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Commissione europea - Dichiarazione

Dichiarazione in merito alla decisione del commissario Lord Hill di rassegnare le dimissioni e al trasferimento del portafoglio servizi finanziari al vicepresidente Valdis Dombrovskis

Bruxelles, 25 giugno 2016

Il commissario Lord Hill, responsabile per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali, ha informato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker di aver deciso di rinunciare al suo incarico di commissario europeo.

Il presidente Juncker ha affermato: "Ho accolto con grande dispiacere la decisione di Lord Hill di abbandonare l'incarico presso la Commissione europea. Lord Hill è un politico esparto, per il quale nutro il massimo rispetto, e desidero ringraziarlo sinceramente per aver contribuito con lealtà e professionalità all'operato della mia squadra.

All'inizio del mandato dell'attuale Commissione ho deciso di affidare il portafoglio dei servizi finanziari al commissario del Regno Unito, per testimoniare la mia fiducia nella partecipazione del Regno Unito, in qualità di Stato membro, all'Unione europea. Sfortunatamente la situazione sta ora cambiando. Ho tentato di convincere Lord Hill a proseguire l'incarico di commissario, perché lo considero un vero europeo e non solo il commissario del Regno Unito. Capisco tuttavia la sua decisione e la rispetto.

I lavori dell'Unione europea devono proseguire. Dopo aver sentito Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ho chiesto a Valdis Dombrovskis, vicepresidente responsabile per l'euro e il dialogo sociale, di riprendere il portafoglio per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali. In qualità di vicepresidente, Valdis Dombrovskis sta già coordinando molti fascicoli fondamentali di tale portafoglio, collaborando assiduamente con altri commissari, con il Parlamento europeo ed il Consiglio su numerose importanti proposte legislative in tale ambito, ad esempio il sistema europeo di assicurazione dei depositi. Grazie alla sua esperienza, alle sue competenze e ai suoi buoni rapporti con deputati del Parlamento europeo, ministri delle finanze e capi di governo, il vicepresidente Dombrovskis si trova in una situazione ideale per garantire la continuità del portafoglio per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali."

Nel rispetto dell'accordo quadro interistituzionale sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea, il presidente Juncker ha informato il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, delle dimissioni di Lord Hill e dell'intenzione di trasferire il portafoglio al vicepresidente Dombrovskis affinché possa avere luogo la relativa consultazione parlamentare (punto 7 dell'accordo quadro interistituzionale). Le dimissioni di Lord Hill prendono effetto il 15 luglio (a mezzanotte) e la decisione del presidente Juncker di trasferire il portafoglio prende effetto il 16 luglio, consentendo un trasferimento ordinato di quest'importante portafoglio.

I trattati UE prevedono che sia nominato un commissario per ogni Stato membro. Il presidente Juncker è pronto ad avviare rapidamente il dibattito con il Primo Ministro britannico in merito a potenziali candidati del Regno Unito per l'incarico di commissario nonché per l'assegnazione di un portafoglio.

L'articolo 17, paragrafo 3, del trattato sull'Unione europea stabilise che i membri della Commissione siano scelti in base alla loro competenza generale e al loro impegno europeo e tra personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza . Secondo la procedura, la nomina di un nuovo commissario di nazionalità del Regno Unito richiede ilcomune accordo tra il presidente della Commissione e il Consiglio dei ministri, previa consultazione del Parlamento europeo (articolo 246, secondo comma, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea). L'accordo quadro interistituzionale sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea stabilisce inoltre che il presidente della Commissione “prenda seriamente in considerazione” l'esito della consultazione del Parlamento europeo prima di prestare accordo alla decisione del Consiglio relativa alla nomina del nuovo commissario (punto 6 dell'accordo quadro).

 

 

ALLEGATO 1

Disposizioni pertinenti dei trattati

Articolo 17, paragrafo 3, del trattato sull'Unione europea

3.   (…)

I membri della Commissione sono scelti in base alla loro competenza generale e al loro impegno europeo e tra personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza.

La Commissione esercita le sue responsabilità in piena indipendenza. Fatto salvo l'articolo 18, paragrafo 2, i membri della Commissione non sollecitano né accettano istruzioni da alcun governo, istituzione, organo o organismo. Essi si astengono da ogni atto incompatibile con le loro funzioni o con l'esecuzione dei loro compiti.

Articolo 246, secondo comma, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea

(…)

Il posto divenuto vacante a seguito di dimissioni volontarie o d'ufficio o di decesso è coperto, per la restante durata del mandato del membro, da un nuovo membro della stessa nazionalità, nominato dal Consiglio di comune accordo col presidente della Commissione, previa consultazione del Parlamento europeo e in conformità dei criteri di cui all'articolo 17, paragrafo 3, secondo comma del trattato sull'Unione europea.

(…)

 

ALLEGATO 2

Estratto della pertinente disposizione dell'accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea:

II.   RESPONSABILITÀ POLITICA

Punti 6 e 7:

(6) Qualora si renda necessario procedere alla sostituzione di un membro della Commissione nel corso del suo mandato, a norma del secondo comma dell’articolo 246 TFUE, il presidente della Commissione prende seriamente in considerazione l’esito della consultazione del Parlamento prima di prestare accordo alla decisione del Consiglio.

Il Parlamento assicura che le sue procedure siano espletate con la massima sollecitudine, onde consentire al presidente della Commissione di prendere seriamente in considerazione il parere del Parlamento prima che il nuovo membro sia nominato.

Allo stesso modo, a norma del terzo comma dell’articolo 246 TFUE, quando la restante durata del mandato della Commissione è breve, il presidente della Commissione prende seriamente in considerazione la posizione del Parlamento.

(7) Qualora il presidente della Commissione intenda modificare la ripartizione delle competenze tra i membri della Commissione nel corso del suo mandato a norma dell’articolo 248 TFUE, informa il Parlamento in tempo utile per la relativa consultazione parlamentare in merito a tali modifiche. La decisione del presidente di modificare la ripartizione dei portafogli può avere effetto immediato.

STATEMENT/16/2332


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