Navigation path

Left navigation

Additional tools

Other available languages: EN FR

Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 13 marzo 2014

Il vicepresidente Tajani visita la regione Campania per far partire la ripresa delle PMI locali

Come in molte regioni dell'Unione europea, negli ultimi anni le imprese della Campania hanno risentito pesantemente della crisi economica. Tra il 2008 e il 2012 sono scomparse ogni anno dal mercato circa 8 400 imprese. Per aiutare le piccole e medie imprese (PMI) della Campania ad uscire dalla stretta congiunturale e a partecipare al prossimo ciclo di crescita economica, Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, si reca oggi a Napoli. Egli sarà accompagnato da rappresentanti di circa 360 imprese europee che parteciperanno a più di 600 incontri bilaterali con le PMI campane per costituire nuovi partenariati e discutere le opportunità di collaborazione in settori chiave attivi nella regione come, ad esempio, l'aerospaziale, l'agroalimentare, le biotecnologie e l'industria della moda.

Il Vicepresidente coglierà l'opportunità per visitare il cluster aerospaziale Alenia, il cluster automobilistico a Pomigliano e il cluster di eccellenza agroalimentare a Napoli Est, che svolgono un ruolo importante nell'economia della regione e potrebbero essere attori fondamentali del cambiamento economico. Il programma comprenderà anche una visita al sito di Pompei che offre un esempio interessante di partenariato pubblico-privato che reca valore aggiunto e contribuisce a preservare il rimarchevole patrimonio culturale della regione.

Nuovi mercati comportano nuove opportunità d'affari

L'adozione di strategie di internazionalizzazione, piuttosto che le dimensioni di un'impresa, sono il fattore cruciale per far sì che le imprese della Campania superino opportunamente la crisi. Le imprese che sono penetrate in nuovi mercati, pur registrando riduzioni significative dei profitti e degli investimenti, hanno avuto risultati meno negativi di altre. Tuttavia, la diffusione dell'attività innovativa necessaria per cimentarsi sui mercati internazionali rimane significativamente più contenuta in Campania rispetto alla media dell'Italia.

Questo è il motivo per cui un elemento centrale di questa visita, ospitata dalla regione Campania, sarà costituito dall'evento di costituzione di reti business to business e cluster to cluster che si svolgerà il 14 marzo. Il suo obiettivo è promuovere i partenariati d'affari tra imprese e cluster in Campania e in altri paesi dell'UE, ma anche con imprese e cluster di altri paesi non europei nei settori identificati quali importanti fattori di crescita nella regione, tra cui:

  • Aerospaziale

  • Patrimonio culturale

  • Eco-edilizia

  • Biotecnologie

  • Energia

  • Trasporti e logistica

  • Industria automobilistica

  • Agroalimentare

  • Moda

  • Turismo

La strategia per la crescita

Un altro elemento importante di questa visita sarà dato dalla conferenza sulla strategia per la crescita Europa 2020, che il Vicepresidente Tajani inaugurerà assieme al presidente della regione Campania, Stefano Caldoro. Tra le questioni discusse durante la conferenza vi saranno i finanziamenti dell'UE alle imprese nonché l'internazionalizzazione delle PMI e il loro accesso ai mercati. Il Vicepresidente coglierà l'opportunità per presentare COSME, un nuovo programma del valore di 2,3 miliardi di euro destinato alle PMI che intendono far fronte alle grandi sfide cui si trovano confrontate, tra cui il miglioramento del contesto imprenditoriale e il sostegno agli imprenditori. Questo programma aiuterà inoltre le imprese dell'UE, e quindi anche della Campania, a sormontare l'attuale stretta creditizia consentendo loro di avere un migliore accesso ai finanziamenti bancari e al capitale di rischio (IP/13/1135 ).

Le chiusure di imprese e la polarizzazione in Campania

La regione Campania ha risentito duramente della recente doppia recessione. È calato il numero di imprese attive, soprattutto a causa delle liquidazioni volontarie, ma con una crescente incidenza dei procedimenti fallimentari. Il tasso di avvio delle nuove imprese ha registrato anch'esso una caduta. La creazione di un ambiente imprenditoriale favorevole è quindi prioritaria per invertire la tendenza e ritornare alla situazione di prima della crisi.

I risultati regionali delle industrie sono caratterizzati da una notevole polarizzazione. Non mancano però le aree che hanno superato i livelli di attività pre-crisi, soprattutto grazie a una forte component di attività manifatturiere. Le imprese locali sono attive sia nei settori ad alta tecnologia (aerospaziale, farmaceutico) sia in quelli tradizionali (prodotti alimentari, abbigliamento, gomma e plastica). Sfortunatamente, in altri settori industriali i segni di ripresa sono piuttosto deboli o affatto assenti.

I problemi occupazionali in Campania

Tra il 2007 e il 2011 l'occupazione in Campania ha registrato il calo più pronunciato e prolungato rispetto alle altre regioni italiane. Nel 2012 il numero degli occupati ha ricominciato a crescere (1,3%), ma ad un ritmo lento che non basta a ridurre l'ampio squilibrio tra la domanda e l'offerta di lavoro. Nel 2012 il tasso di disoccupazione era al livello più alto tra le regioni italiane (19,3%), soprattutto per le donne (22,3%) e i giovani (48,2%). Sempre nel 2012, il tasso di occupazione era il più basso d'Italia, poiché in Campania soltanto il 40% della popolazione attiva aveva un lavoro.

Migliorare il contesto imprenditoriale per dare impulso al cambiamento economico

Considerato questo stato di cose, il Vicepresidente approfitterà di questa visita per esporre le opportunità di finanziamento insite nel nuovo programma di ricerca e innovazione Orizzonte 2020. Ad esempio, un nuovo "Strumento per le PMI" (con l'appoggio della rete Enterprise Europe) darà sostegno alle PMI innovative nell'arco di un intero ciclo di innovazione: dalla concezione dell'idea innovativa alla creazione finale del nuovo prodotto o servizio. Le imprese avranno quindi la responsabilità di commercializzare le loro innovazioni avvalendosi dei meccanismi esistenti di accesso ai finanziamenti.

Missioni per la crescita

Questa missione rientra nella serie di "Missioni per la crescita" volte ad aiutare le imprese europee, in particolare le piccole e medie imprese, a meglio avvantaggiarsi dei mercati internazionali in rapida crescita. L'obiettivo generale delle missioni è dare impulso alla crescita e alla competitività dell'industria europea valorizzando al meglio il potenziale di crescita dei paesi fuori dell'Unione europea attraverso il rafforzamento della cooperazione economica e delle riforme, ad esempio aiutando le imprese dell'UE ad accedere al mercato cinese, nonché approfondendo la cooperazione politica bilaterale in diversi ambiti strategici.


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website