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Commissione europea - Scheda informativa

Domande e risposte: Finanziamenti per rafforzare la sicurezza nel periodo 2021-2027

Strasburgo, 13 giugno 2018

La Commissione Juncker ha fatto della sicurezza una priorità assoluta fin dal primo giorno di lavoro. Sentirsi al sicuro a casa propria è il più fondamentale e universale dei diritti.

Il bilancio dell'UE svolge un ruolo fondamentale nel sostenere gli Stati membri a preservare l'incolumità dei cittadini europei, in particolare quando le minacce alla sicurezza sono di natura transfrontaliera e colpiscono insidiosamente i nostri valori e il nostro stile di vita.

Come cambierà il futuro bilancio per la sicurezza interna?

Negli ultimi anni le minacce alla sicurezza si sono intensificate e diversificate. Sempre più spesso hanno natura transfrontaliera, e ciò significa che gli Stati membri non possono più agire da soli. Sebbene la protezione dei cittadini ricada tra le competenze nazionali, l'Unione europea svolge un ruolo fondamentale nel sostenere gli sforzi degli Stati membri. La sicurezza resterà una questione determinante per l'UE negli anni a venire. A giusto titolo gli europei si aspettano che l'Unione e i governi nazionali garantiscano la loro sicurezza in un mondo incerto e in rapida evoluzione.

Il futuro bilancio deve essere all'altezza delle ambizioni politiche. La Commissione europea propone di aumentare in modo sostanziale gli attuali finanziamenti per la sicurezza — da 3,5 miliardi di € a 4,8 miliardi di € - per costruire un'Unione resiliente alle future sfide in materia di sicurezza e pronta a rispondere in caso di emergenze. Il bilancio complessivo per la sicurezza nel periodo 2021-2027 comprenderà il Fondo Sicurezza interna rafforzato (2,5 miliardi di €), la disattivazione più sicura delle attività nucleari in alcuni Stati membri (1,2 miliardi di €) e potenzierà le agenzie dell'UE nel settore della sicurezza (1,1 miliardi di €).

Il regolamento presentato oggi non include il finanziamento delle agenzie: Europol, CEPOL e OEDT, per le quali la dotazione di 1,1 miliardi di € deve essere presentata separatamente.

Perché erogare finanziamenti dal bilancio dell'UE per la sicurezza?

Negli ultimi anni le minacce alla sicurezza si sono intensificate e diversificate in Europa. Il filo rosso che accomuna i recenti attacchi terroristici, la criminalità organizzata e i sempre più frequenti attacchi della criminalità informatica è la loro dimensione transfrontaliera. Ciò richiede una risposta forte e coordinata a livello dell'UE. Le sfide in materia di sicurezza cui è confrontata l'Unione, come il terrorismo internazionale, non possono essere gestite dai singoli Stati membri da soli.

Il sostegno finanziario e tecnico dell'UE ha già dimostrato la sua validità e continuerà a farlo nel prossimo periodo di bilancio; ha portato a risultati concreti e dimostrato un chiaro valore aggiunto quando, ad esempio, ha sostenuto l'acquisto di apparecchiature di sorveglianza a seguito degli attentati terroristici di Parigi del novembre 2015, o la cooperazione esemplare tra autorità francesi e belghe nell'ambito della Task force Fraternité, istituita da Europol.

In che modo il Fondo Sicurezza interna fornirà un miglior sostegno alle nuove sfide emergenti?

Il Fondo Sicurezza interna (ISF) sarà più flessibile e dotato di strumenti per rispondere rapidamente alle sfide emergenti in materia di sicurezza. Esso presenterà inoltre un migliore coordinamento con altri fondi dell'UE, che si occupano di questioni di sicurezza.

In primo luogo, il futuro ISF sarà incentrato su tre nuovi obiettivi: 1) l'aumento dello scambio di informazioni; 2) l'intensificazione delle operazioni congiunte transfrontaliere; 3) e il rafforzamento delle capacità per contrastare e prevenire la criminalità. Tali obiettivi consentiranno agli Stati membri di agire con maggiore flessibilità nel realizzare le priorità in materia di sicurezza, in particolare la lotta contro il terrorismo e la radicalizzazione; forme gravi di criminalità organizzata; criminalità informatica; e la protezione delle vittime di reati.

In secondo luogo, il futuro ISF sarà basato su una ripartizione 60 %-40 %. Ciò significa che 1,25 miliardi di € del Fondo saranno assegnati agli Stati membri fin dall'inizio (con un successivo versamento intermedio di 250 milioni di €), il che consentirà loro di effettuare investimenti a lungo termine in materia di sicurezza. Il restante 40 %, vale a dire 1 miliardo di €, sarà riservato allo «strumento tematico» e destinato a un sostegno mirato affinché reagiscano in modo più efficace in caso di emergenza e di problemi di sicurezza imprevisti. 

Infine, la sicurezza è una questione trasversale che tocca vari settori strategici. Benché il futuro Fondo Sicurezza interna sia uno strumento finanziario specifico nel settore della sicurezza, esso collaborerà più efficacemente con altri fondi dell'UE, quali il Fondo asilo e migrazione e il Fondo gestione integrata delle frontiere, che comprendono anch'essi elementi di sicurezza. Ciò consentirà agli Stati membri di affrontare questioni di sicurezza in maniera più esaustiva, sviluppando la preparazione nazionale alle emergenze, a tutti i livelli e in tutti i settori.

Quali sono le novità del Fondo Sicurezza interna?

L'attuale dotazione del Fondo Sicurezza interna (ISF) è stata efficace e ha contribuito a garantire un elevato livello di sicurezza nell'Unione. Tuttavia, le consultazioni pubbliche hanno sottolineato la necessità di una semplificazione e una maggiore flessibilità nella fornitura di strumenti di finanziamento nel settore degli affari interni. In questo contesto, il futuro Fondo Sicurezza interna comprenderà:

  • Maggiore flessibilità e migliore risposta alle emergenze: Il nuovo fondo è stato concepito per garantire una flessibilità sufficiente a convogliare i finanziamenti di emergenza agli Stati membri quando necessario e affrontare le nuove priorità man mano che emergono. Un importo pari a 1 miliardo di € del Fondo sarà riservato ai problemi di sicurezza imprevisti, il che rende il fondo adeguato alle esigenze degli Stati membri e pronto a reagire rapidamente alle situazioni di emergenza; 
  • Un maggiore coordinamento in tutte le politiche dell'UE: La sicurezza è una questione trasversale che tocca vari settori strategici. Il futuro Fondo Sicurezza interna è uno strumento finanziario specifico nel settore della sicurezza, collaborerà più efficacemente con altri fondi dell'UE, quali il Fondo asilo e migrazione e il Fondo gestione integrata delle frontiere, che comprendono anch'essi elementi di sicurezza. Ciò consentirà agli Stati membri di affrontare questioni di sicurezza in maniera più esaustiva, sviluppando la preparazione nazionale alle emergenze, a tutti i livelli e in tutti i settori. Inoltre, il finanziamento comprenderà il sostegno alla riduzione della domanda di droga, ad esempio, attraverso campagne di sensibilizzazione. Le misure di riduzione della domanda di droga sono attualmente contemplate dal programma «Giustizia».

Quali azioni non saranno finanziate dal Fondo Sicurezza interna?

Alcune misure sono di esclusiva competenza degli Stati membri e l'UE non può sostenerle mediante finanziamenti dall'ISF. Tali misure comprendono:

  • Misure limitate al mantenimento dell'ordine pubblico a livello nazionale;
  • Misure riguardanti l'acquisto o la manutenzione delle apparecchiature, mezzi di trasporto o strutture standard degli organismi di contrasto e di altre autorità competenti;
  • Misure a fini militari o di difesa;
  • Attrezzature di cui almeno uno degli scopi è il controllo doganale;
  • Attrezzature coercitive, ivi compresi armi, munizioni, esplosivi e manganelli anti-sommossa, eccetto per finalità di addestramento;

Che fine fanno le due componenti: ISF Frontiere e visti e ISF Polizia?

La Commissione mira a garantire una gestione migliore e più integrata delle frontiere esterne dell'UE. Per questo motivo l'attuale strumento Frontiere e visti verrà trasferito dal Fondo Sicurezza interna al nuovo Fondo per la gestione integrata delle frontiere, che a sua volta comprenderà un nuovo strumento: lo strumento relativo alle attrezzature per il controllo doganale. Per quanto riguarda il futuro Fondo Sicurezza interna, esso corrisponde strutturalmente all'attuale strumento “Polizia” del Fondo Sicurezza interna.

Quali sono le dotazioni assegnate alle diverse priorità in materia di sicurezza?

Il futuro Fondo per la sicurezza interna (ISF) non propone dotazioni specifiche in base a priorità o obiettivi. I problemi di sicurezza sono in continua evoluzione e gli Stati membri si trovano nella posizione migliore per individuare le loro esigenze al fine di rispondere alle priorità in materia di sicurezza. Ciascuno Stato membro dovrà garantire — e la Commissione dovrà confermare — che le priorità affrontate nell'ambito dei loro programmi nazionali siano coerenti con le priorità e le sfide dell'Unione nel settore della sicurezza e vi rispondano adeguatamente.

Nell'ambito dei loro programmi nazionali, agli Stati membri verrà assegnato il 50 % della dotazione totale del Fondo fin dall'inizio, per un importo pari a 1,25 miliardi di €. Una maggiorazione fissa del 10 %, per un importo pari a 0,25 miliardi di € dal finanziamento complessivo, sarà versata a medio termine. Il rimanente 40 % del bilancio complessivo, pari a 1 miliardo di €, sarà periodicamente destinata a priorità specifiche negli Stati membri. Questa flessibilità consente agli Stati membri di utilizzare i fondi disponibili in funzione delle loro esigenze reali e di reagire rapidamente alle nuove sfide in materia di sicurezza e di emergenza.

Ciascuno Stato membro all'inizio del periodo di programmazione riceverà un importo fisso una tantum di 5 milioni di € per garantire una massa critica, maggiorato di un importo che varia in base a una chiave di ripartizione ponderata in funzione dei seguenti criteri:

  • 45 % in misura inversamente proporzionale al prodotto interno lordo;
  • 40 % in proporzione della popolazione nazionale; nonché
  • 15 % in proporzione dell'estensione del territorio nazionale;

In che modo il Fondo Sicurezza interna sarà semplificato e reso più flessibile?

Le principali misure di semplificazione riguardano l'allineamento del fondo al codice unico europeo. Ad esempio, la Commissione intende aumentare l'uso delle opzioni semplificate in materia di costi quali gli importi forfettari e di norme orizzontali semplificate per gli audit e i controlli.

In termini di flessibilità, il futuro Fondo Sicurezza interna prevede finanziamenti più mirati e basati sulle necessità.

Come sarà aumentata la coerenza con altri fondi?

La sicurezza è una questione trasversale che tocca vari settori strategici. Mentre il Fondo Sicurezza interna (ISF) sarà lo strumento dell'Unione specifico per il settore della sicurezza, una maggiore coerenza ed efficienza sarà ricercata con altri fondi UE che comprendono elementi di sicurezza. La complementarità dovrebbe essere garantita, in particolare, con:

  • Il Fondo Asilo e migrazione e il Fondo per la gestione integrata delle frontiere, nelle misure di sorveglianza delle frontiere quali l'individuazione del contrabbando di merci illegali, esplosivi, precursori, la migrazione illegale e i controlli di sicurezza alle frontiere esterne essi sono fondamentali per mantenere la sicurezza generale dell'UE;
  • I fondi della politica di coesione, il programma Orizzonte Europa, il programma Europa digitale, il programma Diritti e valori, il programma Giustizia, tutti comprendono un elemento destinato alla sicurezza, ad esempio, l'investimento nella ricerca in materia di sicurezza e la protezione adeguata alle vittime di reato;
  • Il Fondo sociale europeo + comprende anche elementi di sicurezza, nell'ambito della politica in materia di droga, sicurezza delle infrastrutture e spazi pubblici, la cibersicurezza e la prevenzione della radicalizzazione;
  • Il Fondo InvestEU può anche svolgere un ruolo fondamentale per aumentare la sicurezza degli investimenti in infrastrutture in tutta l'Unione e la sicurezza dei sistemi informatici, grazie ad attrezzature che rafforzano la cibersicurezza.

Si troverà un'ulteriore complementarità con altre azioni esterne all'Unione sostenute dagli strumenti di assistenza esterna dell'Unione.

In che modo saranno migliorati il monitoraggio e la valutazione?

La Commissione intende monitorare direttamente l'attuazione delle azioni nell'ambito della gestione diretta e indiretta. Nel caso della gestione concorrente, gli Stati membri istituiscono un sistema di gestione e di controllo per il proprio programma e per garantire la qualità e l'affidabilità del sistema di monitoraggio, dei dati e degli indicatori. Al fine di agevolare un rapido avvio dei lavori per l'attuazione del Fondo dal 1º gennaio 2021, sarà possibile riportare al prossimo periodo di bilancio i sistemi esistenti e correttamente funzionanti di gestione e di controllo.

La valutazione dell'orientamento ai risultati è notevolmente migliorata per il prossimo periodo finanziario. Oltre agli indicatori di realizzazione e di risultato, è anche proposta una serie di indicatori di prestazione chiave. Gli Stati membri dovrebbero trasmettere i dati per ciascun programma - ripartiti per obiettivi specifici — sei volte all'anno. Tali dati dovrebbero riferirsi al costo delle operazioni e ai valori degli indicatori di realizzazione e di risultato comuni.

Gli Stati membri saranno inoltre tenuti a inviare una relazione annuale sul rendimento, che dovrebbe riportare informazioni sui progressi compiuti nell'attuazione dei rispettivi programmi nazionali e nel conseguimento degli obiettivi intermedi e finali. Una riunione di riesame tra la Commissione e ciascuno Stato membro sarà organizzata ogni 2 anni al fine di esaminare i risultati di ciascun programma. Al termine del periodo, ciascuno Stato membro presenterà una relazione finale di esecuzione.

Perché sarà incrementato il sostegno finanziario per Europol?

Il ruolo e la pertinenza di tutte le agenzie dell'UE nel settore della sicurezza - l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol), l'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL), l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) - hanno subito un'evoluzione nel corso del periodo di finanziamento 2014-2020. Europol è diventato particolarmente importante nel fornire agli Stati membri intelligence, coordinando i diversi filoni della lotta alla criminalità organizzata e del terrorismo, e reprimendo i contenuti illeciti online. Ciò è stato reso possibile dalle nuove strutture create all'interno di Europol, come ad esempio:

  • Il Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica (EC3), che ad esempio ha lavorato a stretto contatto con le unità anti-criminalità informatica nei paesi colpiti dall'attacco ransomware WannaCry, e ha fornito sostegno operativo e ha contribuito a coordinare gli sforzi internazionali per ridurre la minaccia e aiutare le vittime;
  • Il Centro europeo antiterrorismo (ECTC), che contribuisce a garantire una risposta efficace e coordinata alla sfida del terrorismo internazionale come quella rappresentata dal Da'esh. A tal fine, prevede il sostegno operativo su richiesta e affronta la minaccia derivante dal ritorno dei combattenti terroristi stranieri, o consente la condivisione di informazioni di intelligence sul finanziamento del terrorismo;
  • Il Centro europeo contro il traffico di migranti (EMSC), ha contribuito a sostenere le indagini degli Stati membri dopo che era divenuto chiaro che l'arrivo di migranti irregolari nel 2016 era stato, in parte, organizzato da reti criminali di dedite al traffico di migranti che traevano profitti dalla sofferenza umana.

Europol ha inoltre svolto un ruolo prezioso nella Task force Fraternité nei giorni e nelle settimane che seguirono gli attentati terroristici di Parigi del novembre 2015.

Tuttavia, l'aumento del sostegno finanziario a favore di Europol non proverrà direttamente dal Fondo Sicurezza interna (ISF). Le agenzie dell'UE che operano nel settore della sicurezza beneficiano di un bilancio separato, che viene presentato separatamente.

Altre agenzie specializzate dell'Unione europea nel settore della sicurezza riceveranno un maggiore sostegno finanziario?

Sebbene Europol abbia un ruolo fondamentale, altre agenzie, quali CEPOL e l'OEDT sono altrettanto importanti per garantire altri aspetti della sicurezza dell'Unione.

CEPOL garantisce che le autorità di contrasto degli Stati membri ricevano la formazione di cui necessitano per svolgere le loro mansioni e l'OEDT è fondamentale per affrontare le sfide per la società rappresentate traffico di stupefacenti e dalla tossicodipendenza.

In aggiunta ai 2,5 miliardi di € nell'ambito del Fondo Sicurezza interna, che viene presentato separatamente, il bilancio complessivo per le agenzie del settore “sicurezza” sarà aumentato fino a 1,1 miliardi di €, il che rappresenta un aumento del 29 % rispetto al periodo finanziario 2014-2020.

Perché sono erogati finanziamenti per il decommissioning nucleare?

I programmi UE di assistenza alla disattivazione nucleare mirano ad assistere gli Stati membri nel processo di chiusura e decommissioning degli impianti nucleari nelle fasi finali del loro ciclo di vita, e a garantire allo stesso tempo il massimo livello di sicurezza. Ciò contribuisce a garantire un sostegno sostanziale e durevole alla salute dei lavoratori e della popolazione e alla prevenzione del degrado ambientale e porterà un reale progresso nella sicurezza nucleare.

Per il periodo 2021-2027, l'Unione europea continuerà a fornire un sostegno finanziario rigorosamente mirato:

  • 552 milioni di € sono assegnati alla Lituania a sostegno della disattivazione della centrale nucleare di Ignalina;
  • 118 milioni di € sono assegnati alla Bulgaria e alla Slovacchia. Nel caso della Bulgaria, l'obiettivo è la disattivazione delle unità da 1 a 4 della centrale nucleare di Kozloduy. Per la Slovacchia, si tratta della centrale nucleare di Bohunice V1;
  • 348 milioni di € sono assegnati per la disattivazione e la gestione dei rifiuti radioattivi di impianti di ricerca nucleari della Commissione e/o di proprietà del JRC.
  • 160 milioni di € sono assegnati alla sicurezza nucleare generale e ai controlli di sicurezza nucleari

Per ulteriori informazioni

Comunicato stampa — Bilancio dell'UE: Un'Europa più sicura dotata di un finanziamento rafforzato di 4,8 miliardi di €

Testo giuridico e schede informative:

Fondo per la Sicurezza interna

  • Scheda informativa - Il bilancio dell'UE per il futuro: Fondo Sicurezza interna
  • Proposta di regolamento che istituisce il Fondo Sicurezza interna
  • Allegati al regolamento che istituisce il Fondo Sicurezza interna

Smantellamento nucleare

  • Scheda informativa - Il bilancio dell'UE per il futuro: Sicurezza nucleare e decommissioning
  • Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce il programma di assistenza alla disattivazione nucleare della centrale nucleare di Ignalina in Lituania
  • Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce un programma finanziario specifico per la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi, e che abroga il regolamento del Consiglio (Euratom)
  • Relazione sulla valutazione e l'attuazione dei programmi UE di assistenza alla disattivazione nucleare in Bulgaria, Slovacchia e Lituania

Meccanismo di protezione civile dell'Unione (rescEU)

  • Scheda informativa - Il bilancio dell'UE per il futuro: rescEU - Meccanismo di protezione civile dell'Unione europea

Ulteriori informazioni sul bilancio dell'UE per il futuro

 

MEMO/18/4128

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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