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Commissione europea

Antonio TAJANI

Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria

Seconda Tavola rotonda ad alto livello sulla Siderurgia europea

Intervento di chiusura / Bruxelles

6 Dicembre 2012

Signore e Signori,

La nuova politica industriale

Nel corso della nostra prima riunione, vi avevo accennato al varo della nuova strategia di politica industriale europea.

Questo importante documento è stato adottato due mesi fa (il 10 ottobre) con una chiara volontà politica: invertire il processo di de-industrializzazione, che è la principale causa della perdita di competitività e occupazione in Europa.

La nostra strategia di re-industrializzazione può essere riassunta da un preciso obiettivo che ci siamo posti entro il 2020: incrementare dall'attuale 15,6% al 20% la quota di PIL europeo prodotta dall'industria manifatturiera.

Alcune azioni strategiche hanno una rilevanza particolare per il settore siderurgico, come lo sviluppo di mercati per i prodotti innovativi, il riciclaggio e le diverse iniziative per migliorare l’accesso alle materie prime.

Vi invito, quindi, a valutare attentamente tutti gli strumenti di politica industriale che possono avere un impatto (diretto o indiretto) sulla competitività del settore siderurgico.

Tutto questo, spesso, non è sufficiente.

Come sappiamo, infatti, la siderurgia ha le sue peculiarità, di conseguenza alcuni comparti necessitano di misure specifiche e di interventi mirati.

Materie prime & commercio

Per quanto riguarda le materie prime, la nostra politica industriale punta sullo sviluppo di una vera e propria azione di "diplomazia" politica, economica e strategica, nelle relazioni con i nostri partner internazionali.

Dobbiamo confrontarci e collaborare con altre economie e realtà - in ogni angolo del mondo - per garantirci un accesso più equo e sostenibile ai mercati delle materie prime.

Per questo abbiamo avviato un dialogo strutturato con Stati Uniti, Giappone, Russia, Groenlandia, Cile, Uruguay, Messico, Cina e con i Paesi della sponda meridionale del Mediterraneo, dove mi sono recato di recente in missione.

Vi informo che ulteriori dialoghi sono in preparazione.

La Commissione ha varato inoltre, recentemente, un apposito Partenariato per l’innovazione sulle materie prime. L'obiettivo è dotare l’Europa di maggiore flessibilità e fonti alternative nell’approvvigionamento di materie prime industriali essenziali.

Il partenariato riunirà diversi soggetti per trovare soluzioni tecnologiche (e non-tecnologiche) adatte e per innovare il mercato.

Dobbiamo quindi continuare ad agire - con la massima determinazione - contro ogni restrizione commerciale.

Un buon esempio è una recente sentenza dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) nella causa contro la Cina, sostenuta congiuntamente da UE, Stati Uniti e Giappone.

Il WTO ha confermato che la Cina ha violato le regole, limitando le esportazioni di alcune materie prime che sono essenziali per le produzione di molti settori industriali, fra cui la siderurgia.

Energia

I miei servizi collaborano intensamente con i servizi del Commissario all'Energia Oettinger.

La politica energetica europea deve tener conto delle sue ricadute - vaste e importanti - sulla competitività industriale.

Pertanto, valuteremo attentamente le vostre proposte in materia di politica energetica - come la raccomandazione di monitorare meglio i prezzi dell’energia, di ricorrere a contratti di fornitura di lunga durata e di finanziare R&S su fonti di energia alternative e complementari.

Politica per il clima

L’industria siderurgica ha iniziato ad elaborare una “Tabella di marcia della siderurgia per un’Europa a basse emissioni di CO2” per quanto riguarda gli obiettivi di emissioni per il 2050.

E' un buon esempio di partecipazione attiva.

Questa "road-map" darà un contributo importante alle discussioni sulle possibilità tecnologiche effettive e sui fattori economici in gioco.

Per quanto riguarda l’applicazione dell’ETS, occorre garantire alle imprese la stabilità a lungo termine, e un assetto legislativo stabile e prevedibile.

Questo è un punto ancora più importante, considerata l’attuale congiuntura economica in cui versa il settore.

Avremo occasione di tornare su questa questione, nell'ambito della revisione della Direttiva ETS.

Anticipare e gestire i cambiamenti strutturali

Come ha già affermato il Commissario Andor in occasione della precedente riunione, la Commissione ha creato degli strumenti per prevedere i necessari adattamenti e gestire meglio i cambiamenti strutturali.

Siamo concordi sulla necessità di individuare gli strumenti migliori e corretti, per promuovere la mobilità dei lavoratori in caso di chiusure o ridimensionamenti degli impianti.

Ritengo fondamentale che il Fondo europeo di adattamento alla globalizzazione riceva una dotazione finanziaria adeguata, nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale (2014-2020), attualmente in fase di discussione e negoziato al Consiglio.

Vi esorto, quindi, a sollevare questo tema con gli Stati membri.

Anche la nostra recente comunicazione "CARS 2020" affronta il problema delle sovra-capacità nell’industria automobilistica, che ha condotto a chiusure o ridimensionamenti degli impianti.

Ma non significa che ci arrendiamo. Al contrario, nello stesso testo di "CARS 2020" abbiamo individuato svariate misure strategiche in risposta al nodo delle ristrutturazioni.

Ritengo utile esaminare la pertinenza di queste misure anche per il settore della siderurgia, che affronta una situazione analoga a quella dell'auto.

Conclusioni

Nonostante l'attuale situazione economica e il profilarsi di ulteriori difficoltà future, credo fermamente nell’avvenire di questo settore in Europa.

La siderurgia continuerà a prosperare e a investire se riusciremo a creare un ambiente più favorevole all’innovazione, con regole meno restrittive.

Abbiamo un grosso lavoro dinnanzi a noi per preparare il Piano d’azione europeo, che intendiamo adottare entro la metà del prossimo anno.

Contiamo sul vostro sostegno per individuare le priorità e, quindi, le soluzioni più adeguate.

Vi do appuntamento al 13 febbraio prossimo per discutere in maniera più approfondita, anche grazie alla partecipazione e alla presenza estesa agli Stati membri.

Grazie per la vostra attenzione e partecipazione!


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