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Commissione europea - Scheda informativa

Mediterraneo occidentale: azioni per lo sviluppo sostenibile dell'economia blu

Bruxelles, 19 aprile 2017

Domande e risposte sull'iniziativa dell'Unione europea per lo sviluppo sostenibile dell'economia blu nel Mediterraneo occidentale

A cosa serve l'iniziativa dell'Unione europea per lo sviluppo sostenibile dell'economia blu nel Mediterraneo occidentale?

Il Mediterraneo occidentale costituisce un ricchissimo patrimonio in termini di risorse naturali, beni culturali e diversità di persone e luoghi. I vari settori dell'economia marittima hanno un forte potenziale di sviluppo. Ma, nonostante queste straordinarie risorse, la regione si trova ad affrontare una serie di problemi che ne determinano l'instabilità geopolitica: una crisi economica e finanziaria persistente, con un elevato tasso di disoccupazione giovanile in diversi paesi, la crescente urbanizzazione delle zone costiere, l'eccessivo sfruttamento degli stock ittici, l'inquinamento marino e, non ultimo, la crisi dei rifugiati. Inoltre, il cambiamento climatico incide pesantemente sulla regione e l'innalzamento del livello del mare rappresenta una grave minaccia per gli ecosistemi e le economie delle zone costiere. Altri fattori, come la crescita demografica e l'invecchiamento della popolazione, la migrazione e la crescente globalizzazione, non possono che aggravare tali pressioni.

Com'è nata l'iniziativa per il Mediterraneo occidentale?

L'iniziativa per il Mediterraneo occidentale fa seguito alla dichiarazione ministeriale dell'Unione per il Mediterraneo sull'economia blu del 17 novembre 2015 che ha invitato i paesi partecipanti a esaminare il valore aggiunto e la fattibilità di idonee strategie marittime a livello subregionale e ad avvalersi dell'esperienza acquisita con il dialogo 5+5. Nell'ottobre 2016 i ministri degli Esteri di Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Marocco, Mauritania, Portogallo, Spagna e Tunisia hanno caldeggiato la prosecuzione dei lavori su un'iniziativa per lo sviluppo sostenibile dell'economia blu in collaborazione con il segretariato dell'Unione per il Mediterraneo.

L'iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra la Commissione europea e i governi nazionali, il segretariato dell'Unione per il Mediterraneo, i portatori di interesse della regione e le organizzazioni regionali quali la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo, il programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, il piano d'azione per il Mediterraneo e la Conferenza delle regioni periferiche e marittime dell'Unione europea. Il processo è stato avviato nel febbraio 2016 e si è concluso l'anno dopo con una conferenza dei portatori di interesse a Barcellona.

Quali sono i paesi interessati?

La portata geografica della strategia corrisponde al sottobacino del Mediterraneo occidentale e concerne dieci paesi: cinque Stati membri dell'UE (Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Malta) e cinque paesi terzi (Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia). Poiché interessa sia l'UE che i paesi partner, l'iniziativa dovrà essere approvata a livello politico sia dall'UE che dall'Unione per il Mediterraneo.

L'iniziativa sarà aperta ad altri paesi?

Il campo d'azione e i potenziali vantaggi di questa iniziativa potrebbero facilmente estendersi al di là del sottobacino del Mediterraneo occidentale. Le zone marine e costiere sono sistemi interconnessi; pertanto, in funzione delle necessità da soddisfare, gli interventi potranno coinvolgere partner del Mediterraneo centrale e dell'Atlantico nordorientale e saranno aperti alla partecipazione di altri partner.

Quali sono i principali obiettivi e finalità di questa iniziativa?

Promuovendo il coordinamento e la cooperazione tra i dieci paesi, l'iniziativa mira ad accrescere la sicurezza, a favorire una crescita blu sostenibile e la creazione di posti di lavoro e a preservare gli ecosistemi e la biodiversità nella regione del Mediterraneo occidentale. Pertanto, si concentra su tre obiettivi principali (uno spazio marittimo più sicuro, un'economia blu intelligente e resiliente e una migliore gestione del mare) e propone una serie di interventi prioritari per il conseguimento di questi obiettivi. Un quadro d'azione individua le lacune che devono essere colmate e il potenziale valore aggiunto delle priorità e delle azioni proposte.

In che modo l'iniziativa è collegata alle politiche dell'UE? Quali settori riguarda?

Più che a creare una nuova legislazione, l'iniziativa mira a realizzare le priorità della Commissione ("Un nuovo impulso per l'occupazione, la crescita e gli investimenti", "Un'Unione dell'energia resiliente con una politica lungimirante in materia di cambiamenti climatici", "Verso una nuova politica della migrazione" e "Un ruolo più incisivo a livello mondiale"), rafforzando la cooperazione transfrontaliera nella regione e promuovendo il rispetto della normativa dell'UE. Grande importanza viene attribuita a una migliore sinergia tra i fondi esistenti e a un approccio integrato che raggruppi i diversi settori d'azione e colleghi tra loro le politiche e le iniziative dell'UE.

L'iniziativa integra la dichiarazione MedFish4Ever (Malta, 30 marzo 2017) che definisce un programma di lavoro dettagliato per i prossimi 10 anni per salvare gli stock ittici del Mediterraneo e proteggere il patrimonio ecologico ed economico della regione.

Chi trarrà beneficio dall'iniziativa?

L'iniziativa andrà a beneficio di tutti i portatori di interesse della regione, comprese le amministrazioni locali, regionali e nazionali, le università, i poli marittimi, gli istituti di formazione, le imprese, le piccole e medie imprese, i pescatori, le organizzazioni della società civile e gli investitori. Infine, cosa non meno importante, favorirà gli abitanti della regione.

Come sarà finanziata l'iniziativa?

L'iniziativa sarà finanziata mediante i fondi e gli strumenti finanziari esistenti a livello internazionale, dell'UE, nazionale e regionale. Secondo una stima prudente, i fondi disponibili per attuare quest'iniziativa ammontano ad almeno 4 miliardi di euro. Inoltre l'UE prevede di creare un meccanismo di assistenza specifica per il Mediterraneo occidentale e di invitare a presentare proposte mirate per la promozione dei poli marittimi, la pianificazione dello spazio marittimo e la cooperazione tra gli istituti di formazione marittima e tra le comunità costiere per quanto riguarda la pesca su piccola scala nella regione, per un importo pari a circa 10 milioni di EUR.

Quali sono le prossime tappe?

La Commissione invita il Parlamento europeo e il Consiglio ad approvare la comunicazione. La Commissione invita inoltre il Comitato delle regioni e il Comitato economico e sociale europeo a formulare pareri sull'iniziativa.

I paesi partecipanti dovranno inoltre svolgere un ruolo attivo e definire una struttura di gestione per guidare e attuare l'iniziativa. Sulla base di tali relazioni la Commissione elaborerà a sua volta una relazione sull'attuazione da trasmettere al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 2022.

MEMO/17/1001

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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