Navigation path

Left navigation

Additional tools

Bruxelles, 14 dicembre 2012 Dichiarazione dell'alto rappresentante Catherine Asthon, a nome dell'Unione europea, sulle immolazioni in Tibet

European Council - PESC/12/535   14/12/2012

Other available languages: EN FR DE DA ES NL SV PT FI EL CS ET HU LT LV MT PL SK SL BG RO

CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA

IT

Bruxelles, 14 dicembre 2012

(OR. en)

17831/1/12 REV 1

PRESSE 535

Dichiarazione dell'alto rappresentante Catherine Asthon,
a nome dell'Unione europea, sulle immolazioni in Tibet

"L'UE è profondamente rattristata per il crescente numero di tibetani che si immolano, tra cui molti giovani.

Siamo preoccupati per le restrizioni alle espressioni d'identità tibetana che sembrano provocare un'ondata di scontento nella regione. Pur rispettando l'integrità territoriale della Cina, l'UE invita le autorità cinesi ad affrontare le cause profonde della frustrazione del popolo tibetano e a garantire il rispetto dei suoi diritti civili, politici, economici, sociali e culturali, compreso il diritto di godere della propria cultura, professare la propria religione ed utilizzare la propria lingua.

L'UE appoggia pienamente la dichiarazione dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, sig.ra Navi Pillay, del 2 novembre 2012 ed invita le autorità cinesi a rispettare il diritto di riunione pacifica e il diritto di espressione dei tibetani, ad agire con moderazione e a rilasciare tutte le persone detenute per aver partecipato a manifestazioni pacifiche.

Esortiamo inoltre le autorità cinesi a consentire libero accesso ai diplomatici e ai giornalisti stranieri in tutte le regioni autonome del Tibet.

Nel riconoscere il loro intenso senso di disperazione, l'UE chiede ai tibetani di astenersi dal ricorrere a forme estreme di protesta come l'immolazione e ai loro leader religiosi e ai dirigenti delle loro comunità di servirsi della loro influenza per contribuire a fermare questa tragica perdita di vite umane.

L'UE incoraggia infine tutte le parti interessate a riprendere un dialogo costruttivo."

Il paese aderente Croazia*, i paesi candidati Turchia, Montenegro* e Islanda+, i paesi del processo di stabilizzazione e associazione e potenziali candidati Albania e Bosnia-Erzegovina e i paesi dell'EFTA Liechtenstein e Norvegia membri dello Spazio economico europeo aderiscono alla presente dichiarazione.

* La Croazia e il Montenegro continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.

+ L'Islanda continua ad essere membro dell'EFTA e dello Spazio economico europeo.


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website