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Antonio Tajani Vicepresidente della Commissione europea, responsabile dei Trasporti TEN-T days, Intervento al convegno d’apertura della Napli, Napoli, Palazzo Reale 21 ottobre

Commission Européenne - SPEECH/09/489   21/10/2009

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SPEECH/ 09/489

Antonio Tajani

Vicepresidente della Commissione europea, responsabile dei Trasporti

Intervento al convegno d’apertura della Conferenza sul futuro delle - Reti transeuropee di trasporto

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TEN-T days, Intervento al convegno d’apertura della

Napli, Napoli, Palazzo Reale 21 ottobre

Signora Presidente del Consiglio Ministri Ue dei Trasporti Torstensson,

Dottoressa Ibrahim,

Ministro Matteoli

Onorevoli Ministri,

Signora Sindaco [ Iervolino ],

Signore,

Signori,

Saluti e ringraziamenti introduttivi

Desidero ringraziare, innanzitutto, la città di Napoli per l’eccezionale accoglienza che ci ha riservato e per averci messo a disposizione questa magnifica sede.

I miei ringraziamenti vanno inoltre al Ministro italiano dei Trasporti e delle Infrastrutture Altero Matteoli, nonché alla Presidente del Consiglio Ue Trasporti Asa Torstesson, per la preziosa collaborazione nell’organizzazione di queste due giornate.

E’ con grande soddisfazione che rilevo l'interesse suscitato da questa conferenza. La vostra presenza così numerosa e la vostra partecipazione attiva ai diversi dibattiti che la animeranno sono la garanzia di successo.

Oggi ho il piacere di accogliere al mio fianco la dottoressa Ibrahim, commissaria alle infrastrutture e ai trasporti dell’Unione Africana, che ci ha reso l’onore e la cortesia di essere fra noi, e la signora Åsa Torstensson.

Il nostro obiettivo comune è definire - tutti insieme - le principali sfide cui dovrà rispondere la politica dei Trasporti del futuro.

Politica dei trasporti ue al centro del concetto di sviluppo sostenibile

I Trasporti generano oggi il 7% del Prodotto interno lordo (PIL) dell'Unione europea e impiegano il 5% dell’intera forza lavoro UE, ma allo stesso tempo contribuiscono all’incremento delle emissioni di gas a effetto serra.

In questo settore si concentrano dunque le principali sfide sul fronte dello sviluppo sostenibile:

la competitività economica,

la coesione sociale,

e il rispetto dell’ambiente.

Non esiste infatti economia competitiva senza trasporti affidabili, efficienti e sicuri: sia che si tratti di trasporto dei passeggeri o di continuità della linea logistica, il sistema dei trasporti permette la libera circolazione delle persone e delle merci - libertà fondamentali dell’Europa economica sin dal 1958.

"Sviluppo sostenibile", "competitività economica"… a quasi dieci anni dalla definizione della Strategia di Lisbona, la politica delle Reti transeuropee di trasporto (TEN-T) giocherà un ruolo fondamentale nell’economia europea, e di conseguenza sull’ equilibrio economico globale.

Preparare il "dopo-crisi" formulando obiettivi a lungo termine

per migliorare la competitività dei trasporti

Di recente, come sapete, la questione delle infrastrutture è balzata in primo piano sulla scena politica europea, allorché si è trattato di decidere gli strumenti per il rilancio dell’economia.

Il rallentamento economico ha inciso gravemente sui Trasporti europei e, in particolare, sul trasporto merci con un calo del relativo volume compreso fra il 30 e il 40%, a seconda dei modi di trasporto e degli operatori del settore.

L'Unione europea ha contribuito con 500 milioni di euro allo sforzo di ripresa economica, sostenendo grandi progetti di infrastrutture come parte essenziale della risposta alla crisi economica.

Oggi la Commissione ha adottato le decisioni che riguardano il primo gruppo di progetti finanziati e domani provvederò alla firma di tali decisioni.

Si tratta di progetti per un ammontare di circa 250 milioni di Euro, che coinvolgono 11 Paesi dell’Unione e coprono tutte le modalità di trasporto.

Nel lungo termine, dobbiamo inoltre potenziare la qualità delle nostre infrastrutture. Saremo così pronti allorché la ripresa economica inizierà a dispiegare i suoi effetti positivi.

Preparare il futuro delle reti europee di trasporto è, tra l’altro, uno dei principali obiettivi che questa conferenza si ripropone.

La Commissione ha già formulato delle proposte con il Libro verde sul futuro delle Reti transeuropee dei trasporti (TEN-T). Questa strategia si inscrive in una visione più ampia e globale sul futuro della politica dei Trasporti su cui la Commissione ha in previsione di adottare un libro bianco entro la fine del 2010.

Assi chiave della futura politica europea di trasporto

Questa visione sul futuro della politica dei Trasporti dovrà articolarsi attraverso una serie di assi chiave:

  • Controllo dell’impatto ambientale

  • Reti più integrate

  • Tecnologie al servizio della riduzione del consumo energetico, della fluidità del traffico e della sicurezza

1 - Controllo dell’impatto ambientale

Il Presidente Barroso ha recentemente indicato come uno degli obiettivi della prossima Commissione la ‘decarbonizzazione’ dei Trasporti. Vi invito a identificare i modi per raggiungere questo obiettivo nel corso dei lavori che ci impegneranno in questi due giorni.

E’ chiaro che l’obiettivo della decarbonizzazione richiede una migliore articolazione fra sviluppo economico e controllo dell’impatto ambientale . Si tratta di un obiettivo trasversale che deve guidare ogni nostra azione.

In tale contesto, occorre adottare una politica per i trasporti che miri all’integrazione modale sia dal punto di vista infrastrutturale che tecnologico.

2 - Reti più integrate

Per realizzare questo obiettivo trasversale abbiamo bisogno, in primo luogo, di reti più integrate. In passato ogni modo di trasporto ha visto la propria rete svilupparsi senza tenere conto degli altri modi.

Oggi è indispensabile invertire questa tendenza. Per questo dobbiamo ottimizzare l’impiego dei vari modi di trasporto - stradale, ferroviario, aereo, marittimo, vie navigabili interne - per trovare un equilibrio intermodale.

3 - Tecnologie al servizio della riduzione del consumo energetico, della fluidità del traffico e della sicurezza

I trasporti del futuro devono integrare le nuove tecnologie, mettendole al servizio del rendimento energetico, della fluidità e della sicurezza del traffico:

Carburanti puliti e tecnologie a minore consumo di energia : Attualmente i trasporti dipendono per circa il 95% dai combustibili fossili. Per questo l'efficienza energetica è una sfida chiave dei trasporti europei del futuro. Un sfida che può essere vinta mediante un maggiore utilizzo dell’elettricità o dei biocarburanti, ma anche facendo ricorso a tecniche che consentono un minore consumo di energia.

ITS e Galileo : Per quanto riguarda la fluidità, i Sistemi intelligenti di trasporto (ITS) offrono enormi opportunità di migliorare l’efficienza dei nostri trasporti. Progetti come Galileo contribuiranno a superare il problema.

ERTMS e SESAR : La tecnologiadeve servire anche per la sicurezza. Aprire le reti transeuropee a un traffico più intenso nel quadro di un mercato aperto presuppone una gestione ottimale dei flussi. La Commissione dà un sostegno a numerosi progetti finalizzati a questo obiettivo, ad esempio SESAR per il trasporto aereo e ERTMS per quello ferroviario.

La politica TEN-T è ormai matura e si deve aprire al mondo

Da oltre quindici anni, la politica delle TEN-T si è sviluppata essenzialmente all’interno dell’Unione europea. Nel quadro della realizzazione del mercato interno, costituiva una priorità legittima.

Forte degli importanti successi ottenuti, tuttavia essa ha ormai raggiunto un grado di maturità tale che ci consente di metterla a disposizione dei nostri vicini.

Questa apertura sarà oggi al centro dei nostri dibattiti.

1 - Apertura verso il Nord

Ci apprestiamo a firmare con i Ministri dei trasporti della Federazione russa e degli Stati baltici un protocollo d’intesa sull’estensione delle Reti TEN-T verso Nord.

Mi rallegro della presenza di tanti ministri dei Paesi firmatari.

Consentitemi di salutare - in particolare - il Ministro russo Igor Levitin, il Ministro norvegese Liv Navarsete, la Ministro svedese Åsa Torstensson, il Ministro lituano Eligijus Masiulis e i rappresentanti dei Ministeri finlandese, estone e lettone.

2 - Apertura verso l'Africa

Domani - inoltre - inaugureremo la Prima edizione del Forum euro-africano sui trasporti. Gli assi della cooperazione dell'Unione europea con l'Africa sono già stati discussi, in particolare in occasione del vertice dei capi di Stato e di governo dell'Unione africana (UA) tenutosi nel febbraio scorso ad Addis Abeba: reti transafricane; accordi quadro nel settore dell’aviazione; sicurezza; finanziamenti e scambi di buone pratiche… tutti argomenti che verranno approfonditi domani, con l’obiettivo di definire un piano d’azione.

3 - Collaborazione rafforzata con la Turchia, i Balcani e il Mediterraneo occidentale

Infine, si dovrà definire il modo migliore per includere nell'estensione delle TEN-T i Balcani, la Turchia e il Mediterraneo occidentale. È anche per precisare i contorni di tali partenariati che siamo riuniti oggi. A questo proposito sono lieto che siano qui presenti i Ministri turco, croato, albanese, montenegrino e della ex Repubblica iugoslava di Macedonia, nonché il rappresentante kosovaro Fatmir Limaj.

Consapevole dunque della portata delle sfide che ci attendono, desidero aprire la tavola rotonda proprio con le prospettive dell’apertura delle Reti transeuropee di trasporto (TEN-T) ai partner e - senza dilungarmi ulteriormente - cedo la parola alla dottoressa Ibrahim.

Grazie della vostra attenzione!


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