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UNIONE EUROPEA | IT |
Bruxelles, 25 settembre 2012 (OR. en) |
14198/12 |
PRESSE 399 |
Dichiarazione dell'alto rappresentante Catherine Ashton, a nome dell'Unione europea, sui recenti sviluppi nelle zone marittime dell'Asia orientale |
L'Unione, che ha notevoli interessi nella regione, segue con preoccupazione gli sviluppi nelle zone marittime dell'Asia orientale. L'Unione esorta tutte le parti interessate a ricercare soluzioni pacifiche e cooperative conformemente al diritto internazionale, in particolare la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, e a chiarire il fondamento delle loro rivendicazioni. L'Unione invita tutte le parti ad adottare misure per allentare la tensione.
Il paese aderente Croazia*, i paesi candidati ex Repubblica jugoslava di Macedonia*, Montenegro*, Islanda+ e Serbia*, i paesi del processo di stabilizzazione e associazione e potenziali candidati Albania e Bosnia–Erzegovina e il paese dell'EFTA Norvegia, membro dello Spazio economico europeo, nonché la Repubblica moldova aderiscono alla presente dichiarazione.
* La Croazia, l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, il Montenegro e la Serbia continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.
+ L'Islanda continua ad essere membro dell'EFTA e dello Spazio economico europeo.