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Commissione europea - Scheda informativa

Capire le nuove etichette di efficienza energetica

Bruxelles, 11 marzo 2019

Capire le nuove etichette di efficienza energetica.

  1. Che cosa ha adottato la Commissione? Quando i consumatori potranno vedere i risultati nei negozi? Che aspetto hanno le nuove etichette?

Oggi la Commissione ha adottato il formato e l'aspetto definitivo delle nuove etichette di efficienza energetica per 6 gruppi di prodotti:

  • 5 gruppi di prodotti di apparecchi domestici con etichetta "riscalata":

1) lavastoviglie;

2) lavatrici e le lavasciuga biancheria;

3) frigoriferi, compresi i frigoriferi cantina;

4) lampade;

5) display elettronici, compresi i televisori, i monitor e i pannelli segnaletici digitali.

 

  • un nuovo gruppo di prodotti ottiene l'etichetta, gli apparecchi di refrigerazione con funzione di vendita diretta (detti anche "frigoriferi commerciali") che si trovano nei negozi e come distributori automatici.

 

I consumatori europei potranno vedere queste nuove etichette a partire dal 1º marzo 2021, recandosi di persona nei negozi o navigando su internet. Nel 2021 sarà lanciata una campagna d'informazione in tutta l'Unione, destinata specificamente ai cittadini dell'UE.

 

L'elemento nuovo di queste etichette è il codice QR, grazie al quale i consumatori potranno ottenere informazioni supplementari (non commerciali) attraverso la scansione con uno smartphone comune. I dati sono inseriti dai fabbricanti nella banca dati unionale EPREL cui tutti i cittadini europei potranno accedere nei prossimi mesi. Il settore privato e varie ONG stanno elaborando applicazioni volte ad assistere i consumatori nell'acquisto (ad esempio aiutandoli a calcolare i costi di ammortamento e a confrontare prodotti diversi).

In funzione del prodotto le etichette energetiche forniranno, oltre il consumo elettrico, altre informazioni connesse all'energia ma anche di altro tipo, con pittogrammi intuitivi per poter confrontare i prodotti e compiere una scelta d'acquisto più informata: consumo d'acqua per ciclo di lavaggio, capacità di stoccaggio, rumore emesso dall'apparecchio ecc.

 

 

Lavastoviglie

lavastoviglie; 

 

lavatrici e lavasciuga biancheria;

 lavatrici;

 

lavasciuga biancheria;

 

Frigoriferi

 frigoriferi1

 

frigoriferi2

 

Lampade

luci 1

luci 2

Display elettronici

display elettronici 

 

 

Frigoriferi commerciali

frigoriferi commerciali 1

 

 frigoriferi commerciali 2

 

 frigoriferi commerciali 3

 

  1. Perché questa mossa verso un'unica etichetta energetica con scala da A a G?

L'etichetta energetica dell'UE ha dato ottima prova di sé sin dal 1995: l'85% dei consumatori europei la riconosce e se ne serve nelle decisioni d'acquisto; ha dato una spinta allo sviluppo innovativo dell'industria e alla concorrenza, favorendo l'immissione sul mercato di nuovi prodotti in classi energetiche via via superiori. Anche se inizialmente la maggior parte dei modelli si trovava nelle classi più basse (E, F, G), i nuovi modelli sono riusciti a salire la scala fino ad arrivare, oggi, alle classi più alte (A + + +, A + +, A +) e nessun prodotto è attualmente nelle classi più basse (in alcuni casi, neppure nella A). Eppure questo risultato assai positivo paradossalmente ha reso difficile ai consumatori riconoscere i prodotti più efficienti: molti infatti potrebbero pensare che il prodotto di classe A+ che acquistano sia il più efficiente sul mercato, mentre di fatto potrebbe rivelarsi un prodotto di media efficienza, quando non uno dei meno efficienti.

Per agevolare la comprensione e il confronto tra i prodotti, l'Unione ha deciso che le etichette energetiche in futuro contengano solo una scala da A a G. Nel 2017 l'UE ha adottato un sistema riveduto di etichettatura energetica che comprende:

  • il ripristino della scala da A a G, già ben nota ai consumatori e di efficacia ormai comprovata, con un processo di riscalaggio delle etichette esistenti;
  • una banca dati digitale in cui siano registrati tutti i nuovi prodotti efficienti sotto il profilo energetico immessi sul mercato dell'UE, al fine di aumentare la trasparenza e agevolare la vigilanza del mercato a cura delle autorità nazionali.

Ciò migliorerà la comprensione e la coerenza, e permetterà ai consumatori d'identificare correttamente i prodotti più efficienti.

 

  1. Perché una banca dati per i prodotti nuovi?

Secondo le stime il 10-25% dei prodotti sul mercato non è del tutto conforme ai regolamenti di etichettatura energetica e circa il 10% del risparmio energetico potenziale va perso proprio per questa non conformità. Ciò è dovuto almeno in parte alla difficoltà ed eccessiva lunghezza dei controlli svolti dalle autorità nazionali di vigilanza del mercato.

Ai fini di una migliore efficienza ed efficacia dei controlli di conformità, è stata creata una banca dati per la registrazione dei prodotti (European Product Registration Database for Energy Labelling, EPREL) in cui fabbricanti e importatori devono registrare i loro prodotti, con tutta la documentazione tecnica dettagliata necessaria ai controlli di conformità. In questo modo le informazioni essenziali saranno disponibili a livello centrale, semplificando l'attività di controllo del mercato.

La banca dati metterà le informazioni sull'etichettatura e sui prodotti essenziali anche a disposizione di consumatori e distributori e agevolerà la digitalizzazione dell'etichetta energetica.

 

  1. Che vantaggi offrono i pacchetti sull'etichettatura energetica e sulla progettazione ecocompatibile?

Stando a stime interne della Commissione, il risparmio totale di energia finale di queste nuove etichette sarà pari a 38 TWh/anno entro il 2030, il che equivale al consumo annuale di energia elettrica dell'Ungheria. Il pacchetto sull'etichettatura energetica contribuisce in modo significativo al conseguimento degli obiettivi dell'UE in materia di energia e di clima.

Ai primi di luglio 2019 la Commissione prevede di adottare una serie di 11 regolamenti sulla progettazione ecocompatibile ("pacchetto sulla progettazione ecocompatibile"), che riguardano i 6 gruppi di prodotti con le nuove etichette e altri 5 gruppi di prodotti (per i quali non è prevista alcuna etichetta). La normativa sulla progettazione ecocompatibile è complementare all'etichettatura energetica: fissa requisiti minimi su aspetti quali il consumo di energia nel modo stand-by, la riparabilità, la disponibilità dei pezzi di ricambio e agevola lo smantellamento e il riciclaggio quando il prodotto arriva alla fine del ciclo di vita, contribuendo in tal modo all'attuazione dell'economia circolare. Nell'insieme, questa nuova serie di misure dovrebbe tradursi entro il 2030 in un risparmio supplementare di energia pari a 94 TWh all'anno, ossia più del consumo annuo di energia elettrica del Belgio e del Lussemburgo.

 

  1. E la riparabilità?

Il piano di lavoro sulla progettazione ecocompatibile 2016-2019 [1] mette in evidenza il contributo della progettazione ecocompatibile all'agenda per l'economia circolare: nel preparare o rivedere le misure di esecuzione la Commissione esamina ora in modo più sistematico gli aspetti relativi all'efficienza delle risorse, quali la durabilità, la riparabilità, la possibilità di aggiornamento, la riciclabilità e il contenuto in materiali riciclati.

Tutto questo è stato applicato ai gruppi di prodotti di questo pacchetto, ma ai regolamenti "fratelli" sulla progettazione ecocompatibile. Nelle misure di progettazione ecocompatibile sono stati introdotti nuovi obblighi di riparabilità e riciclabilità degli apparecchi: disponibilità dei pezzi di ricambio, tecniche di sostituzione agevoli e accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione per i riparatori professionisti sono stati introdotti per gli apparecchi di refrigerazione, le lavastoviglie per uso domestico, le lavatrici per uso domestico e le lavasciuga biancheria per uso domestico, i display elettronici e gli apparecchi di refrigerazione con funzione di vendita diretta.

Tali disposizioni non sono incluse nei regolamenti sull'etichettatura energetica adottati nel presente pacchetto, ma rientreranno nei regolamenti sulla progettazione ecocompatibile degli stessi prodotti, la cui adozione è prevista all'inizio di luglio 2019, con pubblicazione in Eur-Lex nel settembre 2019.
 

 

  1. Le nostre etichette sono adottate da altri paesi fuori dell'UE?

Da uno studio concluso nel 2014 ed esteso a vari paesi nel mondo in merito alle norme minime di prestazione energetica (MEPS) e ai programmi di etichettatura energetica in vigore, è emerso che 59 paesi terzi avevano adottato un'etichettatura energetica per le apparecchiature che consumano energia (cfr. figura di seguito).

map 

 

Uno studio analogo è stato svolto contemporaneamente dal ministero dell'Industria dell'Australia, e anche lì è apparso cospicuo il numero di paesi terzi che imitano l'etichetta dell'UE.

L'etichetta energetica dell'UE è diventata un simbolo internazionale di efficienza energetica, il cui impatto va ben oltre i confini dell'UE e il settore di apparecchi da cui ha avuto origine. Nell'UE stessa, il disegno dell'etichetta con le frecce colorate, ordinate una sopra l'altra da A (verde) a G (rosso), è stato usato in paesi non appartenenti all'UE per etichettare l'efficienza di immobili, pneumatici, automobili e altri tipi di beni di consumo o apparecchiature del settore commerciale. Elementi dello stesso disegno si ritrovano nelle etichette energetiche adottate in tutto il mondo: copie identiche o quasi identiche (nella maggior parte dei paesi dell'America centrale e meridionale, in Africa, in diversi paesi del Medio Oriente, in Russia e in altri Stati dell'ex Unione Sovietica), versioni leggermente modificate (Cina, Hong Kong, Iran, Tunisia) o versioni che copiano solo il codice cromatico (Corea, Taipei cinese). Di seguito vengono elencati alcuni esempi.

 

  1. Qual è il quadro legislativo in vigore per i prodotti efficienti sotto il profilo energetico?

L'efficienza energetica dei prodotti è disciplinata da due atti quadro: una direttiva e un regolamento:

Le misure sui singoli prodotti adottate in forza degli atti suddetti permettono ai consumatori di acquistare i prodotti più efficienti e assicurano parità di condizioni tra le imprese europee.

Attualmente (senza tener conto dei nuovi gruppi di prodotti del pacchetto sull'etichettatura energetica e del futuro pacchetto sulla progettazione ecocompatibile la cui adozione è prevista nel luglio 2019) sono disponibili sul mercato i seguenti prodotti efficienti sotto il profilo energetico:

  • 14 gruppi di prodotti disciplinati dalle disposizioni di efficienza energetica e di etichettatura: lavastoviglie, lavatrici, asciugabiancheria, frigoriferi, lampade, televisori, condizionatori d'aria, apparecchi di cottura per uso domestico, apparecchi di riscaldamento, scaldacqua, unità di ventilazione residenziali, armadi frigoriferi professionali, apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale, caldaie a combustibile solido;
  • 9 gruppi di prodotti disciplinati dai requisiti di efficienza (ma non di etichettatura): ricevitori digitali semplici, alimentatori esterni, motori elettrici, circolatori, ventilatori industriali, pompe idrauliche, computer e server, trasformatori di potenza, prodotti di riscaldamento dell'aria;
  • 2 misure orizzontali che disciplinano: il consumo di energia elettrica nei modi stand-by e spento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, il consumo di energia elettrica nel modo stand-by dei dispositivi allacciati in rete.

 

  1. Processo decisionale per i prodotti efficienti sotto il profilo energetico

Nell'UE tutte le misure di efficienza energetica sono elaborate attraverso un processo rigoroso e trasparente, che coinvolge da vicino i portatori d'interesse e gli Stati membri in tutte le fasi, in particolare tramite:

  1. uno "studio preparatorio" approfondito che coinvolge i portatori d'interesse ed esamina gli aspetti tecnici, economici, ambientali e sociali di un gruppo di prodotti;
  1. una consultazione estesa dei portatori d'interesse (industria del settore, associazioni di consumatori, ONG ambientali, rappresentanti degli Stati membri ecc.) via il "forum di consultazione";
  1. una valutazione d'impatto sull'ambiente, sull'industria e sui consumatori, seguita da discussioni di esperti e da una votazione in un comitato con i rappresentanti degli Stati membri;
  1. lo scrutinio finale del Parlamento europeo e del Consiglio che possono respingere il provvedimento (non è mai successo finora, a riprova del forte sostegno politico di cui godono queste iniziative).

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  1.  Prossime tappe

In seguito all'odierna adozione, a cura della Commissione, degli atti delegati che illustrano le nuove etichette, il Parlamento europeo e il Consiglio dei ministri dispongono di un periodo di due mesi per sollevare obiezioni; dopo di che, se non vi sono obiezioni, i testi sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Le nuove etichette saranno diffuse nei negozi e online in tutta Europa a partire dal 1º marzo 2021. Nel 2021 sarà lanciata una campagna d'informazione in tutta l'Unione, destinata specificamente ai cittadini dell'UE.

Inoltre, all'inizio di luglio 2019 la Commissione prevede di adottare una serie di 11 regolamenti sulla progettazione ecocompatibile, riguardanti i 6 gruppi di prodotti con etichette riscalate e nuove etichette (lavastoviglie; lavatrici e lavasciuga biancheria; frigoriferi: lampade; display elettronici e frigoriferi commerciali) e altri 5 gruppi di prodotti per i quali non è prevista alcuna etichetta (motori elettrici; alimentatori esterni; trasformatori elettrici; server e prodotti per l'archiviazione dei dati e attrezzature per la saldatura).

 

 

Per ulteriori informazioni

Atti delegati adottati oggi dalla Commissione:

1. Regolamento delegato (UE) .../... DELLA COMMISSIONE… per quanto riguarda l'etichettatura energetica degli apparecchi di refrigerazione

2. Regolamento delegato (UE) .../... DELLA COMMISSIONE… per quanto riguarda l'etichettatura energetica delle sorgenti luminose

3. Regolamento delegato (UE) .../... DELLA COMMISSIONE… per quanto riguarda l'etichettatura energetica dei display elettronici

4. Regolamento delegato (UE) .../... DELLA COMMISSIONE… per quanto riguarda l'etichettatura energetica delle lavastoviglie per uso domestico

5. Regolamento delegato (UE) .../... DELLA COMMISSIONE… per quanto riguarda l'etichettatura energetica delle lavatrici per uso domestico e delle lavasciuga biancheria per uso domestico

6. Regolamento delegato (UE) .../... DELLA COMMISSIONE… per quanto riguarda l'etichettatura energetica degli apparecchi di refrigerazione con funzione di vendita diretta

 

[1] Cfr. "Piano di lavoro sulla progettazione ecocompatibile 2016-2019" (COM(2016) 773).

 

MEMO/19/1596

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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