Navigation path

Left navigation

Additional tools

CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA

IT

SN 5287/11

(OR. en)

VERSIONE PROVVISORIA

PRESSE 3

PR CO 1

COMUNICATO STAMPA

3062ª sessione del Consiglio

Economia e finanza

Bruxelles, 18 gennaio 2011

Presidente M. György MATOLCSY
Ministro dell'economia nazionale dell'Ungheria

Principali risultati del Consiglio

Il Consiglio ha dato il via al "semestre europeo" 2011 esaminando l'analisi annuale della crescita della Commissione e traendo insegnamento da una valutazione dei progetti di programmi di riforma nazionali degli Stati membri.

Quest'anno, per la prima volta, si dà attuazione al "semestre europeo" come parte di una riforma della governance economica dell'UE: lo scopo è assicurare politiche meglio coordinate e più efficaci intese ad avviare l'economia europea sulla strada della crescita sostenibile.

Il Consiglio ha inoltre discusso del seguito da riservare al Consiglio europeo di dicembre per quanto riguarda il rafforzamento della governance economica dell'UE e l'istituzione di un nuovo meccanismo per garantire la stabilità della zona euro.

La governance economica è stata indicata come priorità fondamentale dalla presidenza ungherese, che ha presentato il suo programma di lavoro al Consiglio e ha dichiarato l'obiettivo di raggiungere un accordo su sei proposte legislative relative alla governance economica entro la fine di marzo.

Il Consiglio ha altresì approvato l'accordo di facilitazione del rilascio dei visti e l'accordo di riammissione con la Georgia, che entreranno in vigore entrambi il 1º marzo 2011. L'accordo di facilitazione del rilascio dei visti renderà più semplice e meno dispendioso per i cittadini georgiani ottenere visti per soggiorni di breve durata (fino a 90 giorni al massimo per periodo di 180 giorni) per gli spostamenti verso l'UE e al suo interno.

SOMMARIO1

PARTECIPANTI

PUNTI DISCUSSI

PROGRAMMA DI LAVORO DELLA PRESIDENZA

MERCATO UNICO

SEGUITO DEL CONSIGLIO EUROPEO DI DICEMBRE

ANALISI ANNUALE DELLA CRESCITA

PROGRAMMI NAZIONALI DI RIFORMA

PROCEDURA PER I DISAVANZI ECCESSIVI - MALTA

INTRODUZIONE DELL'EURO IN ESTONIA

RIUNIONI A MARGINE DEL CONSIGLIO

ALTRI PUNTI APPROVATI

ECONOMIA E FINANZE

  • Deroga alla direttiva IVA per il Regno Unito

  • Tassazione su taluni carburanti per motori in Francia

  • Disposizioni di applicazione del sistema UE di imposta sul valore aggiunto

BILANCI

  • Adeguamento delle norme di bilancio dell'UE al trattato di Lisbona

AFFARI ESTERI

  • Bilancio PESC per il 2011 e il 2012

GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI

  • Accordi di facilitazione del rilascio dei visti e di riammissione con la Georgia

AFFARI CONSOLARI

  • Documento di viaggio provvisorio europeo

AFFARI GENERALI

  • Studio Eurostat sulle implicazioni di bilancio a lungo termine delle spese pensionistiche – Conclusioni

POLITICA COMMERCIALE

  • Svizzera e Liechtenstein – Protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti alimentari

  • Antidumping - Fogli di polietilene tereftalato – India

UNIONE DOGANALE

  • Andorra - Misure doganali di sicurezza

TRASPORTI

  • Interoperabilità del sistema ferroviario europeo

  • Dichiarazione di conformità per i veicoli ferroviari

NOMINE

  • Comitato delle regioni

PROCEDURA SCRITTA

  • Totali ammissibili di catture (TAC) e contingenti per il 2011

PARTECIPANTI

Belgio:

Sig. Didier REYNDERS Vice Primo Ministro e Ministro delle finanze e delle riforme istituzionali

Bulgaria:

Sig.ra Boryana PENCHEVA Vice Ministro

Repubblica ceca:

Sig.ra Milena VICENOVÁ Rappresentante permanente

Danimarca:

Sig. Claus HJORT FREDERIKSEN Ministro delle finanze

Germania:

Sig. Wolfgang SCHÄUBLE Ministro delle finanze

Sig. Jörg ASMUSSEN Sottosegretario di Stato

Estonia:

Sig. Jürgen LIGI Ministro delle finanze

Irlanda:

Sig. Rory MONTGOMERY Rappresentante permanente

Grecia:

Sig. Giorgos PAPACONSTANTINOU Ministro delle finanze

Spagna:

Sig.ra Elena SALGADO Vicepresidente del Governo e Ministro dell'economia e delle finanze

Francia:

Sig.ra Christine LAGARDE Ministro dell'economia, delle finanze e dell'industria

Italia:

Sig. Giulio TREMONTI Ministro dell'economia e delle finanze

Cipro:

Sig. Charilaos STAVRAKIS Ministro delle finanze

Lettonia:

Sig. Andris VILKS Ministro delle finanze

Lituania:

Sig.ra Ingrida SIMONYTE Ministro delle finanze

Lussemburgo:

Sig. Luc FRIEDEN Ministro delle finanze

Ungheria:

Sig. György MATOLCSY Ministro dell'economia

Sig. András KÁRMÁN Sottosegretario di Stato

Malta:

Sig. Tonio FENECH Ministro delle finanze

Paesi Bassi:

Sig. Jan Kees de JAGER Ministro delle finanze

Austria:

Sig. Josef PRÖLL Vicecancelliere e Ministro federale delle finanze

Polonia:

Sig. Jan VINCENT-ROSTOWSKI Ministro delle finanze

Portogallo:

Sig. Manuel LOBO ANTUNES Rappresentante permanente

Romania:

Sig. Dan LAZAR Sottosegretario di Stato all'economia

Slovenia:

Sig. Franci KRIŽANIČ Ministro delle finanze

Slovacchia:

Sig. Ivan KORČOK Rappresentante permanente

Finlandia:

Sig. Jyrki KATAINEN Ministro delle finanze

Svezia:

Sig. Anders BORG Ministro delle finanze

Regno Unito:

Sig. George OSBORNE Cancelliere dello Scacchiere

Commissione:

Sig. Olli REHN Membro

Sig. Michel BARNIER Membro

Sig. Algirdas ŠEMETA Membro

Altri partecipanti:

Sig. Vitor CONSTANCIO Vice Presidente della Banca centrale europea

Sig. Philippe MAYSTADT Presidente della Banca europea per gli investimenti

Sig. Thomas WIESER Presidente del Comitato economico e finanziario

Sig. Lorenzo CODOGNO Presidente del Comitato di politica economica

PUNTI DISCUSSI

PROGRAMMA DI LAVORO DELLA PRESIDENZA

Il Consiglio ha preso atto della presentazione da parte della presidenza ungherese del suo programma di lavoro in materia economica e finanziaria per il suo semestre di presidenza (da gennaio a luglio 2011) (doc. 18048/10). Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni.

Il programma della presidenza indica come priorità fondamentale la conclusione di un accordo in seno al Consiglio, entro la fine di marzo, su sei proposte legislative intese a rafforzare la governance economica dell'UE.

Vi è delineato il calendario di attuazione del primo semestre europeo, unitamente alle conclusioni da adottare a febbraio sulle sfide macroeconomiche e di bilancio e successivamente da una relazione al Consiglio europeo di marzo. Obiettivo del semestre europeo è garantire politiche meglio coordinate e più efficaci per avviare l'economia europea sulla strada della crescita sostenibile.

La presidenza annuncia inoltre che porterà avanti le riforme del settore finanziario. A livello internazionale la presidenza prevede di concentrarsi sull'ulteriore approfondimento delle relazioni dell'UE con i suoi vicini orientali (partenariato orientale), in particolare con il rafforzamento della cooperazione bi- e multilaterale tra Stati membri e paesi partner e con la partecipazione e la cooperazione delle istituzioni finanziarie internazionali. Ha altresì annunciato che si lavorerà a una posizione comune sugli aspetti finanziari della lotta ai cambiamenti climatici a lungo termine.

La presidenza intende inoltre proseguire la discussione sulla tassazione del settore finanziario e far avanzare i lavori sulla tassazione dei redditi da risparmio. Quanto al bilancio UE, si impegna a una stretta collaborazione con le altre istituzioni dell'Unione a un pacchetto di misure necessarie per l'attuazione del trattato di Lisbona. Sono inoltre annunciati lavori su proposte di riesame del "regolamento finanziario", un regolamento su principi e procedure per l'esecuzione del bilancio UE.

MERCATO UNICO

Il Consiglio ha avuto uno scambio di opinioni 1 sullo sviluppo complementare del mercato unico dell'UE alla luce della comunicazione della Commissione intitolata "Verso un atto per il mercato unico per un'economia sociale di mercato altamente competitiva" (doc. 13977/1/10 REV 1).

È stato convenuto di riesaminare la questione a tempo debito.

Sulla base di una relazione di Mario Monti, ex Commissario europeo e presidente dell'Università Bocconi (Milano)2, la comunicazione della Commissione presenta 50 proposte per migliorare il funzionamento del mercato unico, le quali rientrano in un "atto per il mercato unico", un programma biennale da portare a termine entro fine 2012 in coincidenza con il 20º anniversario del mercato unico.

La Commissione ha sottoposto a consultazione pubblica la sua comunicazione fino alla fine di febbraio. Il Consiglio "Competitività" ha adottato conclusioni al riguardo in data 10 dicembre.

SEGUITO DEL CONSIGLIO EUROPEO DI DICEMBRE

Il Consiglio ha preso atto dei progetti della presidenza per il seguito da riservare al Consiglio europeo del 16 e 17 dicembre.

Nella suddetta riunione il Consiglio europeo ha chiesto di accelerare i lavori sulle proposte legislative volte a rafforzare la governance economica dell'UE, affinché possano essere adottate entro il giugno di quest'anno.

ANALISI ANNUALE DELLA CRESCITA

Il Consiglio, preso atto della presentazione da parte della Commissione dei principali elementi della sua analisi annuale della crescita pubblicata il 12 gennaio (doc. 18066/10), ha proceduto a uno scambio di opinioni.

L'analisi della Commissione delinea le azioni prioritarie che gli Stati membri dovranno adottare per garantire politiche meglio coordinate e più efficaci intese ad avviare l'economia europea sulla strada della crescita sostenibile.

Le priorità indicate riguardano tre aspetti principali:

  • rafforzamento della stabilità macroeconomica: attuare il risanamento di bilancio, correggere gli squilibri macroeconomici e garantire la stabilità del settore finanziario;

  • riforme strutturali per incentivare l'occupazione: rendere il lavoro più attraente, riformare i sistemi pensionistici, reinserire i disoccupati nel mondo del lavoro e conciliare sicurezza e flessibilità sui mercati del lavoro;

  • misure a sostegno della crescita nell'ambito della strategia "Europa 2020" per la crescita e l'occupazione: sfruttare il potenziale del mercato unico dell'UE, attirare capitali privati per potenziare la crescita e creare un accesso all'energia che sia efficace in termini di costi.

Le delegazioni hanno ampiamente condiviso la valutazione generale della Commissione e la sua visione delle sfide principali. Il Consiglio ha chiesto al Comitato economico e finanziario e al Comitato di politica economica di lavorare intensamente sul fascicolo. La presidenza auspica che il Consiglio adotti le relative conclusioni nella sessione del 15 febbraio (Consiglio "Economia e finanze").

L'analisi annuale della crescita costituisce, insieme al riesame dei progetti di programmi nazionali di riforma (cfr. pagina 11), la prima fase dell'attuazione del cosiddetto "semestre europeo", che implica il controllo simultaneo delle politiche di bilancio e delle riforme strutturali degli Stati membri, secondo regole comuni, per un periodo di sei mesi all'anno.

Nella riunione del 24 e 25 marzo il Consiglio europeo dovrà fornire orientamenti agli Stati membri per la messa a punto dei loro programmi di stabilità e di convergenza (politiche di bilancio) e dei programmi nazionali di riforma (riforme strutturali).

Quest'anno, per la prima volta, si dà attuazione al semestre europeo come parte di una riforma della governance economica dell'UE.

PROGRAMMI NAZIONALI DI RIFORMA

Basandosi su una valutazione del Comitato di politica economica, il Consiglio ha discusso i progetti di programmi nazionali di riforma (PNR) presentati dagli Stati membri. I ministri si sono impegnati a rimediare ai problemi riscontrati dal CPE nei suddetti progetti.

Conformemente ai meccanismi di governance economica dell'UE, i programmi devono consentire una sorveglianza multilaterale delle politiche economiche degli Stati membri. Dovrebbero di norma prevedere uno scenario macroeconomico per il medio termine, obiettivi nazionali per la trasposizione degli obiettivi principali definiti nella strategia "Europa 2020" per la crescita e l'occupazione, l'individuazione degli ostacoli principali alla creazione di crescita e occupazione nonché misure intese a concentrare in un primo periodo le iniziative atte a promuovere la crescita.

Il riesame dei progetti di programmi costituisce, insieme all'analisi annuale della crescita (cfr. pagina 10), la prima fase dell'attuazione del cosiddetto "semestre europeo", che implica il controllo simultaneo delle politiche di bilancio e delle riforme strutturali degli Stati membri, secondo regole comuni, per un periodo di sei mesi all'anno.

Nella riunione del 24 e 25 marzo il Consiglio europeo dovrà fornire orientamenti agli Stati membri per la messa a punto dei loro programmi di stabilità e di convergenza (politiche di bilancio) e dei programmi nazionali di riforma (riforme strutturali).

Quest'anno, per la prima volta, si dà attuazione al semestre europeo come parte di una riforma della governance economica dell'UE.

PROCEDURA PER I DISAVANZI ECCESSIVI - MALTA

Il Consiglio ha discusso la comunicazione della Commissione in cui si valuta il seguito dato da Malta alla raccomandazione del Consiglio, del 16 febbraio 2010, basata sull'articolo 126, paragrafo7, intesa a far cessare la situazione di disavanzo eccessivo entro il 2011 al più tardi.

Il Consiglio condivide il parere della Commissione secondo cui, sulla base delle informazioni disponibili, Malta ha adottato misure che le permettono di compiere progressi adeguati nella direzione giusta, ovvero la correzione del disavanzo eccessivo entro i termini stabiliti dal Consiglio In particolare le autorità maltesi hanno adottato misure di risanamento dei conti pubblici per correggere il disavanzo eccessivo entro il 2011, assicurando nel contempo un adeguato stimolo di bilancio nello stesso anno. In questo contesto il Consiglio ritiene che non sia per il momento necessaria alcuna misura supplementare nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi.

Il Consiglio rileva peraltro che, nonostante le condizioni macroeconomiche migliori di quelle previste nelle raccomandazioni del Consiglio, non vi è stata alcuna accelerazione nella riduzione del disavanzo nel 2010. Inoltre rischi notevoli gravano sul raggiungimento dell'obiettivo di disavanzo per il 2011. Il Consiglio chiede pertanto un'esecuzione del bilancio rigorosa e un controllo attento dell'andamento del bilancio stesso, così da poter adottare le misure correttive eventualmente necessarie per raggiungere l'obiettivo di disavanzo del 2,8% del PIL nel 2011. Occorrono altresì ulteriori misure per rafforzare il carattere vincolante del quadro di bilancio a medio termine e per migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, in linea con le raccomandazioni e gli inviti del Consiglio.

INTRODUZIONE DELL'EURO IN ESTONIA

Il ministro estone ha informato il Consiglio circa l'introduzione dell'euro nel suo paese avvenuta il 1º gennaio. Ulteriori informazioni sono state fornite dalla Commissione e dalla Banca centrale europea; nei prossimi mesi la Commissione deve presentare una relazione completa sul passaggio all'euro.

Come in Slovacchia nel 2009, a Cipro e Malta nel 2008 e in Slovenia nel 2007, l'Estonia ha messo in circolazione banconote e monete in euro adottando contemporaneamente l'euro come valuta ufficiale, mentre gli altri 12 stati membri della zona euro l'hanno introdotto in due fasi (1999 e 2002).

La doppia circolazione dell'euro e della corona estone è terminata il 14 gennaio: le corone possono essere cambiate in euro fino alla fine di giugno.

Secondo le autorità estoni il passaggio all'euro non sta incontrando problemi. Scorte di banconote e monete erano disponibili con buon anticipo. Quasi tutti gli sportelli ATM distribuivano euro già entro 15 minuti dal passaggio all'euro. Tutte le operazioni bancarie elettroniche e i pagamenti con carta potevano essere effettuati in euro entro le prime 24 ore. Entro il 5 gennaio la maggioranza dei pagamenti in contanti avveniva in euro e entro il 10 gennaio il valore del contante in euro circolante era superiore a quello del contante in corone estoni ancora in circolazione.

RIUNIONI A MARGINE DEL CONSIGLIO

A margine del Consiglio si sono tenute le seguenti riunioni:

- Eurogruppo

I ministri degli Stati membri della zona euro hanno preso parte a una riunione dell'Eurogruppo in data 17 gennaio.

- Prima colazione di lavoro ministeriale

I ministri hanno tenuto una prima colazione di lavoro per discutere della situazione economica nonché delle prove di stress nel settore bancario.

ALTRI PUNTI APPROVATI

ECONOMIA E FINANZE

Deroga alla direttiva IVA per il Regno Unito

Il Consiglio ha adottato una decisione che autorizza il Regno Unito a continuare ad applicare una misura di deroga alla direttiva 2006/112 relativa al sistema UE d'imposta sul valore aggiunto (IVA) (doc. 17507/10).

La decisione autorizza il Regno Unito, in deroga all'articolo 26, paragrafo 1, lettera a) e agli articoli 168 e 169 della direttiva IVA, a continuare a limitare il diritto a detrazione dell'IVA che grava sulle spese di noleggio o di leasing di autoveicoli non utilizzati esclusivamente per fini aziendali.

Tassazione su taluni carburanti per motori in Francia

Il Consiglio ha adottato una decisione che autorizza la Francia ad applicare aliquote ridotte di tassazione sulla benzina senza piombo e sul gasolio utilizzati come carburante (17877/10).

Disposizioni di applicazione del sistema UE di imposta sul valore aggiunto

Il Consiglio ha raggiunto un accordo politico su un progetto di regolamento recante nuove disposizioni di applicazione della direttiva 2006/112 relativa al sistema UE di imposta sul valore aggiunto (IVA) (16805/10 + 16805/10 COR 1).

Il progetto di regolamento, che provvede alla rifusione del regolamento 1777/2005, precisa taluni aspetti della direttiva IVA (2006/112/CE) al fine di garantire una migliore osservanza degli obiettivi del mercato interno dell'UE.

Esso prevede:

- disposizioni di applicazione della direttiva 2008/8/CE per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi;

- l'adeguamento del regolamento 1777/2005 alla direttiva IVA dopo la sua rifusione nel 2006;

- disposizioni di applicazione di altri elementi della direttiva IVA.

Il regolamento sarà adottato senza discussione in una delle prossime sessioni del Consiglio.

BILANCI

Adeguamento delle norme di bilancio dell'UE al trattato di Lisbona

Il Consiglio ha deciso di trasmettere al Parlamento europeo, per approvazione, un progetto di regolamento del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2007-2013 (16973/3/10 REV 3). Ha inoltre deciso di trasmettere al Parlamento la posizione del Consiglio su un progetto di accordo interistituzionale (doc. 16974/10).

I due testi hanno l'obiettivo di adeguare le vigenti norme di bilancio dell'UE alle disposizioni del trattato di Lisbona. Tengono inoltre conto del desiderio del Parlamento europeo di mantenere la flessibilità per qunto riguarda la gestione del quadro finanziario pluriennale prevedendo un "margine per imprevisti" pari al massimo allo 0.03% del reddito nazionale lordo dell'UE, come ultima istanza, se si dovessero verificare circostanze impreviste. Detto margine sarebbe mobilizzato con un voto del Consiglio a maggioranza qualificata e l'appoggio di una maggioranza di deputati del Parlamento europeo e i tre quinti dei voti espressi.

AFFARI ESTERI

Bilancio PESC per il 2011 e il 2012

Il Consiglio ha preso atto di una relazione contenente orientamenti per il finanziamento nel 2011 e 2012 a carico del bilancio della politica estera e di sicurezza comune dell'UE (PESC).

La relazione raccomanda di fare in modo che le dotazioni previste dal bilancio PESC siano basate su un fabbisogno reale e prevedibile e che sia previsto un margine adeguato per imprevisti e azioni non previste.

GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI

Accordi di facilitazione del rilascio dei visti e di riammissione con la Georgia

Il Consiglio ha concluso accordi di facilitazione del rilascio dei visti e di riammissione con la Georgia, che entreranno entrambi in vigore il 1º marzo 2011.

L'accordo di facilitazione del rilascio dei visti renderà più semplice e meno dispendioso per i cittadini georgiani ottenere visti per soggiorni di breve durata (fino a 90 giorni al massimo per periodo di 180 giorni) per gli spostamenti verso l'UE e al suo interno.

Per maggiori informazioni vedasi comunicato stampa 5412/11

AFFARI CONSOLARI

Documento di viaggio provvisorio europeo

Il Consiglio ha approvato le conclusioni in cui invita la Commissione a presentare una proposta per la produzione di un nuovo documento di viaggio provvisorio europeo dotato di caratteristiche di sicurezza in linea con le attuali pratiche, aggiornando le caratteristiche descritte nella decisione 96/409/PESC.

Un documento di viaggio provvisorio consente ai cittadini dell'UE che si trovano in difficoltà di ritornare rapidamente nei rispettivi luoghi di residenza anche se hanno perso il loro passaporto e/o altri pertinenti documenti di viaggio definitivi.

AFFARI GENERALI

Studio Eurostat sulle implicazioni di bilancio a lungo termine delle spese pensionistiche – Conclusioni

Il Consiglio ha adottato le conclusioni riportate nel doc. 18250/10.

POLITICA COMMERCIALE

Svizzera e Liechtenstein – Protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti alimentari

Il Consiglio ha adottato una decisione che approva la firma di un accordo con la Svizzera sulla protezione delle denominazioni d'origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli ed alimentari, recante modifica di un accordo esistente (docc .16196/10 + 16199/10).

Il nuovo accordo è volto a promuovere lo sviluppo armonioso delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari e a facilitare i flussi commerciali bilaterali di tali prodotti.

Il Consiglio ha altresi' adottato una decisione relativa alla definizione della posizione dell'UE in merito all'adeguamento dell'allegato 3 dell'accordo tra l'UE e la Svizzera sul commercio di prodotti agricoli (doc. 16270/10).

Le modifiche sono intese a tenere conto della piena liberalizzazione degli scambi bilaterali di formaggi e della protezione delle indicazioni geografiche, da disporsi in un nuovo allegato 12 dell'accordo.

Inoltre, il Consiglio ha adottato una decisione che approva la firma di un accordo che estende al Liechtenstein l'accordo fra l'UE e la Svizzera sul commercio di prodotti agricoli (docc. 16207/10 + 16210/10).

Antidumping - Fogli di polietilene tereftalato – India

Il Consiglio ha adottato un regolamento recante modifica del regolamento n. 1292/2007 che istituisce un dazio compensativo definitivo sulle importazioni di fogli di polietilene tereftalato (PET) originari dell’India (doc. 18160/10).

UNIONE DOGANALE

Andorra - Misure doganali di sicurezza

Il Consiglio ha autorizzato la firma e l'applicazione provvisoria di un protocollo che estende alle misure doganali di sicurezza l'accordo tra l'UE e Andorra (doc. 17403/10).

TRASPORTI

Interoperabilità del sistema ferroviario europeo

Il Consiglio ha deciso di non opporsi all'adozione da parte della Commissione di due atti legislativi attinenti alla direttiva dell'UE sull'interoperabilità del sistema ferroviario europeo, segnatamente:

  • una direttiva che modifica l'elenco e la descrizione dei sottosistemi e delle disposizioni in materia di dichiarazione di verifica e della procedura di verifica dei sottosistemi di cui agli allegati della direttiva (doc. 16431/10);

  • una decisione relativa alla pubblicazione e alla gestione di un documento contenente i riferimenti incrociati e la classificazione delle norme nazionali per la messa in servizio di veicoli ferroviari (doc. 17294/10).

I due atti sono soggetto alla procedura di regolamentazione con controllo; ora che il Consiglio ha dato il proprio accordo, ne consegue che la Commissione può adottare gli atti proposti, salvo che il Parlamento europeo non vi si opponga.

Dichiarazione di conformità per i veicoli ferroviari

Il Consiglio ha deciso di non opporsi all'adozione da parte della Commissione di un regolamento che definisce il modello da usare per dichiarare la conformità di un veicolo ferroviario ad un tipo di veicoli autorizzato (doc. 16402/10).

Il progetto di regolamento è soggetto alla procedura di regolamentazione con controllo; ora che il Consiglio ha dato il proprio accordo, ne consegue che la Commissione può adottare il regolamento proposto, salvo che il Parlamento europeo non vi si opponga.

NOMINE

Comitato delle regioni

Per la restante durata del mandato, vale a dire fino al 25 gennaio 2015, il Consiglio ha nominato membri del Comitato delle regioni Christian BUCHMANN (Austria) (17879/10), Hans KOK, Henk KOOL e Sipke SWIERSTRA (Paesi Bassi) (17909/10) e Tadeusz TRUSKOLASKI (Polonia) (18052/10),

PROCEDURA SCRITTA

Totali ammissibili di catture (TAC) e contingenti per il 2011

Il 18 gennaio 2011, il Consiglio ha adottato mediante la procedura scritta il regolamento che stabilisce, per il 2011, le possibilità di pesca per alcuni stock ittici o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque dell'UE e, per le navi dell'UE, in determinate acque non UE (17546/10). Il regolamento è stato adottato a maggioranza qualificata, con il voto contrario della delegazione spagnola.

Nella sessione del Consiglio del 13-14 dicembre 2010, i ministri hanno raggiunto un accordo politico su tale regolamento sulla base di un testo di compromesso della presidenza, elaborato d'intesa con la Commissione (17836/10).

Tale regolamento fissa le opportunità di pesca dei pescherecci dell'UE per il 2011 nelle acque dell'Atlantico, della Manica e del Mare del Nord, tenendo presenti alcuni precisi orientamenti:

  • non sono autorizzate deroghe qualora ci siano piani di gestione a lungo termine;

  • sono adottate misure graduali al fine di raggiungere il rendimento massimo sostenibile per tutti gli stock entro il 2015.

Le dichiarazioni del Consiglio e della Commissione e le dichiarazioni unilaterali delle delegazioni escono in documenti separati (5038/11; 5139/1/11).

1 :

Punto incluso nell'ordine del giorno su richiesta della delegazione del Regno Unito.

2 :

http://ec.europa.eu/bepa/pdf/monti_report_final_10_05_2010_en.pdf


Side Bar