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Commissione europea - Dichiarazione

L'Europa: il continente della solidarietà - Dichiarazione comune in occasione della Giornata internazionale del migrante

Bruxelles, 18 dicembre 2017

Il 18 dicembre, in occasione della Giornata internazionale del migrante, Frans Timmermans, Vicepresidente della Commissione, Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione, Johannes Hahn, Commissario per la Politica europea di vicinato e i negoziati di allargamento, Neven Mimica, Commissario per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo, Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, Christos Stylianides, Commissario per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi e Věra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, hanno dichiarato quanto segue:

"Nella Giornata internazionale del migrante ricordiamo tutti coloro che vivono al di fuori del loro paese di nascita e che si spostano nel mondo, per scelta o perché vi sono costretti. Ricordiamo che la migrazione è alla base dello sviluppo del nostro continente, l'Europa. Basta ripercorrere gli ultimi cento anni per capire che ci unisce una storia segnata dall'esodo di milioni di persone, vittime di persecuzioni, guerre e dittature. Oggi, grazie all'Unione europea, qualsiasi cittadino del continente può viaggiare liberamente per studiare e lavorare in un altro paese. Ciò ha fatto dell'Europa uno dei continenti più ricchi al mondo, in termini sia di cultura, economia, opportunità che di libertà. 

Ma la giornata odierna è anche l'occasione per ricordare quanti hanno abbandonato il loro paese a causa di conflitti, oppressione politica, povertà o mancanza di prospettive e lottano per costruirsi una vita nuova e dignitosa altrove. Se per alcuni la migrazione è un'esperienza positiva e fortificante, troppe persone sono vittime di violazioni dei diritti umani, xenofobia, sfruttamento e devono sopportare condizioni di vita inaccettabili nel loro percorso.

La protezione e la difesa dei diritti e delle libertà fondamentali di tutti i migranti, indipendentemente dal loro status, sono sempre state e continueranno ad essere la nostra priorità. Questo obiettivo è il fulcro dell'agenda europea sulla migrazione. Stiamo lavorando senza tregua, all'interno e all'esterno dell'Unione europea, in stretta cooperazione con gli Stati membri e i partner internazionali per salvare vite umane, offrire protezione, creare percorsi sicuri e legali per la migrazione e affrontare le cause profonde che costringono le persone a lasciare le loro case, nonché per lottare contro le reti criminali che spesso si approfittano della disperazione della gente.

Abbiamo una responsabilità comune nei confronti delle persone iche si spostano nel mondo e dobbiamo agire su scala mondiale per sostenerli e difendere la sicurezza, la dignità e i diritti umani dei migranti e dei rifugiati. A tal fine è indispensabile che tutte le parti si mobilitino e attuino sistematicamente gli accordi internazionali. 

L'Europa è determinata a rimanere il continente della solidarietà, della tolleranza e dell'apertura, assumendosi la propria parte di responsabilità a livello globale. E per i nuovi arrivati nel nostro continente vogliamo le stesse cose che desideriamo per tutti i cittadini europei: una vita prospera e fruttuosa, che consenta a tutti di contribuire a un futuro migliore per il nostro continente.

Sosteniamo fermamente la Dichiarazione di New York del 2016 per i rifugiati e i migranti e continueremo ad adoperarci attivamente presso le Nazioni Unite per l'adozione del patto globale dell'ONU sulla migrazione e i rifugiati."

Contesto 

Negli ultimi vent'anni l'Unione europea ha introdotto alcune tra le norme comuni più avanzate al mondo in materia di asilo e, nell'ultimo biennio, la politica migratoria europea ha fatto passi da gigante grazie all'agenda europea sulla migrazione proposta dalla Commissione Juncker nel maggio 2015. Progressivamente, a livello sia interno che esterno, sta configurandosi un approccio più omogeneo per trattare il fenomeno migratorio. 

A livello interno sono stati intensificati i lavori sulla riforma del sistema europeo comune di asilo al fine di porre in essere un approccio più efficace ed equo, basato sulla solidarietà e la responsabilità, prestando al contempo un sostegno continuo agli Stati membri più esposti e rafforzando la cooperazione con i paesi partner. 

L'Unione europea ha inoltre intensificato gli sforzi volti a proteggere i gruppi vulnerabili, in particolare i bambini - uno dei gruppi più esposti - anche attraverso i nuovi orientamenti in materia di promozione e tutela dei diritti del bambino e le raccomandazioni sulla protezione dei minori migranti.

Sul piano esterno, l'UE ha progressivamente messo in atto un'autentica dimensione esterna della sua politica in materia di migrazione, che integra e rafforza le sue azioni all'interno dell'Unione. L'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile riconosce il contributo positivo dei migranti alla crescita inclusiva e allo sviluppo sostenibile insieme alla necessità di offrire risposte globali e coerenti sia alle sfide che alle opportunità della migrazione. 

Lungo le rotte migratorie stiamo lavorando insieme ai nostri partner internazionali, quali le agenzie dell'ONU, per salvare vite umane. Stiamo lottando contro le reti criminali coinvolte nel traffico di migranti e nella tratta di esseri umani attraverso le operazioni sul campo e le missioni messe in atto nel quadro della nostra politica di sicurezza e di difesa comune, nonché sostenendo le iniziative regionali, quali la task force congiunta del G5 Sahel. Stiamo inoltre conducendo operazioni di ricerca e soccorso in mare con il sostegno della guardia di frontiera e costiera europea e di EUNAVFOR MED operazione SOPHIA. Questi sforzi contribuiscono a salvare migliaia di vite umane ogni mese. 

L'UE sta inoltre lavorando all'apertura di vie di accesso legali e sicure attraverso il reinsediamento per consentire a quanti necessitano di protezione di raggiungere l'Europa senza dover rischiare la vita nel deserto e in mare. Nel settembre 2017 il Presidente Juncker ha fissato un obiettivo ambizioso: il reinsediamento di 50 000 persone che necessitano di protezione internazionale. Un'attenzione particolare è riservata ai reinsediamenti dall'Africa settentrionale e dal Corno d'Africa, in particolare dalla Libia, dall'Egitto, dal Niger, dal Sudan, dal Ciad e dall'Etiopia, continuando nel contempo a garantire quelli dalla Turchia, dalla Giordania e dal Libano.

Insieme all'ONU e ai partner della società civile sul terreno, continuiamo a sostenere azioni concrete in Libia e lungo le rotte migratorie per garantire il rispetto dei diritti umani, migliorare le condizioni di vita e assistere migranti e rifugiati, troppo spesso vittima delle reti della tratta e del traffico di esseri umani. L'istituzione di una task force congiunta tra l'Unione africana, le Nazioni Unite e l'UE è un importante passo avanti che contribuirà ad accelerare il nostro lavoro congiunto. Nel concreto si tratterà di evacuare in Europa le persone bisognose di protezione internazionale, accelerare il rimpatrio volontario assistito verso i paesi d'origine per coloro che sono bloccati in Libia e intensificare i nostri sforzi per smantellare le reti criminali.

Per ulteriori informazioni 

Joint African Union-European Union-United Nations Task Force to Address the Migrant Situation in Libya

2016 New York Declaration for Refugees and Migrants

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla protezione dei minori migranti

EU Guidelines on the Promotion and Protection of the Rights of the Child 

STATEMENT/17/5344

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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