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Commissione europea - Dichiarazione

Restituire la speranza ai pazienti in lista d'attesa in tutta Europa Dichiarazione di Vytenis Andriukaitis in occasione della Giornata europea della donazione e del trapianto di organi

Vilnius, 8 septembre 2017

Il 9 settembre celebriamo la 18a Giornata europea della donazione e del trapianto di organi. Mi trovo in Lituania per un evento dedicato al 30° anniversario del primo trapianto di cuore eseguito in questo paese. Si tratta per me di un'occasione particolare, che mi coinvolge molto a livello personale, perché da giovane chirurgo qual ero ebbi il privilegio di partecipare a quell'intervento. Da allora il numero dei trapianti di ogni tipo è notevolmente aumentato sia nell'UE che nel mondo, solo fra il 2010 e il 2015 nella misura del 14 per cento.

Questo incremento lo si è ottenuto soprattutto grazie all'aumento del tasso di donazioni. È dunque doveroso onorare il contributo degli innumerevoli eroi di tutti i giorni che nell'UE hanno permesso di prolungare e salvare centinaia di migliaia di vite. Un ruolo importante l'hanno rivestito anche altri fattori, quali i progressi della chirurgia, il migliore coordinamento tra le équipe cliniche, il miglioramento degli standard di trasporto e di sicurezza degli organi e l'aumento degli scambi transfrontalieri di organi.

Ed anche l'UE ha dato il suo contributo. Disponiamo infatti di una legislazione a livello di UE che disciplina la qualità e la sicurezza degli organi destinati al trapianto. Per ridurre i tempi delle liste di attesa abbiamo inoltre sviluppato uno strumento informatico che consente al personale medico di uno Stato membro di trovare donatori adatti ai loro pazienti in altri Stati membri. In soli due anni sono stati così eseguiti quasi 90 trapianti, soprattutto su bambini, che altrimenti non sarebbero stati possibili. A breve pubblicheremo una relazione con cui illustreremo chiaramente come la condivisione di risorse e conoscenze in tutta l'UE può contribuire a migliorare in misura notevole i risultati clinici. Dato che nessun paese da solo è in grado di trattare tutte le malattie rare e complesse, all'inizio di quest'anno abbiamo lanciato una nuova iniziativa per migliorare la condivisione delle conoscenze in tutta Europa. Si tratta delle reti di riferimento virtuali europee, grazie alle quali i prestatori di assistenza sanitaria di tutta Europa possono scambiarsi informazioni su patologie complesse o rare che richiedono cure altamente specializzate e una concentrazione di risorse.

Purtroppo nell'UE ogni giorno muoiono ancora 16 pazienti in attesa di organi. Mentre migliaia di altri pazienti rimangono in lista d'attesa. Da medico so bene quanti passi in avanti ha compiuto la medicina. E da Commissario europeo conosco l'importanza fondamentale del coordinamento a livello europeo in tema di donazione e trapianto di organi. Ritengo che insieme ai nostri Stati membri possiamo fare di più. Volere è potere.

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