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Conferenza stampa di presentazione della Comunicazione sull' "Attuazione e sviluppo della politica comune in materia di visti per stimolare la crescita nell'UE"

Commission Européenne - SPEECH/12/788   07/11/2012

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Commissione europea

Antonio TAJANI

Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria

Conferenza stampa di presentazione della Comunicazione sull' "Attuazione e sviluppo della politica comune in materia di visti per stimolare la crescita nell'UE"

Berlaymont / Bruxelles

7 Novembre 2012

La Comunicazione adottata oggi dimostra come sia possibile incrementare il numero di turisti in Europa senza cambiare il Codice dei Visti, e conciliare la sicurezza con la necessità di promuovere la crescita economica.

Oggi vi è una vera svolta politica su cui abbiamo lavorato partendo dal legame tra politica dei visti e turismo già indicato nella Comunicazione sulla nuova politica del turismo del giugno 2010.

Finora, la lista dei paesi terzi cui si chiedevano i visti, si creava sulla base del solo criterio della sicurezza per cui non si teneva in debito conto l'impatto delle medesime sui flussi turistici. Le cifre dimostrano come quest'omissione abbia tenuto lontano dall'Europa milioni di viaggiatori, scoraggiati dalla difficoltà di ottenere un visto.

La Comunicazione introduce la possibilità di tenere conto nella rielaborazione di tale lista, anche dell'interesse economico dell'Ue a incrementare il numero di turisti da certi mercati a grande potenzialità.

Altra importante novità introdotta dalla Comunicazione è un migliore utilizzo delle nuove tecnologie telematiche per facilitare e semplificare il rilascio del visto. Queste tecnologie consentono un uso più razionale del personale e un risparmio di tempo e costi sia per chi concede il visto che per il richiedente.

Da oggi, l'azione della Commissione sarà più incisiva nell'invitare gli Stati membri ad adoperarsi affinché sia più agevole e più rapido ottenere un visto.

Vorrei ringraziare in particolar modo, la Commissaria Malmström che ha saputo raccogliere le richieste dell'industria del turismo che ho fortemente sostenuto.

Le nostre richieste hanno trovato eco nell'ultima dichiarazione del G20, del maggio scorso che auspica una maggiore cooperazione bilaterale e regionale per facilitare il rilascio dei visti turistici.

La ragione è semplice. Il turismo è diventato uno dei principali settori generatori di occupazione e di reddito nell'Unione europea e un motore fondamentale dello sviluppo economico. Il suo contributo è stimato nel 2011 in 18,8 milioni di posti, cifra che dovrebbe salire a 20,4 milioni entro il 2022. Nel 2011, i turisti in provenienza di stati terzi hanno speso 426 miliardi di USD nell'UE e si stima che questa cifra possa raggiungere i 547 miliardi nel 2022.

Il numero dei turisti in provenienza dei paesi emergenti è in forte crescita. Si tratta di popolazioni con un grande potere di acquisto e voglia di scoprire l'Europa. Il numero dei turisti brasiliani e russi in Europa è raddoppiato negli ultimi anni e i flussi da Cina e India sono in rapido aumento.

Un recente studio di Tourism Economics sull'impatto della facilitazione dei visti sulla creazione di nuovo lavoro nelle economie del G20 dimostra facilitare i visti ha storicamente determinato un aumento dal 5 al 25% degli arrivi di turisti nei mercati interessati, con effetti immediati su reddito e occupazione.

Nel 2013 valuteremmo l'insieme dell'applicazione del Codice dei Visti negli ultimi tre anni. Vi sarà anche un esame dell'elenco dei paesi i cui cittadini sono esenti da obblighi di visto. Oltre alle considerazioni di sicurezza delle frontiere e di reciprocità, dovremmo valutare anche l'impatto economico della nostra politica sui flussi turistici e sulla crescita, in particolar modo per quanto riguarda i flussi turistici in provenienza delle economie emergenti.

La Commissaria Malmström vi ha già fatto alcuni esempi di semplificazione. Io vorrei citare alcune pratiche concrete riportate negli allegati alla Comunicazione che dimostrano l'impatto di buone pratiche sui flussi turistici.

Nel febbraio 2011 l'Italia ha rafforzato la capacità di missioni diplomatiche e sedi consolari per i visti dando priorità a Mosca, Pechino, Nuova Delhi, San Pietroburgo, Shanghai, Guangzhou e Mumbai. Questo ha portato, ad esempio, a un aumento del 100% dei visti dalla Cina anche grazie alla semplificazione delle procedure.

Altro esempio virtuoso è quello polacco con la "procedura rapida" attuata per il campionato europeo di calcio. I visti sono stati rilasciati con una procedura semplificata, con possibilità di domanda per via elettronica, senza l'obbligo di presentarsi di persona al consolato e senza pagamento di diritti consolari.

Guardando fuori dai nostri confini, in Australia esistono vari tipi di visto, secondo lo scopo e la durata del soggiorno. Tutti possono essere chiesti e ottenuti online, alcuni anche nel giro di pochi minuti.

La crescente attenzione al legame tra semplificazione dei visti e crescita ha portato il presidente Obama ha istituire nel gennaio 2012 una task force per aumentare del 40% la capacità di trattamento dei visti per Cina e in Brasile.

Gli Stati Uniti puntano a fare dell'America la prima destinazione turistica mondiale anche grazie a migliore capacità di rilascio dei visti con un aumento del personale del 50% in Cina e di più del 100% in Brasile nel 2012 e l'apertura di nuovi consolati. Grazie a questa strategia nel 2011 sono state trattate 1,1 milioni di domande di visto in più.


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