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Dr Joe Borg
Commissario responsabile per la pesca e gli affari marittimi
Discorso di Apertura del Commissario Borg sulla Pesca nel Mediterraneo
Alla 65a edizione della fiera internazionale della pesca di Ancona
Ancona, il 12 maggio 2005

Commission Européenne - SPEECH/05/274   12/05/2005

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SPEECH/05/274












Dr Joe Borg

Commissario responsabile per la pesca e gli affari marittimi





Discorso di Apertura del Commissario Borg sulla Pesca nel Mediterraneo




















Alla 65a edizione della fiera internazionale della pesca di Ancona
Ancona, il 12 maggio 2005

Gentili ospiti,

Signore e Signori,

Desidero rivolgere un doveroso e sincero ringraziamento alle autorità italiane e all’Ente regionale fiere, per avermi invitato a questa sessantacinquesima (65th) edizione di uno degli appuntamenti più significativi nel panorama del settore ittico, non solo italiano ma anche internazionale. E’ per me un onore e un vero piacere poter partecipare a quello che si annuncia come un proficuo e costruttivo scambio di vedute su alcuni dei temi che interessano la pesca nel Mediterraneo.

Ed è importante poterlo fare in un contesto di una città e di una regione che vantano una tradizione secolare nella pesca e rappresentano oggi una delle marinerie più attive in Italia per densità di imprese e fatturato. Non solo: dai miei servizi, inoltre, giunge anche la conferma della piena capacità di utilizzo delle risorse dello SFOP, che hanno permesso - e stanno permettendo - di realizzare importanti investimenti su vari fronti, dal miglioramento dei servizi portuali, alla protezione e sviluppo delle risorse acquatiche, dalla promozione alla formazione e all’incentivazione del ricambio generazionale attraverso iniziative e campagne di comunicazione rivolte specificamente ai giovani.

So anche che la Regione delle Marche mostra una spiccata sensibilità alle questioni legate ad una pesca responsabile e sostenibile. E’ proprio qui, infatti, che la vivacità dell’associazionismo si concretizza, ad esempio, con iniziative di autoregolamentazione dell’attività di pesca, e di promozione del cosiddetto pesce povero, cioè delle catture che normalmente vengono scartate - che è anche, peraltro, uno degli obiettivi di questa fiera e che, ne sono certo, non mancherà di suscitare vivo interesse tra gli operatori che a questo tipo di iniziative potranno ispirarsi per esportarle nei rispettivi paesi di provenienza.

Ho visto, comunque, che oltre a questo tema, la fiera dedica grande attenzione al settore espositivo delle attrezzature, e alla messa in relazione dei molteplici soggetti ed organismi nazionali ed internazionali che operano nel comparto ittico.

La fiera internazionale di Ancona ha infatti rappresentato, storicamente, il momento ideale di incontro per pescatori e operatori del settore, ed un’importante occasione per divulgare e dare visibilità al mondo della pesca professionale favorendo scambi di esperienze e contatti internazionali.

Devo dire, poi, che da maltese quale sono, non posso che apprezzare questa importante opportunità di confronto su tematiche così strettamente legate alla pesca mediterranea, le cui specificità sono oggetto, come sapete, di una proposta di regolamento che non si limita ad aggiornare e migliorare le misure tecniche già esistenti, ma è volta anche a creare un contesto gestionale più integrato e flessibile, basato sulle differenze tra tipi di pesca, di stock e di biotopi delle varie regioni del Mediterraneo.

Ma della proposta e dei relativi dettagli tecnici, sarà possibile discutere ampliamente nel corso di queste giornate, dense di iniziative e manifestazioni organizzate nel contesto della fiera.

La conferenza prevista per domani, organizzata da Medisamak, affronterà, tra l’altro, il tema delle prospettive di sostegno per la pesca artigianale; e la partecipazione degli altri paesi che si affacciano su questo mare e che non fanno parte dell’Unione europea, resa appunto possibile da questa importante manifestazione, rappresenta indubbiamente un segnale positivo verso il pieno coinvolgimento di tutte le parti interessate.

La Commissione, infatti, è consapevole dell’importanza di assicurare che ogni sua iniziativa - soprattutto in tema di gestione - sia appoggiata e condivisa dagli altri paesi mediterranei. Nello stesso spirito della riforma della PCP, è importantissimo per la Commissione associare tutti gli attori e portatori di interessi al processo di elaborazione delle proprie proposte, e alla relativa attuazione.

L’obiettivo della Commissione è, infatti, quello di garantire un nuovo, migliorato approccio alla gestione della pesca nel Mediterraneo.

Qui ad Ancona, in una cornice dove mare, pesca e portualità sono parte integrante del territorio, ci è offerta l’occasione per confermare il nostro comune impegno a garantire una pesca sostenibile non soltanto dal punto di vista ambientale, ma ugualmente dal lato economico e quello sociale, che assicuri quindi un futuro a lungo termine per tutti i pescatori del Mediterraneo.

Sono convinto di poter contare sull'appoggio di tutti voi per raggiungere quest’obiettivo.


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