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Commissione europea

Dichiarazione

Bruxelles, 15 settembre 2014

Ebola: una risposta su scala europea

Dichiarazione del Commissario per lo Sviluppo, Andris Piebalgs, della Commissaria per la Cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi, Kristalina Georgieva, e del Commissario per la Salute Tonio Borg, in esito all’evento ad alto livello per coordinare la risposta all’epidemia di Ebola in Africa occidentale:

L’Unione europea è seriamente preoccupata per l’epidemia di Ebola in Africa occidentale, dove la situazione va deteriorandosi di giorno in giorno. Il nostro pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e al personale sanitario specializzato, che sta facendo del suo meglio per arginare il virus e curare i malati. Oggi abbiamo discusso insieme ai ministri dell’UE di come coordinare nuove iniziative su scala europea per reagire all’emergenza.

Gli Stati membri hanno già dato il loro contributo attraverso il meccanismo unionale di protezione civile. Ce ne compiacciamo esortiamo a continuare su questa strada e a potenziare il sostegno alla regione per rispondere a bisogni impellenti: centri di cura funzionanti, sufficienti operatori sanitari e stabilità macroeconomica. Faremo inoltre del nostro meglio per allinearci alle priorità individuate e coordinate dall’OMS.

Dallo scoppio dell’epidemia l’UE è andata man mano intensificando l’assistenza. Finora sono stati stanziati qualcosa come 150 milioni di euro per curare i pazienti infetti, arginare il contagio, rafforzare i sistemi di assistenza sanitaria e migliorare la sicurezza alimentare, l’approvvigionamento idrico e le strutture igienico-sanitarie. Nella regione sono stati inviati i laboratori mobili dell’UE per aiutare a diagnosticare e confermare i casi di Ebola e per formare tecnici di laboratorio. La Liberia e la Sierra Leone riceveranno inoltre un sostegno finanziario al bilancio per l’erogazione di servizi sanitari e la stabilità macroeconomica, in risposta ai problemi economici aggravati dall’epidemia.

L’Unione europea è fermamente determinata a sostenere i paesi colpiti e a favorirne lo sviluppo nell’immediato e nel più lungo periodo.

L’incontro di oggi rinsalda il nostro partenariato e ribadisce la nostra solidarietà verso l’Africa occidentale. Oggi si è anche discusso di come facilitare il trasporto da e verso la regione.

Ci rallegriamo della partecipazione delle Nazioni Unite a questo incontro da cui emerge, in particolare attraverso la creazione di piattaforme operative, l’impegno per un coordinamento internazionale, un impegno che merita il nostro pieno sostegno e funge da struttura portante per una risposta globale dell’UE alla crisi di Ebola.

Un aspetto essenziale convenuto nella riunione consiste nell’approntare, nei paesi colpiti, sistemi affidabili di evacuazione medica per gli operatori umanitari e il personale sanitario, in modo da garantire sul campo un’efficace risposta internazionale. Abbiamo perciò avviato subito i lavori per lo sviluppo di un dispositivo europeo che ne assicuri il coordinamento. I partecipanti alla riunione hanno espresso apprezzamento per la proposta della Francia, dalla quale potremmo partire per una discussione più approfondita sul dispositivo.

Nonostante il basso rischio di contagio nei nostri paesi, dovremo inoltre continuare a prepararci e coordinarci per gestire i rischi.

Contatti

Alexandre Polack (+32 2 299 06 77)

Maria Sanchez Aponte (+32 2 298 10 35)

David Sharrock (+32 2 296 89 09)

Irina Novakova (+32 2 295 75 17)

Frédéric Vincent (+32 2 298 71 66)

Aikaterini Apostola (+32 2 298 76 24)

Per il pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 6 7 8 9 10 11 o per e-mail


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