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European Commission

MEMO

Bruxelles, 11 novembre 2013

Aprendosi ad un regime democratico, il Myanmar offre nuove opportunità alle imprese dell'Unione Europea

Dopo decenni di isolamento, sotto il controllo di una dittatura militare, il Myanmar ha iniziato recentemente ad aprire le sue porte alla democrazia, agli investimenti esteri e all'economia liberale. A tal proposito, il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria, sarà in Myanmar dal 13 al 15 novembre, con lo scopo di aiutare tanto le imprese locali, quanto quelle europee, a trarre vantaggio dalle nuove opportunità offerte dalla reintegrazione del Myanmar nella scena economica mondiale. Durante la visita, Antonio Tajani sarà accompagnato da oltre 100 imprese e associazioni provenienti da 16 Stati Membri, con un fatturato di 420 miliardi, per incoraggiare le aziende birmane ed europee a dare vita a nuovi partenariati ed inserirsi in nuovi mercati. Il Vice Presidente sottoscriverà, inoltre, tre lettere di intenti per rafforzare la cooperazione sulla politica delle PMI, il turismo sostenibile e le materie prime.

La visita di Antonio Tajani si svolgerà sotto l'egida della Task Force Euro-Birmana, presieduta dall'Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Catherine Ashton. Tra gli altri membri della Task Force, il Commissario Andris Piebalgs, responsabile per lo Sviluppo e la cooperazione, e il Commissario Dacian Cioloş, responsabile per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale. Alla task force prenderà parte anche una delegazione del Parlamento europeo che incontrerà i parlamentari birmani nell'ambito di un meeting interparlamentare. La missione della task force in Myanmar avrà tre obiettivi principali:

  • Sostenere ed incoraggiare il processo di transizione economico e democratico del Myanmar;

  • Rafforzare la cooperazione tra UE e Myanmar in termini di sviluppo;

  • Promuovere la crescita e le opportunità commerciali da entrambi i lati.

Per il Vice Presidente Tajani, questa visita sarà parte integrante delle sue "Missioni per la Crescita" volte ad aiutare le imprese europee, in particolare le PMI, a trarre profitto dai mercati internazionali in rapida espansione.

Il settore privato europeo può sostenere lo sviluppo del Myanmar

Decenni di cattiva amministrazione e isolamento hanno condotto il Myanmar ad uno stato di povertà strutturale profondamente radicato. Il tasso di disoccupazione è notevole ed il prodotto interno lordo pro capite è il più basso tra i Paesi del Sud-Est Asiatico. In aggiunta, gli oltre 50 anni di dittatura hanno eroso le istituzioni pubbliche e intaccato la fiducia dei cittadini nel funzionamento dello Stato. L'Unione europea riconosce il contributo vitale che il settore privato può giocare nello sviluppo di questo Paese ed è per questo che una parte importante di questa missione consisterà nel creare scambi e opportunità di investimento tanto per le imprese birmane che per quelle europee.

A tal proposito, la mattina del 14 novembre, il Vice Presidente Antonio Tajani presidierà un Business Forum al quale prenderanno parte funzionari e rappresentanti delle comunità economiche europee e birmane. La discussione sarà incentrata su cinque aree economiche: turismo, agricoltura, beni industriali, energia e infrastrutture, oltre che servizi di supporto al contesto aziendale (servizi finanziari, assicurazione). Nel pomeriggio dello stesso giorno, avrà luogo un evento di matchmaking per le aziende europee interessate a prendere contatti con imprenditori birmani appartenenti a questi cinque settori.

Il 15 novembre, Tajani parteciperà alla Sessione Economica della task force, che si concentrerà sul programma di sviluppo economico del Myanmar e sulle misure pianificate per attirare investimenti privati. I partecipanti discuteranno inoltre dei provvedimenti che l'UE e il Myanmar potranno implementare in stretta collaborazione per accelerare un processo di sviluppo sostenibile e di cooperazione economica.

Nello stesso giorno Tajani incontrerà diversi funzionari birmani di alto livello, e firmerà tre lettere di intenti.

1) Con il Ministro all'Industria, U Maung Myint, Tajani firmerà una lettera di intenti sulle PMI

Con la sottoscrizione della lettera di intenti sulla politica delle PMI, il Myanmar e l'UE si impegneranno a lavorare insieme per migliorare il contesto aziendale delle PMI riducendo gli oneri amministrativi ed incoraggiando l'internazionalizzazione delle imprese su entrambi i fronti. Particolare attenzione sarà riservata alla condivisione delle migliori procedure per la creazione di una legislazione che favorisca le PMI; alla cooperazione tra il settore pubblico e quello privato per la ricerca e l'innovazione; alla costruzione di associazioni aziendali forti.

2) Con il Ministro del Turismo, U Htay Aung, Tajani firmerà una lettera di intenti per migliorare la cooperazione in materia di turismo sostenibile

Per entrambi i Paesi, risulta strategicamente importante lo sviluppo di nuove iniziative turistiche basate sui principi della sostenibilità, della responsabilità e della competitività. Il comparto turistico, se sviluppato in modo sensibile e sostenibile, potrebbe aiutare a preservare il patrimonio culturale e le tradizioni del Myanmar, consentendo al Paese, nello stesso tempo, di proteggere il suo ambiente naturale. Inoltre, Myanmar e UE si impegneranno a instaurare un dialogo nel settore turistico e a favorire lo scambio di buone procedure, soprattutto in merito al patrimonio naturale e culturale.

3) Con il Ministro delle Miniere, Myint Aung, Tajani firmerà una lettera di intenti per rafforzare il dialogo su materie prime

Tanto in Myanmar quanto in Europa, le materie prime, come i minerali e i materiali forestali, sono indispensabili per la produzione industriale, garanzia di crescita e occupazione. Sottoscrivendo la lettera d'intenti, Myanmar e UE apriranno un dialogo su entrambe le aree di riferimento: il settore minerario e quello dei prodotti forestali. Con la speranza che il dialogo possa favorire la conoscenza reciproca, la cooperazione bilaterale e lo scambio di informazioni sulle politiche relative alle materie prime.

Stabilire un dialogo economico di lungo periodo

Per rafforzare e promuovere ulteriormente la cooperazione economica tra UE e Myanmar, durante la missione, il Vice Presidente Tajani darà l'avvio alla formazione di un Comitato Consultivo per gli affari tra UE e Myanmar. Il comitato sarà composto da un limitato gruppo di associazioni aziendali e di imprenditori (piccoli e grandi), con un margine di competenze ampio e diversificato. Favorirà il dialogo tra un'ampia varietà di imprese birmane ed europee e fornirà il giusto sostegno al governo birmano per lo sviluppo di un ambiente favorevole alle imprese. Inoltre, sonderà nuove opportunità di business tanto per le aziende europee che per quelle birmane, suggerendo strategie per una cooperazione industriale sempre più profonda e la promozione dell'imprenditoria.

L'UE sta sostenendo, inoltre, la creazione di una Camera Europea di Commercio in Myanmar, che aiuterà ad incrementare i contatti con le aziende birmane con il patrocinio delle autorità.

Dati sul Myanmar (2012)

Popolazione: 61,2 milioni

PIL: € 34 miliardi

PIL pro capite: € 923

Esportazioni dell'UE verso il Myanmar: € 132 milioni

Importazioni dell'UE dal Myanmar: € 164 milioni

Tasso d'inflazione: 6 %

Il Myanmar è lo Stato continentale più esteso del Sud-Est Asiatico. La sua posizione strategica – a cavallo tra il Sud Est Asiatico, la Cina e il Sub-continente Indiano – lo rende il punto di accesso privilegiato ad un potenziale mercato di 2 miliardi di consumatori. Resta ancora il Paese più povero del Sud-Est Asiatico, ma si prevede che la sua economia cresca del 6,8% quest'anno (5,5% lo scorso anno). La ripresa è il riflesso positivo del percorso del governo verso la liberalizzazione dell'economia, avviato nel 2011. Prospettive economiche tanto favorevoli hanno suscitato l'interesse degli investitori esteri. Ad esempio, si stima che per il 2013 saranno rilevati due giacimenti di gas che raddoppieranno la produzione di gas, incrementando le esportazioni verso Cina e Tailandia (il gas rappresenta il 38% delle esportazioni totali).

UE e Myanmar: storia degli scambi economici

Gli accordi bilaterali tra Myanmar ed UE sono sempre stati piuttosto limitati. Dal 1990 in avanti, l'UE ha imposto numerose sanzioni al Myanmar, incluso il divieto di importazioni, esportazioni e investimenti in alcuni settori chiave come quello del legname, delle gemme e dei metalli preziosi. Inoltre, nel 1997 l'UE ha ritirato il suo Schema di Preferenze Generalizzate (SPG), che consentiva ai Paesi in via di sviluppo di pagare imposte ridotte per le loro esportazioni verso l'UE. Tuttavia, nel 2012 le esportazioni dell'UE sono incrementate del 60% rispetto al 2011, rispecchiando un rinnovato interesse da parte dell'UE agli scambi commerciali con questo Paese e confermando, inoltre, la necessità del Myanmar di garantire input alla sua industria.

Considerate le riforme democratiche in corso e i progressi che il Myanmar ha fatto per combattere i lavori forzati, il Consiglio Europeo ha abolito le sanzioni nell'aprile del 2013, fatta eccezione per l'embargo delle armi. Inoltre, la Commissione ha raddoppiato gli aiuti per lo sviluppo del Paese portandoli a 75 milioni l'anno. Nel luglio del 2013, l'UE ha concesso nuovamente al Myanmar l'accesso al SPG, che assicura l'abolizione delle imposte e dei limiti per le esportazioni dei prodotti locali nel Mercato Unico Europeo. Infine, ci si aspetta che la task force UE-Myanmar assicuri un alto livello di contatti politici ed economici che incrementino il sostegno dell'UE al processo di transizione e favoriscano lo sviluppo socio-economico del Myanmar. In questo modo, i rapporti economici tra l'UE e il Myanmar subiranno sicuramente un incremento.

Maggiori informazioni sulla Task Force UE-Myanmar

Maggiori informazioni sulla Missione per la Crescita in Myanmar

Maggiori informazioni sulle Missioni per la Crescita


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