Navigation path

Left navigation

Additional tools

Commissione europea - Scheda informativa

Domande e risposte relative alle informazioni sugli alimenti fornite ai consumatori

Bruxelles, 11 dicembre 2014

Indipendentemente dal fatto che acquistino online o al supermercato, i consumatori odierni esigono che l'etichettatura degli alimenti sia sempre più chiara e comprensibile così da poter compiere scelte consapevoli. Sempre più persone inoltre soffrono di allergie: come fa dunque un adolescente allergico alle arachidi a sapere cosa può mangiare quando esce con gli amici? Come può una persona che intende ridurre il consumo di sale sapere qual è lo spuntino più adatto? In che modo possono i consumatori essere certi dell’origine della carne che hanno comprato? Nuove norme per affrontare questi e altri tipi di problemi entreranno in vigore in tutta l'Unione europea a partire dal 13 dicembre 2014.

Era davvero necessario modificare la legislazione relativa all’etichettatura degli alimenti?

La legislazione attuale sull'etichettatura generale degli alimenti risale al 1978; le regole relative all'etichettatura nutrizionale sono state adottate nel 1990. Le esigenze dei consumatori e le pratiche commerciali hanno nel frattempo subito una considerevole evoluzione. I consumatori europei vogliono essere meglio informati quando acquistano alimenti. Vogliono etichette comprensibili, precise e non ingannevoli. Dopo più di tre anni di preparazione la nuova legislazione li aiuterà a prendere decisioni consapevoli in merito agli alimenti che acquistano e potrà contribuire a stili di vita migliori e a scelte più sane.

Quali cambiamenti aspettarsi dal nuovo sistema di etichettatura?

La nuova legislazione stabilisce principi generali per l'etichettatura degli alimenti. Essa prevede inoltre prescrizioni più specifiche che comprendono, ad esempio:

  • migliore leggibilità delle informazioni (dimensione minima dei caratteri per le informazioni obbligatorie);
  • presentazione più chiara e armonica (tipo e stile del carattere o colore di sfondo) degli allergeni nell’elenco degli ingredienti per gli alimenti preconfezionati;
  • obbligatorietà delle informazioni sugli allergeni per gli alimenti non preconfezionati, compresi quelli di ristoranti e bar;
  • obbligo di fornire determinate informazioni nutrizionali per la maggior parte degli alimenti trasformati preconfezionati;
  • obbligatorietà delle informazioni sull'origine delle carni fresche di suini, ovini, caprini e pollame;
  • identiche prescrizioni in tema di etichettatura per gli acquisti online, a distanza o in negozio;
  • elenco dei nanomateriali ingegnerizzati negli ingredienti;
  • informazioni specifiche sull’origine vegetale di oli e grassi raffinati;
  • norme più rigorose per impedire pratiche ingannevoli;
  • indicazione del prodotto di sostituzione per i prodotti alimentari «d'imitazione»;
  • chiara indicazione «tagli di carne combinati» o «tagli di pesce combinati»; nonché
  • chiara indicazione dei prodotti scongelati.

Verrà affrontato il problema delle informazioni a caratteri microscopici?

Si tratta di una delle questioni fondamentali affrontate dalla nuova normativa, la quale fissa la dimensione minima dei caratteri per le informazioni obbligatorie e stabilisce che le informazioni volontarie (ad esempio slogan pubblicitari o affermazioni) non intralcino la presentazione delle informazioni obbligatorie. Ulteriori regole in tema di la leggibilità saranno stabilite in futuro.

Le nuove regole aiuteranno a mangiare più sano?

In linea di massima, sì. Verranno fornite informazioni più chiare su alcune importanti caratteristiche nutrizionali degli alimenti trasformati – valore energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. I consumatori potranno così confrontare i diversi prodotti alimentari prima dell’acquisto e compiere scelte dietetiche più consapevoli per soddisfare esigenze specifiche. Le informazioni relative a determinati elementi nutritivi potranno essere riportate sulla parte anteriore della confezione, rendendo più semplice per il consumatore confrontare i prodotti.

In che modo si tiene conto delle esigenze di informazione delle persone allergiche?

Le nuove norme rafforzeranno le informazioni esistenti su alcune sostanze che provocano allergie o intolleranze. L’obiettivo è quello di informare e proteggere meglio la salute di chi soffre di allergie alimentari. Gli operatori del settore alimentare sono tenuti a fornire tali informazioni per tutti gli alimenti; spetta alle autorità nazionali degli Stati membri dell’Unione europea decidere i mezzi con cui tali informazioni devono essere fornite.

Quali sono le prescrizioni in materia di informazione alimentare nel caso degli acquisti online o mediante vendita a distanza?

Le nuove norme stabiliscono esplicitamente che, qualora il prodotto alimentare sia venduto a distanza, la maggior parte delle informazioni obbligatorie sull’etichetta debba essere fornita prima dell'acquisto. Queste informazioni dovranno figurare sul supporto della vendita a distanza (pagina web o catalogo) o essere fornite mediante altri strumenti appropriati. Questa prescrizione tiene pienamente conto di tutte le modalità di fornitura di prodotti alimentari ai consumatori. In altri termini, le etichette degli alimenti devono riportare le medesime informazioni a prescindere dal fatto che il prodotto sia acquistato online, a distanza (ad esempio via catalogo) o in un supermercato.

Con le nuove regole si avranno maggiori informazioni sull'origine degli alimenti?

Le nuove regole mantengono in generale l’impostazione attuale: l'indicazione del paese d’origine o del luogo di provenienza dei prodotti alimentari è volontaria, a meno che la sua assenza possa indurre in errore il consumatore.

Il regolamento introduce l'obbligo dell'etichettatura d'origine per le carni fresche di ovini, caprini, suini e pollame. Dal 1° aprile 2015, sull’etichetta figurerà, con alcune eccezioni, lo Stato membro o paese terzo in cui l’animale è stato allevato e macellato.

Per gli alimenti recanti indicazioni d'origine il luogo di provenienza o il paese d'origine degli ingredienti principali va indicato qualora tali ingredienti provengano da un luogo diverso da quello dichiarato per il prodotto finito. Ad esempio il burro prodotto in Belgio a partire da latte danese potrebbe essere etichettato quale "prodotto in Belgio da latte danese". L'applicazione di tali regole è subordinata all'adozione di atti di esecuzione, che la Commissione non ancora approvato.

Queste regole mirano a tutelare i consumatori contro indicazioni d'origine fuorvianti e garantiranno parità di condizioni agli operatori del settore alimentare.

Come sapere se un alimento è "autentico" o "contraffatto"?

La contraffazione degli alimenti e delle bevande suscita gravi preoccupazioni. Essa può assumere forme diverse: è possibile adulterare un prodotto diluendolo o usando ingredienti di qualità inferiore, oppure suggerire una falsa origine del prodotto.

Le nuove regole faranno sì che, qualora un alimento non sia ciò che sembra, le informazioni fornite evitino che i consumatori vengano tratti in inganno dalla presentazione o dall'aspetto del prodotto. Se determinati ingredienti, che normalmente dovrebbero essere nell'alimento, sono stati sostituiti da altri, questi succedanei verranno indicati in modo particolarmente evidente sull'etichetta e non solo riportati sulla lista degli ingredienti. Per quanto concerne le carni e i prodotti della pesca, verranno fornite informazioni ben visibili sull'aggiunta di acqua o di proteine di origine animale diversa. Tali alimenti saranno inoltre identificati sull'etichetta quali "tagli di carne combinati" o "tagli di pesce combinati" qualora sembrino essere prodotti da un unico taglio di carne o pesce nonostante consistano di parti diverse combinate assieme.

Per quanto concerne gli alimenti che indicano o suggeriscono un'origine falsa, le nuove regole stabiliscono criteri per garantire che le indicazioni d'origine volontarie non traggano in inganno i consumatori. Gli operatori che riportano indicazioni relative all'origine del prodotto devono fornire informazioni aggiuntive per consentire ai consumatori di sapere da dove provengono gli ingredienti che caratterizzano l'alimento, e non solo l'ultimo paese in cui questo è stato trasformato.

I cambiamenti sulle etichette saranno visibili a partire dal 13 dicembre 2014?

Sì, l’industria alimentare ha avuto un periodo transitorio di tre anni perché le suddette norme potessero entrare in vigore il 13 dicembre 2014. Tuttavia sarà ancora possibile trovare sul mercato prodotti etichettati secondo le vecchie norme, dato che il regolamento prevede che si esauriscano delle scorte di prodotti alimentari commercializzati o etichettati prima del 13 dicembre 2014 (attenzione: non l'esaurimento delle scorte di etichette).

Le norme sulle informazioni nutrizionali obbligatorie saranno applicate solo a partire dal 13 dicembre 2016. Se fornita in etichetta dopo il 13 dicembre 2014, la dichiarazione nutrizionale dovrà tuttavia rispettare le norme del regolamento.

Cosa fare nel caso in cui un'etichetta non rispetti le nuove norme dopo il 13 dicembre 2014?

L’applicazione delle norme comunitarie sull’etichettatura è affidata agli Stati membri e i reclami vanno indirizzati alle autorità nazionali competenti.

 

Allegato

Main innovations introduced by Regulation (EU) No 1169/2011* on the provision of food information to consumers

*All innovations will start to apply from 13 December 2014 with the exception of mandatory nutrition labelling which will be applicable from 13 December 2016.

Food concerned

Innovation

All foods – Nutrition declaration

Mandatory nutrition declaration from 13 December 2016*

When the nutrition declaration is provided after 13/12/2014 it should comply with the new rules.

*Some foods are exempted

"Allergens" -Prepacked food

"Allergens" shall be indicated in the list of ingredients and shall be emphasised through a typeset that clearly distinguishes it from the rest of the list of ingredients, for example by means of the font, style or background colour.

"Allergens" - Non-prepacked food

Mandatory allergen information.

All food –Legibility of labels

- Minimum font size

- Voluntary information shall not be displayed to the detriment of space available for mandatory information.

Foods sold through distance selling

Availability of all mandatory food information (except for date marking) before the purchase is concluded on the material supporting the distant selling (without supplementary costs for the consumer). All mandatory food information shall be available at the moment of delivery.

Ingredients in form of engineered nanomaterials in food

All ingredients present in the form of engineered nanomaterials shall be clearly indicated in the list of ingredients. The names of such ingredients shall be followed by the word ‘nano’ in brackets.

Refined oils and fats of vegetable origin

Indication and designation of ingredients:

- Mandatory indication of the specific vegetable origin of oils / fats

- The expression "fully hydrogenated" or "partly hydrogenated" must accompany the indication of a hydrogenated oil / fat

Meat other than beef (swine, sheep, goat and poultry)

Mandatory origin labelling for meat of swine, sheep, goat and poultry

As of 1 April 2015, with some exemptions, the Member State or third country where the animal was reared and slaughtered will appear on the label of such meats.

Frozen meat, frozen meat preparations and frozen unprocessed fishery products

Indication of date of freezing or the date of first freezing

To be indicated as follows "frozen on day/month/year"

Defrosted foods: Foods that have been frozen before and which are sold defrosted

 

The name of the food should be accompanied by the designation "defrosted"*

*Some exemptions apply

Meat products, meat preparations and fishery products containing added proteins as such, including hydrolysed proteins, of a different animal origin.

The name of the food shall bear an indication of the presence of those proteins and of their origin

Meat products, meat preparations and fishery products which have the appearance of a cut / joint/ slice / fillet / carcase / portion of meat or fish

The name of the food shall include the indication of the presence of added water when this exceeds 5% of the weight of the finished product

Meat products, meat preparations and fishery products which may give the impression that they are made of a whole piece of meat or fish, but actually consist of different pieces combined together by other ingredients, including food additives and food enzymes or by other means.

The name of the food shall be accompanied by the following indication "formed meat" or "formed fish".

"Imitation foods": Foods in which consumers expect an ingredient or component to be normally used or naturally present but in reality is substituted with another. For example, fake cheese.

The name of the food of these foods shall be accompanied by a clear indication of the component or the ingredient that has been used for partial or whole substitution.


MEMO/14/2561

Informazioni al pubblico:

contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail

Side Bar