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C/01/18

5278/01 (Presse 18)

(OR. en)

2326a Sessione del Consiglio

- ECOFIN -

Bruxelles, 19 gennaio 2001

Presidente:

Sig. Bosse RINGHOLM

Ministro delle finanze del Regno di Svezia

SOMMARIO

PARTECIPANTI 3

PUNTI DISCUSSI

PROGRAMMI DI LAVORO DELLA PRESIDENZA E DELLA COMMISSIONE - DIBATTITO PUBBLICO 4

ACCISE SUGLI OLI MINERALI 6

RELAZIONE SULLE FINANZE PUBBLICHE 7

ATTUAZIONE DEL PATTO DI STABILITA' E CRESCITA - PARERE DEL CONSIGLIO SUL PROGRAMMA AGGIORNATO DI CONVERGENZA DELLA SVEZIA 8

STATISTICHE NEL QUADRO DELL'UEM 10

PUNTI TRATTATI DURANTE LA COLAZIONE 11

    - Fiscalità del risparmio 11

    - RIUNIONE EUROGROUP Resoconto della Presidenza belga 11

ALLEGATO 12

    - PROGRAMMA DI LAVORO DELLA PRESIDENZA SVEDESE PER IL CONSIGLIO ECOFIN  12

PUNTI APPROVATI SENZA DISCUSSIONE

ECOFIN I

  • Corte dei conti - relazione speciale n. 17/2000 della Corte dei conti relativa al controllo, da parte della Commissione, dell'affidabilità e della comparabilità dei PNL degli Stati membri - conclusioni I

FISCALITÀ I

  • IVA Aliquota minima in materia di aliquota normale * I

  • Assistenza reciproca in materia di ricupero dei crediti II

RELAZIONI ESTERNE III

  • Associazione con la Lettonia Aiuti di Stato III

  • Relazioni con i PECO associati Norme d'origine III

GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI III

  • Accordo con la Norvegia e l'Islanda su talune procedure di asilo * III

UNIONE DOGANALE IV

  • Consiglio di associazione UE-Turchia IV

MERCATO INTERNO IV

  • Direttiva sugli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti IV

OCCUPAZIONE E POLITICA SOCIALE IV

  • Pacchetto occupazione 2000/2001 IV

ISTRUZIONE IV

  • Raccomandazione sulla mobilità IV

CONVOCAZIONE DEL COMITATO DI CONCILIAZIONE V

TRASPARENZA V

  • Accesso del pubblico ai documenti del Consiglio V

NOMINE V

  • Comitato economico e sociale V

  • Comitato delle Regioni V

DECISIONE ADOTTATA MEDIANTE PROCEDURA SCRITTA

RELAZIONI ESTERNE VI

Relazioni con la Turchia VI

_________________

Per ulteriori informazioni: tel. 02.285.6423, 02.285.8415, 02.285.8111

PARTECIPANTI

I Governi degli Stati membri e la Commissione europea erano così rappresentati:

Per il Belgio:

Sig. Didier REYNDERSMinistro delle finanze
Per la Danimarca:
Sig.ra Marianne JELVED

Sig. Michael DITHMER

Ministro dell'economia

Sottosegretario di Stato all'economia

Per la Germania:
Sig. Hans EICHEL

Sig. Caio KOCH-WESER

Ministro federale delle finanze

Sottosegretario di Stato, Ministero federale delle finanze

Per la Grecia:
Sig. Yannos PAPANTONIOUMinistro dell'economia nazionale e delle finanze
Per la Spagna:
Sig. José FOLGADO BLANCOSegretario di Stato per l'economia, l'energia e le piccole e medie imprese
Per la Francia:
Sig. Laurent FABIUSMinistro dell'economia, delle finanze e dell'industria
Per l'Irlanda:
Sig. Charlie McCREEVYMinistero delle finanze
Per l'Italia:
Sig. Vincenzo VISCOMinistro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
Per il Lussemburgo:
Sig. Jean-Claude JUNCKERPrimo Ministro, Ministro delle finanze
Per i Paesi Bassi:
Sig. Gerrit ZALMMinistro delle finanze
Per l'Austria:
Sig. Alfred FINZSottosegretario di Stato presso il Ministero federale delle finanze
Per il Portogallo:
Sig. Joaquim PINA MOURA

Sig. Manuel BAGANHA

Ministro delle finanze

Sottosegretario di Stato al tesoro e alle finanze

Per la Finlandia:
Sig. Sauli NINISTÖ

Sig. Raimo SAILAS

Ministro delle finanze

Sottosegretario di Stato alle finanze

Per la Svezia:
Sig. Bosse RINGHOLM

Sig. Sven HEGELUND

Ministro delle finanze

Sottosegretario di Stato presso il Ministero delle finanze

Per il Regno Unito:
Sig. Gordon BROWNCancelliere dello Scacchiere
* * *
Per la Commissione:
Sig. Frits BOLKESTEIN

Sig. Sven SOLBES MIRA

Membro

Membro

* * *
Altri partecipanti:
Sig. Mario DRAGHI

Sig. Jean-Philippe COTIS

Presidente del Comitato economico e finanziario

Vicepresidente del Comitato di politica economica

PROGRAMMI DI LAVORO DELLA PRESIDENZA E DELLA COMMISSIONE - DIBATTITO PUBBLICO

Il Consiglio ha tenuto un dibattito pubblico - trasmesso in televisione e via Internet per la stampa e il grande pubblico - sul programma di lavoro della Presidenza svedese per il prossimo semestre (che è riportato in allegato) e sul programma di lavoro della Commissione per il 2001.

Nell'introdurre il dibattito, il Presidente ha presentato le priorità del programma svedese che si incentra sui seguenti punti:

  • più occupazione e migliore coordinamento della politica economica

  • misure volte a contrastare la concorrenza fiscale negativa per un migliore funzionamento del mercato interno

  • un mercato finanziario integrato nell'UE

  • dialogo politico ed economico con i paesi candidati

  • miglioramento delle procedure di bilancio e del controllo finanziario

  • maggiore visibilità dell'UE nelle questioni economiche e finanziarie internazionali.

Il Ministro delle finanze svedese, Sig. RINGHOLM, ha evidenziato le sfide a breve e a lungo termine che l'UE deve fronteggiare nel campo della politica economica e ha osservato che, fondamentalmente, le condizioni sono favorevoli al proseguimento dello sviluppo economico. A tal fine, e segnatamente per migliorare ulteriormente la situazione occupazionale, occorre assicurare, attraverso politiche e discipline adeguate, il mantenimento di un'inflazione ridotta e di bassi tassi d'interesse e un ulteriore consolidamento delle finanze pubbliche; occorre altresì proseguire la riforma strutturale, soprattutto per quanto riguarda i regimi fiscali e previdenziali, per far fronte alle sfide dell'evoluzione demografica nei prossimi decenni. Il Presidente ha inoltre sottolineato di essere convinto che l'allargamento contribuirà a rendere più prosperi sia i paesi candidati sia gli attuali Stati membri.

Il Consiglio ha inoltre preso atto delle presentazioni fatte dai commissari SOLBES e BOLKESTEIN delle intenzioni della Commissione nel settore ECOFIN per il 2001. Il commissario SOLBES ha mostrato di condividere appieno l'opinione della Presidenza secondo cui l'occupazione costituisce tuttora una delle massime priorità dell'Unione e i buoni risultati conseguiti negli ultimi due anni vanno consolidati attraverso l'attuazione di un adeguato policy mix che consenta di raggiungere gli obiettivi a breve e lungo termine dell'UE. Ha altresì rilevato che la completa e

rapida attuazione del programma di riforme economiche e sociali adottato dal Consiglio europeo di

Lisbona contribuirà in modo determinante all'incremento del potenziale di crescita e di occupazione a lungo termine dell'UE. Ha sottolineato che la Commissione svolgerà un ruolo significativo nel raggiungimento di questi obiettivi e che i progressi compiuti su tali questioni costituiranno gli elementi essenziali della relazione di sintesi che essa dovrà presentare al Consiglio europeo di Stoccolma.

Tenendo presenti i medesimi obiettivi, il commissario BOLKESTEIN si è in particolare soffermato sulle prospettive e i lavori futuri relativi all'instaurazione entro il 2005 - conformemente al piano d'azione sui servizi finanziari - di un mercato europeo integrato dei servizi finanziari. Ha inoltre discusso delle vie esperibili per far fronte alle sfide poste dall'invecchiamento della popolazione e per combattere la concorrenza fiscale dannosa. Per quanto riguarda i servizi finanziari, ha ricordato che sono attualmente al vaglio del Consiglio e del Parlamento europeo 14 provvedimenti in materia e che nel prossimo semestre la Commissione presenterà altre dieci proposte integrative della legislazione vigente in materia. Ha altresì ricordato la proposta della Commissione del 20 ottobre 2000 relativa ai fondi di pensione complementare e ha annunciato un'ulteriore comunicazione sulla tassazione delle pensioni. Ha infine rilevato l'urgenza dei lavori del Gruppo ad alto livello sul codice di condotta relativo alla tassazione delle imprese con riguardo allo smantellamento delle misure identificate dal gruppo stesso come potenzialmente dannose.

Gli Stati membri hanno in generale accolto favorevolmente i programmi di lavoro della Presidenza e della Commissione, giudicandoli ambiziosi e ben strutturati. I Ministri hanno in particolare mostrato di condividere il rilievo dato dalla Presidenza al problema dell'occupazione e l'intenzione di instaurare con i paesi candidati un dialogo sulle questioni economiche e finanziarie, da avviare in occasione della sessione informale del Consiglio ECOFIN che si terrà a Malmö il 20-22 aprile. Vari Stati membri hanno inoltre rilevato la necessità di effettuare rapidi progressi nel settore dei servizi finanziari e di assicurare, durante la suddetta sessione del Consiglio ECOFIN, uno spazio adeguato all'esame della versione definitiva della relazione del gruppo dei saggi, presieduto dal Sig. LAMFALUSSY, che dovrebbe essere pronta il mese prossimo.

Gli ambiziosi programmi ECOFIN in preparazione al vertice di Stoccolma sono considerati vitali per un valido follow up della strategia di Lisbona nonché per una valida preparazione delle discussioni sugli indirizzi di massima per le politiche economiche.

ACCISE SUGLI OLI MINERALI

Il Consiglio ha proceduto ad un dibattito sulla proroga di varie deroghe relative alle riduzioni e esenzioni dalle accise previste per taluni oli minerali utilizzati per scopi specifici. Poiché talune di queste deroghe - 36 secondo la Commissione - sono giunte a scadenza il 31 dicembre 2000, occorre pervenire urgentemente ad una decisione in materia per ovviare all'attuale vuoto giuridico.

Il dibattito del Consiglio si è incentrato su una proposta di compromesso presentata dalla Presidenza svedese - a sua volta basata su una precedente proposta della Presidenza francese - che prevede essenzialmente una proroga di due anni per le tre deroghe esistenti in materia di trasporto su strada (concesse a Francia, Italia e Paesi Bassi) e una proroga di sei anni per tutte le altre deroghe esistenti. La maggior parte degli Stati membri ha potuto accettare il principio di una soluzione basata sulla proposta di compromesso della Presidenza; restano, tuttavia, ancora numerosi punti specifici in sospeso da risolvere.

Il Comitato dei Rappresentanti Permanenti è stato pertanto invitato a proseguire i lavori in materia al fine di pervenire ad una soluzione in tempi brevi, al più tardi per il prossimo Consiglio ECOFIN che si terrà il 2 febbraio.

Il commissario BOLKESTEIN ha dichiarato che, in mancanza di una decisione del Consiglio volta a prorogare le deroghe, avvierà le procedure giuridiche previste dal trattato per infrazione delle norme di diritto comunitario per quanto riguarda le deroghe ormai prive di una base giuridica.

RELAZIONE SULLE FINANZE PUBBLICHE

Il Consiglio ha tenuto un dibattito orientativo sulla comunicazione della Commissione (1) e sulla nota della Presidenza relative al contributo delle finanze pubbliche alla crescita e all'occupazione negli Stati membri.

Il Consiglio si è felicitato della comunicazione della Commissione, giudicandola una valida base per la relazione congiunta che il Consiglio e la Commissione dovranno elaborare per il Consiglio europeo di Stoccolma della prossima primavera.

Le delegazioni hanno convenuto sulla necessità di assicurare una sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, condizione essenziale per una crescita elevata e sostenibile, tenuto conto in particolare dell'invecchiamento della popolazione dell'Unione nei prossimi decenni. L'aumento dei tassi di occupazione, chiesto dal Consiglio europeo di Lisbona nelle sue conclusioni, dovrebbe contribuire in modo determinante al raggiungimento di tale obiettivo, ma potrebbe altresì risultare necessaria una revisione dei regimi pensionistici nazionali e delle ambizioni degli Stati membri di ridurre i livelli del debito pubblico. La situazione varia da Stato membro a Stato membro, per cui potrebbero essere necessari approcci differenziati.

Gli Stati membri concordano sulla necessità di ridurre il carico fiscale gravante sul lavoro al fine di aumentare i tassi occupazionali, ma presentano vedute divergenti riguardo alle misure compensative più appropriate. La riforma dei sistemi fiscali e previdenziali dovrebbe mirare a stimolare l'occupazione, il risparmio e gli investimenti.

Il Consiglio ha discusso i criteri per valutare la diminuzione delle imposte e la possibilità che essi vengano attuati nell'ambito della sorveglianza della situazione di bilancio degli indirizzi di massima per le politiche economiche. I Ministri hanno altresì discusso sulla struttura della spesa pubblica e sulla necessità di potenziare gli investimenti in infrastrutture e capitale umano.

Il Consiglio ha chiesto al Comitato economico e finanziario di proseguire il dibattito in materia in modo da poter adottare la relazione congiunta del Consiglio e della Commissione nella sessione del 12 marzo.

ATTUAZIONE DEL PATTO DI STABILITA' E CRESCITA - PARERE DEL CONSIGLIO SUL PROGRAMMA AGGIORNATO DI CONVERGENZA DELLA SVEZIA

Il Consiglio ha discusso il programma di convergenza aggiornato della Svezia (2000-2003) e ha adottato il parere seguente.

"IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (2), in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del Comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:

Il 19 gennaio 2001 il Consiglio ha esaminato il programma aggiornato di convergenza della Svezia, relativo al periodo 2000-2003. Il Consiglio nota con soddisfazione che nel programma aggiornato sono previste eccedenze del bilancio delle Amministrazioni Pubbliche sino al 2003: infatti le autorità svedesi confermano il loro obiettivo a medio termine di un'eccedenza di bilancio pari in media al 2% del PIL nel corso del periodo di riferimento. La strategia intesa a ridurre le spese, stabilendo tra l'altro rigorosi massimali di spesa e imponendo l'equilibrio di bilancio alle autorità locali, è accompagnata da una riduzione dell'onere fiscale. A giudizio del Consiglio, questa strategia di bilancio è adeguata. Inoltre, il Consiglio si compiace di constatare che secondo le previsioni l'indice d'indebitamento calerà nel 2000 al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL e continuerà a ridursi in misura sostanziale per il resto del periodo di riferimento.

Lo scenario macroeconomico presentato nel programma, con il PIL in crescita del 3,9% nel 2000 e del 3,5% nel 2001, appare realistico, ma per gli esercizi 2002 e 2003 non vengono presentate previsioni e nell'aggiornamento si indica la cauta ipotesi di un aumento del PIL del 2,1%, ritenuto il tasso di crescita tendenziale.

Le eccedenze di bilancio indicate come obiettivo nel programma aggiornato forniscono un margine di sicurezza abbastanza ampio perché il saldo del bilancio delle Amministrazioni Pubbliche non registri, in circostanze normali, un disavanzo superiore al valore di riferimento del 3% del PIL. A giudizio del Consiglio, la Svezia continua a soddisfare alle prescrizioni del Patto di stabilità e di crescita. Inoltre, il Consiglio si compiace per l'attenzione rivolta nel programma alla stabilità delle pubbliche finanze nel lungo periodo.

Il Consiglio osserva che, nella sua strategia a tale riguardo, la Svezia persegue il mantenimento di un'eccedenza costante, nell'arco di 15 esercizi, pari al 2% del PIL, la quale, con la conseguente riduzione del debito e del pagamento d'interessi, consentirà di sovvenire a gran parte dei costi derivanti dall'invecchiamento demografico che si dovranno sostenere negli anni successivi. Inoltre, il Consiglio esorta la Svezia a servirsi di altre modalità per ridurre le spese, considerato che nel programma si riconosce che la Svezia potrebbe trovarsi di fronte a difficoltà mantenendo una pressione fiscale che è di molto superiore a quello della maggior parte di altri paesi.

Il Consiglio osserva che attualmente la Svezia soddisfa ampiamente il criterio di convergenza relativo alla stabilità dei prezzi e che, se continuerà a conseguire il proprio obiettivo in materia d'inflazione interna, soddisferà probabilmente anche all'obiettivo di stabilità dei prezzi della Banca centrale europea. Le tendenze nei tassi d'interesse a lungo termine che si sono riscontrate in Svezia negli ultimi anni riflettono con evidenza l'andamento favorevole delle componenti fondamentali dell'economia, di cui si prevede il proseguimento in futuro. Come risultato di tale situazione, nel corso del 2000 si è ridotto il divario tra i tassi d'interesse svedesi a lungo termine ed i tassi euro e la Svezia continua a soddisfare al criterio di convergenza relativo ai tassi d'interesse. Per quanto riguarda il tasso di cambio, sebbene negli ultimi anni la corona abbia mostrato una minore volatilità, il Consiglio ribadisce che la Svezia deve mostrarsi in grado di mantenere per un ragionevole lasso di tempo e senza eccessive tensioni un'adeguata parità tra la corona svedese e l'euro. Pertanto, come aveva dichiarato nel suo parere sul programma aggiornato di convergenza 1999 (3), il Consiglio confida che la Svezia deciderà di aderire a tempo debito al nuovo meccanismo di cambio ERM2.

In un contesto di vigorosa crescita economica, proseguire nella moderazione salariale resta un importante fattore di stabilità: a tale riguardo, avrà importanza cruciale un risultato moderato delle contrattazioni salariali per il 2001 e 2002. Secondo le indicazioni, i nuovi accordi in materia di retribuzioni dovrebbero portare soltanto a lievi aumenti salariali, ma esistono rischi verso l'alto. In tali circostanze, il Consiglio esorta la Svezia a condurre la sua politica di bilancio in modo che funga da supporto alla politica monetaria, per consentirle di conseguire l'obiettivo in materia d'inflazione, nel rispetto degli Indirizzi di massima per le politiche economiche. Anche se le pressioni inflazionistiche sono rimaste basse nel 2000 e, secondo le previsioni, resteranno contenute nel corso del 2001, vi è il rischio che l'economia possa surriscaldarsi e minacciare la stabilità dei prezzi se vi fossero cedimenti nella moderazione salariale. In tal caso, una politica finanziaria espansionistica nel 2001 e nel 2002 risulterebbe inopportuna in un'economia nella quale la produzione sia superiore o vicina al suo potenziale.

Per conseguire una crescita economica sostenibile e più consistente, si sta proseguendo nella strategia dei programmi precedenti e si stanno attuando misure strutturali intese a migliorare il lato dell'offerta dell'economia. Tra tali misure, la riduzione dell'elevata pressione fiscale fornirà migliori incentivi per incoraggiare l'esercizio di un'attività lavorativa, in conformità degli Indirizzi di massima per le politiche economiche. Il Consiglio esprime il proprio favore nei confronti di queste misure strutturali ed esorta il Governo svedese a proseguire con determinazione in tali iniziative e specialmente a continuare a ridurre l'elevata pressione fiscale.".

STATISTICHE NEL QUADRO DELL'UEM

Il Consiglio ha approvato la terza relazione sull'aggiornamento delle statistiche nel quadro dell'UEM, preparata dal Comitato economico e finanziario conformemente al pertinente Piano d'azione del settembre 2000 stabilito a seguito della relazione del gennaio 1999 del Comitato monetario sui requisiti d'informazione nell'UEM. Il Consiglio ha deciso di rendere pubblica tale relazione.

La relazione abbraccia i seguenti settori: i conti nazionali trimestrali, le statistiche trimestrali sulle finanze pubbliche, le statistiche sul mercato del lavoro, le statistiche congiunturali, le statistiche sul commercio estero e la pubblicazione delle statistiche. Essa tratta anche della bilancia dei pagamenti, delle statistiche sui servizi, degli indicatori di performance strutturale e dell'importanza della coerenza.

Durante il dibattito i Ministri hanno rilevato i progressi compiuti nell'elaborazione delle statistiche nella zona dell'euro, ma anche la necessità di proseguire i lavori in materia conformemente agli orientamenti definiti nel piano d'azione dello scorso settembre. In tale contesto è stata rilevata la necessità di proseguire, in taluni Stati membri, il dibattito sull'efficienza e sulla definizione delle priorità, nonché sulle risorse finanziare da destinare a tali compiti.

Il Consiglio si è felicitato dell'intenzione della Commissione di presentare in un prossimo futuro una serie di proposte intese ad adeguare la regolamentazione esistente in conformità del piano d'azione. Esso considererà tali proposte degne di rapida adozione.

PUNTI TRATTATI DURANTE LA COLAZIONE

  • Fiscalità del risparmio

    Il Presidente ha informato i colleghi dell'invio quello stesso giorno di lettere indirizzate a paesi terzi - Svizzera, Liechtenstein, Principato di Monaco, Andorra e San Marino - da parte della Presidenza e della Commissione. In tali lettere si invitano i suddetti paesi ad avviare negoziati con la Comunità sulla fiscalità del risparmio, al fine di giungere, conformemente all'accordo di Feira, all'adozione di misure equivalenti in tali paesi (in relazione a quelle previste per la Comunità nel quadro dell'accordo sul contenuto sostanziale della direttiva sulla fiscalità del risparmio concluso il 27 novembre 2000 in sede di ECOFIN). Una lettera con il medesimo contenuto sarà inviata nei prossimi giorni alla futura amministrazione USA a Washington.

    La Presidenza spera di avviare discussioni a livello tecnico il prossimo mese, possibilmente cominciando con la Svizzera e gli USA.

    Si rammenta che già lo scorso dicembre gli Stati membri che possiedono territori dipendenti o associati erano stati invitati a fornire alla Presidenza un aggiornamento sull'attuale situazione relativa alle discussioni con i rispettivi territori.

  • RIUNIONE EUROGROUP Resoconto della Presidenza belga

    Il ministro REYNDERS ha informato i colleghi sui lavori svoltisi nella riunione Eurogroup che ha avuto luogo la sera di giovedì 18 gennaio. Tali discussioni hanno riguardato, oltre all'abituale scambio di opinioni, la situazione economica, finanziaria e monetaria, una panoramica sulle politiche degli Stati membri e sul loro coordinamento, il programma di lavoro della Presidenza belga per il 2001 e la relazione di monitoraggio mensile elaborata dalla Commissione sulla "Preparazione per il passaggio all'euro".

ALLEGATO

  • PROGRAMMA DI LAVORO DELLA PRESIDENZA SVEDESE PER IL CONSIGLIO ECOFIN

La crescita in Europa si è consolidata e le condizioni sono favorevoli al proseguimento dello sviluppo economico. È nostro compito principale assicurare uno sviluppo economico sostenibile, stabile e a lungo termine. Ciò comporta un'inflazione ridotta, bassi tassi d'interesse e finanze pubbliche più solide.

La politica economica nell'UE deve far fronte a due sfide importanti. In primo luogo, i livelli di disoccupazione sono ancora troppo elevati e non è stata conseguita la piena occupazione. In secondo luogo, occorre assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche. I cambiamenti nella struttura dell'età della popolazione incidono sullo sviluppo della società in vari settori. Questo vale per il mercato del lavoro e la crescita, per le finanze pubbliche e la previdenza sociale.

Il Consiglio europeo di Lisbona ha fissato un nuovo obiettivo strategico per l'Unione europea: diventare, nei prossimi dieci anni, l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale. Il Consiglio europeo di Stoccolma farà un primo bilancio della strategia di Lisbona. Il Consiglio ECOFIN svolgerà un ruolo di primo piano nella preparazione del vertice.

Il programma di lavoro della Presidenza è stato elaborato allo scopo di contribuire ad un seguito efficace ed ambizioso della strategia di Lisbona e di dare impulso ai lavori ad essa relativi. Due questioni importanti sono le conseguenze dello sviluppo demografico per la politica economica e la creazione di un mercato finanziario integrato nell'UE. A tal fine occorrerà attuare il piano d'azione per i servizi finanziari e adoperarsi affinché il processo legislativo sia ad un tempo più rapido e più efficace.

La cooperazione in materia fiscale sarà potenziata per migliorare il funzionamento del mercato interno, ponendo l'accento sulla lotta contro la concorrenza fiscale pregiudizievole.

La Presidenza svedese annetterà grande importanza ad un uso efficace delle risorse dell'UE. Alla base di questo lavoro occorre un approccio di bilancio rigoroso. L'evoluzione verso un maggior rigore finanziario e una più attenta politica di bilancio, già in atto da qualche anno, deve proseguire. Si privilegeranno i lavori di elaborazione di una nuova e più moderna regolamentazione in materia di politica di bilancio, gestione finanziaria e controllo delle risorse UE.

Saranno compiuti notevoli sforzi per conferire maggiore trasparenza ai lavori del Consiglio ECOFIN. I cittadini dell'Unione europea avranno un accesso più agevole ad un maggior numero di informazioni.

Più occupazione e migliore coordinamento della politica economica

Successivamente ai vertici di Lisbona e di Feira, gli indirizzi di massima per le politiche economiche hanno assunto un'importanza ancor più grande nel coordinamento della politica economica nell'UE. Maggiori sono le possibilità per altre formazioni del Consiglio di partecipare al processo. Il Consiglio ECOFIN preparerà la discussione orientativa del Consiglio europeo nella riunione di Stoccolma.

L'occupazione costituisce una delle massime priorità della Presidenza. Il Consiglio ECOFIN svolgerà un ruolo importante nella preparazione della riunione di Stoccolma. Per realizzare l'obiettivo della piena occupazione e sostenere i costi dovuti all'invecchiamento della popolazione, l'offerta di lavoro deve aumentare in ciascuno Stato membro. La Presidenza s'impegnerà pertanto a fissare un obiettivo provvisorio con riguardo all'obiettivo generale di aumentare il tasso complessivo di occupazione al 70 % e al 60 % per le donne, entro il 2010.

Il rapido aumento della proporzione di anziani nella popolazione europea rende ancor più necessaria la sostenibilità delle finanze pubbliche. La relazione di valutazione del contributo delle finanze pubbliche alla crescita e all'occupazione costituirà una base importante per le discussioni che si terranno nella riunione di Stoccolma sulle conseguenze dell'invecchiamento della popolazione. La Presidenza intende definire una visione comune sul modo di affrontare i problemi inerenti all'invecchiamento della popolazione.

Il patto di stabilità e crescita è fondamentale per la credibilità della politica economica. Un esame approfondito dei programmi aggiornati di stabilità e convergenza avrà luogo all'inizio dell'anno. La Presidenza desidera mettere maggiormente in evidenza la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche.

Il successo dell'euro è fondamentale per l'UE. Il 1º gennaio 2002 biglietti e monete in euro saranno messi in circolazione nei paesi che vi hanno aderito. La Presidenza promuoverà il corretto funzionamento dell'unione economica e monetaria e la positiva immissione di biglietti e monete in euro. Essa vigilerà affinché sia raggiunto al più presto un accordo politico sul regolamento relativo alla protezione dell'euro dalla falsificazione.

È essenziale, per aumentare la crescita e l'occupazione, che i mercati delle merci, dei servizi, dei capitali e del lavoro funzionino bene. Devono essere intensificati ulteriormente i lavori relativi alle riforme economiche. Ciò sarà fatto seguendo ampiamente le raccomandazioni contenute negli indirizzi di massima per le politiche economiche e avvalendosi degli indicatori strutturali. Andrebbe prestata maggiore attenzione a talune tematiche nella valutazione reciproca delle economie degli Stati membri. È particolarmente importante assicurare la sostenibilità dei regimi per il finanziamento delle pensioni e dell'assistenza sanitaria e medica.

Il Consiglio europeo di Göteborg elaborerà una strategia per lo sviluppo sostenibile. La strategia verterà sulla sostenibilità economica, sociale ed ecologica. Il Consiglio ECOFIN ha preparato una strategia settoriale volta ad integrare gli aspetti ambientali nella politica economica. Tale integrazione si avvarrà di strumenti connessi con il mercato quali le imposte, i diritti di utenza e lo scambio dei diritti di emissione. La Presidenza si adopererà per sviluppare ulteriormente tali strumenti.

Misure volte a contrastare la concorrenza fiscale negativa per un migliore funzionamento del mercato interno

Il vertice di Feira ha definito le linee guida per la realizzazione dei lavori relativi al pacchetto fiscale. L'accordo raggiunto nella sessione del Consiglio ECOFIN del 26-27 novembre 2000 ha costituito un nuovo passo avanti e ha gettato le basi per i lavori futuri in materia. Spetta ora alla Presidenza, insieme alla Commissione, avviare i colloqui con paesi terzi riguardo alla tassazione dei redditi da risparmio. Gli Stati membri interessati condurranno analoghe discussioni con i rispettivi territori dipendenti o associati. Parallelamente, nel quadro del Gruppo "Codice di condotta" si proseguiranno le discussioni relative al codice di condotta (tassazione delle imprese), per quanto concerne lo status quo e l'eliminazione di misure fiscali pregiudizievoli.

La Presidenza si adopererà affinché sia raggiunto un accordo sulla direttiva in materia di IVA e commercio elettronico. Saranno inoltre avviati lavori relativi alla nuova proposta di direttiva sulla fatturazione (compresa la fatturazione elettronica) e alla proposta volta ad emendare le norme che disciplinano il diritto a detrazione e a rimborso.

In materia di accise, la Presidenza proseguirà i lavori relativi alla direttiva sull'imposizione dei prodotti energetici. Essa intende inoltre avviare i lavori concernenti le proposte in materia di imposte sul tabacco che la Commissione dovrebbe presentare in primavera.

Un mercato finanziario integrato nell'UE

La creazione di un mercato europeo integrato dei servizi finanziari è una condizione importante per garantire una forte crescita e un tasso di occupazione elevato. Devono essere mantenuti nel contempo la stabilità finanziaria e un livello elevato di tutela dei consumatori. Durante la Presidenza svedese saranno intrapresi lavori riguardo ad una serie di direttive contenute nel piano d'azione per i servizi finanziari, che concernono in particolare il riciclaggio dei capitali, la vendita a distanza di servizi finanziari, i fondi di investimento (OICVM) e la manipolazione dei mercati. L'obiettivo di un mercato finanziario integrato sarà realizzato entro il 2005.

A metà del mese di febbraio 2001 il Comitato dei Saggi, presieduto da Alexandre Lamfalussy, sottoporrà all'esame del Consiglio europeo di Stoccolma la sua relazione finale. Il Comitato è stato incaricato di rivedere la regolamentazione dei mercati dei valori mobiliari nell'UE. Il suo principale compito consiste nell'individuare le carenze riscontrate nell'attuazione della normativa comunitaria, nel valutare se l'attuale quadro regolamentare è sufficiente per far fronte ai cambiamenti strutturali in atto nel settore e nel proporre soluzioni. Sulla scorta delle conclusioni del Comitato, la Presidenza mirerà in particolare ad introdurre una riforma del sistema di regolamentazione nel settore dei servizi finanziari, allo scopo di rendere più rapido ed efficace il processo legislativo all'interno dell'UE. Tale riforma è essenziale affinché l'obiettivo di un mercato integrato dei servizi finanziari sia realizzato entro il 2005.

Dialogo politico ed economico con i paesi candidati

La Presidenza annetterà la massima priorità al prossimo allargamento dell'UE. Il Consiglio ECOFIN può, nel quadro del suo mandato e nel pieno rispetto dell'attuale struttura per i negoziati di adesione, promuovere l'allargamento. Nel corso della Presidenza svedese sarà avviato un dialogo politico ed economico con i paesi candidati. Esso verterà in particolare su questioni attinenti alla stabilità macroeconomica e finanziaria nei paesi candidati. I Ministri delle finanze e i Governatori delle Banche centrali dei paesi candidati saranno invitati alla riunione informale ECOFIN che si terrà a Malmö dal 20 al 22 aprile 2001.

La Presidenza prevede inoltre di invitare i rappresentanti dei paesi candidati a partecipare ad un incontro a livello di Sottosegretari di Stato, in cui si prospetta una discussione sulle esperienze acquisite con la prima serie di programmi economici di preadesione.

Miglioramento delle procedure di bilancio e del controllo finanziario

Le osservazioni della Corte dei Conti costituiscono un'utile base di valutazione dell'uso e del controllo delle risorse dell'UE. La Presidenza compirà notevoli sforzi per preparare la relazione annuale della Corte dei conti, sulla quale si fonda la raccomandazione del Consiglio sullo scarico da dare alla Commissione per l'esecuzione del bilancio 1999.

Devono essere migliorate le condizioni di lavoro del Consiglio per quanto attiene al bilancio. La Presidenza avvierà pertanto nella sessione di marzo del Consiglio ECOFIN una discussione relativa alle questioni prioritarie in materia di bilancio per il 2002. La tenuta precoce di una discussione sulle priorità consentirà al Consiglio di contribuire al miglioramento della procedura di bilancio.

La Presidenza annetterà grande importanza al miglioramento del controllo finanziario. La proposta relativa ad un nuovo regolamento finanziario ingloba gran parte del lavoro svolto dalla Commissione in materia di riforma. La Presidenza si adopererà affinché sia adottata al più presto una decisione sul regolamento.

Maggiore visibilità dell'UE nelle questioni economiche e finanziarie internazionali

La Presidenza intende intensificare il dialogo economico con la Russia al fine di contribuire all'integrazione di questo paese nella sfera economica e sociale europea. Il programma di riforma del Governo russo costituirà una base importante di dialogo. Un altro aspetto importante di questo dialogo riguarda ciò che può essere intrapreso per facilitare i progetti d'investimento che rivestono un interesse comune per l'UE e la Russia nel quadro della dimensione settentrionale.

Considerate le notevoli esigenze finanziarie dei Balcani occidentali, compresa la Serbia, l'UE dovrà fornire contributi sostanziali e ben equilibrati, dovendo nel contempo fare i conti con disponibilità finanziarie limitate. È necessario adoperarsi affinché siano concordate soluzioni di finanziamento che rispettino le prospettive finanziarie. I contributi finanziari dell'UE sono intesi a sostenere una sana politica economica nei paesi della regione e ad integrare le iniziative prese da altri attori.

La Presidenza si adopererà affinché l'UE definisca una visione comune chiara e fondata su una serie di questioni prioritarie relative al Fondo monetario internazionale (FMI). Sono stati individuati alcuni settori in cui sarebbe auspicabile una visione comune. Essi comprendono la rappresentanza dell'UE in seno al FMI, una possibile revisione del regime di contingentamento e il ruolo del FMI nel sistema finanziario internazionale.

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PUNTI APPROVATI SENZA DISCUSSIONE

(Le decisioni che comportano dichiarazioni a verbale del Consiglio accessibili al pubblico sono contraddistinte da un asterisco; le dichiarazioni in questione possono essere ottenute presso il servizio stampa.)

ECOFIN

Corte dei conti - relazione speciale n. 17/2000 della Corte dei conti relativa al controllo, da parte della Commissione, dell'affidabilità e della comparabilità dei PNL degli Stati membri - conclusioni

Il Consiglio ha preso atto della relazione speciale n. 17/2000 della Corte dei conti relativa al controllo, da parte della Commissione, dell'affidabilità e della comparabilità dei PNL degli Stati membri e ha adottato le seguenti conclusioni:

"Il Consiglio riconosce l'importanza della precisione dei PNL degli Stati membri ai fini del calcolo delle risorse proprie della Comunità e delle decisioni su azioni strutturali e UEM.

In questo contesto il Consiglio si compiace degli importanti sforzi di armonizzazione compiuti a partire dal 1989 dagli Stati membri in seguito alle iniziative della Commissione e del comitato PNL, riconosciuti dalla relazione della Corte dei conti, e sottolinea che tali iniziative dovranno continuare.

Il Consiglio osserva con soddisfazione che i miglioramenti apportati dagli Stati membri hanno virtualmente risolto tutti i problemi individuati dalla Commissione. Il Consiglio si rallegra per l'intenzione della Commissione di continuare a tenere sotto controllo i progressi compiuti dagli Stati membri e di esaminare i criteri che il Comitato PNL dovrà stabilire per assicurare la comparabilità, l'esaustività e l'affidabilità dei PNL.

Il Consiglio sostiene le raccomandazioni rivolte dalla Corte alla Commissione affinché quest'ultima prenda provvedimenti per spiegare meglio le sue modalità di calcolo dei PNL e per aumentare la trasparenza di tale esercizio.

Il Consiglio considera che l'applicazione del sistema europeo di calcolo "SEC 95" al calcolo dei PNL a partire dal 2002 ne migliorerà ulteriormente la comparabilità e l'affidabilità.".

FISCALITÀ

IVA Aliquota minima in materia di aliquota normale *

Il Consiglio ha adottato una direttiva che modifica, in relazione alla durata di applicazione dell'aliquota minima in materia di aliquota normale, la sesta direttiva relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto.

La direttiva, che prevede il mantenimento dell'attuale livello minimo del 15% per l'aliquota normale, è intesa ad evitare, perlomeno nel periodo di attuazione di una nuova strategia di semplificazione e di modernizzazione della normativa comunitaria attualmente in vigore in materia di IVA, quale è stata illustrata nella comunicazione della Commissione del 7 giugno 2000, che divergenze sempre più marcate fra le aliquote normali dell'IVA applicate dagli Stati membri inducano squilibri strutturali nella Comunità e distorsioni di concorrenza in taluni settori dell'economia.

In una dichiarazione a verbale del Consiglio gli Stati membri dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2005 si impegnano - per quanto attualmente prevedibile - a compiere ogni sforzo per evitare l'ampliamento dell'attuale forcella di 10 punti percentuali oltre il livello minimo dell'aliquota normale attualmente d'applicazione.".

Assistenza reciproca in materia di ricupero dei crediti

Il Consiglio ha raggiunto un accordo politico, fatta salva una richiesta di parere del Parlamento europeo sulla modifica della base giuridica, sul testo di una direttiva relativa all'assistenza reciproca in materia di ricupero dei crediti. Scopo della direttiva è l'ampliamento del campo di applicazione, tale da includere l'imposizione diretta, di una direttiva esistente relativa all'assistenza reciproca in materia di ricupero dei crediti risultanti da operazioni che fanno parte del sistema di finanziamento del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, nonché dei prelievi agricoli, dei dazi doganali, dell'imposta sul valore aggiunto e di talune accise. È inoltre stato convenuto che la direttiva entrerà in vigore il 30 giugno 2002.

Conformemente all'accordo raggiunto, la direttiva modificata si applica a:

    restituzioni, interventi ed altre misure che fanno parte del sistema di finanziamento integrale o parziale del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, ivi compresi gli importi da riscuotere nel quadro di queste azioni;

    prelievi ed altri dazi previsti nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero;

    dazi all'importazione;

    dazi all'esportazione;

    imposta sul valore aggiunto;

    le accise sui seguenti prodotti:

    • tabacchi lavorati,

    • alcole e bevande alcoliche,

    • oli minerali;

    imposte sul reddito e sul capitale;

    imposte sui premi assicurativi;

    interessi, penali e ammende amministrative, e spese derivanti dal ricupero dei crediti di cui alle lettere da a) a i) h), con l'esclusione di qualsiasi sanzione di natura penale determinata dalla normativa vigente nello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita;

Il Consiglio adotterà il testo della direttiva dopo che il Parlamento avrà formulato il suo parere in merito alla base giuridica.

RELAZIONI ESTERNE

Associazione con la Lettonia Aiuti di Stato

    Norme di attuazione relative agli aiuti di Stato

    Il Consiglio ha dato il suo consenso al Consiglio di associazione UE-Lettonia, adottando mediante procedura scritta una decisione che adotta le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni sugli aiuti pubblici di cui all'articolo 64, paragrafo 1, punto iii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica lettone, dall'altra.

      Proroga per gli aiuti pubblici

    Il Consiglio ha dato il suo consenso a che il Consiglio di associazione UE-Lettonia adotti mediante procedura scritta una decisione che proroga di cinque anni il periodo in cui qualsiasi aiuto pubblico concesso dalla Lettonia è valutato tenendo conto del fatto che tale paese va assimilato alle regioni comunitarie di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato che istituisce la Comunità europea.

Relazioni con i PECO associati Norme d'origine

Il Consiglio ha convenuto che i Consigli di associazione interessati adottino mediante procedura scritta le seguenti decisioni relative alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa:

  • che modifica il Protocollo 4 dell'accordo europeo con la Romania,

  • che modifica il Protocollo 4 dell'accordo europeo con la Repubblica Ceca

  • che modifica il Protocollo 3 dell'accordo europeo con la Lettonia, e

  • che modifica il Protocollo 3 dell'accordo europeo con la Lituania.

GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI

Accordo con la Norvegia e l'Islanda su talune procedure di asilo *

Il Consiglio ha adottato una decisione concernente la firma di un Accordo tra la Comunità europea e la Repubblica d'Islanda ed il Regno di Norvegia relativo ai criteri e meccanismi per determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno Stato membro oppure in Islanda o in Norvegia.

L'accordo negoziato dalla Commissione con l'Islanda e la Norvegia riprende sostanzialmente i diritti e gli obblighi contenuti nella convenzione di Dublino (per quanto riguarda il criterio ed i meccanismi per determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda d'asilo) e nel regolamento EURODAC (per il confronto delle impronte digitali per l'efficace applicazione della convenzione di Dublino).

UNIONE DOGANALE

Consiglio di associazione UE-Turchia

Il Consiglio ha adottato una decisione del Comitato di cooperazione doganale CE-Turchia che modifica la decisione n. 1/96 recante modalità di applicazione della decisione n. 1/95 del Consiglio di associazione CE-Turchia.

La decisione n. 1/96 è modificata riguardo alle condizioni di emissione dei certificati A.TR ed del loro controllo a posteriori.

Dal 1º gennaio 2001, la Turchia applicherà ai prodotti di cui alla decisione 1/95 gli stessi dazi doganali della Comunità nei confronti dei paesi terzi.

MERCATO INTERNO

Direttiva sugli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti

In seguito all'approvazione da parte del Consiglio dell'unico emendamento del Parlamento europeo, la direttiva che modifica la direttiva 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti sarà adottata secondo il testo della posizione comune così modificata, conformemente all'articolo 251 paragrafo 3 del trattato CE.

OCCUPAZIONE E POLITICA SOCIALE

Pacchetto occupazione 2000/2001

In seguito all'accordo politico raggiunto sul pacchetto occupazione 2000/2001 nella sessione del Consiglio "Occupazione e politica sociale" del 27/28 novembre 2000 e all'appoggio del Consiglio europeo di Nizza di dicembre, il Consiglio ha adottato formalmente:

  • la decisione relativa a orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione per il 2001,

  • la raccomandazione riguardante l'attuazione delle politiche in materia di occupazione degli Stati membri.

Per maggiori dettagli si rimanda all Comunicato Stampa n. 13862/00 Presse 454.

ISTRUZIONE

Raccomandazione sulla mobilità

A seguito dell'accordo raggiunto in sede di Consiglio "Istruzione" il 9 novembre 2000, il Consiglio ha adottato formalmente una posizione comune sulla proposta di raccomandazione relativa alla mobilità nella Comunità degli studenti, delle persone in fase di formazione, di coloro che svolgono attività di volontariato, degli insegnanti e dei formatori. La posizione comune sarà adesso trasmessa al Parlamento europeo per una seconda lettura conformemente alla procedura di codecisione. (Per maggiori dettagli sul contenuto della raccomandazione si rimanda al Comunicato Stampa n. 12928/00 Presse 420.).

CONVOCAZIONE DEL COMITATO DI CONCILIAZIONE

Poiché il Consiglio non è stato in grado di approvare tutti gli emendamenti adottati dal Parlamento europeo riguardo alle posizioni comuni, è stato convocato un comitato di conciliazione, conformemente alle disposizioni relative alla procedura di codecisione di cui all'articolo 251 del trattato, per quanto riguarda i seguenti atti legislativi:

  • la proposta di direttiva concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente ("direttiva VAS ");

  • la proposta di decisione che modifica la decisione n. 1692/96/CE relativamente ai porti marittimi e ai porti di navigazione interna

  • la proposta di direttiva relativa ai pneumatici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi nonché al loro montaggio e che modifica la direttiva 92/23/CE.

TRASPARENZA

Accesso del pubblico ai documenti del Consiglio

Il Consiglio ha adottato la risposta all'undicesima richiesta di conferma presentata dal Sig. Tony BUNYAN nel 2000. Le delegazioni danese, tedesca e spagnola hanno votato contro.

NOMINE

Comitato economico e sociale

Il Consiglio ha adottato due decisioni che nominano

  • il Sig. Fernando MORALEDA QUILEZ quale membro del Comitato economico e sociale in sostituzione della Sig.ra Juana BORREGO IZQUIERDO per la restante durata del suo mandato, ossia fino al 20 settembre 2002.

  • il Sig. Mario MINOJA quale membro del Comitato economico e sociale in sostituzione del Sig. Flavio PASOTTI per la restante durata del suo mandato, ossia fino al 20 settembre 2002.

Comitato delle Regioni

Il Consiglio ha adottato due decisioni che nominano:

  • il sig. Mark EDGELL quale membro del Comitato delle Regioni in sostituzione del sig. Keith BILLINGTON per la restante durata del suo mandato, ossia fino al 25 gennaio 2002.

  • il sig. Jochen RIEBEL quale membro del Comitato delle Regioni in sostituzione del sig. Franz Josef JUNG per la restante durata del suo mandato, ossia fino al 25 gennaio 2002.

DECISIONE ADOTTATA MEDIANTE PROCEDURA SCRITTA

RELAZIONI ESTERNE

Relazioni con la Turchia

Il Consiglio, che in data 30 giugno 2000 aveva adottato la sua posizione comune riguardante il regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli interventi per lo sviluppo economico e sociale della Turchia, ha approvato in data 28 dicembre 2000 con procedura scritta gli emendamenti proposti sulla materia dal Parlamento europeo in seconda lettura nel settembre 2000.

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(1) Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo intitolata: " "Il contributo delle finanze pubbliche alla crescita e all'occupazione: migliorare la qualità e la sostenibilità".

(2) GU L 209 del 2.8.1997.

(3) Parere del Consiglio del 31 gennaio 2000 sul programma di convergenza aggiornato della Svezia, 1999-2002 (GU C 60 del 2.3.2000).


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