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C/03/126

Bruxelles, 14 maggio 2003

9055/03 (Presse 126)

2507ª Sessione del Consiglio - TRASPORTI, TELECOMUNICAZIONI E ENERGIA - Bruxelles, 14 maggio 2003

Presidente: Signor Apostolos TSOCHATZOPOULOS, Ministro per lo sviluppo della Repubblica ellenica

SOMMARIO (1)

PARTECIPANTI 3

PUNTI DISCUSSI

PROMOZIONE DELLA COGENERAZIONE 5

SVILUPPO SOSTENIBILE - FOLLOW-UP DEL VERTICE DI JOHANNESBURG 5

SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI ENERGETICI 6

RELAZIONI CON I PAESI TERZI IN MATERIA DI ENERGIA 7

VARIE 12

    - LIBERALIZZAZIONE DEI MERCATI DELL'ELETTRICITA' E DEL GAS 12

PUNTI APPROVATI SENZA DISCUSSIONE

POLITICA SOCIALE

  • Estensione delle disposizioni di previdenza sociale ai cittadini dei paesi terzi I

RELAZIONI ESTERNE

  • Romania - Consiglio d'associazione del 19 maggio 2003 I

PARTECIPANTI

I Governi degli Stati membri e la Commissione europea erano così rappresentati:

Per il Belgio:

Sig. Alain ZENNERSottosegretario di Stato all'energia e allo sviluppo sostenibile
Per la Danimarca:
Sig. Bendt BENDTSEN
Per la Germania:
Sig. Georg Wilhelm ADAMOWITSCHSottosegretario di Stato presso il Ministero dell'industria, del lavoro e delle comunicazioni
Per la Grecia:
Sig. Apostolos TSOCHATZOPOULOS

Sig. Georgios AGRAFIOTIS

Ministro per lo sviluppo

Sottosegretario di Stato allo sviluppo

Per la Spagna:
Sig. José FOLGADO BLANCOSegretario di Stato per l'energia, lo sviluppo industriale e le piccole e medie imprese
Per la Francia:
Sig.ra Nicole FONTAINEMinistro delegato presso il Ministro dell'economia, delle finanze, dell'industria, incaricato dell'industria
Per l'Irlanda:
Sig. Martin BRENNANDirettore generale per l'energia
Per l'Italia:
Sig. Antonio MARZANOMinistro delle attività produttive
Per il Lussemburgo:
Sig. Henri GRETHENMinistro dell'economia, Ministro dei trasporti
Per i Paesi Bassi:
Sig. Henne J.J. SCHUWERRappresentante permanente aggiunto
Per l'Austria:
Sig.ra Judith GEBETSROITHNERRappresentante permanente aggiunto
Per il Portogallo:
Sig. Franquelim ALVESSottosegretario di stato presso il ministero dell'economia
Per la Finlandia:
Sig. Mauri PEKKARINENMinistro del commercio e dell'industria
Per la Svezia:
Sig. Claes ANSTRANDSottosegretario di Stato presso il Ministero dell'industria, del lavoro e delle comunicazioni
Per il Regno Unito:
Sig. Brian WILSONMinistro aggiunto dell'energia e dell'edilizia
* * *
Per la Commissione:
Sig.ra Loyola DE PALACIOVicepresidente

I Governi degli Stati aderenti erano così rappresentati:

Per la Repubblica ceca:

Sig. Miroslav SOMOL

Sig. Martin PECINA

Viceministro per l'Unione europea

Viceministro dell'energia

Per l'Estonia:
Sig. Meelis ATONENMinistro dell'economia e delle comunicazioni
Per Cipro:
Sig. Sotiris SOTIRIOUSegretario Permanente presso il ministero del commercio, dell'industria e del turismo
Per la Lettonia:
Sig. Juris LUJANSMinistro dell'economia
Per la Lituania:
Sig. Nerijus EIDUKEVICIUSViceministro dell'economia
Per l'Ungheria:
Sig. Gyorgy HATVANISottosegretario di stato per l'energia presso il Ministero dell'economia e dei trasporti
Per Malta:
Sig. Ninu ZAMMITMinistro delle risorse e delle infrastrutture
Per la Polonia:
Sig. Miroslaw ZIELINSKISottosegretario di Stato presso il Ministero dell´'economia, del lavoro e delle politiche sociali
Per la Repubblica slovacca:
Sig. Lubomir DURZO

Sottosegretario di Stato presso il Ministero dell'industria, del lavoro e delle comunicazioni

Per la Slovenia:
Sig. Janez KOPACMinistro della ambiente, dell'assetto territoriale e dell'energia

PUNTI DISCUSSI

PROMOZIONE DELLA COGENERAZIONE

Il Consiglio ha concordato un approccio generale sulla base di un compromesso proposto dalla Presidenza, sulla proposta di direttiva volta alla creazione di un quadro per la promozione e lo sviluppo della cogenerazione elettrica ad alto rendimento. Una posizione comune sarà adottata in una prossima sessione del Consiglio, dopo la messa a punto del testo, e sarà trasmessa al Parlamento europeo per una seconda lettura conformemente con la procedura di codecisione.

Il compromesso della Presidenza include le disposizioni riguardanti i criteri di rendimento, la garanzia di origine, i regimi di sostegno, le questioni attinenti alla rete di elettricità e alle tariffe nonché sulla definizione di rapporto energia/calore e di unità di cogenerazione.

La proposta è una componente fondamentale della strategia elaborata dall'UE in materia di efficienza e risparmio energetici e per contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2, e è volta a migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento di energia. Fornisce un quadro normativo per la promozione e lo sviluppo della generazione simultanea in un unico processo di energia termica ed elettrica e/o di energia meccanica.

Tramite l'introduzione di disposizioni armonizzate in tutta la Comunità, la proposta mira a superare le attuali divergenze per cui alcuni Stati membri hanno già regimi di sostegno e obiettivi per la cogenerazione mentre altri non hanno disposizioni sulla produzione di elettricità da cogenerazione.

SVILUPPO SOSTENIBILE - FOLLOW-UP DEL VERTICE DI JOHANNESBURG

Il Consiglio ha proceduto ad uno scambio di opinioni sul futuro utilizzo delle fonti di energia rinnovabili sia a livello nazionale che comunitario, per permettere all'Unione europea di svolgere un ruolo più attivo nella definizione degli obiettivi e degli strumenti per rispettare gli impegni presi al vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg nel settembre 2002.

Il dibattito si è incentrato sugli strumenti esistenti o su quelli che verranno a breve adottati dalla Comunità per realizzare gli impegni e sul futuro a medio e lungo termine dell'energia rinnovabile fino al 2020.

Il dibattito del Consiglio ha mostrato un'ampia convergenza su quanto segue:

  • il quadro normativo esistente è sufficiente per raggiungere adeguatamente gli obiettivi fissati a Johannesburg ma deve essere ulteriormente valutato e monitorato;

  • le azioni specifiche per raggiungere gli obiettivi fissati a livello nazionale e comunitario per il 2010 in materia di energia rinnovabile dovrebbero includere meccanismi volti ad incoraggiare gli investimenti nelle fonti di energia rinnovabili/alternative e altre misure che possano contribuire a migliorare la loro competitività a medio termine, tenendo conto dell'efficienza in termini di costo di tali misure;

  • a lungo termine dovrebbe essere accentuata l'importanza di incoraggiare gli investimenti nella ricerca volta a sviluppare nuove tecnologie che portino ad una ampia diversificazione delle fonti di energia come l'energia da biomassa, l'energia fotovoltaica, l'energia da idrogeno.

    Si rammenta che avallando la Dichiarazione del consenso di Johannesburg, gli Stati membri si sono impegnati a pervenire ad "un aumento sostanziale della quota globale di fonti di energia rinnovabile in base a chiari e ambiziosi obiettivi limitati nel tempo, fissati a livello nazionale, regionale e, ove possibile, mondiale".

    Il Consiglio europeo di Bruxelles del 20/21 marzo ha invitato gli Stati membri ad "accelerare i progressi verso il conseguimento dei traguardi fissati nel protocollo di Kyoto, in particolare attraverso la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, l'aumento della quota di energia rinnovabile, la fissazione, a livello di Unione europea, di un traguardo indicativo per l'energia rinnovabile pari al 12% del fabbisogno di energia primaria e al 22% del fabbisogno di energia elettrica entro il 2010 e l'incoraggiamento dei traguardi nazionali, una maggiore efficienza energetica...".

    SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI ENERGETICI

    Il Consiglio ha tenuto un dibattito orientativo su due progetti di direttiva in materia di sicurezza degli approvvigionamenti di prodotti petroliferi e di gas naturale.

    La proposta della Commissione sulla sicurezza degli approvvigionamenti di prodotti petroliferi prevede l'armonizzazione dei sistemi nazionali di stoccaggio, norme armonizzate concernenti gli stock di sicurezza costituiti nel territorio di un altro Stato membro e l'uso coordinato degli stock di sicurezza in caso di una crisi di approvvigionamento petrolifero.

    La proposta della Commissione sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas prevede norme minime di sicurezza dell'approvvigionamento, il chiarimento del ruolo dei diversi soggetti del mercato, norme specifiche concernenti la sorveglianza dei contratti di approvvigionamento a lungo termine, e un sistema di informazione e di resoconto, nonché un meccanismo di solidarietà in caso di grave interruzione dell'approvvigionamento di gas.

    Entrambe le proposte prevedono l'istituzione di un sistema europeo di osservazione dell'approvvigionamento petrolifero e del gas.

    Riassumendo il dibattito la Presidenza ha preso atto che la maggioranza delle delegazioni concorda che il principale obiettivo di entrambe le proposte di direttiva debba essere la sicurezza degli approvvigionamenti di energia ed ha concluso che:

    • per quanto riguarda il petrolio, i meccanismi e gli strumenti esistenti - da aggiornare se possibile - si sono rivelati sia sufficienti che efficaci alla luce dei recenti eventi internazionali. Tuttavia si potrebbe realizzare un collegamento più stretto tra le procedure di crisi della Comunità e i meccanismi dell'Agenzia internazionale per l'energia in modo da massimizzare le sinergie tra questi;

    • per quanto riguarda il gas, le norme armonizzate non dovrebbero andare oltre il minimo assoluto necessario per fornire misure e norme per assicurare la sicurezza dell'approvvigionamento. Le forze del mercato sono generalmente considerate sufficienti per assicurare sia la sicurezza dell'approvvigionamento di gas che la parità di condizioni di concorrenza per quanto riguarda gli obblighi in materia di sicurezza dell'approvvigionamento. In ogni caso si deve tenere debitamente conto - prima di decidere riguardo a nuovi strumenti - dell'attuazione della nuova direttiva volta alla liberalizzazione dei mercati comunitari del gas.

    RELAZIONI CON I PAESI TERZI IN MATERIA DI ENERGIA

    I Ministri hanno discusso durante il pranzo di lavoro sulle relazioni con i paesi terzi in materia di energia, in particolare riguardo al dialogo UE-Russia, alla cooperazione euromediterranea, all'Europa sudorientale e alla dimensione settentrionale. Il Consiglio ha adottato le seguenti conclusioni:

      "Il Consiglio,

      1. NEL SOTTOLINEARE i tre obiettivi della politica energetica dell'UE, vale a dire la sicurezza dell'approvvigionamento, la competitività e la tutela dell'ambiente;

      2. OSSERVANDO che la sicurezza dell'approvvigionamento comporta la diversificazione delle fonti di energia in termini sia di carburanti che di origine e che un'ulteriore integrazione che includa gli scambi, gli investimenti, l'interconnessione ed altre forme di cooperazione nel settore energetico può creare valore aggiunto e rafforzare la coesione economica e sociale delle regioni interessate;

      3. RILEVA l'importanza degli altri paesi limitrofi dell'Unione europea allargata e l'interesse di potenziare le relazioni con tali paesi per quanto riguarda il settore energetico secondo gli stessi principi seguiti per le relazioni attuali;

      4. SOTTOLINEA che il dialogo e la cooperazione con i paesi terzi nel settore dell'energia devono essere conformi agli obiettivi summenzionati e dovrebbero essere promossi ulteriormente sulla base dei seguenti principi:

        i. dovrebbero basarsi su bisogni reciprocamente riconosciuti, tenendo conto del valore aggiunto che ne risulta sia per l'UE che per i paesi interessati;

        ii. dovrebbero essere condotti in modo coerente con lo sviluppo sostenibile e dovrebbero tener conto dell'impatto ambientale delle varie fonti energetiche e tecnologiche, e in particolare delle emissioni di CO2 che ne derivano e dovrebbero pertanto essere utilizzati anche per esplorare con i paesi partner il modo migliore per realizzare gli impegni assunti al Vertice mondiale di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile riguardo alla promozione dell'energia rinnovabile e dell'efficienza energetica e incoraggiare la partecipazione alla coalizione per l'energia sostenibile;

        iii. dovrebbero essere coerenti con gli orientamenti forniti dal Consiglio "Affari generali" per quanto riguarda l'azione esterna dell'UE quale definita ad esempio nelle strategie comuni. Tali dialoghi e la cooperazione dovrebbero integrare ed essere conformi agli obblighi multilaterali dell'UE e degli Stati membri in istituzioni quali l'Organizzazione mondiale del commercio, l'IEA e il Trattato sulla Carta dell'energia;

        iv. l'UE dovrebbe continuare a impegnare i paesi terzi partner in modo proattivo, senza escludere regioni o paesi specifici, e tener conto, nell'elaborazione degli strumenti relativi a detti dialoghi e alla cooperazione, delle caratteristiche nazionali dei paesi terzi;

        v. occorre garantire di coinvolgere adeguatamente tutte le parti interessate in questo processo, in particolare il settore privato, l'industria e le pertinenti istituzioni finanziarie, quali la BEI e la BERS nonché, se del caso, gli organismi pertinenti quali UCTE, CEER e ETSO (2);

        vi. occorre fare buon uso di sedi quali il Forum internazionale sull'energia per migliorare il dialogo sull'energia tra paesi produttori, paesi di transito e paesi consumatori, evitando di istituire nuove strutture o nuovi strumenti tranne in casi debitamente giustificati;

        vii. la Commissione dovrebbe informare gli Stati membri in modo tempestivo su qualsiasi azione proposta, riferire periodicamente nel corso di tali dialoghi e continuare a svolgere un ruolo attivo in queste iniziative di cooperazione regionale, in stretta consultazione con gli Stati membri;

      5. RICONOSCE il contributo già fornito da processi in corso quali il dialogo sull'energia con la Russia, il processo Euromed, il patto di stabilità per l'Europa sudorientale, la dimensione settentrionale e la carta dell'energia nonché da organizzazioni quali l'Agenzia internazionale per l'energia;

    I. Per quanto riguarda il dialogo sull'energia con la Russia

      6. RICONOSCE l'importante ruolo svolto dai soggetti del mercato e prende atto del contributo dei progetti di "interesse comune", individuati finora nel dialogo, nel far fronte alla domanda dell'UE in materia di energia e nell'assicurare l'ulteriore sviluppo e la maggiore efficienza del settore energetico russo;

      7. RIAFFERMA l'importanza dei contratti a lungo termine che continuano a fornire un contributo fondamentale per la sicurezza dell'approvvigionamento dell'UE nonché una garanzia necessaria per molte imprese finanziarie in Russia e che dovrebbero essere conclusi e attuati conformemente al diritto comunitario e l'urgenza di trovare una soluzione per quanto concerne le clausole di destinazione;

      8. RIBADISCE che il dialogo UE-Russia in materia di energia e il processo della Carta dell'energia sono di reciproco sostegno e complementari, dato che, in questo processo, le questioni di maggior rilievo sono la ratifica da parte della Russia del Trattato sulla Carta dell'energia e la conclusione dei negoziati relativi al protocollo sul transito;

      9. RIBADISCE la dichiarazione comune adottata al termine del vertice UE-Russia dell'ottobre 2001, nella quale entrambe le parti hanno sottolineato la convinzione comune che l'attuazione del Protocollo di Kyoto potrebbe non soltanto aiutare a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra ma anche ad accrescere gli investimenti europei nel settore dell'energia in Russia al fine di aumentare la sua efficienza energetica e migliorare i risultati economici e ESORTA pertanto la Russia a ratificare in tempo utile il Protocollo di Kyoto prima dell'apertura della Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici a Mosca il 29 settembre;

      10. SOTTOLINEA la necessità di compiere progressi sulle questioni relative alla reciprocità in materia di accesso al mercato e delle norme ambientali e nucleari;

      11. PRENDE ATTO della proposta di decisione del Consiglio, elaborata dalla Commissione, che impartisce direttive alla Commissione per la negoziazione di un accordo di cooperazione tra l'Euratom e la Federazione russa in materia di scambi di materie nucleari.

      12. CONVIENE che, in aggiunta alla terza relazione sull'andamento dei lavori sul dialogo in materia di energia, la realizzazione pratica di progetti di interesse comune deve essere agevolata; PONE L'ACCENTO sulla necessità di un miglior equilibrio geografico tra progetti di interesse comune soprattutto tra la parte settentrionale e meridionale dell'Europa, tenendo conto dell'impatto dell'allargamento dell'UE sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico, e SOTTOLINEA l'importanza di migliorare il quadro giuridico della produzione e del trasporto di energia, inclusi gli aspetti ambientali del trasporto di idrocarburi nonché l'importanza di creare un clima favorevole agli investimenti;

      13. ESORTA la Commissione a presentare proposte/una comunicazione sugli ulteriori lavori, fra cui orientamenti di base per un futuro partenariato nel settore dell'energia;

    II. Per quanto riguarda la cooperazione euromediterranea

      14. SI COMPIACE dei progressi realizzati dai tre Gruppi tematici ad hoc istituiti nell'ambito del Forum euromediterraneo sull'energia (3), in particolare per quanto riguarda i temi seguenti:

      • orientamenti e azioni prioritarie nel contesto della sicurezza dell'approvvigionamento, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo di reti e interconnessioni (RTE), la riforma delle politiche di mercato dell'energia per creare un clima che incoraggi investimenti a lungo termine, il rafforzamento del dialogo in materia di energia tra paesi produttori, paesi di transito e paesi consumatori specialmente attraverso l'accresciuta partecipazione di partner mediterranei;

      • promozione della concorrenza, in particolare aspetti regolamentari e apertura dei mercati dell'energia, e miglioramento del contesto per intensificare gli investimenti privati nel settore dell'energia per l'ulteriore sviluppo di interconnessioni e l'ulteriore sfruttamento di fonti di energia rinnovabile;

      • sviluppo nazionale e regionale e prospettive di investimento nei settori dell'energia elettrica e del gas;

      • prospettive energetiche a lungo termine (2010-2020), tenendo conto della necessità di soddisfare la domanda crescente in tutti gli Stati membri, definizione di scenari e proiezioni relativi alla domanda di energia nonché impatto ambientale della prevista triplicazione delle emissioni di CO2 e modalità pratiche per armonizzare gli attuali strumenti di pianificazione e di analisi utilizzati nei paesi partner mediterranei;

      15. ACCOGLIE CON FAVORE l'intenzione dei partner mediterranei che non l'hanno ancora sottoscritto di aderire al trattato sulla Carta dell'energia e li INCORAGGIA a fare progressi nel soddisfacimento dei requisiti per l'adesione al trattato stesso;

      16. PRENDE ATTO dell'accento posto, nel corso della riunione ad alto livello del Forum euromediterraneo sull'energia del 29 aprile 2003, sui seguenti settori chiave:

      • sicurezza dell'approvvigionamento (tra l'altro: mezzi per migliorare il dialogo produttore-consumatore, sviluppo e rafforzamento di interconnessioni e infrastrutture nel settore dell'energia);

      • competitività (tra l'altro: aspetti regolamentari e apertura dei mercati, finanziamento delle infrastrutture);

      • tutela dell'ambiente (tra l'altro: promozione dell'efficienza energetica e di fonti di energia rinnovabili efficienti in termini di costi, tenendo conto dell'impiego di nuove tecnologie e della dimensione ambientale delle infrastrutture);

      17. SOSTIENE gli obiettivi della Conferenza euromediterranea dei Ministri dell'energia convocata per il 20 e 21 maggio 2003 ad Atene, tra l'altro per valutare le realizzazioni del partenariato euromediterraneo e il lavoro svolto dai tre Gruppi ad hoc nell'ultimo biennio e per delineare il quadro del nuovo piano delle priorità energetiche Euromed 2003-2006; SI COMPIACE in tale contesto del fatto che la futura Presidenza italiana accoglierà a Roma, all'inizio di dicembre del 2003, la prossima Conferenza euromediterranea sull'energia;

      III. Per quanto riguarda la dimensione energetica dell'europa sudorientale

      18. PRENDE ATTO del Memorandum d'intesa sul mercato regionale dell'elettricità per l'Europa sudorientale e la sua integrazione nel mercato interno dell'energia elettrica dell'Unione europea - "Memorandum di Atene 2002" - e della tabella di marcia di cui al documento della Commissione relativo alla strategia per il mercato regionale dell'energia elettrica nell'Europa sudorientale e la sua integrazione nel mercato interno dell'energia elettrica dell'UE, che considera un risultato positivo della Conferenza ministeriale sulla dimensione energetica dell'Europa sudorientale svoltasi ad Atene il 15 novembre 2002; RICONOSCE al riguardo il contributo fondamentale dei donatori (4) nel creare le condizioni che permettono di realizzare gli obiettivi del Memorandum;

      19. PRENDE ATTO con apprezzamento della relazione di analisi comparativa della Commissione sull'apertura del mercato dell'energia elettrica nei paesi candidati e nei paesi dell'Europa sudorientale (doc. 8450/03);

      20. SI COMPIACE delle informazioni sui recenti sviluppi positivi, nel quadro del Patto di stabilità, per quanto riguarda il mercato regionale dell'energia dell'Europa sudorientale, Turchia compresa, fornite nella riunione ministeriale informale sull'energia svoltasi a Salonicco (22 febbraio 2003);

    21. RICONOSCE il sostegno del Parlamento europeo a questo processo;

      22. SOTTOLINEA, conformemente alle discussioni svoltesi nella riunione ministeriale informale sull'energia di Salonicco,

      • l'importanza di perseguire lo sviluppo della dimensione energetica dell'Europa sudorientale stabilendo mercati aperti, affidabili e competitivi, tra l'altro attraverso la ricostruzione e l'espansione delle necessarie interconnessioni per l'energia elettrica e il gas e degli investimenti nel settore dell'energia;

      • il sostegno alle iniziative della Commissione intese a far avanzare la nuova impostazione per gli Stati vicini;

      • il fatto che la dimensione energetica dell'Europa sudorientale, insieme alla dimensione settentrionale e alla cooperazione euromediterranea nel settore dell'energia, costituisce un quadro flessibile per la cooperazione regionale in materia di energia e contribuisce alla creazione di un'area di stabilità politica ed economica, crescita, prosperità e coesione sociale;

      • il fatto che lo sviluppo della dimensione energetica dell'Europa sudorientale può rappresentare un quadro modello per altre iniziative analoghe di cooperazione regionale avviate nel settore dell'energia;

      23. RICONOSCE la necessità di trovare un quadro idoneo per l'ulteriore integrazione e il funzionamento di questo mercato dell'energia, tenendo conto dei vari tipi di relazioni dei paesi interessati con l'UE e della sicurezza giuridica chiesta dagli investitori;

      24. CONVIENE che il rafforzamento della cooperazione con l'Europa sudorientale nel settore dell'energia si deve concentrare sui seguenti aspetti:

      • rafforzamento della cooperazione regionale per l'energia nell'Europa sudorientale; sviluppo di interconnessioni di interesse regionale nell'ambito della regione nonché sicurezza di transito verso/attraverso i mercati contigui;

      • dialogo più stretto con l'industria, anche per quanto riguarda le misure dirette a rafforzare il governo societario conformemente alle norme internazionali e promuovere una riforma trasparente del settore energetico al fine di garantire la vitalità economica a lungo termine dello stesso;

      • liberalizzazione del mercato, completamento dell'infrastruttura e interconnessione;

      • sviluppo e rafforzamento della dimensione ambientale e dello sviluppo sostenibile nel settore dell'energia;

      25. SI ASPETTA che le prossime riunioni quali il Forum regionale sul mercato del gas a Istanbul e la seconda settimana dell'energia dell'Europa sudorientale a Sofia in ottobre contribuiscano a rafforzare l'interconnessione dei mercati dell'energia e ad assicurare un ambiente favorevole per gli investimenti negli scambi di energia elettrica e gas all'interno della regione e tra nel mese di giugno quest'ultima e l'UE;

      IV. Per quanto riguarda la dimensione settentrionale

      26. SOTTOLINEA l'importanza di attuare il piano d'azione per il periodo 2000-2003 sulle relazioni con i paesi limitrofi, anche in vista dell'allargamento, ed EVIDENZIA in particolare l'eventuale contributo delle reti transeuropee nel settore dell'energia per collegare le reti e per migliorare gli scambi di energia;

      27. RICORDA i risultati della terza conferenza dei Ministri degli esteri sulla dimensione settentrionale, svoltasi a Lussemburgo il 21 ottobre 2002, e accoglie inoltre favorevolmente l'intenzione della Commissione di presentare prossimamente agli Stati membri un nuovo progetto di piano d'azione sulla dimensione settentrionale per il periodo 2004-2006; SOSTIENE in tale contesto gli orientamenti definiti dal Consiglio "Affari generali e relazioni esterne" il 22 ottobre 2002 a Lussemburgo in cui si afferma che, in relazione all'energia, il nuovo piano dovrebbe promuovere, fra l'altro, l'efficienza nella produzione, distribuzione e utilizzazione dell'energia;

      28. SOTTOLINEA l'importante ruolo svolto in relazione alla dimensione settentrionale dalla cooperazione per l'energia della regione del Mar Baltico (BASREC); SI COMPIACE al riguardo dell'esito della riunione dei Ministri dell'energia degli Stati del Mar Baltico e della Commissione europea (organizzata dal Consiglio dei Ministri dei paesi nordici, dalla Lituania e dalla Finlandia), tenutasi a Vilnius il 19-21 novembre 2002, su questioni energetiche specifiche della dimensione settentrionale quali i mercati dell'energia e del gas, il cambiamento climatico, l'efficienza energetica e le bioenergie;

      29. INVITA la Commissione a prendere atto del nuovo mandato e del piano di lavoro BASREC per il periodo 2003-2005 per attuare il suo nuovo piano d'azione sulla dimensione settentrionale per il periodo 2004-2006;

      30. PRENDE inoltre ATTO del contributo all'attuazione del nuovo piano d'azione 2004-2006 fornito dalle organizzazioni di cooperazione regionale a Bruxelles il 7 e 8 marzo 2003 e dal secondo forum sulla dimensione settentrionale organizzato a Bruxelles il 19 marzo 2003 dal CES (con la partecipazione del Consiglio degli Stati del Mar Baltico e i rappresentanti della società civile organizzata);

    V. per quanto riguarda le quattro relazioni

      31. OSSERVA che i programmi esistenti, quali MEDA, TACIS, CARDS, PHARE, insieme ai programmi bilaterali, regionali e internazionali, contribuiscono in modo rilevante allo sviluppo del settore energetico in queste regioni;

        32. SOTTOLINEA l'importanza di migliorare il coordinamento tra i vari programmi e la cooperazione tra tutte le parti interessate, comprese le istituzioni finanziarie internazionali, al fine di armonizzare le azioni intraprese nell'ambito di tali programmi per rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento e il futuro mercato interno allargato dell'energia;

        33. RILEVA le potenzialità del trattato sulla Carta dell'energia per contribuire al miglioramento delle condizioni per gli investimenti nel settore energetico nei paesi terzi;

        34. per quanto riguarda la dimensione ambientale di tali relazioni, SI COMPIACE della futura Conferenza internazionale sulle energie rinnovabili che sarà organizzata nel 2004 dalla Germania.

    VARIE

    • LIBERALIZZAZIONE DEI MERCATI DELL'ELETTRICITÀ E DEL GAS

    Su richiesta della Commissione i ministri hanno riconsiderato durante il pranzo lo stato delle discussioni informali e continue tra la Presidenza, la Commissione e il Parlamento europeo sui progetti di direttiva volti ad accelerare la liberalizzazione dei mercati comunitari del gas e dell'elettricità. Essi hanno ribadito la grande priorità attribuita dal Consiglio alla rapida adozione di tale legislazione nell'interesse dei cittadini e delle aziende in Europa.

    PUNTI APPROVATI SENZA DISCUSSIONE

    POLITICA SOCIALE

    Estensione delle disposizioni di previdenza sociale ai cittadini dei paesi terzi

    (Doc. 15040/02)

    Il Consiglio ha adottato un regolamento inteso ad estendere le disposizioni del regolamento 1407/71/CEE relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità ai cittadini dei paesi terzi, cui tali disposizioni non siano applicabili unicamente a causa della nazionalità.

    La proposta 5(5) si prefigge di accordare ai cittadini dei paesi terzi legalmente residenti nella Comunità, che soddisfano le altre condizioni previste dal regolamento 1408/71/CEE, diritti simili il più possibile a quelli goduti dai cittadini dell'Unione. Esso scaturisce dalla richiesta avanzata dal Consiglio europeo di Tampere (ottobre 1999) di ravvicinare lo status dei cittadini dei paesi terzi a quello dei cittadini degli Stati membri.

    Il testo adottato dal Consiglio si basa sull'accordo politico raggiunto nella sessione del 2-3 dicembre 2002 (cfr. comunicato stampa 14892/02).

    RELAZIONI ESTERNE

    Romania - Consiglio d'associazione del 19 maggio 2003

    (Doc. 9150/03)

    Il Consiglio ha approvato la posizione dell'Unione europea per la nona sessione del Consiglio di associazione UE-Romania che si svolgerà il 19 maggio 2003 a Bruxelles, inclusi gli elementi essenziali delle principali dichiarazioni della Presidenza e della Commissione.

    (1) ?Per le dichiarazioni, conclusioni o risoluzioni formalmente adottate dal Consiglio, il titolo del punto pertinente riporta un'apposita indicazione e il testo è ripreso tra virgolette.?I documenti di cui viene indicato il riferimento sono accessibili nel sito Internet del Consiglio HYPERLINK "http://register.consilium.europa.eu/scripts/utfregisterDir/WebDriver.exe?MIval=advanced&MIlang=EN&fc=REGAISEN&srm=5&ssf=&mt=128&md=100"http://consilium.europa.eu.?Gli atti adottati che comportano dichiarazioni a verbale del Consiglio accessibili al pubblico sono contraddistinti da un asterisco; dette dichiarazioni sono disponibili nel summenzionato sito Internet del Consiglio o possono essere ottenute presso il servizio stampa.

    (2) Unione per il coordinamento del trasporto di elettricità; Consiglio dei regolatori europei dell'energia; Gestori europei delle reti di trasmissione.

    (3) Gruppo ad hoc "Analisi economica", Gruppo ad hoc "Politica energetica", Gruppo ad hoc "Interconnessioni".

    (4) Questi donatori sono: BEI, BERS, Banca mondiale, USAID, CIDA, KfW, NOVEM, FES, Grecia, Italia, Svizzera, Repubblica ceca, Regno Unito.

    (5)5 La proposta si basa sull'articolo 63, punto 4 del titolo IV (visti, asilo, immigrazione e altre politiche connesse con la libera circolazione delle persone) del trattato che istituisce la Comunità europea. Ai sensi del Protocollo del 1997 sulla posizione della Danimarca, gli atti giuridici fondati sul titolo IV non si applicano alla Danimarca.


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