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Commissione europea - Scheda informativa

Domande e risposte: entrata in vigore dello statuto di blocco aggiornato

Bruxelles, 6 agosto 2018

Che cos'è lo statuto di blocco?

L'UE ha introdotto lo statuto di blocco nel 1996 (regolamento 96/2271) in risposta alla normativa extraterritoriale adottata dagli Stati Uniti per imporre sanzioni. Esso mira a contrastare gli effetti delle sanzioni statunitensi sugli operatori economici dell'UE che svolgono attività lecite con paesi terzi. Lo statuto di blocco è un risultato importante dell'azione unificata dell'UE in risposta alla normativa extraterritoriale di paesi terzi.

In che modo funziona lo statuto di blocco?

Lo statuto di blocco si applica con riferimento agli atti normativi extraterritoriali che figurano nel suo allegato (“gli atti normativi extraterritoriali elencati”).

Esso vieta ai residenti e alle imprese dell'UE (“operatori”) di rispettare le disposizioni degli atti normativi extraterritoriali elencati a meno che non siano eccezionalmente autorizzati a farlo dalla Commissione, consente agli operatori dell'Unione di ottenere il risarcimento dei danni derivanti dai suddetti atti normativi dalle persone o entità che li hanno provocati e annulla l'effetto nell'UE di sentenze di organi giurisdizionali stranieri basate su tali atti.

Inoltre, gli operatori dell'UE sono tenuti a informare la Commissione europea, entro 30 giorni dall'ottenimento delle informazioni, degli eventi derivanti dagli atti normativi extraterritoriali elencati che ledono i loro interessi economici o finanziari.

Perché lo statuto di blocco è stato aggiornato?

L'aggiornamento scaturisce dalla decisione unilaterale degli Stati Uniti dell'8 maggio 2018 di imporre nuovamente sanzioni extraterritoriali all'Iran (dopo un periodo di “wind-down” di 90 e di 180 giorni, ossia dopo il 6 agosto 2018 e il 4 novembre 2018) e contestualmente di ritirarsi dal piano di azione congiunto globale (PACG), concordato nel 2015 da Iran, da un lato, e Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Unione europea, dall'altro. Alcune delle sanzioni reintrodotte hanno effetti extraterritoriali e potrebbero colpire gli operatori dell'UE che svolgono attività economiche legittime con l'Iran.

In che modo è stato aggiornato lo statuto di blocco?

L'UE ha deciso di modificare l'allegato dello statuto di blocco aggiungendo nel suo campo di applicazione l'elenco di sanzioni extraterritoriali contro l'Iran che gli Stati Uniti hanno deciso di reintrodurre.

La modifica è stata apportata attraverso un regolamento delegato della Commissione, adottato dalla Commissione il 6 giugno 2018, nei confronti del quale né il Consiglio né il Parlamento europeo hanno sollevato obiezioni nel periodo di controllo di due mesi appositamente previsto. Il regolamento delegato sarà pubblicato ed entrerà in vigore il 7 agosto.

Che tipo di risarcimento possono richiedere gli operatori dell'UE per i danni subiti?

A norma dello statuto di blocco, gli operatori dell'UE hanno “[...] diritto al risarcimento dei danni, comprese le spese giudiziali, [...] causati dall'applicazione degli atti normativi indicati nell'allegato o da azioni su di essi basate o da essi derivanti”.

A chi devono rivolgersi gli operatori dell'UE per chiedere il risarcimento dei danni subiti?

Secondo lo statuto di blocco, gli operatori dell'UE possono ottenere il risarcimento “[...] dalla persona fisica o giuridica o da qualsiasi altra entità che ha causato danni o da qualsiasi persona che agisca per suo conto o altro intermediario.”

In che modo gli operatori dell'UE possono chiedere il risarcimento?

Gli operatori possono adire gli organi giurisdizionali degli Stati membri e il recupero può consistere nel sequestro e nella vendita dei beni dell'autore del danno, dei suoi rappresentanti o dei suoi intermediari. Come in ogni controversia per risarcimento danni, spetta al giudice valutare il merito della causa o il nesso di causalità.

Chi è responsabile dell'attuazione dello statuto di blocco?

L'attuazione dello statuto di blocco, comprese le decisioni concernenti sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive per eventuali violazioni, è di competenza degli Stati membri. Anche l'applicazione di tali sanzioni spetta agli Stati membri.

Qual è il ruolo della Commissione europea?

La Commissione europea ha vari ruoli: raccoglie informazioni presso gli operatori dell'UE su possibili casi di applicazione degli atti normativi extraterritoriali elencati; mantiene collegamenti con le autorità nazionali degli Stati membri dell'UE in relazione a tali casi nella loro giurisdizione; riceve notifiche e condivide informazioni con gli Stati membri sulle misure adottate nell'ambito dello statuto di blocco e su altri aspetti pertinenti.

La Commissione può inoltre, in casi eccezionali, autorizzare un operatore dell'UE a conformarsi in tutto o in parte agli atti normativi extraterritoriali elencati se la non conformità comprometterebbe gravemente gli interessi dell'operatore o dell'Unione europea. A tal fine, la Commissione è assistita da un apposito comitato composto da rappresentanti degli Stati membri.

Anche il regolamento di esecuzione contenente i criteri in base ai quali la Commissione valuterà le richieste di autorizzazione sarà pubblicato il 7 agosto, in seguito al pieno sostegno del comitato.

Per ulteriori informazioni

Comunicato stampa: Entra in vigore il regolamento di blocco aggiornato a sostegno dell'accordo sul nucleare iraniano

MEMO/18/4786

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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