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Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 19 febbraio 2014

Cooperazione industriale: un incontro euro-mediterraneo

Nell'ultimo quinquennio lungo le coste meridionali del Mediterraneo si sono registrati alcuni progressi sul piano della creazione e dell'attuazione di strategie a sostegno delle imprese e si danno anche casi di imprese che hanno ottenuto successi nonostante i sommovimenti politici ed economici che hanno attraversato la regione. Questo pomeriggio a Bruxelles l'Unione per il Mediterraneo terrà la sua nona riunione ministeriale in tema di cooperazione industriale euro-mediterranea col fine di accrescere il sostegno alle PMI e di compiere ulteriori progressi verso la sua più grande ambizione, la creazione di una zona di libero scambio euro-mediterranea. Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, rappresenterà l'UE e presiederà la riunione unitamente a Hatem Hafez Al-Halawani Al-Tamimi, ministro dell'industria e del commercio della Giordania.

Saranno rappresentati più di 30 paesi e partner euro-med, la maggior parte dei quali a livello ministeriale. Al dibattito contribuiranno inoltre associazioni imprenditoriali a livello internazionale e nazionale e organizzazioni internazionali. Verranno presentati i risultati di una valutazione del contesto imprenditoriale nei paesi viciniori del Mediterraneo, si discuterà un programma di lavoro per il 2014-2015 e i ministri sottoscriveranno una dichiarazione finalizzata a portare avanti gli scambi UE-Med.

Valutazione del contesto imprenditoriale mediterraneo

Il contesto imprenditoriale di un paese è la chiave del suo successo. Imprese più produttive ed efficienti alimentano la crescita economica. Esse creano la domanda di manodopera qualificata e generano posti di lavoro meglio retribuiti in cui i salari sono correlati agli aumenti di produttività. Queste imprese sono anche fonte di valore aggiunto in quanto contribuiscono, attraverso la tassazione, a fornire le risorse necessarie per sviluppare un'amministrazione pubblica efficiente e a sostenere gli investimenti pubblici in ambiti come le infrastrutture, la sanità e l'istruzione.

La valutazione 2013 del contesto imprenditoriale mediterraneo ha riscontrato che, anche se si sono registrati progressi sul piano dell'elaborazione e dell'attuazione delle politiche a favore delle PMI, essi sono stati modesti, incrementali e diseguali nelle diverse economie e dimensioni.

Tra le cose positive, in seguito ai processi di transizione in certi paesi le organizzazioni del settore privato sono diventate più attive. Sono state costituite nuove associazioni, alcune delle quali rappresentano i nuovi imprenditori, e si sono esaminate le relazioni consolidate e invalse tra le élite politiche e quelle imprenditoriali. Nella regione il dialogo pubblico-privato è più aperto e costruttivo e ha contribuito in generale a migliorare la qualità delle politiche pubbliche nei riguardi delle piccole imprese.

Per le economie del Mediterraneo, soprattutto per quelle in via di transizione sul piano politico, la sfida consiste nello sviluppare e attuare politiche strutturali in tempi difficili in cui occorrono soluzioni a breve termine. I risultati della valutazione alimenteranno le discussioni della riunione ministeriale e ispireranno le riforme future.

La valutazione 2013 ha esaminato gli sviluppi registrati nell'ultimo quinquennio. Diverse centinaia di attori dello sviluppo imprenditoriale nei settori pubblico e privato hanno contribuito all'elaborazione della valutazione nei seguenti paesi mediterranei viciniori: Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina e Tunisia. La valutazione è stata coordinata dalla Commissione europea in collaborazione con l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, la Fondazione europea per la formazione professionale e la Banca europea per gli investimenti.

Storie a lieto fine

Nonostante i progressi disuguali registrati nello sviluppo della politica imprenditoriale, le imprese dell'UE hanno già beneficiato della cooperazione industriale euro-mediterranea. Nel contesto dell'analisi dei risultati della cooperazione un'industria italiana di punta, specializzata nel tessile di alta gamma per uso domestico, ha dichiarato che le riunioni del dialogo industriale euro-mediterraneo hanno aiutato l'industria del tessile e dell'abbigliamento unionale ad intensificare le relazioni con i principali stakeholder settoriali nei paesi vicini. Questa industria ha inoltre affermato che i numerosi contatti tra imprese e gli scambi fruttuosi di idee e di informazioni durante tali eventi hanno contribuito notevolmente nel corso degli anni ad approfondire la conoscenza reciproca e a creare fiducia. Ciò è sfociato nello sviluppo di progetti comuni in ambiti come l'istruzione, le qualifiche, la costituzione di cluster, la R&S e l'innovazione.

Sul lato dei partner non unionali, un fabbricante di veicoli in Libano il cui mercato era in precedenza limitato ai tradizionali mercati di vendita delle imprese libanesi, segnatamente il vicino e medio Oriente, ha iniziato a vedere nell'Europa un possibile sbocco per i suoi prodotti dopo aver acquistato maggiore familiarità con le norme dell'UE a seguito delle riunioni euro-med. Incoraggiata dal successo di un primo progetto di collaborazione con un fabbricante francese di camion, la sua impresa ha avviato collaborazioni con fabbriche di carrozzerie per uso industriale in Francia, Austria e Italia e con produttori di veicoli pesanti in Francia e Germania: tali progetti sono risultati profittevoli per entrambe le parti.

Elementi del futuro programma di lavoro

Nella riunione odierna si procederà ad uno scambio di punti di vista sull'indirizzo strategico della futura cooperazione industriale euro-mediterranea dopo aver consultato i governi e le associazioni imprenditoriali del Mediterraneo meridionale.

I ministri discuteranno inoltre il programma di lavoro da realizzarsi nel 2014-2015. È probabile che dibatteranno i metodi per continuare a migliorare il contesto imprenditoriale, promuovere l'imprenditoria, l'innovazione e le PMI prendendo le mosse dallo "Small Business Act" per l'Europa. Tra gli altri obiettivi vi è l'incoraggiamento alle PMI ad innovare, esportare, costituire reti e internazionalizzarsi, la costruzione di un grande mercato pan euro-mediterraneo dei prodotti industriali, la realizzazione di dialoghi e di scambi di buone pratiche in settori di comune interesse come il tessile, l'abbigliamento e le industrie creative.

Dichiarazione congiunta

Alla fine della riunione odierna i ministri dell'industria dell'Unione per il Mediterraneo adotteranno una dichiarazione volta a:

  • continuare l'implementazione della Carta euro-mediterranea per l'impresa e la riconciliazione unitamente allo "Small Business Act" per l'Europa tenendo conto delle conclusioni e raccomandazioni della valutazione 2013 dell'attuazione della Carta/dello "Small Business Act" per l'Europa che caldeggiano la formazione a livello regionale e locale, l'ottimizzazione e la sinergia del sostegno finanziario e dell'assistenza tecnica fornita dall'UE e da altri donatori;

  • intensificare la costituzione di reti tra imprese e i servizi di sostegno alle imprese nell'UE e in altri paesi mediterranei;

  • continuare a costruire un grande mercato industriale euro-mediterraneo, compresa la preparazione e la negoziazione degli accordi sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali;

  • condurre dialoghi in ambiti di comune interesse come ad esempio il dialogo sul futuro del settore tessile e dell'abbigliamento che il 24-25 marzo 2014 celebrerà il proprio decimo anniversario con una conferenza sull'innovazione, nonché gli scambi di buone pratiche (come ad esempio la costituzione di cluster nei settori delle industrie creative).

La dichiarazione può essere considerata alla stregua di una importante pietra miliare sulla via verso una zona euro-mediterranea in cui le PMI possano costituirsi, espandersi, creare posti di lavoro, esportare, importare, investire e creare partenariati industriali.

Informazione di contesto sulla cooperazione industriale euro-mediterranea

La cooperazione industriale euro-mediterranea è un processo regionale coordinato dalla Commissione europea. La sua finalità è condividere informazioni sulle politiche e sui programmi in materia di PMI e industria e facilitare il trasferimento di know-how e di buone pratiche a livello euro-mediterraneo. L'aspirazione soggiacente è pervenire ad uno spazio euro-mediterraneo in cui le PMI europee e mediterranee possano costituirsi, espandersi, creare posti di lavoro, esportare, importare, investire, creare partenariati imprenditoriali in tutta la zona euro-mediterranea. I ministri euro-mediterranei dell'industria si riuniscono, in linea di principio, con cadenza biennale per fare il punto dei progressi realizzati e definire le priorità per gli anni a venire. Queste priorità si traducono in programmi di lavoro pluriennali.

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