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Cintura blu: la Commissione semplifica le formalità doganali delle navi

Commission Européenne - MEMO/13/658   08/07/2013

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Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 8 luglio 2013

Cintura blu: la Commissione semplifica le formalità doganali delle navi

Il problema

L’Unione europea dipende fortemente dal trasporto marittimo per gli scambi commerciali con il resto del mondo e nel mercato interno. Tuttavia, all’interno dell’UE le potenzialità del trasporto marittimo non vengono sfruttate al massimo, principalmente a causa dei considerevoli oneri amministrativi. Infatti, nonostante la normativa dell’UE abbia già introdotto procedure amministrative semplificate per il trasporto marittimo, le navi che effettuano viaggi tra i porti dell’Unione sono ancora soggette a un numero significativo di procedure complesse. Tali procedure implicano costi e ritardi che possono rendere poco attraente il modo marittimo per il trasporto di merci nel mercato interno dell’UE.

La riduzione della burocrazia è stata ritenuta un elemento fondamentale per promuovere un uso maggiore del trasporto marittimo a corto raggio e del trasporto navale tra i porti dell’UE. Inoltre, la riduzione del numero di controlli sul carico, in particolare sui carichi che non sarebbero controllati se viaggiassero via terra, consentirebbe alle autorità competenti di concentrarsi sulle aree a maggior rischio.

Le norme attuali

I limiti delle acque territoriali sono considerati frontiere esterne dell’UE. Tecnicamente, quindi, le navi che viaggiano tra i porti dell’UE escono dal territorio doganale dell’Unione europea. È quindi necessario effettuare lo sdoganamento sia quando la nave salpa dal porto di partenza sia quando approda nel porto di destinazione, a meno che operi in regime di servizio di linea. Tutte le merci trasportate a bordo sono considerate merci extraunionali e sono soggette ai controlli doganali. Ciò significa che le merci devono essere identificate o come merci unionali reimmesse nel mercato interno o come merci extraunionali vere e proprie soggette alle consuete formalità doganali.

La proposta

La Commissione proporrà un pacchetto cintura blu che prevede due misure principali per ridurre gli oneri amministrativi inutili che gravano sul settore marittimo ed estendere ulteriormente i vantaggi del mercato unico per il trasporto marittimo, continuando nel contempo a garantire la sicurezza e la protezione del trasporto delle merci verso, da e all’interno dell’UE.

L’ulteriore semplificazione della procedura di domanda per diventare un “servizio di linea” (sistema di agevolazione doganale dedicato alle navi che trasportano principalmente merci unionali e che fanno regolarmente la spola tra gli stessi porti europei) costituisce una prima parte del pacchetto.

Tuttavia, la maggior parte delle navi portacontainer trasporta merci miste, ovvero merci unionali e merci extraunionali che transitano regolarmente nei porti di paesi terzi (ad esempio nel Baltico, nel Mediterraneo o nel Mar Nero), a cui non è possibile applicare la nozione di “servizio di linea”. Pertanto sarà introdotto un ulteriore nuovo strumento, il cosiddetto manifesto elettronico, ovvero un manifesto elettronico di carico armonizzato e basato sugli attuali moduli FAL. Ciò consentirà di dimostrare il carattere unionale o extraunionale delle merci, anche quando esse sono uscite dal territorio doganale dell’UE. Questa agevolazione risponde alle aspettative di lungo termine del settore marittimo, il quale auspica un manifesto UE armonizzato, e consentirà di rispettare gli obblighi, semplificando e allo stesso tempo accelerando le procedure doganali per il trasporto merci dell’UE.

I benefici

Grazie a queste iniziative, la cintura blu diventerà una realtà e stimolerà un’effettiva “crescita blu”. I suoi obiettivi principali consistono nel:

  1. migliorare la competitività del settore attraverso la riduzione degli oneri amministrativi e dei costi,

  2. migliorare l’attrattiva del trasporto marittimo,

  3. stimolare l’occupazione,

  4. ridurre l’impatto ambientale del trasporto marittimo.

Ciò reca beneficio all’industria e, in definitiva, ai consumatori, che potranno beneficiare di un trasporto marittimo più efficiente ed economico, nonché ai porti e al settore del trasporto marittimo, che avranno maggiore attrattiva. Anche le autorità doganali ne trarranno vantaggio grazie a una procedura armonizzata in tutta l’UE e a un miglioramento della qualità dei dati ricevuti.

Funzionamento pratico della cintura blu Esempi pratici

1. Semplificazione delle formalità doganali per il traffico marittimo intraunionale

Poniamo il caso di un operatore britannico che intende offrire un servizio di linea tra Felixstowe nel Regno Unito, Rotterdam nei Paesi Bassi e Copenaghen in Danimarca, con un’eventuale estensione futura a Danzica in Polonia. Come deve procedere?

  1. Deve contattare le autorità doganali del Regno Unito per chiedere un’autorizzazione,

  2. indicando che il servizio sarà effettuato tra Felixstowe, Rotterdam e Copenaghen

  3. e che in futuro potrebbe proseguire fino a Danzica.

  4. Il Regno Unito contatta tutti gli Stati membri interessati, ovvero i Paesi Bassi, la Danimarca e la Polonia, per chiederne il benestare. Gli Stati membri disporranno di un termine massimo di 15 giorni (anziché degli attuali 45) per rispondere.

  5. Dopo aver ottenuto risposte positive, il Regno Unito rilascia l’autorizzazione finale, la quale stabilisce che le merci unionali a bordo non necessitano di controllo doganale.

Risultato: l’operatore sarà in grado di offrire il servizio con un preavviso relativamente breve. In seguito, se desidera modificare il servizio per includere il porto di Danzica, l’operatore potrà farlo in modo semplice, senza dover avviare una nuova procedura di autorizzazione.

2. Semplificazione delle formalità doganali per le navi che fanno scalo nei porti di paesi terzi

Oggi si ritiene che una nave che viaggia da Anversa a Rotterdam esca dal territorio doganale dell’UE. Di conseguenza, all’arrivo a Rotterdam, tutte le merci a bordo sono considerate merci extraunionali soggette a tutte le necessarie procedure doganali. Con il manifesto elettronico, gli operatori saranno in grado di dimostrare il carattere unionale delle merci a bordo, anche se la nave ha lasciato il territorio doganale dell’UE per spostarsi da un porto dell’UE a un altro o se durante il tragitto ha fatto scalo nel porto di un paese terzo.

Si consideri la seguente rotta di una nave: Shanghai (Cina) — Anversa (Belgio) — Marsiglia (Francia), Tangeri (Marocco) — Limassol (Cipro).

Con l’agevolazione della cintura blu si avrebbe il seguente scenario:

la nave salpa da Shanghai e approda ad Anversa. Il 100% delle merci a bordo è di provenienza extraunionale e questa loro caratteristica è indicata nel manifesto elettronico. All’arrivo ad Anversa, tutte le merci sono soggette alla necessaria valutazione doganale dei rischi. Una parte del carico è scaricata ad Anversa e sdoganata per l’ingresso e la libera circolazione nel territorio doganale dell’UE. In seguito la nave carica altre merci unionali, destinate rispettivamente a Marsiglia e a Limassol. Il manifesto elettronico dichiara ora che la nave trasporta l’x% di merci unionali (caricate ad Anversa) e l’y% di merci extraunionali (provenienti dalla Cina).

La nave fa quindi rotta verso la Francia. All’arrivo a Marsiglia, le merci unionali ivi destinate possono essere svincolate rapidamente in base allo status indicato nel manifesto elettronico. Solo tutte le merci extraunionali saranno soggette alle opportune procedure doganali.

La nave prosegue il viaggio. Sulla rotta per Limassol, effettua uno scalo a Tangeri per caricare altre merci. Il manifesto elettronico viene aggiornato. Tutte le merci provenienti in origine dalla Cina e le altre merci caricate a Tangeri sono considerate merci extraunionali. Le merci destinate a Limassol sono ancora indicate come merci unionali. Quando la nave approda a Limassol, le merci unionali caricate inizialmente ad Anversa possono essere svincolate rapidamente, in funzione del carattere unionale continuo indicato nel manifesto elettronico. Anche in questo caso, solo le merci extraunionali sono sottoposte ai controlli doganali.

Fatti e cifre

  1. Nell’UE, un posto di lavoro a bordo di una nave implica 9 posti di lavoro a terra.

  2. L’aumento di 1 milione di tonnellate di merci in transito in un dato porto consentirà di creare 300 posti di lavoro in più.

  3. Entro il 2030 i posti di lavoro nel settore portuale aumenteranno del 15%.

  4. Il 74% delle merci importate ed esportate dall’Unione transita attraverso i porti marittimi.

  5. Il 37% degli scambi all’interno dell’Unione transita attraverso i porti marittimi.

  6. Tre porti dell’UE sono tra i primi 15 porti nel mondo: Rotterdam all’11° posto, Amburgo al 14° e Anversa al 15°.

  7. In 20 anni il numero di container nel mondo è più che quadruplicato.

Ulteriori fatti e cifre sono disponibili al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/transport/modes/maritime/infographics_en.htm

Per ulteriori informazioni

Grafici sui porti dell’UE:

http://ec.europa.eu/transport/modes/maritime/infographics_en.htm

Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) – www.emsa.europa.eu


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