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Lettera del Presidente Barroso all'on. Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo

European Commission - MEMO/13/778   11/09/2013

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Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 11 Settembre 2013

Lettera del Presidente Barroso all'on. Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo

Onorevole Presidente Schulz,

nel discorso sullo stato dell'Unione ho espresso oggi il mio parere sulle sfide che ci attendono nel momento in cui il Parlamento europeo si prepara alle elezioni del prossimo mese di maggio e in cui la Commissione inizia l'ultimo anno del suo mandato. Insieme abbiamo già fatto molto per i cittadini europei, in condizioni molto difficili. Il Parlamento europeo è un partner indispensabile nel processo legislativo dell'UE e sono convinto che possiamo essere orgogliosi dei comuni risultati raggiunti. Per citare solo alcuni esempi, gli sforzi compiuti congiuntamente per rafforzare il quadro della governance economica, l'accordo politico sul prossimo quadro finanziario pluriennale e la profonda revisione della vigilanza e della regolamentazione finanziarie avranno un notevole impatto sulla capacità di recupero dell'economia europea e miglioreranno le nostre prospettive di crescita futura.

Le sfide ancora da affrontare richiedono di intensificare il ritmo del processo decisionale nei mesi a venire, completando l'attività legislativa avviata e proseguendone l'attuazione. Garantendo interventi concreti nei settori con le maggiori potenzialità di catalizzare e sostenere la ripresa economica e la creazione di posti di lavoro, contribuiremo a infondere una nuova fiducia nella capacità dell'Europa di uscire consolidata dalla crisi e nel ruolo inestimabile dell'UE nel contesto di tale strategia di ripresa.

La presente lettera illustra in particolare le principali iniziative in esame per il programma di lavoro della Commissione per il 2014, in conformità con l'accordo quadro tra le due istituzioni. Le nostre riflessioni hanno preso spunto dalla risoluzione del Parlamento europeo del 4 luglio 2013, dalla mia interazione frequente con Lei e con il Parlamento, nonché dai fruttuosi scambi tra i commissari e le commissioni parlamentari. Sono impaziente di riprendere tali scambi il mese prossimo, quando ci troveremo a collaborare per l'adozione definitiva del programma di lavoro.

Per quanto riguarda il nostro lavoro per il 2014, il Parlamento e la Commissione concordano nel sostenere che la crescita e l'occupazione debbano avere ancora la massima priorità. Dobbiamo continuare a incoraggiare gli Stati membri a perseguire un risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita, a perseguire riforme strutturali che stimolino la competitività, a ripristinare la normale erogazione di prestiti all'economia, a trovare soluzioni innovative per creare posti di lavoro, sostenere chi è in difficoltà e realizzare il potenziale creativo dell'Europa, nonché a modernizzare la pubblica amministrazione.

Non dobbiamo inoltre perdere di vista le sfide - e le opportunità - a lungo termine, ovvero le strategie in materia di energia e clima, il rafforzamento della capacità di innovazione dell'Europa e il nostro contributo alla stabilità a livello mondiale.

Priorità politiche e pianificazione per il 2014

L'anno prossimo l'accento verrà inevitabilmente posto sull'adozione di proposte legislative attualmente oggetto della procedura di codecisione e sul consolidamento delle attività già avviate. Tale attenzione si rifletterà nel programma di lavoro della Commissione per il 2014. Porremo l'accento sull'adozione e l'attuazione delle principali proposte ancora in sospeso (come le iniziative in materia di occupazione giovanile e le proposte per stimolare i prestiti alle PMI), relativamente alle quali gli Stati membri devono accelerare l'attuazione, nonché sulle iniziative utili a garantire il regolare e tempestivo avvio dei programmi nell'ambito del nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) e dei lavori del gruppo di esperti di alto livello in materia di risorse proprie.

Come nel 2013, nella definizione delle politiche economiche la nostra attenzione si concentrerà sul risanamento delle finanze pubbliche, sulle riforme strutturali e sugli investimenti mirati. Ci impegneremo a consolidare la fiducia nella capacità dell'Europa di crescere in modo sostenibile, a offrire posti di lavoro e buoni sistemi previdenziali ai nostri cittadini e a garantire che l'UE mantenga la propria competitività nel contesto economico globale. Cercheremo di dare priorità alla realizzazione dell'unione bancaria mentre proseguiranno le attività legate alla governance economica, all'accesso ai finanziamenti, alla mobilità professionale e che intendono affrontare la disoccupazione giovanile. In linea con il documento della Commissione dal titolo "Un piano per un'Unione economica e monetaria autentica e approfondita: avvio del dibattito europeo", dobbiamo continuare a lavorare per costruire un'Unione economica e monetaria completa, ad esempio imperniandola su un livello elevato di responsabilità democratica e dotandola di una forte dimensione sociale. Su quest'ultimo aspetto, il 2 ottobre la Commissione pubblicherà una comunicazione sulla dimensione sociale dell'UEM. Dobbiamo inoltre raddoppiare gli sforzi per realizzare gli obiettivi della strategia Europa 2020 attraverso un'azione sostenuta e coordinata a livello europeo e nazionale.

L'innovazione e gli investimenti sono fondamentali per la competitività. I nuovi programmi del QFP sono sintonizzati sulle priorità della strategia Europa 2020 e includono un'ampia gamma di misure volte a stimolare gli investimenti, a sviluppare il capitale umano e a dare priorità alle riforme che hanno un impatto diretto sulla crescita e l'occupazione. La collaborazione permanente con la Banca europea per gli investimenti volta a sostenere l'accesso ai finanziamenti per le PMI sarà utilizzata come leva essenziale per far ripartire la crescita. Si cercherà di garantire la piena attuazione delle norme del mercato interno nei settori essenziali dei servizi e dell'energia e di realizzare le iniziative previste dall'Atto per il mercato unico. Ci impegneremo inoltre a completare la modernizzazione delle norme sugli aiuti di Stato. Le proposte presentate oggi a favore di un vero e proprio mercato unico nel settore delle telecomunicazioni sono inoltre fondamentali per la competitività e la loro adozione dovrà costituire una priorità assoluta nei mesi a venire. Proseguiremo inoltre il lavoro sull'impatto dei prezzi dell'energia sulla competitività e sui metodi per affrontare la questione.

Anche gli scambi commerciali sono un settore con enormi potenzialità di crescita, in cui dobbiamo mantenere il ritmo dei negoziati con i principali partner, compresi gli Stati Uniti.

In questo contesto, la Commissione ritiene che le principali priorità per il 2013 e il 2014 siano le seguenti:

• garantire l'avvio regolare di tutti i programmi del QFP per il periodo 2014-2020, con il bilancio dell'UE nel ruolo di catalizzatore per gli investimenti, la crescita e le riforme;

• accelerare l'adozione delle proposte fondamentali, in particolare in materia di unione bancaria e regolamento finanziario (come le proposte sul risanamento e la risoluzione delle crisi degli istituti bancari e per un meccanismo di risoluzione unico presentate a luglio), di mercato unico (con tutte le proposte dell'Atto per il mercato unico II attualmente in esame), di telecomunicazioni, con la proposta adottata oggi, e di agenda digitale. Vi sono inoltre numerose proposte di importanza fondamentale per i cittadini, in settori che spaziano dalla riforma della politica comune della pesca al mercato interno nel settore dei servizi ferroviari fino alla procura europea. A tale proposito, vorrei sottolineare la necessità di concludere rapidamente l'adozione della direttiva sui prodotti del tabacco. La conversione in legge di tali proposte entro la fine della Sua legislatura darà un segnale forte rispetto all'importanza cruciale dell'UE per i cittadini;

• rafforzare la governance economica, compresa la dimensione sociale, e continuare a sviluppare il processo del semestre europeo, con particolare enfasi sull'attuazione (in particolare il "two-pack" e il coordinamento delle misure a tutti i livelli);

• perseguire la nostra agenda commerciale (in particolare attraverso i negoziati per un Partenariato transatlantico in materia di scambi commerciali e investimenti (TTIP) con gli Stati Uniti e i negoziati con altri partner fondamentali quali Canada e Giappone) e definire la posizione dell'UE sui principali negoziati internazionali, come la prossima conferenza delle parti della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e l'agenda di sviluppo successiva al 2015;

• promuovere un ambiente favorevole alle imprese, in particolare alle PMI, semplificando e snellendo ulteriormente la regolamentazione, in particolare nel contesto dell'attuale programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (Regulatory Fitness and Performance Programme - REFIT) inteso a garantire che tutta la normativa dell'UE sia adeguata alle finalità perseguite.

L'UE dovrebbe inoltre continuare a impegnarsi al massimo nel perseguimento dei propri obiettivi globali, pronta a reagire nel breve termine, ma impegnandosi anche ad approfondire le iniziative con i paesi candidati, compresa la normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo. La costruzione dell'associazione politica e dell'integrazione economica con i paesi del partenariato orientale, l'assistenza ai paesi del vicinato meridionale nel loro processo di transizione e la promozione di legami più stretti con i nostri partner strategici continueranno a costituire priorità fondamentali.

Nuove iniziative

Inoltre, la Commissione proporrà un numero mirato di nuove iniziative destinate a rafforzare la competitività dell'economia europea, nonché a definire la strategia in materia di clima e energia oltre il 2020. Svilupperemo inoltre le proposte in materia di Stato di diritto che ho oggi illustrato.

Tra gli esempi delle nuove iniziative all'esame vi sono:

• la comunicazione sulla dimensione sociale dell'UEM;

• il riesame del quadro di vigilanza finanziaria e la riforma della struttura delle banche dell'UE a seguito della relazione Liikanen;

• la continuazione dei lavori sul finanziamento a lungo termine dell'economia europea;

• il rafforzamento della base industriale europea attraverso la riforma del mercato interno per i prodotti industriali e ulteriori iniziative in grado di migliorare la competitività delle imprese europee;

• il completamento della modernizzazione degli aiuti di Stato per rafforzare il mercato interno e promuovere una migliore spesa pubblica;

• un approccio globale allo spazio europeo delle abilità e delle qualifiche;

• la continuazione dei lavori sulla strategia in materia di IVA per ridurre i costi delle imprese sulle dichiarazioni IVA;

• la revisione del regolamento sul coordinamento dei regimi di sicurezza sociale;

• il completamento dei collegamenti tra i servizi pubblici nazionali per l'impiego, al fine di affrontare gli squilibri tra la domanda e l'offerta di lavoro;

• un quadro legislativo di qualità in materia di ristrutturazione;

• un nuovo quadro in materia di energia e di clima per il 2030;

• i risultati di un riesame della strategia in materia di rifiuti;

• una comunicazione sulle future iniziative in materia di giustizia e affari interni;

• il regime dei visti per i viaggiatori in buona fede;

• i pacchetti Allargamento e Vicinato per il 2014;

• il proseguimento della definizione di un'agenda per un seguito ambizioso da dare agli obiettivi di sviluppo del millennio, integrandoli con gli obiettivi di sviluppo sostenibile;

• il contributo dell'UE alla sicurezza marittima globale.

Nel 2014 saranno realizzate iniziative esplorative in particolare nei seguenti settori:

• apertura dell'accesso ai mercati e mobilitazione dei finanziamenti;

• aumento della partecipazione al mercato del lavoro e della mobilità anche per le professioni regolamentate;

• completamento dello Spazio europeo della ricerca;

• tecnologie verdi, compresi lo stoccaggio dell'energia e l'efficienza energetica;

• rafforzamento della posizione dei consumatori nel mercato interno dell'energia;

• valutazione della legislazione dell'UE in materia di salute e di sicurezza sul luogo di lavoro;

• seguito da dare alla recente comunicazione della Commissione in materia di difesa;

• futuro del Fondo europeo di sviluppo per il periodo successivo al 2020.

Rifletteremo inoltre sull'esperienza accumulata finora in merito alla strategia Europa 2020 e prenderemo in considerazione l'eventualità di adeguarla per incoraggiare le riforme necessarie ad accelerare la crescita e a creare nuovi posti di lavoro.

Le valutazioni e gli esami realizzati nell'ambito del programma REFIT contribuiranno inoltre a rinnovare il dibattito sulle politiche dell'UE.

Prospettive future e rafforzamento della responsabilità democratica

Il nostro operato attuale dovrebbe consentirci anche di guardare a ciò che è fondamentale per il futuro dell'Europa, in particolare alimentando il dibattito su una maggiore integrazione sostenuta dal rafforzamento della responsabilità democratica. La presentazione di idee a lungo termine per il futuro dell'Unione europea, che vanno ad aggiungersi ai principi indicati nel precedente piano, consentirà un reale dibattito europeo prima delle elezioni del Parlamento europeo.

Attendo con trepidazione la riunione del 2 ottobre del collegio dei commissari con la Conferenza dei presidenti di commissione e il mio incontro del 3 ottobre con la Conferenza dei presidenti, che permetteranno al Parlamento europeo di offrire il proprio contributo prima dell'adozione definitiva del programma di lavoro per il 2014 da parte della Commissione.

José Manuel BARROSO


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