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SPEECH/ 09/490

Antonio Tajani

Vicepresidente della Commissione europea, responsabile dei Trasporti

I Discorso di apertura del Vice Presidente Tajani al Forum Trasporti Europa Africa

Figures and graphics available in PDF and WORD PROCESSED


TEN-T , Forum Trasporti Europa Africa

Napoli 22 ottobre 2009

Signora Commissaria (Ibrahim),

Signori Ministri,

Gentili Signore e Signori,

E' un piacere presiedere, insieme alla Commissaria Ibrahim, questa prima riunione del Forum trasporti Europa-Africa. E'un appuntamento che avevo fissato quando è stata adottata, lo scorso giugno, la comunicazione relativa al rafforzamento delle interconessioni tra Europa e Africa.

La mia come la vostra presenza oggi a Napoli significa che già qualcosa si sta muovendo per ravvicinare i nostri due continenti.

Io sono fortemente convinto che l’Europa debba essere protagonista in Africa. Sicuramente per contribuire allo sviluppo di un sistema dei Trasporti e delle Infrastrutture, indispensabili alla crescita economica e alla stabilità politica di questo grande continente, ma anche e soprattutto per partecipare allo sviluppo sostenibile dell’Africa.

Investire su trasporti di qualità in Africa significa non soltanto promuovere uno sviluppo armonioso del continente a noi più vicino, ma anche contribuirne alla stabilità politica. Stabilità politica e crescita economica avranno un impatto favorevole sulla gestione dei flussi migratori.

L’approccio paternalistico di “tendere la mano” - da ricco a povero - non è sufficiente e, come sappiamo, non ha prodotto benefici sul fronte della crescita e dello sviluppo.

Dobbiamo fare un salto di qualità - politico, progettuale e finanziario. Questo Forum mette insieme per la prima volta esponenti del mondo politico-istituzionale, rappresentanti della comunità finanziaria e operatori del trasporto. È un segno tangibile di questo impegno.

Noi Europei abbiamo tutto l’interesse a giocare un ruolo di leader per lo sviluppo dell’Africa, con l’Africa: noi europei conosciamo l’Africa molto meglio di altri Paesi - come la Cina - che stanno aumentando rapidamente la loro presenza economica.

Questo Forum rappresenta la prima tappa di un lavoro comune di riflessione su come rafforzare il sistema di trasporto africano. L'esperienza maturata da più di 15 anni nell'ambito delle reti transeuropee consentirà di sviluppare un partenariato rafforzato nel settore del trasporto.

Infatti, abbiamo oggi superato la logica del rapporto “beneficiario-donatore”, evolvendo verso un rapporto paritario basato su pari diritti e doveri. Mi sembra doveroso rammentare questo cambiamento fondamentale che consente di affrontare nell'ambito di un rapporto di partenariato le problematiche su scala intercontinentale, in una prospettiva di obiettivi e azioni comuni per rendere più interconnessi e solidali i sistemi di trasporto dell'Unione europea e quelli dell'africani.

L e p olitiche dei Trasporti e delle Infrastrutture figurano tra gli strumenti più efficaci per creare le condizioni necessarie alla crescita del continente africano. L’Unione Europea si è già dotata degli strumenti programmatici, finanziari e legislativi per perseguire un’ambiziosa politica infrastrutturale nel Bacino del Mediterraneo. È ora giunto il momento di sviluppare un approcio analogo anche per i Paesi dell’Africa Sub-sahariana.

La Comunicazione - adottata nel mese di giugno dalla Commissione europea su mia proposta- risponde alle sfide che ho appena delineato e identifica due principi cardine :

La definizione di una rete euro-africana dei Trasport i ;

La condivisione del metodo innovativo dei coordinatori che l’Unione europea ha già sviluppato per la propria politica di trasporti.

Noto con piacere che nel corso dei lavori è emerso un chiaro interesse da parte di tutti nei confronti di queste proposte.

In questa fase la rete euro-africana dei trasporti deve quindi essere vista come un esercizio di pianificazione, per individuare i punti di connessione tra le nostre reti, sul modello di quanto è già stato fatto nel quadro della rete transmediterranea di trasporto.

A medio termine si trattera’ di individuare le strozzature e, di conseguenza, le misure e i progetti prioritari lungo i corridoi che soddisfano le esigenze sociali, economiche e ambientali e che sono più adatti per eliminarle. In questo contesto è chiaro, come si è visto ieri durante il seminario sui collegamenti marittimi che, anche l’attuale sviluppo delle “autostrade del mare” , va considerato nel quadro più ampio dei collegamenti Europa-Africa.

Ovviamente, non si puo' parlare di sviluppo delle reti se non si fa un cenno alla questione dei finanziamenti. La Commissione, gli Stati membri e la Banca europea per gli investimenti (BEI) qui presente dovranno lavorare con i principali partner per lo sviluppo di infrastrutture - come la Banca mondiale e la Banca africana di sviluppo (BAD) - e il settore privato, al fine di reperire le risorse necessarie al finanziamento delle infrastrutture nel continente africano.

Mi piace per altro ricordare che l'Africa e l'Unione europea dispongono già di uno strumento per i finanziamenti di grandi progetti : il Fondo fiduciario UE-Africa per le infrastrutture, gestito dalla Banca europea per gli investimenti, che beneficia di fondi della Commissione europea e di diversi Stati membri.

Il secondo pilastro della Comunicazione è la condivisione del know-how della Commissione europea in materia dei metodi e strumenti per l’attuazione della politica dei Trasporti. Molto si è detto durante i vari workshops di ieri e molto si puo' fare in questo campo.

Uno strumento che mi sembra largamente condiviso è quello dei coordinatori.

L’esperienza delle Reti transeuropee ha dimostrato che i coordinatori contribuiscono all'assetto finanziario dei progetti e promuovono metodi comuni di valutazione, agevolando il coordinamento.

La Commissione europea è decisa ad avviare un dialogo con l'Unione Africana, per designare dei coordinatori di progetti per le maglie mancanti delle otto reti transafricane individuate nella comunicazione "Collegare l'Africa" del 2006. Il Fondo europeo per lo sviluppo (FES) garantirà il finanziamento di tali coordinatori.

A mio parere, questo Forum ed i successivi lavori dovranno sviluppare una collaborazione tra i due continenti nei seguenti settori :

Trasporto stradale e sicurezza stradale

Mobilita’ urbana (attraverso l’estensione del progetto CIVITAS)

Trasporto aereo (in particolare nel settore della sicurezza e SESAR)

Trasporto marittimo

Navigazione satellitare (EGNOS e Galileo)

Potenziamento della rete ferroviaria

Conclusioni

Il vertice dei capi di Stato e di governo africani, a cui ho partecipato lo scorso 2 e 3 febbraio ad Addis Abeba , ha confermato il ruolo chiave delle infrastrutture - ed in particolare dei Trasporti - in Africa. Nel corso di questi mesi, si è andata via via rafforzando in me l’idea che l’Africa è destinata ad essere il continente del futuro .

Le politiche dei Trasporti e delle Infrastrutture figurano tra gli strumenti più efficaci per la sua crescita.

L ’attuale congiuntura economica rischia però di aggravare le pressioni migratorie , provenienti dall’Africa, sul continente europeo .

La presenza sempre più massiccia di paesi emergenti come Cina, India e Brasile nel settore delle Infrastrutture rischia - inoltre - di creare instabilità. Tali paesi, a differenza delle imprese europee, non fanno infatti ricorso alla manodopera locale e, di conseguenza, non generano crescita economica e sociale nelle regioni africane di insediamento.

Come indicato dalla Commissione europea nella sua recente Comunicazione “UE, Africa e Cina: verso un dialogo e una co-operazione trilaterali” , l'UE è pronta a collaborare con la Cina al fine di creare pace, stabilità e sviluppo sostenibile in Africa.

Gli anni ’90 hanno conosciuto una brusca riduzione della spesa in infrastrutture in Africa, e molte imprese europee hanno progressivamente abbandonato il continente.

E’ giunto il momento di invertire questa tendenza per aiutare il nostro partner più vicino (sia geograficamente che affettivamente) a svilupparsi nella giusta direzione .

Questo Forum di oggi si riunirà nel futuro con cadenza annuale e ci permetterà di adottare una dichiarazione comune, contenente un vasto piano di azioni prioritarie con l’individuazione dei rispettivi finanziamenti.

Il prossimo vertice UE-Africa, che si terrà in Africa entro la fine del 2010, sarà l’occasione per fare il punto sui progressi compiuti nell’attuazione di questo importante percorso comune.

Buon lavoro a tutti!


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