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Speech - Seconda Tavola rotonda ad alto livello sulla Siderurgia europea

European Commission - SPEECH/12/924   06/12/2012

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European Commission

Antonio TAJANI

Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria

Seconda Tavola rotonda ad alto livello sulla Siderurgia europea

Intervento di apertura / Bruxelles

6 dicembre 2012

Signore e Signori,

Vi rivolgo il mio benvenuto e ringraziamento personale per la vostra partecipazione a questa seconda riunione della tavola rotonda ad alto livello per la siderurgia europea.

L'incontro odierno riunisce, attorno ad un unico tavolo, le organizzazioni degli industriali e dei lavoratori, per un confronto aperto sulle azioni strategiche e concrete per sostenere la crescita e l'occupazione nel settore della siderurgia.

Purtroppo il mio collega, il Commissario responsabile per l'Occupazione e gli Affari sociali, László Andor, non potrà essere con noi, perché trattenuto da altri impegni istituzionali al Consiglio europeo.

Sono presenti, però, membri in rappresentanza dei Gabinetti dei Commissari Andor, Oettinger, Hedegaard e Geoghegan-Quinn. Li saluto e li ringrazio. Sono la signora Gyulia Cserey e i signori Mark Van Stiphout, Niels Ladefogede e Shane Sutherland.

E un caloroso benvenuto va all'Onorevole Pervenches Beres, Presidente della Commissione Affari sociali e Occupazione del Parlamento europeo.

Introduzione

Oggi c'è grande attenzione da parte degli Stati membri e del Parlamento europeo per le sfide del settore siderurgico.

Meno di due mesi fa - in occasione del Consiglio Competitività dell'11 ottobre - ho comunicato agli Stati membri le conclusioni della nostra prima riunione.

E' stata l’occasione di raccogliere i loro preziosi contributi sui diversi fattori che incidono sulla competitività dell’industria siderurgica, individuati dalla Tavola rotonda.

Vi riferisco - con soddisfazione - che l’iniziativa ha ricevuto un forte sostegno da parte degli Stati membri.

Ciò dimostra l'esistenza di una piena condivisione della necessità di un'azione prioritaria, sostenuta dalla Commissione, per mantenere una siderurgia forte in Europa. Si tratta di una priorità anche da un punto di vista strettamente economico.

In particolare, un segnale importante è venuto dagli Stati membri che dispongono di un vasto comparto siderurgico. Di conseguenza, questi Paesi hanno manifestato la loro volontà di partecipare ai lavori della nostra tavola rotonda.

Poiché ritengo fondamentale contare sul loro contributo attivo - soprattutto in merito alle priorità del Piano d’azione - ho invitato i ministri dell’Industria a partecipare alle nostre riunioni, a partire dal 2013.

Anche il Parlamento europeo si è dimostrato particolarmente attento alle sorti della siderurgia europea.

Durante l'ultima plenaria di novembre, ho risposto ad un'interrogazione scritta presentata dall'Onorevole Sartori, Presidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia (Commissione ITRE) del Parlamento europeo.

Nel corso della stessa plenaria di novembre è stata decisa, inoltre, l'adozione per venerdì prossimo (13 dicembre) di una specifica risoluzione sulla siderurgia europea.

Questa elevata attenzione da parte del legislatore conforta la mia convinzione che dobbiamo identificare delle azioni concrete che producono un impatto sulla competitività del settore.

La riunione di oggi

Desidero, innanzitutto, ringraziare il gruppo degli “sherpa” per l'eccellente lavoro svolto in preparazione di questa riunione.

Come avete potuto constatare, altri Commissari sono stati coinvolti nell'esame delle diverse proposte avanzate.

Consentitemi ora di soffermarmi brevemente sulle principali conclusioni raggiunte dal gruppo degli “sherpa”.

1. In primo luogo, il mercato europeo dell’acciaio è completamente aperto al commercio internazionale mentre, invece, alcuni Paesi Terzi penalizzano le imprese europee con restrizioni commerciali. Un’applicazione più efficace degli strumenti di politica commerciale e la reciprocità degli accordi di libero scambio, sono elementi chiave per garantire condizioni eque di concorrenza sui mercati.

2. In secondo luogo, è fondamentale che il programma di R&S “ULCOS” riesca a sviluppare tecnologie all'avanguardia a basse emissioni di CO2, per consentire al settore siderurgico di raggiungere gli obiettivi per il 2050. Ma permangono incertezze e rischi. Gli impianti di dimostrazione - compresi quelli che fanno uso di cattura e stoccaggio di CO2 - dipendono dall'esistenza di un quadro di sostegno efficiente. Tuttavia, posso confermarvi che la Commissione sta finalizzando la selezione dei progetti NER300 e che il progetto ULCOS è tra i primi. Il membro di Gabinetto del Commissario Hedegaard, responsabile per quest'iniziativa potrà fornirvi ulteriori dettagli, nel corso di questo incontro.

3. I produttori dell’UE pagano i costi per i consumi di elettricità più alti del mondo. È quindi opportuno perfezionare il monitoraggio dei costi dell’elettricità per l’industria. Occorre concentrarsi sui principali fattori che incidono sui costi energetici, ad esempio l'uso eccessivo dei sussidi per le energie rinnovabili.

4. Le recenti chiusure di impianti siderurgici comportano gravi conseguenze sociali. Dobbiamo valutare attentamente questa importante situazione, considerando tutti gli strumenti disponibili a livello UE per alleviare le ricadute negative sui lavoratori.

Grazie dell'attenzione!


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