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Sessione straordinaria del Consiglio Economia e finanza Bruxelles, 9 e 10 Maggio 2010

European Council - PRES/10/108   09/05/2010

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CONSIGLIO

DELL'UNIONE EUROPEA

IT

9596/10 (Presse 108)

(OR. en)

COMUNICATO STAMPA

Sessione straordinaria del Consiglio

Economia e finanza

Bruxelles, 9 e 10 Maggio 2010

Presidente Sig.ra Elena SALGADO

Secondo Vicepresidente del Governo e Ministro dell'economia e delle finanze della Spagna

Principali risultati del Consiglio

Il Consiglio e gli Stati membri hanno deciso di adottare un pacchetto complessivo di misure per preservare la stabilità finanziaria in Europa, tra cui un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria per un volume totale fino a 500 miliardi di EUR.

SOMMARIO1

PARTECIPANTI

PUNTI DISCUSSI

MECCANISMO EUROPEO DI STABILIZZAZIONE PER PRESERVARE LA STABILITA' FINANZIARIA

ALTRI PUNTI APPROVATI

nessuno

PARTECIPANTI

I Governi degli Stati membri e la Commissione europea erano così rappresentati:

Belgio:

Sig. Didier REYNDERS Vice Primo Ministro e Ministro delle finanze e delle riforme istituzionali

Bulgaria:

Sig. Simeon DJANKOV Vice Primo Ministro e Ministro delle finanze

Repubblica ceca:

Sig. Eduard JANOTA Ministro delle finanze

Sig. Tomáš ZÍDEK Viceministro delle finanze, sezione relazioni internazionali e politica finanziaria

Danimarca:

Sig. Claus HJORT FREDERIKSEN Ministro delle finanze

Germania:

Sig. Thomas de MAIZIÈRE Ministro federale dell'interno

Sig. Jörg ASMUSSEN Sottosegretario di Stato, Ministero delle finanze

Estonia:

Sig. Jürgen LIGI Ministro delle finanze

Irlanda:

Sig. Brian LENIHAN Ministro delle finanze

Grecia:

Sig. George PAPACONSTANTINOU Ministro delle finanze

Spagna:

Sig.ra Elena SALGADO Secondo Vicepresidente del Governo e Ministro dell'economia e delle finanze

Sig. José Manuel CAMPA Sottosegretario di Stato per l'economia

Francia:

Sig.ra Christine LAGARDE Ministro dell'economia, dell'industria e dell'occupazione

Italia:

Sig. Giulio TREMONTI Ministro dell'economia e delle finanze

Cipro:

Sig. Charilaos STAVRAKIS Ministro delle finanze

Lettonia:

Sig. Normunds POPENS Rappresentante permanente

Lituania:

Sig.ra Ingrida ŠIMONYTĖ Ministro delle finanze

Lussemburgo:

Sig. Luc FRIEDEN Ministro delle finanze

Ungheria:

Sig. Tamás KATONA Sottosegretario di Stato, Ministero delle finanze

Malta:

Sig. Tonio FENECH Ministro delle finanze, dell'economia e degli investimenti

Paesi Bassi:

Sig. Jan Kees de JAGER Ministro delle finanze

Austria:

Sig. Josef PRÖLL Vicecancelliere e Ministro federale delle finanze

Polonia:

Sig. Jan VINCENT-ROSTOWSKI Ministro delle finanze

Portogallo:

Sig. Fernando TEIXEIRA DOS SANTOS Ministro di Stato, Ministro delle finanze

Romania:

Sig. Alexandru NAZARE Sottosegretario di Stato, Ministero delle finanze

Slovenia:

Sig. Franc KRIŽANIČ Ministro delle finanze

Slovacchia:

Sig. Peter KAŽIMÍR Sottosegretario di Stato presso il ministero delle finanze

Finlandia:

Sig. Jyrki KATAINEN Vice Primo Ministro, Ministro delle finanze

Svezia:

Sig. Anders BORG Ministro delle finanze

Regno Unito:

Sig. Alistar DARLING Cancelliere dello Scacchiere

Commissione:

Sig. Olli REHN Membro

Altri partecipanti:

Sig. Jean-Claude JUNCKER Presidente dell'Eurogruppo

Sig. Lucas PAPADEMOS Vicepresidente della Banca centrale europea

Sig. Philippe MAYSTADT Presidente della Banca europea per gli investimenti

Sig. Thomas WIESER Presidente del Comitato economico e finanziario

Sig. Lorenzo CODOGNO Presidente del Comitato di politica economica

PUNTI DISCUSSI

MECCANISMO EUROPEO DI STABILIZZAZIONE PER PRESERVARE LA STABILITA' FINANZIARIA

Il Consiglio ha adottato le seguenti conclusioni:

"Il Consiglio e gli Stati membri hanno deciso in data odierna un pacchetto complessivo di misure per preservare la stabilità finanziaria in Europa, tra cui un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria per un volume totale fino a 500 miliardi EUR.

All'indomani della crisi in Grecia la situazione dei mercati finanziari è fragile, con un rischio di contagio che abbiamo dovuto affrontare. Abbiamo pertanto deciso le misure definitive del pacchetto di sostegno alla Grecia, l'istituzione di un meccanismo europeo di stabilizzazione e un forte impegno per un risanamento di bilancio accelerato, ove giustificato.

In primo luogo, sulla scorta della conclusione positiva delle procedure negli Stati membri della zona euro e della riunione dei capi di Stato o di governo della zona euro stessa, si è spianata la via per l'attuazione del pacchetto di sostegno alla Grecia. La Commissione ha firmato oggi, a nome degli Stati membri della zona euro, l'accordo di prestito con la Grecia, convenendo e la prima erogazione avverrà, come pianificato, anteriormente al 19 maggio. Il Consiglio appoggia con fermezza il programma ambizioso e realistico di risanamento e riforma del governo greco.

In secondo luogo il Consiglio è fortemente impegnato ad assicurare la sostenibilità finanziaria e una crescita economica rafforzata in tutti gli Stati membri e conviene pertanto che i piani di risanamento di bilancio e di riforme strutturali siano accelerati, ove giustificato. Accogliamo dunque con favore e appoggiamo con determinazione l'impegno del Portogallo e della Spagna ad adottare misure di risanamento aggiuntive sostanziali nel 2010 e 2011 che presenteranno al Consiglio Ecofin del 18 maggio; la Commissione ne valuterà l'adeguatezza in giugno nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi. Il Consiglio apprezza altresì l'impegno di annunciare, per il Consiglio Ecofin del 18 maggio, le misure di riforma strutturale volte a potenziare la crescita e quindi indirettamente la sostenibilità finanziaria da quel momento in poi.

In terzo luogo abbiamo deciso di stabilire un meccanismo europeo di stabilizzazione, che si fonda sull'articolo 122, paragrafo 2 del trattato e su un accordo intergovernativo degli Stati membri della zona euro; la sua attivazione è subordinata a una forte condizionalità, nel contesto di un sostegno congiunto UE/FMI, e a condizioni analoghe a quelle dell'FMI.

L'articolo 122, paragrafo 2 del trattato prevede l'assistenza finanziaria per gli Stati membri che si trovino in difficoltà dovute a circostanze eccezionali che sfuggono al loro controllo. Oggi siamo confrontati a queste circostanze eccezionali e il meccanismo resterà attivo per il tempo necessario a preservare la stabilità finanziaria. È previsto un volume fino a 60 miliardi EUR e l'attivazione è subordinata a una forte condizionalità, nel contesto di un sostegno congiunto UE/FMI, e a condizioni analoghe a quelle dell'FMI. Il meccanismo funzionerà a prescindere dal dispositivo vigente che offre assistenza finanziaria a medio termine per la bilancia dei pagamenti degli Stati membri non appartenenti alla zona euro.

Inoltre, gli Stati membri della zona euro sono pronti a integrare tali risorse con una società veicolo garantita su base prorata dagli Stati membri partecipanti in modo coordinato e che scadrà in capo a tre anni, nel rispetto delle norme costituzionali nazionali, per un volume fino a 440 miliardi EUR. L'FMI parteciperà alle disposizioni finanziarie e si prevede che fornisca un contributo pari almeno alla metà del contributo dell'UE attraverso i dispositivi consueti del Fondo stesso, in linea con i recenti programmi europei.

Nel contempo, l'UE inizierà a lavorare con urgenza alle riforme necessarie per integrare il quadro esistente al fine di assicurare la sostenibilità finanziaria nella zona euro, sulla scorta in particolare della comunicazione della Commissione che sarà adottata il 12 maggio 2010. Rileviamo l'importanza che annettiamo al rafforzamento della disciplina di bilancio e alla creazione di un quadro permanente per la risoluzione delle crisi.

Abbiamo sottolineato la necessità di procedere rapidamente per la regolamentazione e la vigilanza dei mercati finanziari, per quanto concerne in particolare i mercati dei derivati e il ruolo delle agenzie di rating del credito. Dobbiamo inoltre continuare a lavorare su altre iniziative, quali la tassa per la stabilità, volte ad assicurare che in futuro il settore finanziario si accolli la sua parte di onere nell'eventualità di una crisi, anche vagliando la possibilità di una tassa sulle operazioni finanziarie a livello mondiale. Abbiamo altresì convenuto di intensificare i lavori sulla gestione e la risoluzione delle crisi.

Ribadiamo parimenti il sostegno espresso dagli Stati membri della zona euro all'azione della BCE volta a garantire la stabilità della zona euro."

*

* *

Il Consiglio ha altresì adottato un regolamento che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria.

Inoltre i rappresentanti dei governi degli Stati membri della zona euro hanno adottato una decisione che li impegna a fornire assistenza con una società veicolo garantita su base prorata dagli Stati membri partecipanti in modo coordinato e che scadrà in capo a tre anni, per un ammontare massimo di 440 miliardi di EUR, secondo la rispettiva quota nel capitale versato della Banca centrale europea e conformemente alle norme costituzionali nazionali.

I rappresentanti dei governi dei 27 Stati membri dell'UE hanno adottato una decisione che autorizza la Commissione a ricevere un incarico dagli Stati membri della zona euro in tale contesto.

ALTRI PUNTI APPROVATI

Nessuno.


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