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Antonio Tajani Vicepresidente della Commissione europea, responsabile dei Trasporti conferenza sul futuro della politica dei trasporti e sulla revisione delle reti TEN-T 20 novembre 2009, Bruxelles

Commission Européenne - SPEECH/09/547   20/11/2009

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SPEECH/ 09/547

Antonio Tajani

Vicepresidente della Commissione europea, responsabile dei Trasporti

Discorso de apertura (conferenza sul futuro della politica dei trasporti e sulla revisione delle reti TEN-T)

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conferenza sul futuro della politica dei trasporti e sulla revisione delle reti TEN-T

20 novembre 2009, Bruxelles

Caro Sottosegretario Zetterberg,

Signore, e

Signori,

INTRODUZIONE

È con grande piacere che vi accolgo oggi a questa seconda conferenza di alto livello – da me fortemente voluta – e dedicata alla preparazione del prossimo Libro Bianco che inquadrerà la politica dei trasporti del prossimo decennio.

Oggi avremo anche l’opportunità di discutere insieme il futuro delle reti TEN-T che sarà uno degli assi portanti della futura politica dei trasporti.

Sono particolarmente grato a tutti voi per il prezioso contributo che avete già fornito partecipando non solo alla preparazione della Comunicazione di giugno, ma anche e soprattutto per la vostra attiva partecipazione alla consultazione pubblica da me lanciata con l’adozione della Comunicazione.

Più di 270 tra operatori, associazioni, sindacati, università, amministrazioni pubbliche, ma anche singoli cittadini hanno risposto a questa consultazione fornendo alla Commissione elementi utili per la definizione delle misure da inserire nel Libro Bianco che sarà adottato nel 2010.

Voglio anche sottolineare che molte città e enti locali hanno condiviso con noi le loro riflessioni a testimonianza di come la mobilità urbana debba essere un pilastro della futura politica europea dei trasporti.

La consultazione che si è svolta sul futuro delle reti TEN-T ha ugualmente suscitato un forte interesse e la Commissione ha ricevuto più di 300 contributi.

Questo successo delle due consultazioni pubbliche testimonia che la mia idea di scrivere tutti insieme – attraverso un processo partecipativo e partendo dal basso – la futura politica europea dei trasporti si è rivelata la scelta giusta.

Sono anche particolarmente grato alla Presidenza Svedese – qui rappresentata dal sottosegretario Zetterberg – per l’eccellente lavoro fatto per stimolare una discussione tra gli Stati Membri su come orientare la politica dei trasporti del prossimo decennio.

La cena ministeriale del 21 settembre, il Consiglio di ottobre e la più recente conferenza di Goteborg hanno permesso di fare progressi rapidi in seno al Consiglio. Ed è per questo che sarà possibile adottare nella prossima riunione del Consiglio del 17 dicembre delle conclusioni che orienteranno il lavoro della Commissione.

Mi rallegro anche della presenza di due autorevoli esponenti del Parlamento Europeo, l’onorevole Grosch e l’onorevole El Khadroui, rispettivamente relatore e relatore-ombra della Comunicazione di giugno.

Sono convinto, infatti, che il Parlamento Europeo giocherà un ruolo fondamentale nello scrivere una politica dei trasporti che pone i passeggeri e i lavoratori al centro del processo decisionale. Non a caso ho chiesto che presiedessero rispettivamente i due panel dedicati alla dimensione sociale dei trasporti alla quale sono particolarmente caro.

Proprio ieri la Corte di Giustizia Europea ha scritto un’altra pagina importante per una politica dei trasporti che ha come proprio fondamento la tutela e il benessere del passeggero. La Corte ha, infatti, interpretato il nostro regolamento del 2004 prevedendo che i passeggeri aerei abbiano le stesse garanzie e compensazioni sia in caso di annullamento che nel caso di voli ritardati. Questa sentenza si aggiunge a quella già molto positiva dello scorso dicembre, relativa alle circostanze straordinarie.

Tutto ciò dimostra che anche la Corte sta giocando e giocherà un ruolo attivo e fondamentale nella definizione della politica dei trasporti.

LE PRIORITÀ DEL FUTURO

E mia ferma intenzione, nel caso in cui fossi riconfermato Commissario ai trasporti, di preparare un Libro Bianco che sia al tempo stesso visionario e vicino alle esigenze concrete dei cittadini e degli operatori.

Il Presidente Barroso nelle sue linee guida ha identificato la de-carbonizzazione dei trasporti come una delle sue priorità per il suo prossimo mandato. La consultazione pubblica ha confermato che questo obbiettivo è largamente condiviso; ma nel contesto di un approccio che garantisca che i trasporti restino una componente fondamentale dell’economia.

L’industria dei trasporti rappresenta il 7% del PIL e oltre il 5% dell’occupazione nell’Unione Europea ma questi numeri, già molto rilevanti, non danno pieno credito all’importanza dei trasporti nell’assetto globale dell’economia, nelle relazioni internazionali e nella vita quotidiana di ciascuno di noi. La futura politica dei trasporti deve mirare a combinare le esigenze di sostenibilità con il rafforzamento della coesione economica e sociale e con la competitività dell’industria europea.

Per fare ciò ritengo importante concentrarsi su tre grandi priorità:

1 - l’integrazione dei modi di trasporto

2 – lo sviluppo tecnologico

3 – e la tutela dei passeggeri e dei lavoratori

La conferenza di oggi cercherà proprio di dibattere questi tre grandi temi e sono certo ricaveremo delle indicazioni molto utili su come procedere.

Qualunque siano le soluzioni proposte, credo non si debba fare l’errore di mancare di ambizione nel metterle in pratica.

Penso occorra riflettere sulla portata straordinaria delle sfide di domani, e mettere in gioco una capacità altrettanto straordinaria di compiere scelte difficili ma necessarie.

Occorre rivedere l’approccio alle Reti TEN-T rendendole non solo la spina dorsale di un sistema dei trasporti veramente integrato, ma anche un laboratorio per le tecnologie più avanzate e un luogo dove l’apertura dei mercati, la trasparenza dell’informazione e la semplificazione delle procedure sono completi.

Penso che nel prossimo Libro Bianco sarà anche necessario introdurre l'idea dei “corridoi verdi”, ossia di corridoi per il trasporto merci caratterizzati da un basso impatto sull’ambiente umano e naturale. Componenti essenziali di questi corridoi verdi dovranno essere il trasporto su rotaia, il trasporto marittimo e fluviale. L’obiettivo finale da perseguire sarà quello dell’integrazione dei profili ambientali e di sicurezza nella progettazione e nel funzionamento della Reti TEN-T.

Occorre adottare una politica per i combustibili alternativi che comprenda l’aspetto tecnologico, quello infrastrutturale, quello regolamentare e quello degli incentivi economici in un approccio unico e coerente. Solo così si può puntare all’obiettivo della ‘decarbonizzazione’ dei trasporti indicato dal Presidente Barroso.

Occorre favorire lo sviluppo dei sistemi di trasporto intelligenti ITS superando gli ostacoli giuridici e adottando rapidamente i necessari standard. Lo sviluppo di una piattaforma comune per le unità a bordo dei veicoli potrebbe dare all’industria europea un grande vantaggio competitivo. Lo stesso vale per l’interoperabilità dei sistemi di gestione del traffico già sviluppati nei diversi modi di trasporto (SESAR, ERTMS, ITS, VTMS, RIS).

Vi è naturalmente il problema delle risorse economiche e mi chiedo se non sia il caso di riflettere alla creazione di un Fondo Europeo dedicato alle infrastrutture di trasporto.

Occorre poi un sistema di prezzi che rifletta i veri costi: è l’indicazione pressoché unanime degli esperti del settore. Ricordo che il passaggio ai combustibili alternativi ridurrà i proventi delle accise: sarà dunque inevitabile spostare il prelievo sulle esternalità e sull’uso delle infrastrutture.

Dobbiamo far funzionare meglio il mercato unico dei trasporti. Il settore aereo ha tratto grande beneficio dalla liberalizzazione: penso occorra un’azione altrettanto completa nel settore ferroviario, marittimo e stradale, dove vi sono ancora grandi margini di efficienza da sfruttare.

Penso poi ai passeggeri. È nostra ambizione indirizzare sempre più verso il trasporto collettivo una popolazione che invecchia e che avrà problemi di mobilità, di comfort e di sicurezza: e a questo che si riferisce il termine “user friendly” nel titolo della comunicazione. Bisogna rinforzare i diritti dei passeggeri se si vuole modificarne i comportamenti. Bisogna riconsiderare il profilo e le necessità degli utilizzatori.

E infine i lavoratori, ai quali dobbiamo offrire degli impieghi di qualità. La logistica e il settore marittimo offrono grandi opportunità, ma chiedono lavoratori qualificati. Bisogna formare dei professionisti che con le loro conoscenze aiutino a far progredire il settore e ad abbattere le barriere modali e nazionali.

Anche in materia di sicurezza ritengo che si possa fare di più, in particolare rafforzando i poteri dell’Agenzia Ferroviaria Europea e creando un’Agenzia Europea per la sicurezza stradale e perché no anche un codice europeo della sicurezza stradale.

Le relazioni internazionali in materia di trasporti saranno altrettanto importanti nel prossimo decennio. L’interconnessione tra il continente europeo ed i suoi vicini ad Est e a Sud dovrà diventare una realtà.

Avrei ancora il desiderio di discutere con voi di altre idee, ma mi fermo qui. Era mia intenzione indicare – aprendo i lavori odierni – qualche misura concreta e fornire spunti per un programma che, con il vostro aiuto, vorrei meglio definire nel corso della giornata odierna e del prossimo anno all’interno di un nuovo Libro Bianco.

Spero nel vostro sostegno per un programma ambizioso all’altezza delle sfide di domani. Solo insieme potremo costruire una politica dei trasporti del futuro che sia sostenibile, multimodale e al servizio dei passeggeri e dei lavoratori!

Grazie per la vostra attenzione e buon lavor


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