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Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 25 marzo 2014

RAPEX nel 2013

1. Cos'è RAPEX?

RAPEX è il sistema di scambio rapido di informazioni sui prodotti pericolosi. Esso assicura che le informazioni relative ai prodotti pericolosi ritirati dal mercato e/o richiamati dai consumatori in qualsiasi parte d'Europa vengano diffuse celermente all'indirizzo degli Stati membri e della Commissione europea così da consentire l'attivazione di interventi appropriati ovunque nell'UE. Trentuno paesi partecipano attualmente al sistema. La Croazia partecipa a RAPEX dal 1° luglio 2013. I paesi partecipanti sono tutti gli Stati membri dell'Unione europea e i paesi dell'EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia).

Quali sono le misure che si possono adottare?

Le misure più comuni sono: divieto/blocco delle vendite, ritiro del prodotto pericoloso dal mercato o suo richiamo dai consumatori nonché divieto d'importazione comminato dalle autorità doganali.

Quali sono i prodotti cui si applica RAPEX?

Il campo di applicazione di RAPEX concerne i prodotti diversi dagli alimenti destinati ai consumatori (ad esempio giocattoli, cosmetici, indumenti) e agli operatori professionali (ad esempio trapani elettrici, macchinari, prodotti per costruzione) che presentano un grave rischio per la salute and sicurezza dei consumatori (rischi di lesioni, rischi chimici, ecc.), nonché per diversi beni pubblici come "l'ambiente" (rischio per gli alberi, le acque, l'aria, i terreni, ecc. dovuto alle sostanze chimiche pericolose contenute in un determinato prodotto), "la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro" e "la pubblica sicurezza".

Il sistema RAPEX tratta la maggior parte dei prodotti diversi dagli alimenti. Altre categorie di prodotti non alimentari, come ad esempio i prodotti farmaceutici e i dispositivi medici, sono coperti da altri sistemi specifici di allerta.

Quali sono gli obblighi delle autorità nazionali?

Le autorità nazionali assicurano che le imprese ottemperino all'obbligo che incombe loro di immettere sul mercato soltanto prodotti sicuri. Gli Stati membri devono designare le autorità incaricate di adottare misure per prevenire o limitare la commercializzazione o l'uso di prodotti pericolosi. Ciascun paese designa un punto di contatto RAPEX nazionale che coordina il sistema a livello nazionale e trasmette informazioni alla Commissione sui prodotti pericolosi individuati sul proprio mercato. Le informazioni ricevute in forma di "notifiche" e convalidate dalla Commissione sono trasmesse rapidamente ai punti di contatto nazionali affinché questi adottino le opportune azioni. I risultati di queste attività di follow-up sono riecheggiati attraverso il sistema mediante le cosiddette "reazioni".

Quali sono gli obblighi dei produttori?

I produttori (vale a dire i fabbricanti e gli importatori) hanno la responsabilità di immettere sul mercato soltanto prodotti sicuri. Quando si accorge che un prodotto è pericoloso il produttore deve adottare misure immediate per evitare l'esposizione dei consumatori a rischi ulteriori. Anche le autorità nazionali competenti devono essere informate quanto al problema per la sicurezza, devono identificare chiaramente il prodotto in questione ed i rischi che esso presenta oltre a raccogliere le informazioni necessarie per tracciarlo. Queste informazioni sono quindi trasmesse attraverso RAPEX alla Commissione e agli altri paesi che partecipano al sistema RAPEX se il prodotto presenta un rischio grave.

2. RAPEX nel 2013

Quali sono stati gli sviluppi più significativi nel 2013?

Il 2013 segna il decimo anniversario di RAPEX. Da poche centinaia di notifiche presentate nei primi anni di funzionamento il sistema riceve ora più di 2000 notifiche.

Nel complesso, in questi dieci anni, RAPEX ha contribuito efficacemente alla protezione dei consumatori europei ed ha registrato un totale di più di 16 600 notifiche inviate dagli Stati membri in relazione a prodotti pericolosi.

I risultati principali raggiunti nel 2013 sono stati:

  • un aumento delle notifiche di prodotti pericolosi;

  • l'individuazione più tempestiva;

  • il miglioramento della vigilanza del mercato e delle attività di contrasto da parte delle autorità nazionali per garantire la sicurezza dei prodotti, anche attraverso progetti specifici;

  • un aumento del numero di azioni di follow-up facenti seguito a notifiche RAPEX;

  • una migliore valutazione del rischio ad opera delle autorità;

  • una migliorata tracciabilità (riduzione del numero di prodotti di origine ignota);

  • una maggiore attenzione alla qualità e all'utilità delle notifiche;

  • una crescente cooperazione con le autorità doganali;

  • continuazione delle attività di costituzione di reti e di formazione coordinate dalla Commissione europea.

Nel 2013, con il sostegno finanziario della Commissione, le autorità di vigilanza del mercato dei diversi paesi dell'UE hanno portato avanti i loro sforzi congiunti per migliorare la cooperazione al fine di far rispettare le norme in materia di sicurezza dei prodotti e di intervenire efficacemente contro i prodotti pericolosi non conformi. Sotto l'egida del Forum europeo sulla sicurezza dei prodotti (Prosafe) sono stati attuati e portati a termine i progetti relativi agli articoli di puericoltura, agli articoli pirotecnici, alle tosatrici da prato e ai caricabatteria. Altri progetti (ad esempio quelli relativi ai seggioloni per bambini e ai lacci e cordini negli indumenti) sono ancora in corso. All'inizio del 2014 si sono avviate nuove azioni congiunte in tema di giocattoli, articoli di puericoltura (culle e culle portatili), monopattini, sostanze chimiche nei tessuti e rilevatori di fumo.

Le autorità doganali sono sempre più coinvolte nelle attività di sorveglianza della sicurezza dei prodotti ed il numero di misure attivate in occasione di controlli alle frontiere e notificate a RAPEX è aumentato costantemente negli ultimi anni. Nel 2012 le autorità doganali hanno adottato l'11% delle misure obbligatorie. La percentuale è salita al 13% nel 2013.

Quali sono state le principali risultanze nel 2013?

Nel 2013 gli Stati membri hanno presentato tramite il sistema RAPEX un totale di 2.364 notifiche di prodotti pericolosi. Ciò corrisponde a un aumento del 3,8% rispetto alle notifiche presentate nel 2012. Su queste 2.364 notifiche, 1.981 riguardavano prodotti che presentavano un grave rischio per i consumatori. Le altre notifiche riguardavano prodotti a rischio moderato/basso o sono state trasmesse soltanto a fini informativi (con la possibilità di un follow up non obbligatorio).

Perché nel 2013 è aumentato il numero di notifiche di prodotti pericolosi?

Ad eccezione del 2011, il numero di notifiche RAPEX presenta una costante tendenza incrementale con un volume di circa 2000 notifiche all'anno.

Questo aumento testimonia la determinazione delle autorità degli Stati membri e della Commissione di rimanere vigili e proattive per proteggere la sicurezza dei consumatori. L'aumento del numero di notifiche significa che i consumatori sono più sicuri poiché un maggior numero di prodotti pericolosi è stato rimosso dal mercato unionale.

Il sistema RAPEX ha ora raggiunto un livello di stabilità e maturità e l'uso più attivo delle linee guida sulla valutazione del rischio ha portato a miglioramenti nella qualità e completezza delle notifiche. Inoltre i continui miglioramenti apportati alla piattaforma informatica hanno consentito di pervenire ad una maggiore efficacia ed efficienza nell'uso del sistema da parte sia degli Stati membri che della Commissione europea.

Gli Stati membri usano inoltre il sistema in modo più efficiente poiché ora si sa meglio dove e quando è più opportuno intervenire. Si fa in modo di inserire nel sistema informazioni più dettagliate come ad esempio particolari sugli operatori economici, dati utili alla tracciabilità, che consentono alle autorità di meglio seguire i percorsi dei prodotti.

Qual è l'effetto dell'aumento delle azioni di follow-up ("reazioni") nel 2013 rispetto alla situazione del 2012?

Le azioni di follow up indicano che gli Stati membri hanno proceduto ad interventi dopo che una notifica è stata distribuita nella rete RAPEX. Ciò significa essenzialmente che il prodotto è stato cercato e individuato sul mercato nazionale e che si sono adottate misure di conseguenza. Il numero totale di azioni di follow-up ("reazioni" nel sistema RAPEX ) nel 2013 è stato di 2147, il che rappresenta un aumento sostanziale rispetto al 2012, anno in cui le reazioni hanno raggiunto un totale di 1700. Ciò segnala un maggiore uso e una maggiore efficacia del sistema RAPEX .

Una notifica RAPEX che riceve diverse reazioni da altri Stati membri i quali segnalano di aver reperito il prodotto e di aver adottato misure è indice di un sistema RAPEX funzionante ed efficace.

Quali paesi dell'UE hanno notificato il maggior numero di casi?

I seguenti cinque Stati membri sono all'origine del 48% di tutte le notifiche RAPEX di prodotti pericolosi nel 2013:

  • Ungheria (278 notifiche, 12 %)

  • Germania (259 notifiche, 11 %)

  • Spagna (254 notifiche, 11 %)

  • Bulgaria (191 notifiche, 8 %)

  • Regno Unito (142 notifiche, 6%).

Nel 2013 circa un terzo dei paesi partecipanti ha notificato un maggior numero di prodotti pericolosi che nel 2012. Se tra le notifiche d'ordine generale si includono le azioni di follow up (reazioni) la Spagna risulta essere il paese più attivo (458 allerte) seguita dall'Ungheria (377 allerte) e dalla Germania (361 allerte).

Quali sono i principali prodotti e rischi individuati tramite il sistema RAPEX ?

Le categorie di prodotti segnalate più di frequente e cui corrisponde il 70% di tutte le notifiche sono state:

  • Indumenti, tessili e articoli di moda (583 notifiche, 25%)

  • Giocattoli (580 notifiche, 25%)

  • Apparecchiature e dispositivi elettrici (207 notifiche, 9%)

  • Veicoli a motore (160 notifiche, 7%)

  • Prodotti cosmetici (106 notifiche, 4%)

Le cinque categorie di rischio menzionate più di frequente sono state:

  • Lesioni (656 notifiche, 23 %)

  • Rischio chimico (580 notifiche, 20 %)

  • Soffocamento (398 notifiche, 14 %)

  • Folgorazione (329 notifiche, 12 %)

  • Strangolamento (266 notifiche, 9 %)

Rispetto agli anni precedenti quelle menzionate sopra figurano nelle prime cinque categorie di prodotti e di rischi menzionate nelle notifiche RAPEX, anche se in ordine diverso. La spiegazione di un simile pattern va ricercata essenzialmente negli elevati volumi di consumo/di fornitura nelle cinque categorie di cui sopra (ad esempio le apparecchiature elettriche comprendono i telefoni cellulari, i laptop, le prolunghe, i caricabatteria) il che aumenta anche la possibilità di reperire i prodotti pericolosi. Le autorità degli Stati membri conducono anche azioni di vigilanza del mercato mirate e basate sul rischio concentrandosi sui prodotti più pericolosi e sui consumatori più vulnerabili, ad esempio i bambini.

Se un paese invia molte notifiche, cosa se ne può dedurre? Significa forse che in quel mercato particolare vi è un maggior numero di prodotti pericolosi?

Il numero di notifiche trasmesse da un particolare Stato membro non può essere messo direttamente in relazione con il livello di sicurezza dei prodotti presenti sul suo mercato. Vi possono essere diverse spiegazioni del motivo per cui certi Stati membri presentano un maggior numero di notifiche rispetto ad altri: un grande mercato, grandi volumi d'importazione, ispettori esperti, ecc. In generale, i paesi europei che hanno il mercato più grande e importano il maggior numero di prodotti e che dispongono anche del maggior numero di ispettori individuano una quantità maggiore di prodotti pericolosi e quindi ricorrono a RAPEX più frequentemente dei paesi più piccoli.

Quali misure hanno adottato le autorità nazionali a seguito del reperimento di prodotti pericolosi?

Nel 2013 le misure obbligatorie adottate con maggiore frequenza in relazione ai prodotti di consumo pericolosi sono state: ritiro dal mercato, divieto di vendita, richiamo dai consumatori, respingimento delle importazioni ad opera delle autorità doganali nonché interventi correttivi.

Nel 2013 da dove proveniva la maggior parte dei prodotti pericolosi?

Secondo le statistiche RAPEX la maggior parte di prodotti pericolosi oggetto di notifica RAPEX proveniva da paesi al di fuori dell'UE, tra gli altri Cina e Turchia.

La Cina (Hong Kong compresa) è stata indicata quale paese d'origine del 64% (1459 notifiche) dei prodotti notificati.

A prodotti pericolosi di origine europea corrispondevano 284 notifiche (15%) relative in particolare a 55 prodotti di origine tedesca (2%), 42 prodotti di origine italiana (2%) e 31 prodotti di origine bulgara (1%).

Dal 2012 il numero di prodotti non sicuri fabbricati nell'UE è calato e tale contrazione risulta ancor più sostanziale se si raffrontano i dati con quelli registrati agli albori del sistema RAPEX: nel 2004 la proporzione di prodotti pericolosi provenienti dall'UE era del 27%. Lo stesso vale per il numero di paesi d'origine ignoti. Dal 2012 essi sono calati e anche in questo caso il raffronto con i primi anni di RAPEX è illuminante: nel 2004 e nel 2005 si era registrato circa un 20% di prodotti di origine ignota. Questo è chiaramente indice dell'accresciuta tracciabilità delle filiere di fornitura di prodotti di consumo.

Si è registrato un aumento nel numero di notifiche relative a prodotti di origine cinese?

Sì, vi è stato un ulteriore aumento del numero di prodotti di consumo di origine cinese notificati tramite RAPEX nel 2013 rispetto al 2012: si è passati dal 58% nel 2012 al 64% nel 2013. Complessivamente 1497 notifiche riguardavano prodotti fabbricati in Cina (Hong Kong compresa).

Anche se supera i valori del 2012 questa risultanza rimane nella media osservata negli ultimi anni. Inoltre, il numero più elevato di prodotti di origine cinese potrebbe essere attribuito alla migliore tracciabilità: prodotti che negli anni precedenti erano indicati in certi casi quali di origine "ignota" possono essere stati ora indicati nelle notifiche (con ulteriori dettagli sulla filiera delle forniture) quali provenienti dalla Cina. Inoltre, il numero elevato è dovuto all'importante penetrazione sui mercati europei dei prodotti di consumo fabbricati in Cina. I prodotti sono controllati in base agli stessi rigorosi requisiti di sicurezza indipendentemente dalla loro origine, di solito in base ai rischi tipicamente associati ad una determinata categoria di prodotti. Il costante intensificarsi dei contatti con l'amministrazione e le imprese cinesi reca i suoi frutti in termini di miglioramento dell'identificazione e della tracciabilità dei prodotti consentendo di attivare misure correttive più efficaci. Questa cooperazione è destinata a continuare.

Tracciabilità dei prodotti – Cosa fa la Commissione per assicurare una migliore identificazione dei prodotti e quindi un migliore follow-up delle notifiche RAPEX?

Nel 2011 è stato costituito un gruppo di esperti sulla tracciabilità dei prodotti. Compito del gruppo era affrontare le seguenti problematiche:

  • qual è lo stato dell'arte per quanto concerne la tracciabilità dei prodotti?

  • qual è la situazione per quanto concerne certi prodotti di consumo fondamentali diversi dagli alimenti?

  • quali potenzialità vi sono per apportare miglioramenti in questo ambito?

Il gruppo era composto di 15 esperti provenienti dalle autorità di vigilanza del mercato, dall'industria manifatturiera e del dettaglio e dalle associazioni dei consumatori. In sintesi, la relazione finale presentata nel settembre 2013 contiene le seguenti raccomandazioni:

  • si invitano gli operatori economici a porre in atto un sistema di tracciabilità efficace;

  • le autorità di vigilanza del mercato devono ricevere una formazione per essere in grado di meglio riconoscere le informazioni di tracciabilità contenute nei codici a barre e nei codici prodotto;

  • si caldeggia una maggiore cooperazione tra i settori pubblico e privato;

  • si invitano i consumatori a rimanere vigili allorché acquistano un prodotto e a controllare che contenga informazioni che consentano l'identificazione del produttore, ecc.

Informazioni sui lavori del gruppo sono disponibili sul sito web EUROPA:

http://ec.europa.eu/consumers/safety/projects/ongoing-projects_en.htm

3. Cooperazione con la Cina

L'UE e la Cina sono i maggiori partner commerciali al mondo. La Cina è il primo fornitore dell'UE e il suo secondo cliente dopo gli USA. La Commissione europea e gli Stati membri hanno istituito una cooperazione regolare con le autorità cinesi in tema di sicurezza dei prodotti.

La Commissione riceve un feedback sul modo in cui le autorità cinesi danno seguito alle informazioni loro inviate tramite l'applicazione "RAPEX-CHINA"?

La cooperazione nell'ambito del sistema RAPEX-China è ormai invalsa e le autorità cinesi competenti (AQSIQ) presentano alla Commissione relazioni trimestrali contenenti le conclusioni sulle azioni di follow up intraprese in base alle informazioni fornite dal sistema "RAPEX-CHINA".

Le informazioni contenute nella relazione consentono agli Commissione e agli Stati membri di monitorare e analizzare le attività di vigilanza del mercato condotte a mo' di follow-up dalle autorità cinesi sul loro territorio e permettono quindi loro di identificare e affrontare le eventuali problematiche nell'ambito del sistema di cooperazione. Sinora la Commissione ha ricevuto 26 relazioni trimestrali.

Dal lancio dell'applicazione "RAPEX-CHINA" quante indagini ha avviato l'AQSIQ a seguito di notifiche RAPEX?

Dal 2006 al 2013 l'AQSIQ ha assicurato azioni di follow-up in relazione a 2.549 notifiche RAPEX. Dall'analisi delle 26 relazioni trimestrali di follow-up emerge che nell'arco di tre mesi l'AQSIQ indaga circa un centinaio di casi RAPEX. In 1459 casi (57%) le indagini sono sfociate in misure preventive o restrittive adottate dall'AQSIQ o, su base volontaria, dal fabbricante/esportatore cinese (ad esempio divieto di esportazione o supervisione rafforzata), mentre in 1090 casi (43%) non è stata adottata nessuna misura soprattutto perché non è stato possibile reperire il fabbricante e/o l'esportatore del prodotto inviato nell'UE.

4. Vigilanza del mercato e vendite online

Considerato il crescente uso di internet per l'acquisto di prodotti di consumo la sorveglianza dei prodotti venduti online costituisce una priorità per la Commissione europea e per gli Stati membri.

In proposito è interessante sapere che la Commissione ha sostenuto i lavori di un gruppo di esperti "Sicurezza dei prodotto venduti online" nel contesto di un'azione del piano pluriennale sulla vigilanza del mercato incluso nel pacchetto Sicurezza dei prodotti e sorveglianza dei mercati. Il gruppo di lavoro ha tenuto di recente la sua prima riunione e dovrebbe formulare più avanti le sue raccomandazioni.

Nel sistema RAPEX non sono disponibili statistiche specifiche atte a fornire dati sui prodotti pericolosi venduti online. Tuttavia, sulla base di un'analisi qualitativa delle più recenti notifiche RAPEX, sembra si registri una crescente presenza di prodotti acquistati online. Ne è un esempio una recente notifica tedesca relativa ad un set per tatuaggi. In relazione a una notifica proveniente dal Regno Unito, anche se i prodotti incriminati sono stati reperiti in negozi tradizionali, le autorità del Regno Unito hanno comunque passato al vaglio i principali siti di acquisti online (Amazon e E-bay) e poiché il prodotto era presente anche su tali siti, le autorità del Regno Unito hanno informato i due distributori online in relazione alle misure adottate e alla necessità di rimuovere i prodotti pericolosi dai loro "scaffali".

Per ulteriori informazioni:

  1. IP/14/311

  2. Sicurezza dei prodotti:

http://ec.europa.eu/consumers/safety/news/index_en.htm

  1. Link con il materiale comunicativo su RAPEX:

http://ec.europa.eu/consumers/safety/rapex/reports/index_en.htm

  1. Relazioni settimanali RAPEX o dati specifici:

www.ec.europa.eu/rapex

  1. Punti di contatto nazionali RAPEX:

http://ec.europa.eu/consumers/safety/rapex/contact_points.pdf

  1. Pacchetto Sicurezza dei prodotti e sorveglianza dei mercati:

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-13-93_en.htm

  1. Tracciabilità dei prodotti:

http://ec.europa.eu/consumers/safety/projects/ongoing-projects_en.htm


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