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C/04/25

Bruxelles, 26 gennaio 2004

5518/04 (Presse 25)

2558ª Sessione del Consiglio - Affari Generali - Bruxelles, 26 gennaio 2004

Presidente:

Signor Brian COWEN

Ministro degli affari esteri dell'Irlanda

    * La 2559ª sessione del Consiglio "Relazioni esterne" è oggetto di un comunicato stampa separato (5519/04 Presse 26).

SOMMARIO 1

PARTECIPANTI 4

PUNTI DISCUSSI

PROGRAMMA OPERATIVO DEL CONSIGLIO PER IL 2004 - Dibattito pubblico 6

STATO DEI LAVORI NELLE ALTRE FORMAZIONI DEL CONSIGLIO 6

STATUTO DEI DEPUTATI AL PARLAMENTO EUROPEO 6

PUNTI APPROVATI SENZA DISCUSSIONE

POLITICA EUROPEA IN MATERIA DI SICUREZZA E DI DIFESA

  • Missione di polizia dell'Unione europea nell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Operazione "Proxima") 8

RELAZIONI ESTERNE

  • Strategia europea in materia di sicurezza - Conclusioni del Consiglio 8

  • Rappresentante speciale dell'Unione europea - Ex Repubblica iugoslava di Macedonia 8

  • Sudan - Inasprimento dell'embargo sulle armi* 9

  • Cooperazione allo sviluppo - Parità fra i sessi - Deliberazione pubblica 9

  • Relazioni con la regione mediterranea - Priorità della Presidenza 9

  • Relazioni con la Russia - Strategia comune dell'UE 10

  • Relazioni con l'Ucraina - Strategia comune dell'UE 10

  • Relazioni con il Messico Adeguamento degli accordi Regole di origine 10

  • Spazio economico europeo Modifiche delle regolamentazioni e delle disposizioni 10

  • Prevenzione dei conflitti Conclusioni del Consiglio 10

  • Africa - prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti* - Conclusioni del Consiglio 11

  • Asia sudorientale - Comunicazione della Commissione - Conclusioni del Consiglio 12

TRASPORTI

  • Compensazione dei passeggeri in caso di negato imbarco* - Deliberazione pubblica 16

ENERGIA

  • Promozione della cogenerazione - Deliberazione pubblica 16

AMBIENTE

  • Emissioni di gas a effetto serra - Deliberazione pubblica 16

  • Imballaggi e rifiuti di imballaggio* - Deliberazione pubblica 17

OCCUPAZIONE E POLITICA SOCIALE

  • Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale* - Deliberazione pubblica 17

  • Partecipazione civica dei cittadini europei 18

PESCA

  • Accordo CE/Costa d'Avorio sulla pesca 18

TRASPARENZA

  • Dibattiti pubblici 18

      1  €? Per le dichiarazioni, conclusioni o risoluzioni formalmente adottate dal Consiglio, il titolo del punto pertinente riporta un'apposita indicazione e il testo è ripreso tra virgolette.

      €? I documenti di cui viene indicato il riferimento sono accessibili nel sito Internet del Consiglio

       http://consilium.europa.eu.

      €? Gli atti adottati che comportano dichiarazioni a verbale del Consiglio accessibili al pubblico sono contraddistinti da un asterisco; dette dichiarazioni sono disponibili nel summenzionato sito Internet del Consiglio o possono essere ottenute presso il servizio stampa.

PARTECIPANTI

I Governi degli Stati membri e la Commissione europea erano così rappresentati:

Per il Belgio:

Sig. Louis MICHELVice Primo Ministro e Ministro degli affari esteri
Per la Danimarca:
Sig. Friis Arne PETERSENSegretario permanente
Per la Germania:
Sig. Joschka FISCHERMinistro federale degli affari esteri e Vice Cancelliere federale
Per la Grecia:
Sig. Anastasios GIANNITSISMinistro aggiunto per gli affari esteri
Per la Spagna:
Sig.ra Ana PALACIOMinistro degli affari esteri
Per la Francia:
Sig.ra Noëlle LENOIR Ministro delegato presso il Ministero degli affari esteri, incaricato degli affari europei
Per l'Irlanda:
Sig. Brian COWENMinistro degli affari esteri
Sig. Dick ROCHEMinistro aggiunto presso il Gabinetto del Primo Ministro e il Ministero degli affari esteri, incaricato degli affari europei
Per l'Italia:
Sig. Franco FRATTINI

Sig. Roberto ANTONIONE

Ministro degli Affari esteri

Sottosegretario di Stato agli affari esteri

Per il Lussemburgo:
Sig.ra Lydie POLFERVice Primo Ministro, Ministro degli affari esteri e del commercio con l'estero, Ministro della funzione pubblica e della riforma amministrativa
Per i Paesi Bassi:
Sig. Bernard BOTMinistro degli affari esteri
Per l'Austria:
Sig.ra Benita FERRERO-WALDNERMinistro federale degli affari esteri
Per il Portogallo:
Sig.ra Teresa GOUVEIAMinistro degli affari esteri e delle comunità portoghesi all'estero
Per la Finlandia:
Sig. Eikka KOSONENRappresentante Permanente
Per la Svezia:
Sig.ra Laila FREIVALDSMinistro degli affari esteri
Per il Regno Unito:
Sig. Jack STRAWMinistro degli affari esteri e del Commonwealth
* * *

Per la Commissione:

Sig. Chris PATTENMembro
Sig. Poul NIELSONMembro
* * *
Segretariato Generale del Consiglio:
Sig. Javier SOLANASegretario Generale/Alto Rappresentante per la PESC

I Governi degli Stati aderenti erano così rappresentati:

Per la Repubblica ceca:

Sig. Cyril SVOBODAVice Primo Ministro e Ministro degli affari esteri
Per l'Estonia:
Sig.ra Kriistina OJULANDMinistro degli affari esteri
Per Cipro:
Sig. George IACOVOUMinistro degli affari esteri
Per la Lettonia:
Sig.ra Sandra KALNIETEMinistro degli affari esteri
Per la Lituania:
Sig. Rytis MARTIKONISSottosegretario di Stato aggiunto presso il Ministero degli affari esteri, responsabile delle questioni UE
Per l'Ungheria:
Sig. László KOVÁCSMinistro degli affari esteri
Per Malta:
Sig. Joe BORGMinistro degli affari esteri
Per la Polonia:
Sig. Wlodzimierz CIMOSZEWICZMinistro degli affari esteri
Per la Slovacchia:
Sig. Eduard KUKANMinistro degli affari esteri
Per la Slovenia:
Sig. Dimitrij RUPEL Ministro degli affari esteri

PUNTI DISCUSSI

    NOTA: I paesi aderenti (Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica slovacca e Slovenia) aderiscono alle conclusioni sulla strategia europea in materia di sicurezza, sulla prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti in Africa, sulla prevenzione dei conflitti e sull'Asia sudorientale.

PROGRAMMA OPERATIVO DEL CONSIGLIO PER IL 2004 - Dibattito pubblico

Il Consiglio ha effettuato un dibattito pubblico sul programma operativo annuale del Consiglio, presentato dalle future presidenze irlandese e olandese per il 2004. Il dibattito si è incentrato in particolare sulla strategia europea in materia di sicurezza e sulla prevenzione dei conflitti soprattutto in Africa.

Definendo le sfide da affrontare nel 2004, il programma si propone di proseguire il lavoro svolto dalle Presidenze greca e italiana nel 2003 e riguarda il programma di riforme economiche, la giustizia e gli affari interni, nonché le relazioni esterne. Con le elezioni europee, l'insediamento del nuovo Parlamento europeo e della nuova Commissione nel corso dell'anno, esso attribuisce priorità e centralità al programma legislativo al fine di poter realizzare, nel breve periodo di tempo a disposizione, gli obiettivi prefissi, compreso il successo dell'allargamento dell'UE il 1º maggio.

STATO DEI LAVORI NELLE ALTRE FORMAZIONI DEL CONSIGLIO

Il Consiglio ha preso atto di una relazione della Presidenza sullo stato dei lavori in corso nelle altre formazioni del Consiglio, riguardante le sessioni tenutesi successivamente all'ultima relazione dell'8 dicembre. (5428/04)

La relazione della Presidenza richiama l'attenzione del Consiglio sui lavori preparatori che devono svolgersi nelle diverse formazioni del Consiglio per il Consiglio europeo di primavera che si terrà a Bruxelles il 25 e 26 marzo. Essa sottolinea la necessità di una decisione tempestiva alla luce del calendario legislativo del Parlamento europeo fino alle elezioni che si terranno dal 10 al 13 giugno.

La relazione evidenzia altresì i risultati del Consiglio "Trasporti, telecomunicazioni e energia" del 5 dicembre 2003, del Consiglio "Agricoltura e pesca" del 17, 18 e 19 dicembre, del Consiglio "Ambiente" del 22 dicembre e del Consiglio "Economia e finanza" del 20 gennaio.

STATUTO DEI DEPUTATI AL PARLAMENTO EUROPEO

Il Consiglio ha esaminato un progetto di decisione del Parlamento europeo relativa allo statuto dei deputati al Parlamento europeo. Al termine della discussione, il Presidente del Consiglio ha dichiarato che riferirà al Parlamento dell'assenza, in questa fase, della maggioranza qualificata necessaria affinché il Consiglio possa raggiungere un accordo politico sul testo.

Nel giugno 2003 il Consiglio ha rilevato che non poteva approvare il progetto di statuto quale approvato dal Parlamento europeo e in dicembre il Parlamento ha proposto una serie di emendamenti. Affinché il Parlamento possa approvare lo statuto sono richiesti un parere della Commissione e l'approvazione del Consiglio che delibera a maggioranza qualificata. Per le norme o le condizioni relative al regime fiscale dei membri è richiesta l'unanimità in sede di Consiglio.

PUNTI APPROVATI SENZA DISCUSSIONE

POLITICA EUROPEA IN MATERIA DI SICUREZZA E DI DIFESA

Missione di polizia dell'Unione europea nell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Operazione "Proxima")

Il Consiglio ha adottato un'azione comune che modifica l'azione comune 2003/681/PESC relativa alla missione di polizia dell'Unione Europea nell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia (EUPOL Proxima) (5453/04).

Conformemente all'azione comune modificata, un importo massimo di 6,555 milioni di EUR per le indennità giornaliere del personale della missione per il 2004 sarà finanziato attingendo al bilancio comunitario. L'operazione "Proxima" è stata avvviata il 15 dicembre 2003.

RELAZIONI ESTERNE

Strategia europea in materia di sicurezza - Conclusioni del Consiglio

Il Consiglio ha adottato le seguenti conclusioni:

"Il Consiglio ha accolto favorevolmente i piani della Presidenza per fare avanzare l'attuazione della strategia europea in materia di sicurezza sulla scorta delle conclusioni del Consiglio europeo del dicembre 2003. I lavori in materia si concentreranno sui quattro settori che dovrebbero formare oggetto dell'azione iniziale individuati dal Consiglio europeo :

(i) multilateralismo efficace con al centro le Nazioni Unite

(ii) lotta al terrorismo

(iii) strategia nei confronti della regione mediorientale e

(iv) politica globale verso la Bosnia-Erzegovina.

Rammentando la dichiarazione comune UE-ONU del 24 settembre 2003, il Consiglio si è altresì compiaciuto della prossima riunione che si terrà tra la Presidenza e il Segretario Generale delle Nazioni Unite nella quale si discuterà della cooperazione UE-ONU e del sostegno dell'UE al multilateralismo efficace."

Rappresentante speciale dell'Unione europea - Ex Repubblica iugoslava di Macedonia

A seguito di un accordo politico conseguito in novembre, il Consiglio ha adottato un'azione comune nominando il Sig. Søren JESSEN-PETERSEN nuovo rappresentante speciale dell'Unione europea presso l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia in sostituzione del Sig. Alexis BROUHNS (5365/04). Il Sig. JESSEN-PETERSEN assumerà il suo nuovo incarico il 1º febbraio 2004.

Sudan - Inasprimento dell'embargo sulle armi*

Il Consiglio ha adottato un regolamento inteso a inasprire l'embargo in vigore dal 1994 sulla fornitura di armi, munizioni ed equipaggiamento militare al Sudan, data la guerra civile attualmente in corso nel paese (5405/04 + 5404/04 ADD 1).

Il regolamento completa una posizione comune adottata dal Consiglio il 9 gennaio concernente l'assistenza tecnica e finanziaria di competenza della Comunità.

La posizione comune e il regolamento sono intesi a consolidare le misure esistenti a titolo dell'embargo, estendendo l'embargo in modo da includere l'assistenza tecnica connessa alle armi e l'assistenza finanziaria per le forniture di armi, pur permettendo deroghe per motivi umanitari e per operazioni di sminamento.

Cooperazione allo sviluppo - Parità fra i sessi - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha raggiunto un accordo politico su un progetto di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla promozione della parità fra i sessi nelle politiche, strategie e interventi comunitari in materia di cooperazione allo sviluppo (11923/03 + 16168/03). In una delle prossime sessioni sarà adottata una posizione comune che sarà trasmessa al Parlamento per una seconda lettura nel quadro della procedura di codecisione.

Il progetto di regolamento prevede che la Comunità fornisca assistenza finanziaria e conoscenze specialistiche al fine di promuovere la parità fra i sessi in tutte le politiche e in tutte le azioni in materia di cooperazione allo sviluppo nei paesi in via di sviluppo.

Relazioni con la regione mediterranea - Priorità della Presidenza

Il Consiglio ha preso atto delle priorità della Presidenza per l'attuazione della strategia comune dell'UE sulla regione mediterranea (5313/04).

La Presidenza si propone di far progredire le relazioni concentrandosi sugli aspetti politici e di sicurezza, economici e finanziari nonché sociali, culturali e umani del partenariato. Le sue priorità includono:

  • una prima riunione dell'Assemblea parlamentare consultiva euromediterranea nel corso della prima metà del 2004;

  • il sostegno agli sforzi della Commissione per garantire rapidi progressi nell'ambito del progetto di piani d'azione conformemente alla "nuova politica di vicinato";

  • i lavori sulle questioni in sospeso riguardanti la creazione di una Fondazione euromediterranea.

Relazioni con la Russia - Strategia comune dell'UE

Il Consiglio ha preso atto del piano di lavoro della Presidenza sull'attuazione della strategia comune dell'UE nei confronti della Russia (5376/04).

Le due principali priorità sono l'estensione dell'Accordo di partenariato e di cooperazione UE-Russia per includervi i nuovi Stati membri dell'UE a decorrere dal 1º maggio e un rapporto sulla valutazione di tutti gli aspetti delle relazioni tra l'UE e la Russia.

Relazioni con l'Ucraina - Strategia comune dell'UE

Il Consiglio ha preso atto del piano di lavoro della Presidenza sull'attuazione della strategia comune dell'Unione europea nei confronti dell'Ucraina (5378/04) .

Tale piano di lavoro si basa sui principali obiettivi della strategia comune adottata dal Consiglio europeo di Helsinki nel dicembre 1999.

Relazioni con il Messico Adeguamento degli accordi Regole di origine

Il Consiglio ha adottato una decisione che autorizza la Commissione ad avviare negoziati con il Messico per adeguare l'accordo di partenariato economico, di coordinamento politico e di cooperazione, nonché l'accordo sul reciproco riconoscimento e la protezione delle denominazioni nel settore delle bevande spiritose nonché altre disposizioni convenute. Le modifiche mirano a tenere conto dell'allargamento dell'UE del 1º maggio 2004.

Il Consiglio ha inoltre adottato una decisione concernente la posizione dell'UE nell'ambito del Comitato misto UE-Messico per quanto riguarda le regole di origine (5241/04).

Spazio economico europeo Modifiche delle regolamentazioni e delle disposizioni

Il Consiglio ha approvato un progetto di decisione che modifica le disposizioni dell'accordo UE-EFTA sullo Spazio economico europeo (SEE) relative alle regolamentazioni tecniche, norme, prove e certificazioni, servizi audiovisivi e servizi di telecomunicazione (5178/04). Il progetto di decisione sarà trasmesso al Comitato misto del SEE ai fini della sua adozione.

Prevenzione dei conflitti Conclusioni del Consiglio

Il Consiglio ha adottato le seguenti conclusioni:

"Il Consiglio sottolinea il proprio impegno a portare avanti una politica attiva per quanto concerne la prevenzione dei conflitti. Lo sviluppo della PESC e della PESD è un elemento importante che contribuisce agli obiettivi dell' UE in materia di prevenzione dei conflitti come definito nel programma dell'UE per la prevenzione dei conflitti violenti, approvato dal Consiglio europeo di Göteborg nel giugno 2001.

Il Consiglio prende atto della presentazione da parte della Presidenza di idee volte a migliorare l'approccio dell'UE in relazione alla prevenzione dei conflitti le quali includono una maggiore attenzione al tempestivo allarme che dà luogo a un'azione rapida di prevenzione e alle strategie per la prevenzione dei conflitti a più lungo termine attingendo a tutti gli strumenti a disposizione dell'UE.

Il Consiglio prende nota dell'intenzione della Presidenza di sottoporre al Consiglio europeo di giugno 2004 una relazione sull'attuazione del programma dell'UE per la prevenzione dei conflitti violenti."

Africa - prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti* - Conclusioni del Consiglio

Il Consiglio ha adottato una posizione comune che si prefigge di contribuire alla prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti violenti in Africa rafforzando capacità e mezzi d'azione africani in questo settore (5267/04 + 5268/04).

La posizione comune sostiene il mantenimento della pace in Africa, consentendo la periodica valutazione dei conflitti potenzialmente violenti e prospettando opzioni politiche per un'azione tempestiva.

Il Consiglio ha inoltre adottato le seguenti conclusioni:

"Il Consiglio ha adottato una posizione comune riveduta dell'UE relativa alla prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti in Africa. L'adozione di tale posizione comune sottolinea l'importanza che l'Unione europea attribuisce alle sue relazioni con l'Africa. L'UE considera l'Africa un partner strategico chiave ed è fortemente impegnata nell'assistenza a favore dell'Africa e delle sue organizzazioni regionali, compreso lo sviluppo di una politica globale nel settore della prevenzione dei conflitti. Il Consiglio sottolinea la necessità di passare dalla gestione delle crisi, incentrata su crisi in corso o imminenti, alla prevenzione dei conflitti in una prospettiva di costruzione della pace a lungo termine. Ciò richiede un approccio integrato che agisca attraverso tutti gli strumenti di azione esterna dell'UE, al fine di definire strategie globali di prevenzione.

I principali elementi della posizione comune sono il sostegno ed il rafforzamento della capacità di mantenimento della pace dell'Africa, la valutazione periodica di potenziali conflitti violenti in Africa e la presentazione di opzioni politiche per un'azione tempestiva.

Il Consiglio ha preso atto che a due anni dall'adozione della posizione comun e sono stati compiuti progressi nella maggior parte dei settori relativi alla prevenzione dei conflitti in Africa, anche se resta ancora molto da fare. In particolare, il Consiglio ha espresso compiacimento per i progressi compiuti negli ultimi due anni dall'Unione africana nella realizzazione di un'architettura continentale per la pace e la sicurezza e per la ratifica del protocollo relativo all'istituzione del Consiglio per la pace e la sicurezza. Il Consiglio per la pace e la sicurezza rafforzerà la capacità dell'Africa nella prevenzione, composizione e risoluzione dei conflitti e favorirà l'appropriazione e la solidarietà africane. Un ruolo positivo e crescente è svolto dalle organizzazioni subregionali in Africa. In tale contesto, il Consiglio si compiace altresì per l'istituzione di un fondo per la pace a sostegno delle operazioni africane di mantenimento della pace, che accrescerà nettamente le capacità africane di ristabilimento della pace in Africa.

Il Consiglio si è rallegrato dell'intensità della cooperazione e del coordinamento tra l'UE e l'ONU relativamente alle crisi in Africa ed è deciso a compiere ulteriori passi avanti in questa direzione. Un esempio specifico del successo di tale cooperazione è stata l'Operazione Artemis condotta dall'UE, che è una forza dispiegata su mandato dell'ONU nella Repubblica democratica del Congo nel giugno 2003. L'UE è disposta ha continuare sulla scia del successo di tale operazione.

Il Consiglio ha osservato che il seguito dei lavori sulla posizione comune riv eduta dovrebbe trarre ispirazione dall'applicazione in corso del programma dell'UE per la prevenzione dei conflitti violenti del giugno 2001. A tale proposito sarà particolarmente importante esaminare le modalità con le quali l'Unione può meglio rispondere alle crisi emergenti."

Asia sudorientale - Comunicazione della Commissione - Conclusioni del Consiglio

Il Consiglio ha adottato le seguenti conclusioni:

    "Il Consiglio accoglie con favore la comunicazione della Commissione "Un nuovo partenariato con l'Asia sudorientale". Conformemente alle conclusioni della riunione ministeriale UE-ASEAN tenutasi a Bruxelles nel gennaio 2003, il Consiglio riconosce che le dinamiche economiche, politiche e strategiche dell'Asia sudorientale esigono che il partenariato da tempo stabilito tra l'Unione e questa regione riceva un nuovo impulso. Pertanto, il Consiglio sostiene pienamente gli obiettivi della comunicazione e si impegna a collaborare con la Commissione, ove opportuno, per la loro realizzazione, in particolare nei settori di sua competenza. Nel far questo, l'Unione dovrebbe proporsi di migliorare l'attuale quadro delle relazioni con l'Asia sudorientale e gli aspetti sostanziali di tali relazioni.

    Il Consiglio richiama le proprie conclusioni sulla strategia globale per l'Asia, adottate nel 2001: "Un quadro strategico per rafforzare le relazioni di partenariato Europa-Asia" e ricorda che nella comunicazione si affermava la necessità di "approfondire e ampliare il quadro presentato nelle nostre strategie subregionali". Il Consiglio accoglie con favore la presente comunicazione relativa all'Asia sudorientale, che rappresenta una di queste strategie subregionali.

    Il Consiglio si compiace dell'emergere di un nuovo programma politico ampio e moderno relativo all'Asia sudorientale, e sottoscrive pienamente le sei priorità strategiche che sono state definite:

    • sostegno alla stabilità regionale e alla lotta contro il terrorismo;

    • promozione dei diritti umani, dei principi democratici e del buon governo;

    • attenzione alle questioni connesse con la giustizia e gli affari interni;

    • infusione di nuovo dinamismo nelle relazioni regionali riguardanti il commercio e gli investimenti;

    • continuazione del sostegno allo sviluppo di paesi meno prosperi;

    • intensificazione del dialogo e della cooperazione in settori politici specifici.

    Oltre alle sei priorità menzionate nella comunicazione, il Consiglio sottolinea l'importanza della lotta contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (WMD) e dei loro vettori nella regione.

    Il Consiglio conferma l'interesse essenziale dell'UE per un'Asia sudorientale stabile e democratica e ribadisce altresì il sostegno dell'UE all'integrità territoriale delle nazioni dell'Asia sudorientale. Il Consiglio esorta, pertanto, a riservare un'attenzione particolare e attiva alla promozione della pace e della sicurezza nella regione e alla prevenzione dei conflitti. Il Consiglio si compiace della funzione stabilizzatrice e di prevenzione dei conflitti svolta da organizzazioni subregionali quali la Commissione del fiume Mekong. Il miglioramento della stabilità e della sicurezza a livello regionale è anche il modo migliore per affrontare il problema della proliferazione delle WMD, come indicato nella strategia UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa.

    Il Consiglio accoglie con favore la dichiarazione "Concord II dell'ASEAN" ("Concord II di Bali"), adottata dal nono vertice dell'ASEAN del 9 ottobre 2003, e il piano per istituire, entro il 2020, una Comunità dell'ASEAN, che sarà basata su tre pilastri: "Comunità di sicurezza dell'ASEAN", "Comunità economica dell'ASEAN" e "Comunità socioculturale dell'ASEAN". Il Consiglio sottolinea che si tratta di piani ambiziosi e afferma la propria disponibilità a sostenere, unitamente alla Commissione, questi sforzi di integrazione, anche mettendo a disposizione dell'ASEAN, in particolare del Segretariato, l'esperienza dell'Unione europea in questo campo.

    Il Consiglio sostiene l'appello della Commissione a riequilibrare le relazioni globali con l'Asia sudorientale, dando l'opportunità di firmare accordi bilaterali con paesi interessati e riconfermando al contempo il forte impegno dell'UE ad appoggiare il processo di integrazione dell'ASEAN.

    Il Consiglio sottolinea l'impegno dell'UE a sostenere e intensificare la cooperazione regionale antiterrorismo e a condividere l'esperienza da essa acquisita in materia di lotta al terrorismo. L'UE è disposta a considerare un sostegno a favore di qualsiasi paese della regione che lo richieda, nel contesto dell'attuazione della risoluzione 1373 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e delle pertinenti convenzioni ONU. L'UE incoraggia i suoi partner dell'Asia sudorientale a combattere il terrorismo mediante una strategia globale, anche per quanto concerne le questioni di governo politico, socioeconomico e finanziario. Ricordando la dichiarazione comune sulla cooperazione nella lotta al terrorismo del gennaio 2003, a dottata dalla 14ª riunione ministeriale UE-ASEAN, il Consiglio sottolinea l'importanza di attuarne le disposizioni, fermo restando il rispetto dei diritti umani fondamentali e dell'opposizione politica pacifica da parte dei paesi interessati.

    Il Consiglio sottolinea l'importanza dell'impegno dell'UE per un approccio integrato nelle relazioni esterne con l'Asia sudorientale, in cui le questioni relative al commercio e agli investimenti siano strettamente legate a quelle relative al buon governo, ai diritti dell'uomo, alla riduzione della povertà e allo stato di diritto. Al riguardo, il Consiglio ricorda l'inserimento della clausola sugli elementi essenziali negli accordi di cooperazione conclusi dall'Unione con la Cambogia, il Laos e il Vietnam e invita la Commissione a ricorrere pienamente a detta clausola nel promuovere la cooperazione nel campo dei diritti dell'uomo, a complemento del dialogo in tale campo, nonché a garantirne l'inserimento in eventuali nuovi accordi con i paesi della regione. Il Consiglio sottolinea la necessità di sostenere e rafforzare la società civile nella regione.

    Il Consiglio ricorda l'importanza che attribuisce alla Corte penale internazionale e incoraggia i paesi dell'Asia sudorientale che non hanno ancora ratificato lo statuto di Roma a farlo al più presto. L'UE è pronta a condividere con i partner dell'Asia sudorientale la sua esperienza in materia.

    Il Consiglio apprezza, in particolare, il fatto che queste relazioni più mature con l'Asia sudorientale comprendano questioni relative alla giustizia e agli affari interni, quali la lotta alla criminalità organizzata, la lotta alla tratta di esseri umani, il riciclaggio di capitali, la falsificazione di monete, il traffico di stupefacenti e la migrazione. Al riguardo, il Consiglio ricorda il Consiglio europeo di Siviglia del giugno 2002, che ha insistito affinché in qualsiasi futuro accordo concluso con qualsiasi paese "sia inserita una clausola sulla gestione comune dei flussi migratori, nonché sulla riammissione obbligatoria in caso di immigrazione clandestina". Il Consiglio esorta pertanto a fare in modo che ogni accordo bilaterale con i paesi dell'Asia sudorientale contenga opportune disposizioni sui flussi migratori e sulla riammissione.

    Il Consiglio sottolinea che, conformemente alle sue conclusioni del 17 novembre 2003, intende integrare l'elemento di non proliferazione nelle relazioni dell'UE con l'Asia sudorientale.

    Il Consiglio conviene che l'Asia sudorientale diventerà sempre più uno dei motori di crescita più dinamici dell'economia mondiale e riconosce pertanto l'interesse dell'Unione a instaurare relazioni più strette con la regione nel settore commerciale e degli investimenti. Il Consiglio accoglie con favore la possibilità offerta dal nuovo partenariato di fare passi avanti nelle questioni commerciali attraverso il proposto piano di azione commerciale, l'iniziativa transregionale UE-ASEAN nel settore del commercio (TREATI), in conformità dell'accordo di cooperazione del 1980 tra la CE e i paesi membri dell'ASEAN.

    Il Consiglio rileva che la realizzazione di sufficienti progressi nell'attuazione del piano di azione commerciale proposto, TREATI, e la dimostrazione dell'interesse economico reciproco potrebbero aprire la via alla conclusione di un accordo di libero scambio con l'ASEAN. Il Consiglio sottolinea che l'impegno nell'ambito dell'iniziativa TREATI, assunto prima della quinta conferenza ministeriale dell'OMC a Cancun, non è vincolato ad alcun risultato specifico dei colloqui nell'ambito dell'OMC. Il Consiglio chiede inoltre alla Commissione di esaminare, una volta che l'ASEAN abbia compiuto ulteriori significativi progressi verso l'integrazione economica, le implicazioni di un accordo di libero scambio (FTA) globale ed ambizioso con l'ASEAN, tenendo debitamente conto dei vantaggi economici nel contesto della politica commerciale multilaterale e regionale dell'UE e della capacità dell'ASEAN di concludere un siffatto accordo.

    Il Consiglio pone in rilievo che il sistema multilaterale dovrebbe rimanere la principale priorità dell'UE al fine di imbrigliare la globalizzazione e di raggiungere gli obiettivi della politica commerciale dell'UE. Sottolinea pertanto l'importanza di ria ttivare i negoziati dell'OMC e di far progredire il sistema multilaterale mediante un'ulteriore apertura del mercato e il rafforzamento delle norme multilaterali. L'UE e l'ASEAN dovrebbero quindi coniugare i loro sforzi per compiere progressi effettivi su tutti i capitoli dell'agenda di Doha per lo sviluppo al fine di garantire che i risultati dei negoziati siano equilibrati e proficui per tutti i membri.

    Il Consiglio si compiace degli sforzi della Commissione per migliorare la qualità e la prestazione tempestiva dell'assistenza esterna della CE all'Asia sudorientale attraverso una migliore programmazione strategica pluriennale. Al riguardo, il Consiglio si compiace dell'introduzione di accordi di "gemellaggio" nella cooperazione con l'Asia sudorientale. Gli Stati membri si impegnano ad agevolare il coinvolgimento delle istituzioni nazionali in tali accordi.

    In materia di lotta alla povertà, il Consiglio accoglie inoltre con favore l'introduzione del concetto di cooperazione trilaterale, che può costituire un mezzo efficace per superare il divario di sviluppo tra paesi più ricchi e paesi più poveri dell'Asia sudorientale e promuovere la solidarietà regionale, conformemente all'iniziativa per l'integrazione dell'ASEAN (IAI). Il Consiglio ha sottolineato l'impegno dell'UE a promuovere lo sviluppo a Timor Est e in Papua-Nuova Guinea nel contesto degli accordi di cooperazione UE.

    Il Consiglio incoraggia l'intensificazione del dialogo UE-ASEAN in materia di ambiente (in particolare per quanto concerne la protezione delle foreste pluviali tropicali), tecnologia e istruzione.

    Il Consiglio concorda sull'opportunità che, in considerazione della diversità dell'Asia sudorientale, l'Unione stabilisca un quadro flessibile per il dialogo e la cooperazione con la regione. Il Consiglio rileva che, mentre l'accordo di cooperazione CE-ASEAN del 1980 e consessi quali l'ASEM, l'ARF e le relazioni bilaterali forniscono attualmente utili opportunità di dialogo e cooperazione, il nuovo partenariato raccomanda vivamente uno sforzo inteso alla razionalizzazione e alla specializzazione degli ordini del giorno proposti nei vari consessi. Il Consiglio auspica che l'ARF diventi uno strumento più efficace per la promozione della pace e della sicurezza della regione, capace di evolversi dal rafforzamento della fiducia verso la diplomazia preventiva ed infine verso la risoluzione dei conflitti. Il Consiglio esprime compiacimento per il fatto che l'UE e la Cambogia eserciteranno la presidenza congiunta del gruppo intersessionale dell'ARF nel 2004-2005.

    Il Consiglio accoglie con favore la recente apertura di quattro nuove delegazioni della Commissione nell'Asia sudorientale, che contribuiranno a rafforzare le relazioni con la regione e i paesi interessati e a facilitare l'attuazione del nuovo partenariato.

    Il Consiglio si compiace vivamente dell'avvio di una nuova strategia di visibilità nella comunicazione ed è disposto a cooperare con la Commissione europea secondo le modalità indicate nella comunicazione. Nell'attuazione della strategia la Commissione dovrebbe coinvolgere strettamente il Consiglio e tenerlo informato delle principali fasi previste. Il Consiglio suggerisce che tale strategia porti a una maggiore conoscenza e visibilità dell'Unione europea nell'Asia sudorientale e che sia sottoposta all'attenzione dei partner dell'Asia sudorientale e con essi discussa, in particolare nella prospettiva della sua effettiva attuazione.

    Il Consiglio ricorda che la strategia globale Asia/Pacifico andrebbe adattata ove necessario e non oltre il 2004. Il Consiglio conviene che la comunicazione su un nuovo partenariato con l'Asia sudorientale sia aggiornata non appena ciò si renda necessario."

TRASPORTI

Compensazione dei passeggeri in caso di negato imbarco* - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato un regolamento, sulla base di un progetto comune concordato con il Parlamento europeo in seno al comitato di conciliazione, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato (PE-CONS 3676/03 + 15632/03 ADD 1). Le delegazioni irlandese e del Regno Unito hanno espresso voto contrario e la delegazione tedesca si è astenuta.

Il regolamento attualizza il regolamento (CEE) n. 295/91 rafforzando, in particolare, i diritti dei passeggeri in caso di negato imbarco o cancellazione del volo e fornendo loro assistenza. Entrerà in vigore dodici mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, prevista nelle prossime settimane.

ENERGIA

Promozione della cogenerazione - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato tutti gli emendamenti approvati in seconda lettura dal Parlamento europeo riguardo alla direttiva sulla promozione della cogenerazione basata su una domanda di calore utile (16164/03). L'atto è pertanto adottato quale modificato dal Consiglio d'intesa con il Parlamento europeo.

La direttiva è una componente fondamentale della strategia elaborata dall'UE in materia di efficienza e risparmio energetici e per contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 ed è volta a migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento di energia. Fornisce un quadro normativo per la promozione e lo sviluppo della generazione simultanea in un unico processo di energia termica ed elettrica e/o di energia meccanica.

Il nuovo atto normativo include disposizioni riguardanti le questioni attinenti alla rete di elettricità e alle tariffe nonché la definizione di rapporto energia/calore e di unità di cogenerazione. Tramite l'introduzione di disposizioni armonizzate in tutta la Comunità, esso mira a superare le attuali divergenze per cui alcuni Stati membri hanno già regimi di sostegno e obiettivi per la cogenerazione mentre altri non hanno disposizioni sulla produzione di elettricità da cogenerazione.

AMBIENTE

Emissioni di gas a effetto serra - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato la decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ad un meccanismo per monitorare le emissioni di gas a effetto serra nella Comunità e per attuare il protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici (PE-CONS 3685/03).

La decisione mira a consentire alla Comunità e agli Stati membri di adempiere meglio i propri obblighi di monitoraggio, valutazione, registrazione e comunicazione delle informazioni, prescritti dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC)(1) e dal protocollo di Kyoto(2), volti entrambi a ridurre le emissioni di gas a effetto serra ai livelli stabiliti.

La decisione sostituirà la decisione 93/389/CEE del Consiglio(3).

Imballaggi e rifiuti di imballaggio* - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato a maggioranza qualificata la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, precedentemente concordata con il Parlamento europeo in seno al comitato di conciliazione (PECONS 3697/03 + 5304/04 ADD 1 + ADD 2)

Le delegazioni austriaca e olandese hanno espresso voto contrario.

La direttiva modifica la direttiva 94/62/CE che armonizza le misure nazionali per la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio al fine di evitare o ridurre il loro impatto ambientale, garantendo al tempo stesso il funzionamento del mercato interno. Le modifiche riguardano nuovi obiettivi di recupero e riciclaggio dei rifiuti per la fase successiva di cinque anni, obiettivi specifici di riciclaggio per taluni materiali contenuti nei rifiuti di imballaggio, le definizioni di riciclaggio meccanico, chimico e di materie prime, chiarimenti sulla definizione di "imballaggio".

OCCUPAZIONE E POLITICA SOCIALE

Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale* - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato una posizione comune sul regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (15577/03 + ADD 1 + 5240/04 + ADD 1).

In conformità della procedura di codecisione la posizione comune deve ora essere trasmessa al Parlamento europeo ai fini dell'adozione di una raccomandazione in seconda lettura.

Il regolamento coordinerà i sistemi di sicurezza sociale nazionali per rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione delle persone. L'obiettivo è consentire ai cittadini europei di circolare liberamente all'interno della Comunità per motivi di studio, di svago o professionali, senza perdere i diritti e la protezione in materia di sicurezza sociale.

Il regolamento è destinato a sostituire con norme semplificate e aggiornate le disposizioni contenute nel regolamento (CEE) n. 1408/71, attualmente in vigore.

Partecipazione civica dei cittadini europei

Il Consiglio ha adottato la decisione del Consiglio che istituisce un programma d'azione comunitaria finalizzato al sostegno finanziario degli organismi operanti nel settore della cittadinanza europea attiva e alla promozione della partecipazione civica (16294/03).

Gli obiettivi perseguiti consistono nell'avvicinare i cittadini alle istituzioni dell'Unione europea e nell'intensificare i rapporti tra i cittadini di paesi diversi, segnatamente mediante programmi di gemellaggio di città.

PESCA

Accordo CE/Costa d'Avorio sulla pesca

Il Consiglio ha adottato all'unanimità il regolamento relativo alla proroga di un anno del protocollo sulla pesca tra la Comunità e la Repubblica della Costa d'Avorio, per il periodo dal 1° luglio 2003 al 30 giugno 2004 (13970/03 + 13950/03).

L'accordo prevede di ripartire fra tre Stati membri - Francia, Spagna e Portogallo - le licenze per la pesca demersale e la pesca del tonno al largo della Costa d'Avorio. Se le domande di licenza di questi Stati membri non esauriscono le possibilità di pesca, altri Stati membri possono fare domanda di licenza.

La CE verserà per il periodo 1° luglio 2003 - 30 giugno 2004 una contropartita finanziaria totale di 957.500 € (di cui 275.000 € come compensazione finanziaria da versare entro il 31 dicembre 2003).

Il 71% del contributo finanziario (682.500 €) sarà destinato ad azioni specifiche intese a sviluppare il settore della pesca nella Costa d'Avorio (sviluppo di programmi scientifici e tecnici, controllo, appoggio istituzionale all'amministrazione della pesca per la definizione di politiche e strategie di sviluppo della pesca e dell'acquacoltura, borse di studio, stage di formazione, ecc.).

TRASPARENZA

Dibattiti pubblici

Il Consiglio ha approvato un elenco di tematiche sulle quali la Presidenza propone di tenere dibattiti pubblici durante le sessioni del Consiglio nel corso del primo semestre del 2004 e un elenco delle principali proposte legislative soggette alla procedura di codecisione del Parlamento europeo e del Consiglio, sulle quali il Consiglio può tenere deliberazioni aperte al pubblico (5229/1/04 + 5294/04).

_______________

(1) Approvata dalla decisione 94/69/CE del Consiglio (GU L 33 del 7.2.1994, pag. 11).

(2) Approvato dalla decisione 2002/358/CE del Consiglio (GU L 130 del 15.5.2002, pag. 1).

(3) GU L 167 del 9.7.1993, pag. 31.


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