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Commissione europea - Scheda informativa

Fondo fiduciario d'emergenza dell'Unione europea per l'Africa

Valletta, le 12 novembre 2015

La Commissione europea ha lanciato un "Fondo fiduciario d'emergenza dell'Unione europea per la stabilità e la lotta contro le cause profonde della migrazione irregolare e del fenomeno degli sfollati in Africa".

La Commissione europea ha lanciato un "Fondo fiduciario d'emergenza dell'Unione europea per la stabilità e la lotta contro le cause profonde della migrazione irregolare e del fenomeno degli sfollati in Africa", che consta di 1,8 miliardi di euro provenienti dal bilancio dell'UE e dal Fondo europeo di sviluppo (FES), da integrarsi con contributi degli Stati membri dell'UE e di altri donatori. Ad oggi i contributi degli Stati membri ammontano a circa 81.3 milioni di euro, e l'Unione europea conta che se aggiungano altri.


Che cos'è un Fondo fiduciario?

Un Fondo fiduciario è un sistema innovativo introdotto dal regolamento finanziario dell'UE, utilizzato nel settore della cooperazione allo sviluppo per mettere in comune grosse quantità di risorse provenienti da vari donatori allo scopo di consentire una risposta rapida, comune, complementare e flessibile ai vari aspetti di una situazione di emergenza.


A chi giova il Fondo fiduciario?

Il Fondo fiduciario andrà a beneficio di un ampio numero di paesi africani che abbracciano le principali rotte migratorie dall'Africa all'Europa. Tali paesi, fra i più fragili e i più colpiti dal fenomeno della migrazione, trarranno il massimo vantaggio dagli aiuti finanziari dell'UE. I paesi e le regioni in questione sono:

  • per la regione del Sahel e l'area del lago Ciad: Burkina Faso, Camerun, Ciad, Gambia, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria e Senegal;
  • per il Corno d'Africa: Gibuti, Eritrea, Etiopia, Kenya, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Tanzania e Uganda;
  • per l'Africa del nord: Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto.
  • I paesi vicini ai paesi ammissibili possono beneficiare, caso per caso, dei progetti a dimensione regionale del Fondo fiduciario per far fronte ai flussi migratori regionali e alle sfide transfrontaliere collegate.


Qual è l'obiettivo del Fondo fiduciario?

Obiettivo del Fondo fiduciario è aiutare a promuovere la stabilità nelle regioni interessate e contribuire a una migliore gestione della migrazione. Più specificamente, il Fondo è volto ad affrontare le cause profonde della destabilizzazione, dei trasferimenti forzati e della migrazione irregolare promuovendo le prospettive economiche e le pari opportunità, la sicurezza e lo sviluppo. Esso costituisce un importante strumento d'attuazione del Piano d'azione adottato al vertice di La Valletta.


In che modo questo sostegno aiuta ad affrontare la migrazione irregolare e la questione dei rifugiati?

L'Agenda europea sulla migrazione intende evitare ulteriori perdite di vite umane in mare e potenziare la cooperazione generale con i principali paesi di transito e di origine. Intende inoltre affrontare le cause profonde della migrazione irregolare e dei trasferimenti forzati nei paesi di origine e di transito, in particolare rafforzando lo Stato di diritto, creando opportunità economiche e di istruzionee promuovendo una migliore governance, così come il rimpatrio, la riammissione e la reintegrazione effettivi e sostenibili dei migranti irregolari che non hanno i requisiti per la protezione. Ciò richiede un fermo impegno a sostenere lo sviluppo delle capacità dei paesi terzi nel settore della migrazione e della gestione delle frontiere e a favorire la stabilizzazione e lo sviluppo di queste regioni dell'Africa.

 

Quali tipi di progetti possono essere finanziati dal Fondo fiduciario?

 

  • Progetti che istituiscono programmi economici che creano opportunità di lavoro, in particolare per i giovani e le donne, con un'attenzione particolare alla formazione professionale e alla creazione di micro e piccole imprese. Le azioni potrebbero contribuire in particolare a sostenere la reintegrazione dei rimpatriati nelle rispettive comunità.
  • Progetti che sostengono i servizi di base per le popolazioni locali, quali la sicurezza alimentare e nutrizionale, la sanità, l'istruzione e la protezione sociale, ma anche la sostenibilità ambientale.
  • Progetti che migliorano la gestione della migrazione, compresi il contenimento e la prevenzione della migrazione irregolare, riammissioni e rimpatri effettivi, protezione internazionale e asilo, migrazione e mobilità legale, e rafforzamento delle sinergie fra la migrazione e lo sviluppo.
  • Progetti intesi a migliorare la governance globale, in particolare promuovendo la prevenzione dei conflitti e rafforzando lo Stato di diritto mediante lo sviluppo di capacità a sostegno della sicurezza e dello sviluppo e dell'applicazione della legge, compresa la gestione delle frontiere e gli aspetti relativi alla migrazione. Le azioni potrebbero anche contribuire a prevenire e contrastare la radicalizzazione e l'estremismo.


Com'è organizzata la governance del Fondo fiduciario per facilitare la partecipazione?

Il Fondo fiduciario beneficerà di un metodo decisionale innovativo. La sua strategia globale è definita dal Consiglio strategico, presieduto dalla Commissione europea e composto da rappresentanti degli Stati membri dell'UE e altri donatori. Il Comitato esecutivo, composto dai rappresentanti della Commissione europea e degli Stati membri donatori, seleziona poi i progetti appropriati.

I paesi partner e le loro organizzazioni regionali pertinenti saranno invitati a partecipare a entrambi i livelli della governance del Fondo fiduciario. Uno dei principi del Fondo è avviare il dialogo politico con i partner africani per elaborare interventi strategici ed efficaci. A tal fine, per garantire la titolarità locale, le autorità nazionali e locali verranno consultate in anticipo per le priorità e i progetti presentati al Consiglio strategico e al Comitato esecutivo. Tutti i partner saranno anche debitamente coinvolti nel processo di identificazione, formulazione e attuazione, e potranno esprimere le proprie vedute in sede di Consiglio e di Comitato esecutivo.


Da dove provengono le risorse del Fondo fiduciario e in che modo integrano altre fonti di finanziamento dell'UE?

Il Fondo fiduciario mette in comune contributi provenienti da vari strumenti finanziari della Commissione europea a carico del bilancio dell'UE, comprese considerevoli risorse nuove. Si tratta di nuovi finanziamenti provenienti dalla riserva dell'11° Fondo europeo di sviluppo (FES), integrati da alcuni fondi dei programmi indicativi regionali per l'Africa occidentale, centrale e orientale, insieme a contributi dei programmi indicativi nazionali per il Corno d'Africa. Per affrontare le crisi che colpiscono le regioni in questione ulteriori finanziamenti vengono attinti anche da strumenti finanziari quali lo Strumento di cooperazione allo sviluppo (SCS) e lo Strumento europeo di vicinato (SEV). Gli strumenti gestiti dalla Commissione apportano un totale di 1,8 miliardi di euro, cui si aggiungono nuovi fondi degli Stati membri dell'UE e di altri donatori.

Il Fondo fiduciario dell'UE andrà a completare gli esistenti aiuti allo sviluppo dell'UE e degli Stati membri a favore dell'Africa, che ammontano a più di 20 miliardi di euro all'anno e che servono a sostenere una crescita economica inclusiva e sostenibile. Nel complesso, l'aiuto dell'UE risponderà alle aspirazioni delle popolazioni delle regioni in questione, affrontando sia le motivazioni che le spingono a emigrare volontariamente per ragioni economiche che le cause profonde delle migrazioni e dei trasferimenti forzati.


Elenco dei donatori, e relativi contributi, in ordine alfabetico (al 12.11.2015): in allegato

MEMO/15/6056

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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