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Commissione europea - Scheda informativa

Fine delle tariffe di roaming nel 2017 per i viaggiatori all'interno dell'UE

Bruxelles, 19 aprile 2017

Domande e risposte: versione aggiornata (*)

1. Il roaming nell'UE

Come funziona il roaming nell'UE?

Una persona utilizza il roaming quando, trovandosi all'estero, telefona, naviga online o invia SMS con il proprio telefono cellulare o altro dispositivo mobile utilizzando una carta SIM del proprio paese. L'operatore del paese di origine versa all'operatore estero un corrispettivo per l'uso delle sue reti. Il prezzo che gli operatori si corrispondono, chiamato prezzo del roaming all'ingrosso, rappresenta un costo per l'operatore del paese di origine che ha pertanto un impatto sulla bolletta finale pagata dai consumatori. Per questo motivo la Commissione ha operato per limitare i prezzi del roaming all'ingrosso nell'UE in parallelo con iniziative da essa adottate per limitare direttamente i prezzi al dettaglio pagati dai consumatori.

Perché nella UE si registrano prezzi differenti per i servizi mobili a livello nazionale?

Come gli europei si spostano in modo differente all'interno dell'UE, così vi sono costi di rete distinti nei paesi visitati. Anche un recente studio della Commissione europea ha evidenziato che l'offerta al dettaglio per i consumatori varia da uno Stato membro all'altro. Ad esempio, nel 2016 le tariffe mensili più basse per un'offerta di 1 GB di dati, 600 minuti di chiamate e 225 SMS variavano da 60 euro in Ungheria a 8 euro in Estonia (escluse l'IVA ed eventuali sovvenzioni legate allo smartphone).

2. Le iniziative dell'UE contro le tariffe di roaming

Dal 2007 la Commissione europea opera con successo per ridurre il prezzo del roaming a carico dei consumatori con il risultato di cambiare le abitudini di molti europei che in precedenza, quando viaggiavano, erano soliti tenere spenti i propri telefoni. Nel 2013 la Commissione europea ha elaborato proposte legislative per mettere fine alle tariffe di roaming per le persone che viaggiano periodicamente all'interno dell'UE. Nell'ottobre 2015 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno concordato che tali proposte sarebbero dovute entrare in vigore a decorrere dal 15 giugno 2017 (cfr. in dettaglio).

A decorrere dal 15 giugno 2017 si potranno utilizzare i propri dispositivi mobili negli spostamenti all'interno dell'UE pagando lo stesso prezzo che nel proprio paese, ovvero il roaming alle tariffe nazionali, subordinatamente alle politiche di utilizzo corretto degli operatori. Ad esempio, chi paga un abbonamento mensile per un pacchetto di minuti di comunicazione, SMS e dati nel proprio paese e, in viaggio all'estero, effettua chiamate, invia SMS o utilizza i dati, si vedrà dedurre tali attività dal proprio pacchetto senza costi supplementari, come se non si fosse mosso da casa.

Nel concreto quali sono state le differenti riduzioni dei prezzi di roaming?

  • Dal 2007 l'UE è riuscita a ridurre del 92%[1]i prezzi al dettaglio delle chiamate.
  • Dal 2009 l'UE è riuscita a ridurre del 92%[2]i prezzi al dettaglio degli SMS.
  • Il roaming di dati è ora del 96% più economico rispetto al 2012, anno in cui stata applicata la prima limitazione dei prezzi al dettaglio per i roaming di dati[3]
  • Tra il 2008 e il 2015 il volume del roaming di dati è stato moltiplicato per più di 100. 

 

Tariffe di roaming regolamentate 2007 – 2016

(in EUR, IVA esclusa)

 

Chiamata vocale in uscita

Chiamata vocale in entrata

SMS

Dati

Dati

 

 

 

 

Ingrosso

Dettaglio

 

 

 

 

MB

MB

2007

0,49

0,24

 

 

 

2008

0,46

0,22

 

 

 

2009

0,43

0,19

0,11

1,00

 

2010

0,39

0,15

0,11

0,80

 

2011

0,35

0,11

0,11

0,50

 

2012

0,29

0,08

0,09

0,25

0,70

2013

0,24

0,07

0,08

0,15

0,45

2014

0,19

0,05

0,06

0,05

0,20

2015

0,19

0,05

0,06

0,05

0,20

2016

tariffa nazionale + fino a 0,05

0,0114

tariffa nazionale + fino a 0,02

0,05

tariffa nazionale + fino a 0,05

 

Quali misure sono necessarie per mettere fine alle tariffe di roaming?

Nell'accettare il meccanismo del roaming a tariffe nazionali il Parlamento europeo e il Consiglio hanno chiesto alla Commissione di elaborare una serie di misure di supporto per rendere tale meccanismo operativo:

- una proposta legislativa, entro il 15 giugno 2016, per riformare il mercato del roaming all'ingrosso, ovvero i prezzi massimi che gli operatori si fatturano per consentire ai consumatori in roaming di utilizzare le rispettive reti. A seguito della proposta della Commissione il 31 gennaio 2017 il Parlamento europeo e gli Stati membri hanno trovato un accordo che fissa i seguenti limiti al roaming all'ingrosso:

  • 0,032 EUR per minuto di chiamata vocale dal 15 giugno 2017
  • 0,01 EUR per SMS dal 15 giugno 2017
  • Una diminuzione graduale su 5 anni dei limiti relativi ai dati con le modalità seguenti: da 7,7 EUR/GB (al 15 giugno 2017) a 6 EUR/GB (1/1/2018), 4,5 EUR/GB (1/1/2019), 3,5 EUR/GB (1/1/2020), 3 EUR/GB (1/1/2021) e 2,5 EUR/GB (1/1/2022)

- Norme relative alle misure sull'utilizzo corretto che gli operatori possono adottare per prevenire un impiego abusivo del sistema, quale la rivendita sistematica di carte SIM a basso costo da utilizzare in via permanente in altri paesi. Tali politiche di uso corretto sono necessarie per evitare ricadute negative sui consumatori nei mercati nazionali.

- Un sistema di deroga eccezionale e temporaneo per gli operatori che possono avvalersene soltanto se autorizzati dalle autorità nazionali di regolamentazione, ed esclusivamente nella situazione in cui la fine delle tariffe di roaming in un mercato specifico potrebbe determinare un aumento delle tariffe nazionali per i clienti dell'operatore. Tale deroga può essere autorizzata esclusivamente dall'autorità nazionale di regolamentazione qualora le perdite dell'operatore sul roaming al dettaglio siano pari o superiori al 3% del suo margine sui servizi mobili.

3. La fine delle tariffe di roaming per tutti gli europei che viaggiano nell'UE

Per quando è prevista la fine delle tariffe di roaming?

Gli operatori di telefonia mobile devono offrire servizi di roaming a prezzi nazionali ai clienti che risiedono normalmente nello Stato membro dell'operatore o hanno legami stabili con esso e che viaggiano periodicamente all'interno dell'UE. Se necessario, gli operatori possono chiedere ai clienti prova della loro residenza nello Stato membro in questione o dei loro legami stabili con lo stesso.

I fornitori di roaming possono applicare meccanismi di controllo corretti, ragionevoli e proporzionati sulla base di indicatori obiettivi finalizzati a individuare i rischi di un impiego abusivo o anomalo del roaming a tariffe nazionali che vada oltre gli spostamenti periodici.

Chi ne è interessato?

Il progetto di norme consentirà a tutti i viaggiatori europei che utilizzano una carta SIM dello Stato membro in cui risiedono o con il quale hanno "legami stabili" di utilizzare il proprio dispositivo mobile in qualunque altro paese dell'UE alle stesse condizioni di cui godono a casa propria. Tra gli esempi di "legami stabili" con il paese di lavoro o studio si possono citare quelli dei pendolari transfrontalieri e dei lavoratori distaccati.

È necessario registrarsi per beneficiare del roaming a tariffe nazionali?

No, per fruire del roaming a tariffe nazionali non è necessaria una registrazione formale. A partire dal 15 giugno 2017 tale possibilità dovrebbe essere inclusa automaticamente in tutti i contratti di telefonia mobile dei clienti per i quali gli operatori offrono il roaming. Gli operatori potrebbero chiedere ai consumatori di dimostrare che hanno la residenza nello Stato membro dell'operatore di telefonia mobile.

I consumatori possono inoltre dimostrare i legami stabili che richiedono una loro presenza frequente e sostanziale sul territorio dello Stato membro dell'operatore, quale un rapporto di lavoro o il fatto di seguire corsi regolari all'università.

Come saranno protetti i dati personali?

Le norme sull'uso corretto del roaming richiedono esplicitamente che i fornitori di servizi di roaming rispettino le norme pertinenti in materia di protezione dei dati. La Commissione ha consultato il Garante europeo della protezione dei dati e ha tenuto conto delle sue osservazioni. Per verificare in che misura i consumatori utilizzino i servizi mobili e dati all'estero rispetto all'utilizzo che ne fanno nel loro paese, gli operatori potranno utilizzare esclusivamente le informazioni di cui già dispongono a fini di fatturazione.

Gli europei potranno continuare ad acquistare differenti carte SIM in differenti Stati membri?

Sì. I cittadini dell'UE possono continuare ad acquistare qualsiasi altra carta SIM in qualsiasi Stato membro dell'UE e navigare e effettuare chiamate con tale SIM alle tariffe locali o utilizzarla in roaming. Tuttavia non potranno beneficiare del roaming alle tariffe nazionali se non sono residenti nel paese in cui hanno acquistato la carta o se non hanno legami stabili che comportano una loro presenza frequente e sostanziale in tale paese.

Quale sarà il ruolo delle autorità nazionali di regolamentazione?

Come avviene per le attuali norme sul roaming, le autorità nazionali di regolamentazione verificheranno che gli operatori rispettino le nuove norme e interverranno in caso contrario.

Esistono nuove garanzie regolamentari?

Le garanzie contro gli abusi sono basate su principi chiari e comprendono indicatori e strumenti ragionevoli, non discriminatori e trasparenti e che rispettano la vita privata. Al fine di individuare potenziali abusi, i fornitori di roaming possono effettuare controlli sulle abitudini di utilizzo dei consumatori sia nel loro Stato membro sia in altri Stati membri (meccanismo di controllo), utilizzando le informazioni di cui già si servono gli operatori a fini di fatturazione e sulla base dei seguenti indicatori chiari e trasparenti:

  • consumo in roaming prevalente sul consumo domestico E presenza prevalente in altri Stati membri dell'UE rispetto alla presenza sul territorio nazionale (accesso alla rete del fornitore di roaming) da accertare su un periodo di almeno quattro mesi;
  • lungo periodo di inattività di una carta SIM associato a un uso preponderante, se non esclusivo, in roaming;
  • abbonamento e utilizzo sequenziale in roaming di più carte SIM da parte dello stesso cliente.

Le politiche in materia di uso corretto devono essere notificate dal fornitore di roaming all'autorità nazionale di regolamentazione ed essere illustrate in dettaglio nei contratti.

Il roaming a prezzi nazionali è destinato ai viaggiatori. Al fine di determinare se un utente si serva in modo abusivo o anomalo del roaming a prezzi nazionali, l'operatore è tenuto a dimostrare tale abuso su un periodo di almeno quattro mesi. Se un cliente trascorre all'estero più di due mesi su quattro e, in questo periodo, evidenzia un consumo maggiore all'estero rispetto al proprio paese di residenza, gli operatori possono inviargli un messaggio di allerta. Una volta ricevuto tale messaggio, il cliente ha due settimane per chiarire la situazione. Qualora l'utente continui a restare all'estero, gli operatori potranno addebitargli un piccolo supplemento (equivalente ai limiti al roaming all'ingrosso).

In caso di disaccordo l'operatore è tenuto ad adottare procedure di reclamo. Qualora la controversia persista, il cliente può presentare reclamo presso l'autorità nazionale di regolamentazione che dirimerà la questione.

Nel caso dei contratti maggiormente competitivi che offrono un volume di dati illimitato o dati a prezzi nazionali molto bassi, al di sotto dei prezzi limite al roaming all'ingrosso, è prevista una clausola di garanzia sul volume dei dati di roaming che possono essere consumati, in modo da poter mantenere le offerte.

La fine delle tariffe di roaming comporterà un aumento dei prezzi a livello nazionale?

Poiché la UE ha adottato regolamenti finalizzati a una riduzione delle tariffe di roaming, anche i prezzi della telefonia mobile a livello nazionale hanno registrato una riduzione. E questa tendenza dovrebbe, con ogni probabilità, continuare.

L'atto di esecuzione adottato dalla Commissione nel dicembre 2016 stabilisce norme dettagliate sulle due garanzie finalizzate a evitare distorsioni sui mercati nazionali che potrebbero altrimenti determinare incrementi di prezzo: (1) norme sull'uso corretto del roaming per consentire agli operatori di telefonia mobile di prevenire un impiego abusivo o anomalo del roaming, quale il roaming permanente e (2) un sistema di deroga eccezionale e temporaneo per gli operatori che possono avvalersene soltanto se autorizzati dalle autorità nazionali di regolamentazione, ed esclusivamente nella situazione in cui la fine delle tariffe di roaming in un mercato specifico potrebbe determinare un aumento delle tariffe nazionali.

Nella valutazione d'impatto che accompagnava la proposta di regolamento sui mercati del roaming all'ingrosso del 15 giugno 2016, la Commissione era giunta alla conclusione che, date le tariffe massime all'ingrosso proposte all'epoca dalla stessa Commissione (0,04 EUR per minuto di chiamata vocale, 0,01 EUR per SMS e 8,5 EUR per GB di dati), la grande maggioranza degli operatori di telefonia mobile non avrebbe avuto bisogno di applicare tale sistema di deroga eccezionale e temporaneo. La Commissione ritiene che le sue conclusioni formulate all'epoca saranno sostenute dai limiti al roaming all'ingrosso più bassi concordati il 31 gennaio 2017.

 

 

(*): Il presente MEMO è una versione abbreviata del MEMO/17/885 pubblicato il 6 aprile 2017.

 

 

MEMO/17/913

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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