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UNIONE EUROPEA

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Bruxelles, 22 marzo 2013

(OR. en)

7804/1/13 REV 1

PRESSE 129

Dichiarazione dell'alto rappresentante, Catherine Ashton, a nome dell'Unione europea, in occasione della giornata mondiale ed europea dell'acqua, 22 marzo 2013

In occasione della giornata mondiale dell'acqua, l'Unione europea sottolinea che un'acqua potabile sicura e strutture igienico-sanitarie sono fondamentali per una vita sana e dignitosa. Eppure, milioni di persone in tutto il mondo non hanno ancora accesso a un'acqua potabile sicura e sono così privati di un diritto umano fondamentale. L'UE afferma che il diritto umano a un'acqua potabile sicura e a strutture igienico-sanitarie deriva dal diritto ad un tenore di vita adeguato ed è intrinsecamente legato al diritto al miglior stato di salute fisica e mentale possibile, nonché al diritto alla vita e alla dignità umana.

Il tema prescelto per la giornata mondiale dell'acqua di quest'anno sottolinea l'importanza della cooperazione internazionale. La concreta assistenza fornita dall'UE ai paesi terzi per migliorare l'accesso all'acqua potabile e alle strutture igienico-sanitarie è un chiaro contributo a questi sforzi. L'UE ha erogato più di 2,2 miliardi di EUR per programmi in materia di acqua e strutture igienico-sanitarie tra il 2007 e il 2012.

La sicurezza dell'approvvigionamento idrico è altresì una questione strategica fonte di crescente preoccupazione. Carenze idriche più frequenti, cattiva qualità dell'acqua, siccità o alluvioni accentuate dai cambiamenti climatici ed i conseguenti mutamenti economici e demografici possono avere un effetto negativo sulla pace e la stabilità. L'UE incoraggia vivamente approcci transfrontalieri sostenibili e collaborativi in materia di gestione delle acque a livello mondiale per promuovere lo sviluppo sociale ed economico, la stabilità politica, la pace e la sicurezza.

Il paese aderente Croazia*, i paesi candidati ex Repubblica jugoslava di Macedonia*, Montenegro*, Islanda+ e Serbia*, i paesi del processo di stabilizzazione e associazione e potenziali candidati Albania e Bosnia-Erzegovina e i paesi dell'EFTA Liechtenstein e Norvegia membri dello Spazio economico europeo, nonché l'Ucraina, la Repubblica moldova, l'Armenia, l'Azerbaigian e la Georgia aderiscono alla presente dichiarazione.

* La Croazia, l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, il Montenegro e la Serbia continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.

+ L'Islanda continua ad essere membro dell'EFTA e dello Spazio economico europeo.


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