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2494ª Sessione del Consiglio - AGRICOLTURA E PESCA - Bruxelles, 17-18 marzo 2003

European Council - PRES/03/76   17/03/2003

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C/03/76

Bruxelles, 17-18 marzo 2003 7425/03 (Presse 76)

2494ª Sessione del Consiglio - AGRICOLTURA E PESCA - Bruxelles, 17-18 marzo 2003

Presidente: Signor Georgios DRYS, Ministro dell'agricoltura della Repubblica ellenica

SOMMARIO (1)

PARTECIPANTI 4

PUNTI DISCUSSI

AGRICOLTURA 5

RIFORMA DELLA PAC: UNA PROSPETTIVA POLITICA A LUNGO TERMINE PER L'AGRICOLTURA SOSTENIBILE - Conclusioni della Presidenza 5

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO (OMC) - MODALITÀ PER I NEGOZIATI SULL'AGRICOLTURA 6

AIUTO DI STATO - DOMANDA ITALIANA 6

SICUREZZA ALIMENTARE 7

PROCEDURA DEL COMITATO - ANTIPARASSITARI * 7

BSE 8

VARIE 9

    - Iniziativa francese a favore dell'Africa 9

    - Pesca - Misure per la ricostituzione del merluzzo bianco 9

    - Pesca Effetti dell'aumento dei prezzi del carburante sulla situazione dei pescatori 10

    - Sicurezza alimentare 11

PUNTI APPROVATI SENZA DISCUSSIONE

AGRICOLTURA

  • Vini argentini I

  • Additivi destinati all'alimentazione animale * - Deliberazione pubblica I

  • Alimenti e mangimi geneticamente modificati * - Deliberazione pubblica I

AMBIENTE

  • Tracciabilità ed etichettatura di organismi geneticamente modificati (OGM) * - Deliberazione pubblica II

  • Animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici - Deliberazione pubblica II

  • Scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra * - Deliberazione pubblica III

UNIONE DOGANALE

  • Convenzione di Kyoto III

RICERCA

  • Statistiche comunitarie in materia di scienza e tecnologia - Deliberazione pubblica IV

TRASPORTI MARITTIMI

  • Disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri * - Deliberazione pubblica IV

  • Requisiti specifici di stabilità per le navi Ro/Ro da passeggeri * - Deliberazione pubblica IV

  • Divieto dei composti organostannici sulle navi * - Deliberazione pubblica V

TRASPORTI AEREI

  • Pacchetto "cielo unico europeo" * - Deliberazione pubblica V

  • Compensazione e assistenza ai passeggeri * - Deliberazione pubblica VI

RELAZIONI ESTERNE

  • UE-Ucraina - Preparazione del sesto Consiglio di cooperazione VI

  • UE-Moldova - Preparazione del quinto Consiglio di cooperazione VI

POLITICA COMMERCIALE

  • UE-Vietnam - Prevenzione delle frodi nel commercio delle calzature VI

TRASPARENZA

  • Accesso del pubblico ai documenti del Consiglio VII

TRIBUNALE DI PRIMO GRADO DELLE COMUNITA' EUROPEE

  • Nomina VII

PARTECIPANTI

I Governi degli Stati membri e la Commissione europea erano così rappresentati:

Per il Belgio:

Sig.ra Annemie NEYTS-UYTTENBROEKMinistro, aggiunto al Ministro degli affari esteri, incaricato dell'agricoltura
Sig. José HAPPARTMinistro dell'agricoltura e delle questioni rurali (Regione vallona)
Per la Danimarca:
Sig.ra Mariann FISCHER BOEL

Sig. Poul OTTOSEN

Ministro dell'alimentazione, dell'agricoltura e della pesca

Sottosegretario di Stato, Ministero dell'alimentazione, dell'agricoltura e della pesca

Per la Germania:
Sig.ra Renate KÜNAST

Sig. Alexander MÜLLER

Ministro federale della protezione dei consumatori, dell'alimentazione e dell'agricoltura

Sottosegretario di Stato, Ministero federale della protezione dei consumatori, dell'alimentazione e dell'agricoltura

Per la Grecia:
Sig. Georgios DRYS

Sig. Andreas KORAKAS

Ministro dell'agricoltura

Segretario generale, Ministero dell'agricoltura

Per la Spagna:
Sig. Miguel ARIAS CAÑETE

Ministro dell'agricoltura, della pesca e dell'alimentazione

Per la Francia:
Sig. Hervé GAYMARDMinistro dell'agricoltura, dell'alimentazione, della pesca e degli affari rurali
Per l'Irlanda:
Sig. Joe WALSH

Ministro dell'agricoltura e dell'alimentazione

Per l'Italia:
Sig.Giovanni ALEMANNO

Ministro delle politiche agricole e forestali

Per il Lussemburgo:
Sig. Fernand BODEN

Ministro dell'agricoltura, della viticoltura e dello sviluppo rurale

Per i Paesi Bassi:
Sig.Cees VEERMAN

Sig. Jan ODINK

Ministro dell'agricoltura, della gestione del patrimonio naturale e della pesca

Sottosegretario di Stato all'agricoltura, alla gestione del patrimonio naturale e alla pesca

Per l'Austria:
Sig. Joseph PRÖLLMinistro federale dell'agricoltura e delle foreste, dell'ambiente e delle risorse idriche
Per il Portogallo:
Sig. Armando SEVINATE PINTO

Ministro dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca

Per la Finlandia:
Sig. Jari KOSKINEN

Ministro dell'agricoltura e delle foreste

Per la Svezia:
Sig.ra Ann-Christin NYKVIST

Ministro dell'agricoltura, dell'alimentazione e della pesca

Per il Regno Unito:
Lord WHITTY

Sig. Ross FINNIE

Sig. Michael GERMAN

Sottosegretario di Stato all'ambiente, all'alimentazione e alle questioni rurali

Ministro dell'ambiente e dello sviluppo rurale (Esecutivo scozzese)

Vice Primo Ministro e Ministro per lo sviluppo economico (Assemblea gallese)

* * *

Per la Commissione:
Sig. Franz FISCHLER

Sig. David BYRNE

Membro

Membro

PUNTI DISCUSSI

AGRICOLTURA

RIFORMA DELLA PAC: UNA PROSPETTIVA POLITICA A LUNGO TERMINE PER L'AGRICOLTURA SOSTENIBILE - Conclusioni della Presidenza

Sulla base di un questionario della Presidenza, il Consiglio ha svolto un dibattito politico su cinque delle nove proposte della Commissione sulla riforma della PAC.

Anche se non sarà possibile procedere ad una valutazione globale sinché la valutazione di tutte le proposte non sarà stata ultimata, si sono potute individuare talune tendenze di fondo in seno al Consiglio. Sarà necessario analizzarle nuovamente al momento dell'esame del regolamento orizzontale proposto, specialmente per quanto riguarda il riso, il frumento duro ed i cereali.

Riguardo al settore lattiero-caseario, le posizioni delle delegazioni non sono uniformi riguardo al pacchetto di misure ed ai calendari proposti dalla Commissione.

Riguardo al settore del riso, il Consiglio è unanime nel sostenere che una riforma del settore è essenziale. Tuttavia, le proposte della Commissione sono aspramente contrastate dagli Stati membri produttori di riso, i quali ritengono che le misure nella loro attuale forma siano insufficienti per garantire la vitalità del settore.

Riguardo al settore cerealicolo, molte delegazioni ritengono che la situazione del mercato non giustifichi un allontanamento dall'accordo raggiunto nel quadro di Agenda 2000. Per molte delegazioni la questione delle compensazioni è fondamentale ai fini del proseguimento dei negoziati. Le proposte sulla segale non sono accettabili per talune delegazioni, a meno che siano accompagnate da altre misure che attutiscano l'impatto o adattino la misura a circostanze specifiche.

Infine, una delegazione ha chiesto garanzie per il finanziamento di prodotti mediterranei che la Commissione non ha incluso nell'attuale pacchetto di proposte.

Per quanto riguarda lo sviluppo rurale, il Consiglio conviene sugli obiettivi della proposta e sono stati compiuti progressi verso un accordo sulla sostanza di molte misure. Ciò nondimeno la maggioranza delle delegazioni ritiene che il valore di tale esercizio sia sminuito in modo sostanziale dalla mancanza di finanziamenti supplementari per il secondo pilastro prima del 2007 e dai limitati finanziamenti dopo tale data, rispetto agli obiettivi annunciati nella comunicazione della Commissione del luglio 2002.

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO (OMC) - MODALITÀ PER I NEGOZIATI SULL'AGRICOLTURA

Il Consiglio ha preso atto delle informazioni comunicate e dei commenti formulati dal Commissario Fischler sugli ultimi sviluppi relativi ai colloqui agricoli in sede di OMC, in particolare riguardo alla prima bozza sulle modalità presentata dal sig. Harbinson.

Il Commissario Fischler, dopo aver osservato che la prima bozza Harbinson non ha ancora ricevuto un sostegno sufficiente in sede di OMC, ha sottolineato che il documento esistente lascia un vuoto per quanto riguarda i crediti all'esportazione e le misure di sostegno alimentare. Egli ha sottolineato che esso penalizzerebbe sia i paesi industrializzati impegnati in un processo di riforma sia numerosi paesi in via di sviluppo per via della riduzione del trattamento preferenziale. Egli ha affermato chiaramente che il rispetto del termine del 31 marzo sarà molto difficile, poiché è necessario effettuare lavori di natura tecnica in sei settori chiave, segnatamente i crediti all'esportazione, l'aiuto alimentare, i prodotti strategici, l'amministrazione dei contingenti, le preoccupazioni di natura non commerciale, il trattamento preferenziale (preferenze doganali) per i paesi in via di sviluppo. Egli ha inoltre sottolineato la necessità che la Comunità europea eserciti una pressione continua in sede di OMC prima della riunione ministeriale dei Cancun (10-14 settembre 2003).

Si rammenta che in data 20 febbraio il Consiglio ha inoltre discusso approfonditamente sugli ultimi sviluppi nell'ambiente dei negoziati di un nuovo accordo sull'agricoltura nel quadro dell'OMC (cfr. doc. 6160/03) prima della quinta sessione ministeriale di Cancun.

AIUTO DI STATO - DOMANDA ITALIANA

Il Consiglio è d'accordo di ritornare nella prossima sessione del 7-8 aprile sulla decisione relativa alla domanda presentata dal governo della Repubblica italiana di concedere un aiuto di Stato per compensare l'insolvenza dei produttori agricoli, soci di cooperative, che hanno prestato garanzie sui loro prodotti prima del 1993.

Parte dell'aiuto ( 118.785.086,76) sarebbe erogata per legge dello Stato italiano e il resto ( 80.165.000) per legge della regione Sicilia.

Si rammenta che la delegazione italiana ha presentato al Consiglio la domanda di autorizzazione a concedere un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, terzo comma del trattato. Ciò consisterebbe nell'applicare la legge dello Stato italiano e la legge della regione Sicilia che prevedono che lo Stato italiano si accolli gli obblighi derivanti dalle garanzie fornite dai soci di cooperative agricole a queste ultime, qualora esse si trovino in stato di insolvenza accertata.

SICUREZZA ALIMENTARE

PROCEDURA DEL COMITATO - ANTIPARASSITARI *

Il Consiglio ha raggiunto l'accordo sulla decisione relativa alla non iscrizione dell'aldicarb nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e alla revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti detta sostanza attiva, in base al compromesso della Presidenza avallato dalla Commissione. La decisione è stata adottata a maggioranza qualificata con procedura scritta. Le delegazioni tedesca, svedese e lussemburghese hanno votato contro. La delegazione austriaca si è astenuta.

Si rammenta che la proposta iniziale di decisione riguardava la non iscrizione dell'aldicarb nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti detta sostanza attiva entro sei mesi con la concessione di un periodo di moratoria non superiore a diciotto mesi.

La direttiva 91/414/CEE del Consiglio costituisce attualmente il quadro per l'autorizzazione e l'immissione in commercio di prodotti fitosanitari e per il programma da attuare in 12 anni, fino al 2003, ai fini dell'esame progressivo delle sostanze attive contenute negli antiparassitari già presenti sul mercato per l'iscrizione nell'allegato I della direttiva.

Ai sensi dell'attuale normativa dell'UE il notificante di un prodotto fornisce informazioni alla Commissione. Uno Stato membro è poi designato relatore per presentare al comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali un rapporto sulla valutazione delle informazioni fornite. Detto comitato non ha dato parere favorevole il 18 ottobre 2002 in quanto è emersa la possibilità che l'aldicarb costituisca un rischio elevato nella sua attuale formulazione granulare, in particolare per i piccoli uccelli e i lombrichi. La valutazione scientifica fornita dal notificante è giudicata insufficiente a stabilire se, nelle condizioni d'uso proposte, i prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva in questione siano nel complesso conformi o meno ai requisiti della direttiva.

Secondo la procedura del comitato il fascicolo è stato trasmesso al Consiglio il 17 dicembre 2002 affinché quest'ultimo decidesse a maggioranza qualificata entro tre mesi.

Le principali modifiche del compromesso rispetto alla proposta iniziale sono :

  • l'inserimento della deroga all'uso dell'aldicarb per otto Stati membri fino al 2007 (anziché di diciotto mesi dalla data di adozione della decisione);

  • l'uso deve essere giustificato e unicamente per scopi essenziali e per le coltivazioni agricole (ad esempio: barbabietola, agrumi, patata, aglio, cipolla);

  • l'uso della sostanza in questione non deve essere pericoloso per la salute umana o degli animali;

  • gli Stati membri che usano tale sostanza dovrebbero cercare alternative;

  • gli Stati membri interessati dovrebbero presentare alla Commissione entro il 31 dicembre 2004 una relazione circa l'attuazione di queste condizioni e le stime dei quantitativi di aldicarb impiegato .

L'aldicarb è un antiparassitario sistemico impiegato per controllare i nematodi nel terreno e gli insetti e gli acari in molte colture. È molto solubile in acqua e molto mobile nel suolo. Si degrada principalmente per biodegradazione e idrolisi ed è persistente per settimane o mesi. È spesso individuato come contaminante nelle acque sotterranee.(2)

BSE

Il Consiglio ha preso atto della relazione del rappresentante della Commissione sull'encefalopatia spongiforme bovina (BSE) e sull'encefalopatia spongiforme trasmissibile (TSE).

Il Commissario Byrne ha detto che, quanto ai dati sulla BSE, sono stati effettuati sui bovini più di 10 milioni di test nel 2002, il che rappresenta il 10% in più rispetto al 2001, e che il totale dei casi è rimasto invariato. Il tasso dei casi positivi individuati negli animali testati è diminuito del 22%. Quanto alla scrapie i test sugli ovini e caprini nel 2002 sono stati più di 360.000. Quanto al materiale specifico a rischio il Commissario ha rammentato che la proposta di aggiungere l'ileo all'elenco del materiale specifico a rischio ha riscosso in febbraio l'accordo tecnico del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali. Ha informato il Consiglio dell'applicazione del nuovo regolamento relativo ai sottoprodotti di origine animale entro maggio ed ha reso omaggio al comitato scientifico direttivo che sarà sostituito dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare.

Il Commissario Byrne ha altresì informato il Consiglio della nuova proposta della sua istituzione di modificare il regolamento (CE) n. 999/2001 per consentire di prorogare le attuali misure transitorie fino al 1º luglio 2005 al fine di evitare la recrudescenza della BSE e la contaminazione della catena alimentare. Ha espresso l'auspicio di una rapida adozione della proposta

Le misure comprenderebbero segnatamente il divieto di farina di carne e di ossa negli alimenti per animali, la soppressione del materiale specifico a rischio dalla catena alimentare, il divieto di determinati metodi di macellazione, di alimentare gli animali allevati ai fini alimentari con proteine animali trasformate e restrizioni all'esportazione imposte al Regno Unito e al Portogallo. Si propone di estendere le attuali disposizioni al 2005 in quanto si sta ancora discutendo nei consessi internazionali la suddivisione dei paesi in categorie riguardo alla situazione della BSE.

VARIE

  • Iniziativa francese a favore dell'Africa

Il Consiglio ha preso atto della comunicazione della delegazione francese sulle iniziative economiche che detta delegazione raccomanda di prendere in un ampio contesto a favore dell'Africa e delle risposte del rappresentante della Commissione al riguardo.

La delegazione francese ha attirato l'attenzione del Consiglio e della Commissione sull'impellente necessità di avviare un'iniziativa a livello comunitario a favore dei paesi dell'Africa subsahariana, in seguito al vertice che si è svolto tra Francia e Africa a Parigi il 20-21 febbraio 2003. L'iniziativa consiste nel trattamento preferenziale per gli scambi commerciali, in misure volte a tutelare i produttori dalle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime e in una moratoria di tutte le forme di sostegno all'esportazione per prodotti agricoli destinati alla regione. La delegazione francese raccomanda che le suddette iniziative siano assunte da organismi multilaterali come l'OMC e il G 8, sotto la guida e con l'incoraggiamento dell'Unione.

Il Commissario Fischler ha accolto con favore la proposta della delegazione francese, ha annunciato che la sua istituzione l'esaminerà con attenzione ed ha invitato la delegazione francese ad operare alacremente con la Commissione nell'esaminare la questione. Ha fatto presente al Consiglio che la Comunità europea ha sempre svolto un ruolo determinante nel promuovere la partecipazione dei paesi in via di sviluppo agli scambi commerciali internazionali ed ha sottolineato la necessità che tutti i paesi sviluppati operino in tal senso. Ha ricordato tuttavia che occorre definire innanzi tutto la portata geografica dei paesi interessati, cioè dell'Africa subsahariana.

  • Pesca - Misure per la ricostituzione del merluzzo bianco

    La delegazione danese ha segnalato all'attenzione del Consiglio e della Commissione la situazione relativa alla ricostituzione del merluzzo bianco sullo sfondo della dichiarazione fatta dal Consiglio nella sessione di dicembre (16-20 dicembre 2002) e delle misure temporanee adottate nel quadro dell'allegato XVII del regolamento sui TAC e i contingenti per il 2003 (regolamento (CE) del Consiglio n. 2341/2002). In tale dichiarazione il Consiglio aveva invitato la Commissione a presentare al più tardi entro il 15 febbraio 2003 eventuali ulteriori elementi per una decisione che il Consiglio avrebbe adottato entro il 31 marzo 2003 affinché entrasse in vigore il 1° luglio 2003. La delegazione danese, appoggiata dalle delegazioni svedese e tedesca, ha chiesto che la Commissione presenti rapidamente una proposta sulla gestione degli stock in ricostituzione di merluzzo bianco e nasello, destinata a sostituire il regime transitorio attualmente in vigore, e ha invitato la Presidenza e la Commissione a adoperarsi attivamente per un piano di ricostituzione a lungo termine. La delegazione belga ha manifestato preoccupazione riguardo alla definizione del numero di giornate trascorse in mare nel quadro dell'allegato XVII del regolamento sui TAC e i contingenti per il 2003, perché molti pescatori impiegano diversi giorni prima di raggiungere l'area di pesca designata.

    Il Commissario Fischler ha replicato che i servizi della sua istituzione stanno lavorando, da un lato, per l'adattamento delle misure temporanee relative a taluni stock di merluzzo bianco e, dall'altro, su una proposta relativa agli stock in ricostituzione di merluzzo bianco e nasello. Ha ricordato che tra la Commissione e gli Stati membri sono da tempo in corso consultazioni per adeguare le misure di limitazione dello sforzo a breve termine e la proposta della Commissione per la ricostituzione a lungo termine. Ai primi di febbraio e il 10-11 marzo la Commissione ha inoltre tenuto consultazioni con i soggetti interessati al fine di delineare una nuova strategia a lungo termine per la ricostituzione del merluzzo bianco, basata sulle limitazioni dello sforzo di pesca. Per quanto riguarda l'adattamento delle disposizioni attuali, il Commissario ha individuato tre modifiche possibili del sistema vigente:

    • maggiore flessibilità nella definizione del numero di giornate trascorse in mare;

    • possibilità di trasferire il numero di giornate in mare a pescherecci di dimensioni maggiori;

    • non contabilizzazione delle giornate trascorse in mare in situazioni di emergenza, quali condizioni meteomarine avverse o eventi imprevisti, durante le quali i pescatori non hanno potuto lavorare.

    Per quanto concerne le misure a lungo termine per la ricostituzione del merluzzo bianco e del nasello, il Commissario ha dichiarato che la proposta in tal senso potrà essere presentata per i primi di maggio.

  • Pesca Effetti dell'aumento dei prezzi del carburante sulla situazione dei pescatori

    La delegazione francese, sostenuta dalle delegazioni spagnola e greca, ha segnalato al Consiglio e alla Commissione l'aumento dei prezzi del carburante usato dai pescatori, sottolineando gli effetti che i prezzi gonfiati hanno sul settore della pesca nel suo paese. Ha aggiunto che tale aumento inarrestabile dei prezzi del carburante potrebbe costringere i pescatori francesi a restare in porto qualora il prezzo superasse una data soglia (38 eurocent al litro). La delegazione francese ha chiesto che il problema sia affrontato con un'iniziativa a livello comunitario, in risposta alla preoccupazioni sempre più acute del settore della pesca. La delegazione spagnola ha rilevato l'esigenza di sostenere, oltre al settore della pesca, anche quello agricolo e ha manifestato preoccupazione per l'aumento delle richieste di aiuti di Stato.

    Il Commissario Fischler, consapevole della grande volatilità dei prezzi del carburante, ha sottolineato che occorre un approccio coerente e globale e ha avvertito che la sua istituzione dovrà valutare con estrema attenzione qualsiasi aiuto concesso per compensare l'aumento dei prezzi, per accertarsi che esso non comporti distorsioni di concorrenza. Ha osservato che un approccio comunitario si ripercuoterà su tutti i settori, impegnandosi a esaminare quale tipo di misure possano rendersi necessarie. Ha dichiarato che sottoporrà prossimamente la questione alla sua istituzione.

  • Sicurezza alimentare

    Influenza aviaria nei Paesi Bassi

    La delegazione olandese ha richiamato l'attenzione del Consiglio e della Commissione sulla situazione attuale nel suo paese, in cui si assiste a una diffusione dell'influenza aviaria (doc. 7437/03). La delegazione belga ha comunicato che il suo paese ha introdotto misure rigorose sulle importazioni di pollame e uova da cova in provenienza dai Paesi Bassi e che le aziende sospette al confine olandese sono state evacuate in via preventiva. Tale delegazione, sottolineando che finora non è stato segnalato alcun caso di influenza aviaria in Belgio, ha auspicato che la Commissione revochi la sua decisione del 12 marzo 2003 recante misure protettive connesse a forti sospetti della presenza dell'influenza aviaria in Belgio (GU L 69 del 13.3.2003).

    Il Commissario Byrne si è complimentato con le delegazioni olandese e belga per gli sforzi prodigati, sottolineando l'elevato pericolo di contaminazione dell'influenza aviaria, che è una malattia contagiosa del pollame. Ha sottolineato che, per arginare rapidamente la diffusione dell'infezione, nei Paesi Bassi si è già provveduto all'evacuazione del pollame da oltre 150 aziende avicole infette, sospette o a rischio. Ha menzionato la possibilità, attualmente allo studio, di ricorrere alla vaccinazione, segnalando che l'origine più probabile dell'epidemia va ricercata negli uccelli acquatici selvatici. Ha insistito sull'importanza dell'indagine basata sul programma specifico di monitoraggio del pollame e degli uccelli selvatici lanciato nel 2002 con la partecipazione finanziaria della Commissione: su tale base la sua istituzione elaborerà una nuova proposta sul controllo della malattia. Il Commissario ha dichiarato che le disposizioni sull'epidemia vigenti potranno essere revocate soltanto progressivamente e previo esame accurato ed esauriente della situazione.

    Impiego illecito di nitrofurani in Portogallo

    La delegazione portoghese ha illustrato al Consiglio e alla Commissione gli ultimi sviluppi registrati dopo che in alcune aziende avicole del suo paese sono stati scoperti casi di impiego illecito di nitrofurani (antibiotici) nell'allevamento di polli, tacchini e quaglie (doc. 7464/03). Alla fine dell'ottobre 2002 il laboratorio nazionale di riferimento portoghese ha introdotto sistematicamente, su base facoltativa, un metodo nuovo, più accurato, di analisi per la ricerca del metabolita (AMOZ) prodotto dal furaltadone. Dopo che le analisi effettuate hanno rivelato la presenza di residui, specialmente nelle carni di pollo, le autorità portoghesi hanno definito un piano d'azione, disponendo la chiusura di diverse aziende nel paese e, predisponendo l'abbattimento di un numero ingente di capi se i test confermeranno la presenza dell'antibiotico. È stata inoltre aperta un'inchiesta sull'impiego e il traffico dell'antibiotico in questione. L'impiego dei nitrofurani, che si sospetta aumentino il rischio di cancro negli esseri umani, è stato proibito nell'UE fin dal 1994(3). Campioni prelevati dalle aziende sotto sequestro sono stati inviati a laboratori in Francia, in Germania e nei Paesi Bassi, dove saranno analizzati. La delegazione spagnola ha manifestato preoccupazione per la vicenda.

    Il Commissario Byrne ha rilevato che la scoperta dell'impiego illecito dei nitrofurani in Portogallo dimostra l'efficienza del sistema comunitario di sorveglianza per i residui. Ha invitato gli Stati membri a inserire la ricerca dei nitrofurani nei loro piani di sorveglianza per i residui del 2003 e ha sottolineato che è necessario affrontare tutte le questioni inerenti alla sicurezza alimentare con un approccio eguale e non discriminatorio, che si tratti di prodotti comunitari o di importazioni da paesi terzi.

PUNTI APPROVATI SENZA DISCUSSIONE

AGRICOLTURA

Vini argentini

Il Consiglio ha adottato a maggioranza qualificata, con il voto contrario della delegazione italiana, un regolamento che autorizza l'offerta e la consegna per il consumo umano diretto di taluni vini importati dall'Argentina che possono essere stati sottoposti a pratiche enologiche non previste dal regolamento CE relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (doc. 5484/1/03 REV 1). Tale regolamento prevede una deroga temporanea fino al raggiungimento di un accordo tra la CE e l'Argentina sulle pratiche enologiche e sulle indicazioni geografiche e al massimo entro il 30 settembre 2003 per i vini argentini che contengono acido malico. Tale autorizzazione comprende altresì i vini argentini importati nella Comunità, per la maggior parte in Germania, a partire dal 1º gennaio 2001. Se non fosse raggiunto un accordo entro il 30 settembre 2003, la deroga potrebbe essere prorogata. L'acido malico è un acido contenuto naturalmente nelle mele o nella frutta amara (4) che dà ai vini un gusto dolce e fruttato.

Additivi destinati all'alimentazione animale * - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato a maggioranza qualificata, con il voto contrario della delegazione austriaca, una posizione comune in vista dell'adozione del regolamento sugli additivi destinati all'alimentazione animale (docc. 15776/02 + 6715/03 ADD 1). La proposta ha lo scopo di semplificare le norme vigenti in materia di procedure di autorizzazione degli additivi nei mangimi, distinguere chiaramente tra valutazione del rischio (effettuata dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA)) e gestione del rischio (effettuata dalla Commissione e dagli Stati membri). Stabilisce norme per il ritiro degli antibiotici usati come promotori della crescita e mantiene l'uso dei coccidiostatici come additivi per mangimi e consolida le norme UE sugli additivi destinati all'alimentazione animale. Conformemente alla procedura di codecisione, la posizione comune sarà trasmessa al Parlamento europeo per una seconda lettura.

Alimenti e mangimi geneticamente modificati * - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato a maggioranza qualificata, con il voto contrario delle delegazioni lussemburghese, austriaca e del Regno Unito, una posizione comune in vista dell'adozione del regolamento relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati (doc. 5204/03 + 6780/03 ADD 1). La proposta è intesa a garantire un alto livello di tutela della vita e della salute umana, della salute animale, dell'ambiente e degli interessi dei consumatori in relazione agli alimenti e mangimi geneticamente modificati, garantendo nel contempo il buon funzionamento del mercato interno; istituisce altresì procedure comunitarie chiare e trasparenti per la valutazione, l'autorizzazione e supervisione degli alimenti e mangimi geneticamente modificati e stabilisce un sistema per l'etichettatura degli alimenti e mangimi geneticamente modificati. Conformemente alla procedura di codecisione, la posizione comune sarà trasmessa al Parlamento europeo per una seconda lettura.

AMBIENTE

Tracciabilità ed etichettatura di organismi geneticamente modificati (OGM) * - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato una posizione comune relativa ad una proposta di regolamento concernente la tracciabilità e l'etichettatura di organismi geneticamente modificati e la tracciabilità di alimenti e mangimi ottenuti da organismi geneticamente modificati (docc. 15798/02 + 6903/03 ADD 1). Le delegazioni lussemburghese, olandese, del Regno Unito e danese non hanno potuto appoggiare la posizione comune. Conformemente alla procedura di codecisione, la posizione comune sarà trasmessa al Parlamento europeo per una seconda lettura.

Il regolamento proposto è volto a modificare taluni aspetti della direttiva 2001/18/CE sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati. Esso si prefigge di istituire un quadro normativo per la tracciabilità dei prodotti contenenti organismi geneticamente modificati (OGM) o da essi costituiti e degli alimenti e mangimi ottenuti da OGM, allo scopo di facilitare un'accurata etichettatura, il monitoraggio degli effetti sull'ambiente e, se del caso, sulla salute. Mira inoltre ad agevolare l'attuazione delle misure adeguate di gestione dei rischi, compreso, se necessario, il ritiro dei prodotti (cfr. comunicato stampa 15101/02 per ulteriori dettagli).

Animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato una posizione comune relativa ad una proposta di direttiva concernente la protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici (doc. 5240/03). Conformemente alla procedura di codecisione, la posizione comune sarà trasmessa al Parlamento europeo per una seconda lettura.

La proposta è intesa ad adeguare gli allegati della direttiva 86/609/CEE sulla cura generale e sul ricovero degli animali ai più recenti sviluppi scientifici e tecnici e ai risultati della ricerca nei settori interessati. Quest'ultima riguarda, tra l'altro, la valutazione della sicurezza dei medicinali e dei prodotti alimentari, la diagnosi o la terapia di un'affezione e la protezione dell'ambiente naturale nell'interesse della salute o del benessere degli uomini o degli animali.

La direttiva 86/609/CEE concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici è lo strumento di attuazione a livello comunitario della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione degli animali vertebrati utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici (ETS 123 del 18 marzo 1986).

Il Consiglio d'Europa ha aperto alla firma e alla ratifica un "Protocollo di modifica" della convenzione che intende introdurre una procedura semplificata di modifica delle disposizioni relative alla cura generale e al ricovero degli animali in luogo della consueta lunga procedura che implica la ratifica da parte di tutti i firmatari. Ciò consentirebbe alla convenzione di tenere il passo con gli sviluppi e le conoscenze scientifiche più recenti in materia di benessere degli animali da laboratorio.

Al fine di allineare l'attuale direttiva 86/609/CEE al "Protocollo di modifica", la proposta di direttiva prevede la sostituzione della procedura di codecisione del Consiglio e del Parlamento europeo con un comitato di regolamentazione, istituito conformemente alla decisione 99/468/CE recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione. Ciò consentirebbe un'introduzione più flessibile e rapida delle modifiche degli allegati della direttiva 86/609/CEE sul ricovero e la cura degli animali.

La posizione comune del Consiglio introduce nel testo della proposta la formulazione standard della procedura del comitato.

Scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra * - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato una posizione comune sulla proposta di direttiva che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità (doc. 15792/02). Secondo la procedura di codecisione, la posizione comune sarà comunicata al Parlamento europeo per una seconda lettura.

La proposta di direttiva in questione mira a istituire uno strumento di tutela ambientale riducendo le emissioni di gas a effetto serra in condizioni economicamente vantaggiose, per permettere all'Unione di ottemperare agli obblighi da essa assunti nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e del protocollo di Kyoto. Pur prefiggendosi una riduzione globale delle emissioni di gas ad effetto serra, la proposta è diretta altresì ad assicurare il buon funzionamento del mercato interno e a prevenire distorsioni di concorrenza che potrebbero risultare dall'attuazione di sistemi nazionali separati di scambi delle quote di emissioni. La prima fase del sistema proposto copre il periodo tra il 2005 e il 2007. Precede il primo periodo di impegno previsto dal protocollo di Kyoto che va dal 2008 al 2012, il quale corrisponde alla seconda fase del sistema.

Il sistema di scambio delle quote permetterà agli Stati membri di accordare autorizzazioni per le emissioni di gas ad effetto serra ai gestori nei settori di attività pertinenti. Queste autorizzazioni creeranno l'obbligo di mantenere le "quote di emissioni" ad un livello corrispondente alle emissioni effettive di gas a effetto serra di detti gestori. Gli Stati membri saranno incaricati dell'assegnazione delle quote che potranno essere altresì scambiate tra imprese se queste ultime decidessero di procedere in tal senso. Lo scambio di quote di emissioni consente alle singole imprese di emettere un quantitativo superiore a quello inizialmente previsto all'atto della concessione delle quote, a condizione che esse trovino un'altra impresa che abbia emesso quantitativi inferiori a quelli che le erano stati assegnati e che sia quindi disposta a vendere le proprie "quote economizzate". Se le imprese oltrepassano le quote loro assegnate, dovranno accettare l'imposizione di sanzioni (cfr. comunicato stampa 15101/02 per ulteriori dettagli) .

UNIONE DOGANALE

Convenzione di Kyoto

Il Consiglio ha adottato la decisione relativa all'adesione della Comunità europea al protocollo di emendamento della convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei regimi doganali (Convenzione di Kyoto) (doc.6071/03).

L'attuazione dei principi della convenzione riveduta di Kyoto darà risultati significativi e quantificabili consentendo di migliorare l'efficienza e l'efficacia delle amministrazioni doganali e, di conseguenza, la competitività economica dei paesi; promuoverà inoltre gli investimenti e lo sviluppo industriale e potrà incrementare la partecipazione delle piccole e medie imprese al commercio internazionale.

RICERCA

Statistiche comunitarie in materia di scienza e tecnologia - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato la posizione comune in vista dell'adozione della decisione concernente la produzione e lo sviluppo di statistiche comunitarie in materia di scienza e tecnologia (doc. 14089/02 + ADD 1).

Il progetto di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio si prefigge, in generale, di mantenere e migliorare il sistema d'informazione statistica comunitaria in materia di scienza, tecnologia e innovazione al fine di sostenere e monitorare le politiche della Comunità.

Nella posizione comune il Consiglio ha incorporato tutti gli emendamenti del Parlamento europeo eccetto l'emendamento sulla cooperazione e consultazione con il Gruppo di Helsinki; l'emendamento sulla cooperazione con l'OCSE ed altre organizzazioni internazionali è stato accolto quanto al merito anche se non ne è stata ripresa l'esatta formulazione; la procedura del comitato è stata sostituita da una procedura di regolamentazione.

TRASPORTI MARITTIMI

Disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri * - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato la direttiva che modifica la direttiva 98/18/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri (doc. 3678/02).

La direttiva 98/18/CE del Consiglio del 17 marzo 1998 introduce un livello di sicurezza uniforme per persone e beni sulle navi da passeggeri e sulle unità veloci da passeggeri nuove ed esistenti, quando entrambe le categorie di navi e unità veloci sono adibite a servizi nazionali e stabilisce le procedure di negoziato a livello internazionale per armonizzare le norme in materia di navi da passeggeri adibite a servizi internazionali.

La direttiva di modifica prevede in particolare requisiti di stabilità e il ritiro progressivo dal servizio delle navi Ro/Ro nonché requisiti di sicurezza per le persone a mobilità ridotta.

Requisiti specifici di stabilità per le navi Ro/Ro da passeggeri * - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato la direttiva concernente requisiti specifici di stabilità per le navi Ro/Ro da passeggeri (doc. 3679/02).

La direttiva ha lo scopo di stabilire un livello uniforme di requisiti specifici di stabilità per le navi Ro/Ro da passeggeri, in modo da migliorarne le possibilità di sopravvivenza in caso di avaria in seguito a collisione e garantire un elevato livello di sicurezza ai passeggeri ed all'equipaggio. La direttiva si applica a tutte le navi Ro/Ro da passeggeri che effettuano servizi di linea da o verso un porto di uno Stato membro, indipendentemente dalla bandiera che battono, se impiegate in viaggi internazionali.

Divieto dei composti organostannici sulle navi * - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha adottato il regolamento sul divieto dei composti organostannici (doc. 3674/02).

Tale regolamento mira a ridurre o ad eliminare gli effetti nocivi per l'ambiente marino e la salute umana provocati dai composti organostannici che agiscono come biocidi attivi nei sistemi antivegetativi delle navi battenti la bandiera o operanti sotto l'autorità di uno Stato membro e delle navi, indipendentemente dalla bandiera, in entrata o in uscita dai porti degli Stati membri.

Si rammenta che il 6 dicembre 2002 il Consiglio ha raggiunto un accordo politico riguardo agli emendamenti del Parlamento europeo in prima lettura.

TRASPORTI AEREI

Pacchetto "cielo unico europeo" * - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha definito posizioni comuni in vista dell'adozione del

  • regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce i principi generali per l'istituzione del cielo unico europeo ("regolamento quadro") (doc. 15851/02);

  • regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'organizzazione e l'uso dello spazio aereo nel cielo unico europeo ("regolamento sullo spazio aereo") (doc. 15852/02);

  • regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla fornitura di servizi di navigazione aerea nel cielo unico europeo ("regolamento sulla fornitura di servizi") (doc. 15583/02);

  • regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'interoperabilità della rete europea di gestione del traffico aereo ("regolamento sull'interoperabilità") (doc. 15854/02).

Nella motivazione (doc. 15851/02 ADD 1) il Consiglio considera che i testi della sua posizione comune sul pacchetto riguardante il cielo unico europeo siano appropriati ed equilibrati. Quanto agli emendamenti fatti dal Parlamento europeo in prima lettura il Consiglio osserva che l'ampia maggioranza di essi, negli obiettivi e nello spirito, è molto simile alle disposizioni corrispondenti della posizione comune del Consiglio e ritiene pertanto che i testi della stessa assicurino in generale

che si conseguano gli obiettivi cui gli emendamenti miravano.

Infine il Consiglio tiene a sottolineare che l'accordo raggiunto per quanto concerne la cooperazione civile/militare, accettabile nella forma attuale per tutte le parti in causa degli Stati membri, costituisce il frutto di un lungo e tenace lavoro su questo tema molto delicato.

Si ricorda che l'iniziativa "cielo unico europeo" si prefigge l'obiettivo di rafforzare l'attuale livello di sicurezza e l'efficienza globale del traffico aereo generale in Europa, di ottimizzare una capacità adeguata alle esigenze di tutti gli utenti dello spazio aereo e di minimizzare i ritardi. In tale contesto i principali obiettivi dei quattro regolamenti sono: 1) migliorare e rafforzare la sicurezza; 2) sostenere il concetto di uno spazio aereo operativo più integrato nel contesto della politica comune dei trasporti; 3) fissare requisiti comuni per la sicurezza e l'efficienza della fornitura dei servizi di navigazione aerea nella Comunità; 4) realizzare l'interoperabilità tra i diversi sistemi, componenti e relative procedure della rete europea di gestione del traffico aereo.

Compensazione e assistenza ai passeggeri * - Deliberazione pubblica

Il Consiglio ha definito una posizione comune in vista dell'adozione del regolamento che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato (doc. 15855/02).

Il Consiglio ha apportato talune modifiche alla proposta della Commissione, riguardanti sia la forma che il contenuto. Per quanto riguarda le modifiche formali, il Consiglio ha cercato di semplificare il testo rendendolo più comprensibile. Il Consiglio ha rimaneggiato a fondo il testo soprattutto per migliorare la disposizione logica.

Il Consiglio ritiene che il testo della sua posizione comune sul progetto di regolamento sia appropriato ed equilibrato. Il Consiglio rileva che numerosi emendamenti del Parlamento sono stati inseriti nel testo della posizione comune e ritiene in linea di massima che la posizione comune garantisca tutto sommato il raggiungimento dello scopo perseguito dagli emendamenti del Parlamento.

RELAZIONI ESTERNE

UE-Ucraina - Preparazione del sesto Consiglio di cooperazione

Il Consiglio ha approvato la posizione dell'UE per il sesto Consiglio di cooperazione con l'Ucraina da tenersi il 18 marzo 2003 (cfr. comunicato stampa, doc. 7412/03 Presse 75).

UE-Moldova - Preparazione del quinto Consiglio di cooperazione

Il Consiglio ha approvato la posizione dell'UE per il quinto Consiglio di cooperazione con la Moldova da tenersi il 18 marzo 2003 (cfr. comunicato stampa, doc. 7432/03 Presse 80).

POLITICA COMMERCIALE

UE-Vietnam - Prevenzione delle frodi nel commercio delle calzature

Il Consiglio ha adottato una decisione relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica socialista del Vietnam che modifica il memorandum d'intesa tra la Comunità europea e il Governo del Vietnam sulla prevenzione delle frodi nel commercio delle calzature. Tale decisione mira a prorogare il memorandum d'intesa per altri due anni sino alla fine del 2004 (doc. 5330/03).

TRASPARENZA

Accesso del pubblico ai documenti del Consiglio

Il Consiglio ha adottato una risposta alla richiesta di conferma formulata dal Sig. Olivier Henniges (con il voto contrario delle delegazioni danese, finlandese e svedese).

(doc. 6449/03).

TRIBUNALE DI PRIMO GRADO DELLE COMUNITA' EUROPEE

Nomina

I rappresentanti dei Governi degli Stati membri hanno adottato, a seguito della designazione da parte del Governo portoghese, la decisione relativa alla nomina della Sig.ra Maria Eugénia Martins de Nazaré Ribeiro a membro del Tribunale di primo grado delle Comunità europee in sostituzione del Sig. Rui Manuel Moura Ramos, per la restante durata del mandato, vale a dire fino al 31 agosto 2004 (doc. 7032/1/03 REV 1).

_______________

(1) ?Per le dichiarazioni, conclusioni o risoluzioni formalmente adottate dal Consiglio, il titolo del punto pertinente riporta un'apposita indicazione e il testo è ripreso tra virgolette.?I documenti di cui viene indicato il riferimento sono accessibili nel sito Internet del Consiglio HYPERLINK "http://register.consilium.europa.eu/scripts/utfregisterDir/WebDriver.exe?MIval=advanced&MIlang=EN&fc=REGAISEN&srm=5&ssf=&mt=128&md=100"http://consilium.europa.eu.?Gli atti adottati che comportano dichiarazioni a verbale del Consiglio accessibili al pubblico sono contraddistinti da un asterisco; dette dichiarazioni sono disponibili nel summenzionato sito Internet del Consiglio o possono essere ottenute presso il servizio stampa.

(2)Per ulteriori informazioni consultare i siti: http://www.who.int/water_sanitation_health/GDWQ/Chemicals/aldicarbsum.htm http://www.inra.fr/agritox/fiches/224biblio.html e http://www.inra.fr/agritox/fiches/224rpa.html.Per alternativa all'aldicarb come antiparassitario: http://www.defra.gov.uk/environment/pesticidestax/24.htm.

(3) Per maggiori informazioni v. anche HYPERLINK http://ec.europa.eu/food/fs/rc/scfcah/ah_aw/rap06_en.pdf http://ec.europa.eu/food/fs/rc/scfcah/ah_aw/rap06_en.pdf

(4) Per ulteriori informazioni: http://195.68.24.130/UNIPEXINS/FRA/htm/cata_alimentaire/gammes/bartek.htmhttp://www.foodtv.com/terms/tt-r2/0,4474,3908,00.html


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