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Commissione europea

Antonio Tajani

Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l’Industria e l’Imprenditoria

Evento di lancio dell'EXPO 2015

Discorso di apertura / Milano

7 Luglio 2013

Signor Presidente della Repubblica,

Signor Presidente del Consiglio,

Signor Presidente della Regione Lombardia,

Tra meno di due anni l'Italia e Milano inviteranno il mondo a guardare lontano. L’EXPO sarà, prima di tutto, un forum d’idee e di soluzioni creative per affrontare le sfide globali.

Qui si proporrà l'ultima frontiera dell'innovazione industriale europea, parte essenziale dei nostri sforzi per fornire soluzioni durature ai fenomeni della crescita demografica, della scarsità di risorse, della sicurezza energetica o del cambiamento climatico.

Milano è la sede ideale per un'esposizione universale centrata sulla creatività. Da sempre è stata crocevia di culture, popoli e commerci che ne hanno rafforzato, nei secoli, una speciale propensione al nuovo.

Milano è anche città mecenate, capace di accogliere i migliori talenti. Penso a Leonardo Da Vinci, vero precursore del moderno design industriale che, proprio qui, è stato sviluppato ai suoi massimi livelli.

Avanguardia dell'unificazione e della modernizzazione dell'Italia, Milano è anche una generosa fucina di grandi capitani d'impresa, dotati di lungimiranza e coraggio. Protagonisti dell’economia reale, che hanno potuto realizzare i loro obiettivi grazie al lavoro, duro, di tanti lombardi e di altrettanti uomini e donne arrivati dalle regioni del Sud.

In questa città sono fiorite industrie diversissime, come la chimica, la meccanica o la moda, spinte da un'incessante, medesima, missione: crescere per creare occupazione.

Scegliere l'alimentazione come tema principe della manifestazione, significa riconoscere l'attuale inadeguatezza di modelli e risorse per tenere il passo con la crescita demografica.

Nonostante i progressi, purtroppo, 870 milioni di persone soffrono ancora la fame. Nel 2050, nel mondo, saremo 9 miliardi. Sottoposta a pressione crescente, l'agricoltura sarà chiamata a compiere un balzo produttivo del 70% per rispondere alle nuove esigenze.

Oltre alle tecnologie, per un accesso sostenibile alle risorse alimentari dobbiamo garantire la stabilità dei prezzi e contrastare i fenomeni speculativi.

Il settore agro-alimentare è strategico per l'Europa: da questo comparto industriale dipendono certamente crescita e occupazione ma, soprattutto, benessere e salute. Ecco perché la Commissione europea è al lavoro per rafforzare la sicurezza, l’innovazione, la tracciabilità, la lotta alla contraffazione e la tutela della denominazione d'origine.

Per questo ho proposto agli organizzatori di ospitare, all'interno del programma dell’EXPO, una riunione tematica della rete europea dei 28 Ambasciatori delle Piccole e Medie Imprese, dedicata alla ricerca e all’innovazione.

Anche i sistemi europei di osservazione della terra e navigazione satellitare, Copernicus, Galileo e Egnos, offrono importanti applicazioni nell'agricoltura. Penso alla semina automatica e di precisione, alla gestione dell'irrigazione e degli allevamenti o al monitoraggio dei cambiamenti climatici.

Proprio alla vigilia dell'EXPO, entreranno nella fase operativa alcuni servizi di Galileo e Copernicus, prime infrastrutture interamente europee. Oltre all'agricoltura, le ricadute interesseranno altri settori chiave per la competitività, quali la logistica, la mobilità, l’energia, i servizi finanziari o la sicurezza, con un impatto stimato in 90 miliardi per i prossimi 20 anni. Per questo abbiamo deciso di allestire, all’interno dell’EXPO, un’esposizione interattiva che illustrerà ai visitatori un'ampia gamma di applicazioni pratiche, quotidiane, delle tecnologie legate allo spazio.

EXPO 2015 dovrà rappresentare una straordinaria occasione per incrementare le presenze turistiche a Milano, in Italia e in Europa. Nel piano d’azione della Commissione europea per il Turismo, l'EXPO figura tra gli eventi catalizzatori di nuovi flussi. Noi faremo di tutto perché questa esposizione rappresenti un'occasione imperdibile per intercettare la domanda dei nuovi ceti medi emergenti - russi, cinesi, brasiliani, indiani - sempre più interessati a viaggiare.

Per conseguire questo obiettivo stiamo lavorando, con diversi Paesi dell’UE, alla definizione di iniziative che favoriscano soggiorni più lunghi, anche nella bassa stagione e con un'offerta di qualità.

Ma è la semplificazione del rilascio dei visti, la vera chiave di volta per un forte incremento delle presenze nel 2015. Con la mia collega, Cecilia Malmström, stiamo esaminando le diverse soluzioni per rispondere alle sollecitazioni venute anche dall’ultimo vertice del G20 svoltosi in Messico. Così, entro fine anno, rivedremo il Codice europeo dei visti, per definire un quadro di regole più favorevoli al turismo.

Questo significa rafforzare e modernizzare un settore industriale capace di fare da volano all’agroalimentare, alla cultura, al tessile o alle costruzioni.

Signor Presidente della Repubblica,

Signor Presidente del Consiglio,

Signor Presidente della Regione Lombardia,

L'Europa intende investire risorse e idee nell'EXPO, importante occasione per valorizzare la propria rinascita industriale e la propria leadership tecnologica.

Sarà un momento di orgoglio per l'eccellenza e la qualità europea. Milano offrirà l'immagine di un Continente che ha saputo reagire alle difficoltà, rimanendo unito e rimettendo al centro il suo tratto distintivo: la manifattura, vera sintesi della capacità dell'uomo di creare, innovare e reinventarsi.

Un uomo anche capace di essere solidale con altre aree del mondo, dove sono ancora milioni e milioni coloro che soffrono.


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