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Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 13 febbraio 2013

Avvio del negoziato tra Unione europea e Stati Uniti per un partenariato transatlantico su commercio e investimenti.

L'UE e gli USA hanno deciso di approfondire i loro rapporti economici accordandosi sull'avvio del negoziato per la conclusione di un accordo globale su commercio e investimenti. Quando il negoziato giungerà al termine questo accordo UE-USA diventerà il più consistente accordo commerciale bilaterale mai raggiunto, e potrebbe aumentare dello 0,5% il prodotto annuo dell'UE.

In una dichiarazione congiunta (MEMO/13/94) il Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama, il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e il Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy hanno sottolineato che con questo negoziato gli Stati Uniti e l'Unione europea non avranno solo l'opportunità di espandere il commercio transatlantico ma anche di contribuire allo sviluppo di regole globali in grado di rafforzare il sistema multilaterale degli scambi.

Il partenariato transatlantico su commercio e investimenti intende andare oltre l'approccio classico di rimozione delle tariffe e apertura dei mercati degli investimenti, dei servizi e degli appalti pubblici, concentrandosi anche sull'allineamento delle regole e delle norme tecniche che riguardano i prodotti, attualmente la barriera più importante agli scambio transatlantici. Vi sono studi che dimostrano che l'onere aggiuntivo dovuto a tali differenze normative equivale a una tariffa superiore al 10%, che arriva al 20% in certi settori, mentre le tariffe abituali si aggirano sul 4%.

La decisione è stata presa dopo le discussioni della settimana scorsa a Washington DC tra il Commissario dell'UE per il Commercio Karel De Gucht e il rappresentante degli Stati Uniti per il Commercio Ron Kirk. Presiedendo il "Gruppo di lavoro ad alto livello su occupazione e crescita", creato nel novembre 2011, essi hanno portato a termine una relazione che raccomanda l'avvio del negoziato per la conclusione di un accordo globale su commercio e investimenti tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America.

Vantaggi economici generali

La relazione commerciale transatlantica è la spina dorsale dell'economia mondiale. Insieme UE e USA rappresentano circa la metà del PIL mondiale (47%) e un terzo dei flussi commerciali globali. Ogni giorno uno scambio bilaterale di beni e servizi per almeno 2 miliardi di EUR contribuisce a creare occupazione e crescita nelle nostre economie. I legami economici tra le nostre economie sono profondi e diversificati, con investimenti aggregati che superano i 2 000 miliardi di EUR.

Le ultime stime mostrano che un accordo globale e ambizioso tra l'UE e gli USA potrebbe portare da oggi al 2027 da un guadagno complessivo globale dell'ordine dello 0,5% del PIL per l'UE e dello 0,4% per gli USA, equivalenti a un'aggiunta di 86 miliardi di EUR all'economia dell'UE e di 65 miliardi di EUR all'economia degli USA.

Quale sarà il contenuto dell'accordo?

Il negoziato mirerà a risultati ambiziosi in tre aree generali: a) accesso ai mercati; b) problematiche regolamentari e ostacoli non tariffari; e c) regole, principi e nuove modalità di cooperazione per affrontare le sfide e cogliere le opportunità comuni del commercio internazionale.

A) Accesso ai mercati

Tariffe: Lo scopo dichiarato dell'accordo è di avvicinarsi il più possibile alla rimozione di tutti di dazi nel commercio transatlantico dei prodotti industriali e agricoli, con un trattamento speciale per i prodotti più sensibili. In generale le barriere tariffarie transatlantiche sono comparativamente basse, con una media del 5,2% per l'UE e del 3,5% per gli USA (stime OMC). Tuttavia, date le dimensioni degli scambi commerciali UE-USA, le tariffe impongono tuttora costi non trascurabili.

Servizi: Entrambe le parti hanno l'intenzione di aprire il settore dei servizi almeno allo stesso livello di apertura previsto dagli altri accordi commerciali in essere. Allo stesso tempo entrambe le parti vogliono provare ad aprire il mercato dei servizi in nuovi settori, quali i trasporti. Sia gli investimenti che i servizi riguarderanno anche il livello sub-federale di governo.

Investimenti: Lo scopo è raggiungere il più alto livello di liberalizzazione e protezione degli investimenti raggiunto dalle parti negli altri accordi commerciali finora negoziati.

Appalti: Le aziende europee la cui attività dipende dagli appalti pubblici rappresentano il 25% del PIL e 31 milioni di posti di lavoro, è dunque possibile creare nuove opportunità commerciali aprendo senza discriminazioni alle aziende europee l'accesso ai mercati pubblici degli appalti a tutti i livello di governo.

B) Problematiche regolamentari e ostacoli non tariffari: verso un mercato transatlantico più integrato

Nell'odierna relazione commerciale transatlantica l'ostacolo più significativo agli scambi non sono le tariffe doganali ma i cosiddetti "ostacoli oltre frontiera", quali ad esempio le differenti norme relative all'ambiente o alla sicurezza applicabili alle auto. Attualmente i produttori che intendono vendere i propri prodotti su entrambe le sponde dell'Atlantico devono spesso affrontare doppie spese e seguire due procedure diverse per ottenere l'approvazione dei prodotti. L'obiettivo di questo accordo commerciale è ridurre i costi non necessari e i ritardi per le aziende mantenendo al contempo un livello elevato di salute, sicurezza e protezione dei consumatori e dell'ambiente.

Con questo spirito le parti intendono allineare il più possibile o accettare reciprocamente norme e procedure, negoziando un accordo ambizioso sugli ostacoli sanitari e fitosanitari al commercio (ad esempio le norme relative alla salute e all'igiene per i prodotti alimentari) oltre che sugli ostacoli tecnici agli scambi. Esse lavoreranno insieme inoltre sulla compatibilità normativa in settori specifici quali il settore chimico, automobilistico, farmaceutico e altri settori connessi alla salute, ad esempio quello dei dispositivi medici. Gli operatori economici di entrambe le parti hanno dato indicazioni in merito agli ostacoli principali agli scambi.

Poiché non è possibile eliminare tutte le disparità normative in un'unica operazione, entrambe le parti prevedono un accordo "vivo" che consenta di raggiungere progressivamente nel tempo una maggiore convergenza fissando obiettivi e scadenze.

Il più grande vantaggio potenziale offerto da questo negoziato è proprio nell'ambito della convergenza normativa.

C) Affrontare le sfide e cogliere le opportunità comuni del commercio internazionale globale nel ventunesimo secolo

Viste le dimensioni del partenariato transatlantico globale e le sue ripercussioni sui flussi commerciali, i negoziatori affronteranno temi che vanno al di là commercio bilaterale e contribuiscono al rafforzamento del sistema multilaterale degli scambi.

Diritti di proprietà intellettuale: Sia l'UE che gli Stati Uniti sono impegnati a mantenere e promuovere un livello elevato di protezione della proprietà intellettuale, inclusi gli aspetti relativi all'applicazione. Data l'efficienza dei rispettivi sistemi non si intende fare uno sforzo complessivo di armonizzazione ma piuttosto focalizzarsi su questioni specifiche da identificare.

Commercio e sviluppo sostenibile: Entrambe le parti intendono collaborare sugli aspetti sociali e ambientali del commercio e dello sviluppo sostenibile sulla base di quanto già sviluppato negli accordi commerciali già in essere.

Altre sfide e opportunità di livello globale: Per concludere un accordo che sia veramente adeguato al ventunesimo secolo, e tenga conto dell'interconnessione delle economie, entrambe le parti intendono affrontare gli aspetti commerciali relativi alle dogane e alla facilitazione degli scambi, alla concorrenza e alle imprese statali, alle materie prime e all'energia, alle PMI e alla trasparenza.

Il gruppo di lavoro di alto livello su occupazione e crescita

Al vertice UE-USA del 28 novembre è stato istituito un gruppo di lavoro di alto livello su occupazione e crescita presieduto dal rappresentante degli Stati Uniti per il Commercio Ron Kirk e dal Commissario dell'UE per il Commercio Karel De Gucht, con il compito di identificare politiche e misure per incrementare il commercio e gli investimenti UE-USA e così sostenere, con beneficio di entrambi, la creazione di posti di lavoro, la crescita economica e la competitività internazionale. I presidenti di USA e UE hanno chiesto al gruppo di lavoro di operare a stretto contatto con le parti interessate dei settori pubblico e privato.

La relazione odierna è la conclusione di questo lavoro. Facendo seguito alla relazione intermedia del 18 giugno 2012 la relazione finale raccomanda l'avvio del negoziato per la conclusione di un accordo globale su commercio e investimenti. Nella relazione sono delineati gli approcci comuni alle parti sui parametri principali di tale negoziato e i punti di contatto raggiunti tra UE e USA, e viene spiegato come si intende affrontare la vasta gamma di settori che saranno oggetto dell'accordo.

I prossimi passi

Entrambe le parti prevedono di iniziare senza indugio le procedure interne preliminari all'avvio del negoziato. Per quanto riguarda l'UE, la Commissione europea presenterà al Consiglio un progetto di direttive di negoziato, sul quale quest'ultimo dovrà prendere una decisione. Ciò avverrà probabilmente nella seconda metà di marzo. L'amministrazione USA intende inviare al Congresso una notifica che farà partire il periodo di attesa di 90 giorni. Entrambe le parti intendono far procedere velocemente il negoziato una volta avviato.

Ulteriori informazioni

MEMO/13/94

Relazione finale del gruppo di lavoro di alto livello su occupazione e crescita

Maggiori informazioni sulla relazione commerciale UE-USA


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