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Messaggi fondamentali: Dialogo con i cittadini a Marsiglia

Commission Européenne - SPEECH/13/924   14/11/2013

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Commissione europea

Viviane Reding

Vice-President of the European Commission, EU Justice Commissioner

Messaggi fondamentali: Dialogo con i cittadini a Marsiglia

Dialogo con i cittadini a Marsiglia

14 Novembre 2013

"L'economia europea inizia a riemergere dalla crisi, ma dobbiamo tenere salda la rotta sulla crescita."

"La crisi economica ha accelerato il corso della nostra storia politica. Dal 2009 l'Europa ha saputo creare una solida governance economica. Quest'anno per la prima volta la Commissione emetterà un parere sui progetti di bilancio mentre sono in corso i dibattiti parlamentari. La Commissione fa appello a tutti gli Stati membri, in particolare a Francia e Germania, affinché compiano gli sforzi necessari per sostenere i focolai di questa nuova crescita europea."

"L'euro è il valore aggiunto che ci contraddistingue dalla concorrenza internazionale. Tutti noi dobbiamo essere fieri di essere europei."

"L'Unione ha bisogno da subito di un Ministro europeo delle finanze, che renda conto e riferisca al Parlamento europeo e che sia investito di poteri ben precisi rispetto agli Stati membri. Solidarietà per solidità: questa deve essere la risposta dell'Europa."

"L'Europa deve frenare l'accumulo del debito che graverà sui nostri figli. In Francia gli interessi sul debito bruciano 46,7 miliardi di euro all'anno, l'equivalente del 12,6% della spesa totale dello Stato e pari al 2,4% del PIL. In altre parole, oggi in Francia si spendono più fondi pubblici per rimborsare gli interessi sul debito che per investimenti nell'istruzione o nella ricerca e innovazione. E non è una mera questione di soldi: è in gioco anche la competitività a lungo termine del paese."

"È ora di porre fine alla schizofrenia di chi, pur reclamando sovvenzioni a piè sospinto, si oppone a un vero e proprio bilancio dell'Unione. Il bilancio federale americano rappresenta il 35% del PIL, quello dell'UE l'1,05% del PIL. Sono cifre che parlano chiaro: l'Europa ha bisogno di un bilancio europeo degno di questo nome."

"L'Europa non si ferma all'idea di un mercato comune, ma interviene anche a tutela dei cittadini, ad esempio destinando 6 miliardi di euro alle politiche occupazionali rivolte ai giovani alla ricerca di un lavoro. Si prevede che in Francia quest'iniziativa andrà a vantaggio di 300 000 persone e che mobiliterà 600 milioni di euro in un biennio."

"L'Europa protegge le nostre identità nazionali. Un esempio tra tanti: è grazie all'UE che la Svizzera non può più usare la denominazione "champagne". La condivisione è il solo modo per tutelare i nostri valori e farli assurgere a norma mondiale."

"Il contributo della Francia è sempre stato imprescindibile per l'Europa. Oggi è la Francia ad avere bisogno dell'Europa per mantenere il proprio posto sulla scena mondiale."

"L'unione fa la forza: un esercito europeo ci renderebbe più incisivi e consentirebbe di risparmiare tra i 3 e i 9 miliardi di euro l'anno. Un'unica ambasciata europea che rappresenti 28 paesi potrebbe costare tra i 420 milioni e gli 1,3 miliardi di euro l'anno in meno."

"La diversità è una ricchezza: contrastiamo insieme le ondate di populismo. Le ingiurie rivolte alle mie colleghe Cécile Kyenge e Christiane Taubira non possono essere tollerate."

"L'Europa non può essere chiamata in causa come capro espiatorio dei fallimenti nazionali. Remare contro è facile, ma non fa che alimentare sterili polemiche."

"I partiti politici devono confrontarsi apertamente sul tema dell'Europa. L'Europa non è un ring di boxe, ma un luogo dove vince il gioco di squadra."

"L'integrazione dei rom richiede un impegno paneuropeo. Nessuno pretende dalla Francia che accolga tutti i rom, ma chi viene in questo paese deve essere trattato con la stessa dignità degli altri cittadini europei, nel nome dei nostri valori condivisi."

"La sfida dell'immigrazione invoca un'Europa più unita. Marsiglia è da sempre un porto aperto sul Mediterraneo e una via d'accesso alla Francia e all'Europa. Dobbiamo adottare un approccio solidale tra gli Stati membri che tenga conto delle capacità di accoglienza dei singoli paesi. Non possiamo permettere che il Mediterraneo si trasformi in un cimitero."

"Propongo di istituire un servizio europeo di informazioni entro il 2020. Gli Stati Uniti devono rispettarci e trattarci su un piano paritario. Ed è questo che dobbiamo essere: una controparte che agisce sullo stesso piano ed è percepita allo stesso livello. Perché l'Europa non è una colonia."


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