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Commissione europea

[Solo il discorso pronunciato fa fede]

Jean-Claude JUNCKER

Presidente eletto della Commissione europea

Mettere in moto l'Europa: punti salienti del discorso del Presidente eletto Juncker al Parlamento europeo

Dichiarazione davanti al Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria, in apertura del voto sul collegio dei Commissari

Strasburgo, 22 ottobre 2014

È il momento di passare all'azione

"Dall'Ucraina alla Siria, dal Medio Oriente al Nord Africa, nel nostro vicinato regnano la fragilità e l'instabilità. Gli immigrati che approdano a frotte alle frontiere esterne dell'Europa in cerca di un futuro migliore ci rimandano al dovere di conciliare questa richiesta di solidarietà con l'esigenza di garantire frontiere sicure. Emergenze sanitarie transfrontaliere come l'epidemia di ebola diffondono comprensibili timori tra i nostri cittadini.

Non possiamo né vogliamo insabbiare problemi che stanno diventando impellenti. Non possiamo né vogliamo far finta di non vedere. Insisto: il momento è giunto di passare all'azione. Permettetemi di affermare oggi, chiaro e forte, davanti a questa assemblea, che i problemi dell'Europa non possono più aspettare."

Niente più compartimenti stagni

“Il 10 settembre, nel presentare la mia nuova squadra, ho voluto dimostrare la volontà di agire rapidamente e con efficacia. Per questo motivo la mia Commissione, oltre ad avere un assetto diverso, avrà anche un approccio diverso, grazie al quale agirà come squadra e non come sommatoria delle parti. La compartimentazione e la suddivisione in gruppi e portafogli lasceranno il posto a un organo politico e collegiale. La mia sarà una Commissione politica e esecutiva, al servizio dell’interesse comune e dei cittadini europei.

Rispondere alle preoccupazioni

"La squadra che ho proposto ha riscosso ampio consenso durante le audizioni, ma avete espresso anche qualche perplessità durante le audizioni e nei contatti con me. Sono quindi pronto a sgombrare subito il campo dai dubbi sul funzionamento della nuova Commissione.

Vi ho ascoltato attentamente, ora permettetemi di spendere qualche parola su come intendo procedere.

  • L'audizione della nuova Commissaria slovena, Violeta Bulc, si è conclusa in tempi record grazie a un'immediata ridistribuzione dei portafogli. Violeta Bulc si occuperà del portafoglio Trasporti mentre Maroš Šefčovič, membro della Commissione uscente di consolidata esperienza, sarà il Vicepresidente responsabile dell'Unione dell'energia.

  • Ho deciso di estendere le competenze del Primo Vicepresidente Frans Timmermans allo sviluppo sostenibile, che è una tematica orizzontale. Come noto, lo sviluppo sostenibile è un principio sancito dai trattati dell'Unione (articolo 3 del TUE) di cui dovranno tener conto tutte le politiche e iniziative dell'intero spettro istituzionale dell'Unione. Lo sviluppo sostenibile rientra inoltre nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea di cui ha competenza orizzontale Frans Timmermans. Sostenibilità e ambiente sono temi importanti per i nostri cittadini e la nuova Commissione ha gli strumenti adatti per affrontarli: portafogli forti, dotati di bilanci cospicui e forza normativa.

  • I medicinali e i prodotti farmaceutici rimangono tra le competenze della Direzione generale per la Salute perché - sono d'accordo con voi - i farmaci non sono merci qualsiasi. La politica sui medicinali e i prodotti farmaceutici sarà competenza congiunta di Vytenis Andriukaitis e Elżbieta Bieńkowska che ha dato prova di grande talento durante l'audizione.

  • La politica spaziale può dare un grosso contributo allo sviluppo di una forte base industriale in Europa – una delle priorità della nuova Commissione. Per questo motivo ho voluto che rimanesse tra le competenze della Direzione generale per il Mercato interno e l'industria affidata alle sapienti mani di Elżbieta Bieńkowska.

  • In ultimo, ma non per ordine di importanza, la cittadinanza passa a Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione e gli affari interni - questioni che stanno molto a cuore ai cittadini europei – che, su queste questioni, opererà a stretto contatto con Věra Jourová, Commissaria per la Giustizia e i consumatori. Colgo peraltro l'occasione per ribadire la mia piena fiducia a Tibor Navracsics che durante l'audizione ha dato prova di grande competenza e ha mostrato un forte impegno europeo, guadagnandosi l'approvazione di questa assemblea."

Controversie tra investitori e Stato

Ho preso atto dell'acceso dibattito sulla composizione delle controversie investitori-Stato (ISDS) nel quadro dei negoziati sul partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP). Vorrei ribadire in modo inequivocabile la posizione che ho già espresso il 15 luglio davanti a questa assemblea e che ho ripreso nei miei orientamenti politici: la mia Commissione non permetterà che regimi speciali sulle controversie tra investitori e Stato limitino le competenze dei giudici degli Stati membri. Anche in questo caso si impongono il rispetto dello Stato di diritto e il principio dell'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.

In tal senso il mandato negoziale precisa le condizioni che un tale regime dovrà rispettare e prevede che ne venga analizzato il rapporto con i giudici nazionali. Non esiste alcun obbligo in riguardo: il mandato lascia aperta la questione e si limita a dare orientamenti.

Credevo di aver espresso in modo inequivocabile il mio impegno su questo punto, ma sono ben contento di poterlo chiarire e ribadire oggi, come mi è stato chiesto da alcuni di voi: l'accordo che la mia Commissione presenterà in ultima istanza all'approvazione di questa assemblea non conterrà nessun elemento che limiti la libertà delle parti di ricorrere ai giudici nazionali o che permetta a giurisdizioni segrete di decidere delle controversie tra investitori e lo Stato.

Sulla questione mi sono consultato con Frans Timmermans, Primo Vicepresidente responsabile dello Stato di diritto e della Carta dei diritti fondamentali. Il TTIP non conterrà nessuna clausola sulle controversie investitori-Stato senza l'accordo di Frans Timmermans.

Sono fiducioso che, con il sostegno di questa assemblea, potremo negoziare un ambizioso accordo commerciale con gli Stati Uniti, che rispetti a pieno gli interessi europei e lo Stato di diritto.

Colmare le lacune negli investimenti

"Vorrei essere capito quando dico che la mia Commissione, come tutte le Commissioni precedenti, tratterà gli Stati membri nello stesso e identico modo. E saprà intervenire con decisione quando sarà necessario. È giunto il momento di stringere un "grande patto", di creare una vasta coalizione di paesi e tra le principali parti politiche che insieme lavoreranno intorno a una struttura a tre pilastri: riforme strutturali, credibilità di bilancio e investimenti.

La risposta alle attuali sfide economiche non può scendere dal vertice alla base. Non credo nei miracoli: a Bruxelles non abbiamo la bacchetta magica o il pulsante della crescita. Le riforme strutturali, la credibilità di bilancio e gli investimenti a livello nazionale e europeo devono andare di pari passo."

"Il livello degli investimenti nell'UE è calato di poco meno di 500 miliardi di euro, ossia del 20% circa dall'ultimo picco raggiunto nel 2007. Siamo di fronte a una carenza di investimenti e dobbiamo adoperarci per colmarla.

L'Europa può contribuire a questo scopo. Come sapete, intendo presentare un ambizioso pacchetto di misure per l'occupazione, la crescita e la competitività di 300 miliardi di euro.

Non posso ovviamente entrare per ora nei dettagli sul contenuto del pacchetto, poiché la mia nuova squadra deve ancora riunirsi per discuterne.

Vi invito soltanto ad avere un po' di fiducia. Vi prometto che, dal momento in cui entrerà in carica, il mio collegio inizierà a lavorare a questo progetto giorno e notte.

Se ci date oggi il vostro sostegno, presenteremo il pacchetto prima di Natale. Questa non è una promessa, è un'affermazione."

Le prime iniziative legislative della Commissione Juncker

"Ogni giorno l'Europa perde terreno perché non sfrutta il grande potenziale del nostro enorme mercato unico digitale. Posti di lavoro che dovrebbero esistere non vengono creati. Le idee – il DNA dell'economia europea! – non si materializzano quanto potrebbero. Dobbiamo cambiare in meglio questa situazione."

"Nel mondo di domani, sempre più competitivo, l'Europa potrà prosperare solo se riuscirà a realizzare l'Unione dell'energia.

In vista delle discussioni che si svolgeranno nei prossimi giorni su questo argomento, insisterò affinché gli Stati membri trovino un accordo nell'ambito del Consiglio europeo in modo da poter andare a Parigi con un mandato chiaro. Se vogliamo fare progressi, dobbiamo spingere tutti nella stessa direzione."

Conclusione

"I cittadini stanno perdendo fiducia, gli estremisti incalzano da sinistra e da destra, i nostri concorrenti avanzano a nostre spese. È ora di dare nuovo slancio al progetto europeo.

Ci attendono enormi sfide e tocca a noi affrontarle nel modo giusto. Se vogliamo avere un ruolo in futuro, dobbiamo assumerlo adesso. Spetta a noi fare in modo che il modello sociale europeo sia chiaramente visibile in tutto ciò che facciamo. Perché l'Europa è lo scudo che protegge tutti noi, che possiamo chiamare patria questo magnifico continente.

Qui di fronte a voi, in questa assemblea che è il faro della democrazia europea, vi invito a rimettere in moto l'Europa."


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