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Commissione europea - Dichiarazione

Dichiarazione congiunta del Vicepresidente Ansip e della Commissaria Gabriel, che accolgono con favore il voto del Parlamento europeo sulle nuove norme UE in materia di telecomunicazioni

Bruxelles, 14 novembre 2018

Oggi il Parlamento europeo ha votato a favore dell'istituzione di un codice europeo delle comunicazioni elettroniche e di un Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche, come proposto dalla Commissione europea nel settembre 2016, nell'ambito della strategia per il mercato unico digitale. Andrus Ansip, Vicepresidente per il Mercato unico digitale, e Mariya Gabriel, Commissaria per l'Economia e la società digitali, hanno accolto con favore il risultato in una dichiarazione congiunta:

"Il voto odierno del Parlamento europeo è un passaggio positivo e necessario per garantire l'adeguatezza del settore delle telecomunicazioni dell'UE. Le nuove norme in materia di telecomunicazioni che saranno messe in atto sono un elemento fondamentale per il futuro digitale dell'Europa e una fonte di nuovi diritti digitali per i cittadini dell'Unione. Sono indispensabili per soddisfare le crescenti esigenze di connettività degli europei e per rafforzare la competitività dell'Europa. Consentono inoltre di gettare le basi per la diffusione del 5G in tutta Europa.

Con queste norme saremo in grado di garantire un accesso più rapido alle onde radio, una risorsa fondamentale per le comunicazioni mobili, e di incentivare gli investimenti nelle reti ad alta velocità e di elevata qualità in ogni angolo dell'UE, comprese le zone più isolate. I consumatori godranno di una maggiore protezione e di servizi migliori, a prescindere dal fatto che usino chiamate tradizionali, SMS, o servizi basati sul web come Skype e WhatsApp. Avranno accesso a servizi di comunicazione a prezzi accessibili, compresa la disponibilità di internet ovunque, e a servizi come la pubblica amministrazione elettronica, operazioni bancarie online e le videochiamate. A partire da maggio 2019 i cittadini potranno effettuare chiamate verso altri paesi dell'UE a un massimo di 19 centesimi al minuto e inviare SMS a 6 centesimi. In situazioni di emergenza saranno inoltre meglio protetti grazie al numero 112, soprattutto mediante la trasmissione degli allarmi pubblici sui telefoni cellulari.

Le nuove norme in materia di telecomunicazioni sono anche una fonte di ispirazione. Dobbiamo dimostrare lo stesso livello di ambizione nell'aggiornare la direttiva sulla vita privata elettronica. L'aggiornamento è necessario per modernizzare le norme di riservatezza nell'era digitale, che devono urgentemente essere allineate al regolamento generale sulla protezione dei dati – che rappresenta il nuovo standard di livello mondiale in questo ambito –, e per includervi strumenti comuni come la messaggistica istantanea, la telefonia via Internet e la posta elettronica basata sul web."

Prossime tappe

Dopo l'adozione odierna da parte del Parlamento europeo, il 3 dicembre il Consiglio dell'Unione europea adotterà formalmente la direttiva che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche e il regolamento che istituisce l'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC). In seguito alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, gli Stati membri disporranno di due anni per recepire il codice nel diritto nazionale.

Dopo l'adozione odierna del regolamento sull'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche da parte del Parlamento europeo e l'adozione il 3 dicembre da parte del Consiglio, le nuove norme entreranno in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.  Le disposizioni relative alle chiamate all'interno dell'UE si applicheranno dal 15 maggio 2019.

Contesto

Al lavoro, a casa o nei loro spostamenti, gli europei si aspettano di poter contare su una connessione internet rapida e affidabile. Le reti ad altissima capacità sono sempre più importanti per l'istruzione, l'assistenza sanitaria, l'industria manifatturiera e i trasporti. Per far fronte a queste sfide e preparare il futuro digitale dell'Europa, nel settembre 2016 la Commissione ha proposto la direttiva che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche e il regolamento che istituisce l'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche. Il codice permetterà di modernizzare le attuali norme UE sulle telecomunicazioni, il cui ultimo aggiornamento risale al 2009, stimolare la concorrenza per incentivare gli investimenti e rafforzare il mercato interno e i diritti dei consumatori.

Nel giugno 2018 i colegislatori dell'UE hanno raggiunto un accordo politico su tali norme.

Per ulteriori informazioni

Comunicato stampa: EU negotiators reach a political agreement to update the EU's telecoms rules

Q&A

Scheda informativa: Spectrum in the European Union

Scheda informativa: More and better internet connectivity requires investments in high speed and quality networks

Indice di digitalizzazione dell'economia e della società (DESI), compresi i dati sulla connettività per paese

Per saperne di più sulle telecomunicazioni

STATEMENT/18/6419

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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