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Commissione europea - Scheda informativa

Domande e risposte: le misure a sostegno della sicurezza e dello sviluppo nei paesi partner

Bruxelles, 7 dicembre 2017

L'adozione odierna di una proposta legislativa presentata dalla Commissione e dall'Alto rappresentante, che modifica lo strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (IcSP), mira ad accrescere l'efficacia dell'azione dell'UE a sostegno della stabilità, della sicurezza e dello sviluppo nei paesi terzi.

L'aggiunta all'IcSP di un meccanismo di potenziamento delle capacità a sostegno della sicurezza e dello sviluppo (CBSD), come nuovo tipo di assistenza, consentirà all'UE di sostenere più efficacemente i paesi partner nello sviluppo della loro capacità di prevenire e gestire le crisi in modo autonomo.

Qual è lo scopo del regolamento che modifica il regolamento sull'IcSP?

Il regolamento (UE) n. 230/2014 che istituisce uno strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace prevede tre componenti: risposta alle crisi, prevenzione dei conflitti e azioni che affrontano le minacce globali, transregionali ed emergenti. La modifica estende l'assistenza dell'UE agli operatori militari dei paesi partner, in circostanze eccezionali e chiaramente definite, con un obiettivo di sviluppo sostenibile. L'iniziativa intende sostenere i paesi partner nel prevenire e gestire le crisi in modo autonomo, contribuendo alla stabilità nazionale e regionale e permettendo uno sviluppo sostenibile, nonché la creazione di società pacifiche e inclusive.

Perché è necessario fornire assistenza agli operatori militari dei paesi partner?

L'Unione europea ha sottoscritto l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, convenuta a livello internazionale (in particolare, l'obiettivo di sviluppo sostenibile n. 16 su "pace e giustizia"), che sottolinea il nesso tra sicurezza e sviluppo e insiste sull'importanza di società eque, pacifiche e inclusive. L'obiettivo n. 16 chiede specificamente di "[c]onsolidare le istituzioni nazionali più importanti, anche attraverso la cooperazione internazionale, per sviluppare ad ogni livello, in particolare nei paesi in via di sviluppo, capacità per prevenire la violenza e per combattere il terrorismo e il crimine".

In alcuni casi non sarà possibile apportare soluzioni durature ai conflitti e all'insicurezza senza il contributo dell'esercito, che è parte integrante dell'assetto amministrativo e istituzionale degli Stati.

Nelle conclusioni del Consiglio europeo del 19 e 20 dicembre 2013 si è sottolineata l'"importanza di sostenere i paesi partner e le organizzazioni regionali, fornendo loro, ove opportuno, formazione, consulenza, attrezzature e risorse, così da accrescere la loro capacità di prevenire e gestire autonomamente le crisi".

Nell'aprile 2015 la Commissione europea e l'Alto Rappresentante hanno adottato la comunicazione congiunta Potenziare le capacità per promuovere sicurezza e sviluppo, in cui sono state individuate alcune carenze nell'abilità dell'UE di sostenere il potenziamento delle capacità dei partner nel settore della sicurezza. La comunicazione giungeva alla conclusione che non esisteva uno strumento di bilancio dell'UE volto a erogare un finanziamento globale per il potenziamento delle capacità nel settore della sicurezza nei paesi partner, specie per quanto riguardava la componente militare, il che ostacolava la capacità dell'UE di raggiungere gli obiettivi dell'azione esterna, tra cui la promozione di condizioni favorevoli alla pace, alla sicurezza delle persone e allo sviluppo sostenibile. La modifica dell'IcSP dovrebbe porre rimedio a questa situazione nel breve e medio periodo.

Si ricorrerà a questo tipo di assistenza in via eccezionale:

  • nel caso in cui le autorità non possano far fronte a una crisi con mezzi civili;
  • qualora, in caso di grave minaccia al funzionamento delle istituzioni statali con implicazioni per i diritti umani e le libertà fondamentali, le istituzioni civili dello Stato non riescano a contrastarla;
  • infine, se si è concordi sul fatto che il coinvolgimento del settore della sicurezza, in particolare dell'esercito, è fondamentale per mantenere, instaurare o ripristinare le condizioni essenziali per lo sviluppo sostenibile.

Che tipo di attività saranno finanziate?

La modifica del regolamento prevede la possibilità di ricorrere ad un nuovo tipo di misure di assistenza dell'UE per potenziare la capacità dei partner di prevenire le crisi, prepararsi ad affrontarle e reagire.

L'assistenza potrà consistere in attività di supporto ai militari sotto forma di formazione, tutoraggio e consulenza o la fornitura di attrezzature finalizzate alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo, ad esempio sistemi informatici, equipaggiamenti di protezione, strutture sanitarie o destinate alla formazione.

Saranno completamente esclusi il finanziamento delle spese militari ricorrenti, la fornitura di armi e munizioni o di strumenti letali e attività di formazione destinate a contribuire alla capacità di lotta delle forze armate.

L'aggiunta all'IcSP di un meccanismo di potenziamento delle capacità a sostegno della sicurezza e dello sviluppo intende promuovere la buona governance nella pubblica amministrazione, compresi i ministeri della difesa e le forze armate, che sono parte integrante dell'esecutivo di governo. Le attività potrebbero comprendere: un sostegno mirante al potenziamento dell'efficienza, della trasparenza, dell'assunzione di responsabilità, della vigilanza civile e del controllo democratico delle forze armate, in particolare per quanto riguarda il quadro giuridico; l'organizzazione e l'amministrazione, inclusi standard professionali e regole deontologiche; la gestione delle risorse umane (ad esempio, in materia di assunzione, formazione, retribuzione, evoluzione di carriera, misure disciplinari e pensionamento); la gestione degli attivi; la gestione finanziaria, compreso il bilancio e gli appalti; la verifica e il controllo interni, la rendicontazione, l'audit, il controllo giurisdizionale e il controllo parlamentare; la comunicazione con il pubblico, le relazioni con i mass media e l'interazione con la società civile.

Il sostegno finanziario dell'UE nel quadro di tale modifica dell'IcSP potrebbe autorizzare le forze armate a svolgere mansioni di sviluppo e compiti riguardanti la sicurezza delle persone nel caso in cui i soggetti civili non possano adempiervi, in particolare la ricostruzione o il ripristino di infrastrutture civili (ad esempio, strade, ponti, scuole, ospedali), lo sminamento, la rimozione e la bonifica dei residuati bellici esplosivi e di ordigni inesplosi, il disarmo e la smobilitazione degli ex combattenti, la raccolta e la distruzione di armi leggere e di piccolo calibro e compiti di protezione civile in situazioni di emergenza.

Per quanto riguarda le attrezzature specifiche e gli interventi di ammodernamento infrastrutturale per gli operatori militari, il sostegno potrà riguardare i sistemi informatici (compreso il software), i veicoli di trasporto (ad esempio, di truppe o merci), i mezzi di comunicazione, le uniformi e gli equipaggiamenti di protezione, le apparecchiature di sorveglianza e sminamento, le attrezzature e le strutture destinate alla formazione, le infrastrutture funzionali (quali edifici e caserme), le strutture mediche e sportive, le infrastrutture idriche e igienico-sanitarie, l'approvvigionamento elettrico, gli impianti logistici e di stoccaggio, il mobilio e il materiale di cancelleria.

Le misure di assistenza previste nell'ambito del nuovo meccanismo dovrebbero essere improntate ai seguenti principi:

  • titolarità del paese partner e allineamento alle sue strategie di sviluppo a lungo termine, armonizzazione del sostegno e coordinamento degli interventi tra i soggetti interessati per evitare duplicazioni, attenzione ai risultati e reciproca assunzione di responsabilità (principi di efficacia dello sviluppo);
  • rispetto dei diritti umani e osservanza del diritto internazionale e del diritto umanitario internazionale;
  • coerenza con le altre azioni dell'UE nell'ambito di un approccio globale più ampio dell'Unione ai conflitti e alle crisi esterni.

Per quale motivo questo sostegno non può essere finanziato nell'ambito della nostra politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC)?

Le missioni o le operazioni della PSDC e i relativi bilanci non sono concepiti per fornire attrezzature agli operatori del settore della sicurezza dei paesi partner.

Le spese per operazioni militari da finanziare ai sensi dell'articolo 41, paragrafo 2, del TUE attraverso il meccanismo Athena riguardano il funzionamento e le attrezzature necessarie per le missioni/operazioni dell'UE nell'ambito della PSDC. Le missioni della PSDC prevedono attività di formazione destinate alle forze di sicurezza militari e civili dei paesi terzi.

Come è concepito attualmente, il meccanismo Athena non è in grado di fornire le attrezzature e di contribuire alla sostenibilità delle attività di formazione, né di seguire l'entrata in funzione delle unità di difesa che hanno ricevuto una formazione nell'ambito delle missioni PSDC.

Allo stato attuale Athena non è uno strumento a vantaggio di terzi, ivi inclusi i paesi in via di sviluppo.

Da dove verrebbero le risorse finanziarie?

Per rendere operativo il meccanismo CBSD nell'ambito dello strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace non sarebbero mobilitate risorse finanziarie supplementari.

Al fine di aiutare i paesi partner ad offrire stabilità e sicurezza ai loro cittadini attraverso il meccanismo CBSD, la dotazione finanziaria dell'IcSP sarà aumentata di 100 milioni di EUR per il periodo 2018-2020, principalmente mediante riassegnazione all'interno della rubrica IV del bilancio generale dell'Unione ("Ruolo mondiale dell'Europa"), escludendo l'uso dei finanziamenti stanziati per lo strumento di cooperazione allo sviluppo.

Il sostegno alla sanità, all'istruzione o a qualsiasi altra attività di sviluppo non sarà destinato ad altri scopi. Non si tratta di trasformare gli strumenti di sviluppo in un approccio militarizzato, ma di utilizzare le fonti di finanziamento in modo coerente e di rispondere efficacemente ai bisogni della popolazione dei nostri paesi partner.

Tradurre questa logica in pratica sarà importante anche per attuare la strategia globale ricorrendo a tutti gli strumenti dell'UE in modo complementare.

Per maggiori informazioni

Strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace

Comunicato stampa del Consiglio

Proposta di regolamento che modifica il regolamento (UE) n. 230/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace

MEMO/17/5127

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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