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Speech: LeaderSHIP 2020 - Assicurare il futuro della cantieristica in Europa

Commission Européenne - SPEECH/13/145   20/02/2013

Autres langues disponibles: EN

Commissione europea

Antonio Tajani

Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria

Speech: LeaderSHIP 2020 - Assicurare il futuro della cantieristica in Europa

Riunione ad alto livello per lancio strategia LeaderSHIP 2020 /Bruxelles

20 Febbraio 2013

Signore e Signori,

E’ passato poco più di un anno da quando ho sostenuto la necessità di una strategia per il rilancio della cantieristica, davanti ai ministri del Consiglio Competitività.

Dopo aver ascoltato i rappresentanti di industria e sindacati, mi sono convinto della necessità di lanciare un’azione comune per affrontare i diversi problemi del settore. E questo approccio è stato condiviso e sostenuto dagli Stati membri.

La strategia LeaderShip 2020 che presentiamo oggi è frutto di una vasta cooperazione fra tutti gli operatori del settore.

Abbiamo coinvolto i settori industriali delle tecnologie marittime e i loro utilizzatori finali, come l’energia eolica offshore, armatori e settore del dragaggio.

Abbiamo esteso, inoltre, questa cooperazione alle Regioni che, per la prima volta, vi prendono parte direttamente.

La cantieristica navale occupa mezzo milione di addetti, in Europa, con tecnologie di punta per delle progettazioni e produzioni specializzate.

L’Europa non può accettare che le sue industrie se ne vadano altrove. E’ un punto strategico, centrale, per rispondere all’emergenza crescita e occupazione.

Per questo la Commissione lavora per contrastare e invertire il processo di “declino industriale”, cui l’Unione risponde, oggi, con una sua precisa volontà politica.

La nuova politica industriale europea - approvata lo scorso ottobre - ha posto le basi per la reindustrializzazione dell’Europa. La cantieristica navale è un tassello centrale di questa strategia. L’industria marittima e la cantieristica hanno un futuro, qui, in Europa.

La transizione verso navi più “verdi” nonché le energie rinnovabili marine offrono nuove e vaste opportunità.

La cosiddetta “Dichiarazione di Limassol” - sottoscritta lo scorso ottobre dal Presidente Barroso e dai ministri europei - sottolinea il vasto potenziale di crescita e occupazione delle industrie marittime, nel quadro degli obiettivi della strategia Europa 2020.

Affinché questo avvenga è necessario che i settori della cantieristica e della navalmeccanica puntino maggiormente sull’innovazione per migliorare le performance ambientali e diversificarsi nei settori emergenti.

E’ giunto il momento per una grande alleanza fra tutti gli attori coinvolti nella progettazione, costruzione, manutenzione e riparazione di qualsiasi tipo di imbarcazione e di gran parte delle strutture offshore.

Il nostro proposito è un concreto rilancio di un settore che, nel 2012, ha affrontato il sesto anno consecutivo di crisi globale.

Prima dell’inizio di questo periodo di crisi, l’eccesso di ordinativi ha generato un’enorme sovraccapacità - in particolare di navi cargo - e le forti perdite subite da armatori e banchieri hanno depresso i prezzi delle navi, aggravando le difficoltà della cantieristica.

Dobbiamo ripartire dai segmenti di mercato specializzati, ad alta tecnologia, dove i problemi di sovraccapacità sono più limitati.

Sebbene i nostri concorrenti, in particolare asiatici, beneficino di un sostegno finanziario (difficilmente immaginabile in Europa), è incoraggiante la capacità di resistenza dimostrata dalle imprese europee.

Cito, ad esempio, le navi da crociera, che registra importanti commesse piazzate anche fuori Europa. E anche le produzioni specializzate, quali le draghe, le navi da ricerca e i rompighiaccio.

Senza dimenticare la forza dell’Europa nel design, nell’ingegneria marittima e nelle attrezzature navali.

La strategia Leadership2020

Lasciatemi ora illustrarvi gli elementi principali del piano d’azione LeaderSHIP 2020 che presentiamo oggi.

In primo luogo - malgrado questo settore abbia subìto delle ristrutturazioni dolorose - oggi la crescita di molte imprese è frenata, anche, dalla mancanza di personale qualificato.

Per approfittare delle nuove opportunità nei mercati emergenti, il settore deve puntare sull'innovazione, ad esempio nelle energie marine rinnovabili. Le competenze hanno un’importanza maggiore rispetto al passato. Quindi anche la formazione deve rinnovarsi.

Manca una vera strategia comune. Dobbiamo garantire che le ristrutturazioni - quando inevitabili - preparino il terreno per la competitività e sostenibilità nel lungo termine.

Un secondo punto riguarda lo sviluppo di una forte base di ricerca, sviluppo e innovazione. Resta molto da fare per migliorare il profilo energetico delle navi da trasporto e la loro sicurezza.

Perciò accolgo con soddisfazione l’intenzione dell’industria di sviluppare un partenariato pubblico-privato, al servizio di interessi sia ambientali che economici. In questo contesto, è importante sostenere i nuovi segmenti di mercato quali l’eolico offshore e le energie marine.

Siamo aperti all’idea di intercettare questi nuovi mercati attraverso i partenariati pubblico-privato. Ma è importante che, al contempo, l’industria delle tecnologie marittime mantenga un ruolo attivo.

Un terzo tema è relativo ai risultati delle attività di Ricerca e Sviluppo devono trovare applicazione nell’industria. Per questo c'è bisogno di apposite misure di sostegno. Gli aiuti di Stato per l’innovazione si sono rivelati uno strumento efficace, nell’ambito della disciplina degli aiuti alla cantieristica navale.

E’ importante, perciò, che nel processo di revisione delle linee guida sugli aiuti di Stato, attualmente in corso, si dia la dovuta attenzione alla cantieristica. Di questo parlerò con il mio collega, il Commissario Almunia.

Ultimo punto, sensibile, riguarda l’accesso ai finanziamenti privati e pubblici.

Per costruire navi ci vuole tempo e denaro. Ma in Europa molte banche si sono ritirate dal settore della “finanza navale”. Questo nodo potrà essere risolto solo ripristinando delle condizioni favorevoli sui mercati di capitale, a lungo termine.

Nel frattempo però, è essenziale attingere pienamente alle possibilità offerte dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e fare un uso migliore di questo nuovo strumento. Mi sono impegnato personalmente nell’elaborazione della nuova politica della BEI per i finanziamenti ai Trasporti, che terrà in maggiore considerazione le esigenze della cantieristica europea.

Sostegno all'innovazione, alla ricerca e ad una specializzazione anche territoriale intelligente, potrà venire anche dalla nuova generazione di Fondi strutturali. I progetti transfrontalieri e regionali sono importanti per creare una “massa critica”.

Invito gli Stati membri e le regioni a mettere in atto le raccomandazioni, tenendo maggiormente conto delle industrie marittime nell’allocazione dei fondi strutturali per il periodo 2014-2020.

Conclusioni

LeaderSHIP 2015, lanciata dal Commissario Likanen, si è rivelata un successo.

Ma, negli ultimi anni, sono emerse nuove sfide e nuove opportunità. Sono sicuro che LeaderSHIP 2020 offrirà delle risposte efficaci per migliorare competitività e sostenibilità della cantieristica navale.

A maggio chiederò ai Ministri un nuovo e rinnovato sostegno a questa iniziativa.

Potete contare sul mio impegno e quello di tutta la Commissione in tal senso.

Colgo ancora l’occasione per ringraziarvi per i vostri contributi e per congratularmi con voi, in particolare con SEA Europe per l’ottimo lavoro svolto finora.


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