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Commissione europea - Scheda informativa

Più chiarezza nell'efficienza energetica: la Commissione propone un'unica etichetta energetica con scala da A a G e una banca dati digitale per i prodotti

Bruxelles, 15 luglio 2015

Si veda anche: Comunicato stampa: Trasformare il sistema energetico dell'Europa — Il pacchetto estivo della Commissione sull'energia indica la strada (15 luglio 2015)

Oggi la Commissione, nell'ambito della sua strategia dell'Unione dell'energia lanciata nel febbraio 2015, propone una revisione delle norme che disciplinano l'etichettatura dell'efficienza energetica. La revisione proposta è all'insegna della coerenza e della continuità e mette in grado i consumatori di fare scelte migliori e informate per risparmiare soldi ed energia. Contribuisce così direttamente al principio dell'Unione dell'energia che pone "l'efficienza energetica al primo posto".

Cosa propone in pratica la Commissione?

Per dare ai consumatori un'indicazione più chiara dell'efficienza energetica dei prodotti, attualmente classificati in modi diversi (secondo scale da A a G, da A+++ a D, ecc.), e per indurre produttori e dettaglianti ad una più rigorosa osservanza delle regole, la Commissione europea propone di rivedere il sistema di etichettatura energetica introducendo:

  1. un'unica scala per l'etichettatura energetica, da A a G — la Commissione propone di ripristinare la scala da A a G, già ben nota ai consumatori e di efficacia ormai comprovata, e di riscalare le etichette esistenti;
  2. una banca dati digitale per i nuovi prodotti efficienti — la Commissione propone che tutti i prodotti immessi sul mercato dell'UE siano registrati in una banca dati online, per migliorare la trasparenza e agevolare la vigilanza del mercato da parte delle autorità nazionali.

La proposta è in linea con il principio "l'efficienza energetica al primo posto" iscritto nella strategia dell'Unione dell'energia, che intende rendere il sistema energetico dell'UE più sostenibile grazie alle scelte informate dei consumatori.

Perché la Commissione propone un'unica etichetta energetica con scala da A a G?

L'etichetta energetica dell'UE ha dato ottima prova di sé sin dal 1995: l'85% dei consumatori europei se ne serve nelle decisioni d'acquisto. Ha anche stimolato l'innovazione industriale, con il risultato che oggi molti prodotti figurano tra le classi più elevate (A+++, A++, A+), mentre la maggior parte delle altre classi è addirittura vuota (in alcuni casi persino la classe A). Eppure questo risultato estremamente positivo paradossalmente ha reso difficile ai consumatori riconoscere i prodotti più efficienti: molti infatti pensano che il prodotto di classe A+ appena acquistato sia il più efficiente sul mercato, mentre in alcuni casi è uno dei meno efficienti.

Per agevolare la comprensione e il confronto tra i prodotti la Commissione europea propone un'unica etichetta energetica con scala da A a G. I consumatori saranno stimolati a comprare i prodotti più efficienti e il consumo diminuirà di conseguenza, con incidenze positive sulla fattura energetica.

Perché la Commissione propone una banca dati digitale per l'efficienza dei nuovi prodotti?

Secondo le stime, il 10-25% dei prodotti sul mercato non è conforme ai requisiti di etichettatura energetica e circa il 10% del risparmio energetico previsto va perso proprio per questa non conformità. Ciò è dovuto almeno in parte all'insufficienza dei controlli svolti dalle autorità nazionali di vigilanza del mercato.

Per rafforzare tali controlli di conformità, la Commissione propone una banca dati in cui fabbricanti e importatori registreranno i prodotti, caricando informazioni già obbligatorie in base alle vigenti norme dell'UE. In questo modo le informazioni essenziali sulla conformità del prodotto saranno retroattivamente a disposizione delle autorità garanti dell'applicazione delle regole negli Stati membri, evitando loro di perder tempo ed energia per ottenere queste informazioni dagli operatori economici.

La banca dati metterà le informazioni sull'etichettatura e sui prodotti chiave anche a disposizione di consumatori e distributori e agevolerà la digitalizzazione dell'etichetta energetica.

Ma in concreto?

Una volta approvata dai colegislatori, la proposta della Commissione sarà applicata come segue:

  1. i prodotti già disponibili sul mercato saranno venduti come prima.
  2. I nuovi prodotti saranno venduti con la nuova scala energetica. Le vecchie etichette, ad esempio quelle con scala da A+ a A+++ saranno eliminate dai dettaglianti.
  3. I produttori registreranno i loro prodotti; Le informazioni saranno accessibili alle autorità degli Stati membri al fine di agevolare i controlli di conformità e aumentare la trasparenza.
  4. I consumatori saranno informati mediante campagne d'informazione specifiche curate dagli Stati membri in collaborazione con i dettaglianti.

La Commissione europea sosterrà le "azioni congiunte di vigilanza del mercato", come il progetto "EEpliant" cui partecipano 12 Stati membri[1].

Si prevede che il nuovo sistema produca un risparmio energetico supplementare pari al consumo annuale dei Paesi baltici messi insieme (ossia 200 TWh all'anno nel 2030).

Vantaggi per il consumatore

L'etichetta energetica riveduta farà risparmiare al consumatore 15 euro all'anno grazie a:

  • informazioni più chiare sull'efficienza energetica dei prodotti;
  • la possibilità di confrontare i prodotti;
  • maggiori informazioni sui prodotti stessi: prestazioni, consumo di acqua, livello di rumore.

Questo importo si sommerà al risparmio attuale già pari a 465 euro all'anno, raggiungendo un totale di 480 euro all'anno per nucleo familiare.

Vantaggi per produttori e dettaglianti

Per i fabbricanti e i dettaglianti, l'etichetta energetica riveduta si tradurrà in un aumento complessivo dei ricavi superiore a 10 miliardi di euro all'anno grazie a:

  • rafforzamento di uno strumento caro ai consumatori, tanto che più dell'85% di questi ultimi ne tiene conto al momento dell'acquisto;
  • riduzione del rischio di confusione, con conseguente aumento della certezza del diritto e della conformità;
  • riduzione degli oneri amministrativi, grazie alla registrazione dei prodotti e alla possibilità di scaricare l'etichetta digitale.

Questo importo si sommerà ai 55 miliardi di euro all'anno già conseguiti attualmente di[2], per arrivare a ben 65 miliardi di euro all'anno di ricavi supplementari.

Vantaggi per gli Stati membri

La proposta della Commissione comporta vantaggi tangibili anche per gli Stati membri:

  • risparmio di tempo: 10-15% di tempo in meno da dedicare alla sorveglianza dei mercati grazie alla banca dati di registrazione dei prodotti;
  • riduzione degli oneri amministrativi: poiché si tratta di una proposta di regolamento, l'applicazione è diretta; gli Stati membri evitano quindi l'onere del recepimento delle disposizioni nel diritto nazionale.

Vantaggi per l'ambiente:

Le misure vigenti di etichettatura dell'efficienza energetica producono ogni anno un risparmio di circa 175 megatonnellate equivalente petrolio (Mtep) di energia primaria, equivalente al consumo di energia primaria dell'Italia in un anno o al consumo annuale di circa 60 milioni di famiglie.

Si prevede che la revisione dell'etichetta energetica con scala da A a G realizzi ulteriori risparmi pari al consumo energetico annuale dei Paesi baltici messi insieme (ossia circa 17 megatonnellate equivalente petrolio all'anno di energia primaria).

Prossime tappe

La proposta della Commissione sarà trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio, che ne discuteranno per giungere ad un accordo; si prevede un iter di un anno. Una volta ottenuta l'approvazione dei colegislatori, la Commissione applicherà le modifiche ai gruppi di prodotti dotati di etichetta energetica entro cinque anni nella maggior parte dei casi.

INFORMAZIONI GENERALI

Prodotti efficienti sotto il profilo energetico: normativa vigente

L'efficienza energetica dei prodotti è disciplinata da due direttive dell'UE:

Le misure sui singoli prodotti adottate in forza delle suddette direttive permettono ai consumatori di acquistare i prodotti più efficienti e assicurano parità di condizioni concorrenziali tra le compagnie europee.

Prodotti efficienti sotto il profilo energetico: prossime tappe legislative

Secondo quanto previsto dalla strategia dell'Unione dell'energia, la Commissione europea procede all'attuazione delle azioni chiave intese a potenziare l'efficienza energetica, tra le quali la revisione della direttiva sull'etichettatura energetica (2010/30/UE).

La strategia dell'Unione dell'energia individua concretamente le fasi da percorrere per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, ridurre la dipendenza degli Stati membri dalle importazioni provenienti dai paesi terzi, spingere sull'integrazione dei mercati nazionali dell'energia e migliorare la partecipazione dei consumatori, potenziare l'efficienza energetica, decarbonizzare il mix energetico e promuovere la ricerca e l'innovazione nel settore dell'energia.

Per ulteriori informazioni: http://ec.europa.eu/priorities/energy-union/index_en.htm

Prodotti efficienti sotto il profilo energetico già sul mercato

Attualmente sono disponibili:

  • 11 gruppi di prodotti disciplinati dalle disposizioni di efficienza energetica e di etichettatura: lavastoviglie, lavatrici, asciugabiancheria, frigoriferi, aspirapolvere, lampade, apparecchi di illuminazione, condizionatori d'aria, apparecchi di cottura domestici e unità di ventilazione.
  • 8 gruppi di prodotti disciplinati dai requisiti di efficienza (ma non di etichettatura): ricevitori digitali semplici, alimentatori esterni, motori elettrici, circolatori, ventilatori, pompe idrauliche, computer, trasformatori di potenza.
  • 3 misure orizzontali che disciplinano: consumo di energia elettrica nei modi stand-by e spento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, consumo di energia elettrica nel modo stand-by dei dispositivi allacciati in rete e etichettatura energetica in Internet.

I requisiti di etichettatura ed efficienza energetica per scaldaacqua e caldaie (ad esempio caldaie a gas e pompe di calore) entreranno in vigore dal settembre 2015. Le disposizioni si applicheranno solo ai prodotti nuovi sul mercato.

Processo decisionale per i prodotti efficienti sotto il profilo energetico

Nell'UE tutte le misure di efficienza energetica sono elaborate attraverso un processo rigoroso e trasparente, che coinvolge da vicino i portatori d'interesse e gli Stati membri in tutte le fasi. Comprende:

  • uno "studio preparatorio" approfondito che coinvolge i portatori d'interesse ed esamina gli aspetti tecnici, economici, ambientali e sociali di un gruppo di prodotti;
  • una consultazione estesa dei portatori d'interesse (industria del settore, associazioni di consumatori, ONG ambientali, rappresentanti degli Stati membri, ecc.) via il "forum di consultazione";
  • una valutazione d'impatto sull'ambiente, sull'industria e sui consumatori, seguita da discussioni di esperti e da una votazione in un comitato con i rappresentanti degli Stati membri;

lo scrutinio finale del Parlamento europeo e del Consiglio che possono respingere il provvedimento (non è mai successo finora, a riprova del forte sostegno politico di cui godono queste iniziative).

[1] Per ulteriori informazioni: http://www.prosafe.org/images/Documents/EEPLIANT/EEPPLIANT_Press_release_v2.pdf

[2] Fonte: Ecodesign Impact Accounting, VHK, 2014
http://ec.europa.eu/energy/efficiency/studies/doc/2014_06_ecodesign_impact_accounting_part1.pdf

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L'importanza dell'efficienza energetica per...

... il regime energetico dell'UE. L'aumento dell'efficienza energetica nell'Unione europea, combinato allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, è il modo migliore di ridurre la dipendenza da fornitori energetici esterni. L'UE importa il 53% dell'energia che consuma; investe quindi negli strumenti dell'efficienza energetica e parallelamente aumenta l'indipendenza in questo settore.

Inoltre, l'esperienza dell'UE dimostra che la riduzione delle emissioni industriali è stata conseguita contestualmente a un aumento della produzione di cui l'efficienza energetica è stata l'artefice principale: ossia tra il 1995 e il 2010; il valore aggiunto lordo dei settori industriali è aumentato del 18% mentre le emissioni industriali di CO2 sono diminuite del 20%.

Nell'ottobre scorso, i responsabili politici dell'UE hanno approvato il quadro di politica climatica ed energetica a orizzonte 2030 e con il quale hanno concordato di raddoppiare gli sforzi intrapresi nella mitigazione dei cambiamenti climatici. L'obiettivo della riduzione del 40% di gas ad effetto serra è corredato di un obiettivo vincolante dell'UE di aumentare la quota delle energetiche rinnovabili fino ad arrivare almeno al 27% nel 2030. Inoltre, l'obiettivo dell'UE di aumentare l'efficienza energetica di almeno il 27% sarà oggetto di un riesame entro il 2020 nell'ottica di imporre un obiettivo più elevato, del 30%.

Il 25 febbraio 2015 la Commissione ha annunciato la strategia quadro per un'Unione dell'energia resiliente con politiche lungimiranti in materia di cambiamenti climatici. Tale proposta contribuisce al principio dell'Unione dell'energia: "l'efficienza energetica al primo posto".

Per saperne di più:

Per ulteriori informazioni e documentazione, consultare:   
https://ec.europa.eu/energy/en/news/new-electricity-market-consumers

Per quanto riguarda i prodotti efficienti sotto il profilo energetico:              
http://ec.europa.eu/energy/en/topics/energy-efficiency/energy-efficient-products

Si veda anche l'infografica allegata alla presente scheda informativa

MEMO/15/5350

Informazioni al pubblico:


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