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Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 13 giugno 2013

112 eCall – Domande ricorrenti

Fatti e cifre principali

  1. Nel 2012 circa 28 000 persone sono decedute e più di 1,5 milioni di persone hanno riportato lesioni a seguito di 1,1 milioni di incidenti sulle strade europee.

  2. Nell'UE soltanto lo 0,7% degli autoveicoli è attualmente dotato di sistemi privati di eCall, e tale percentuale cresce solo impercettibilmente. Questi sistemi proprietari non assicurano l'interoperabilità su tutto il territorio dell'UE né la continuità.

  3. Oltre alle tragiche perdite di vite umane e alle lesioni fisiche, ogni anno ne deriva per la società un onere economico dell'ordine di 130 miliardi di euro.

  4. L'eCall 112 può accelerare del 40% gli interventi di emergenza nelle aree urbane e del 50% nelle zone extraurbane. Il sistema, una volta pienamente operativo, può salvare fino a 2500 vite all'anno e alleviare la gravità dei traumi derivanti dagli incidenti stradali. Inoltre, grazie a una migliorata gestione degli incidenti, esso dovrebbe ridurre gli ingorghi causati dagli incidenti stradali.

Cos'è l'eCall 112?

L'eCall 112 chiama automaticamente il numero unico di emergenza europeo, il 112, nel caso di un incidente grave e comunica l'ubicazione del veicolo ai servizi d'emergenza. Questa chiamata al 112, fatta automaticamente attraverso l'attivazione dei sensori montati sul veicolo o manualmente, reca un insieme standardizzato di dati (in particolare, il tipo e l'ubicazione del veicolo) e apre un canale audio tra il veicolo e il più appropriato centro di raccolta delle chiamate d'emergenza (ovvero Public Safety Answering Points - PSAP) attraverso le reti di telefonia mobile.

È obbligatorio usare l'eCall 112?

Dopo l'entrata in vigore del regolamento riguardante i sistemi installati a bordo dei veicoli, tutti i nuovi modelli di autoveicoli per passeggeri e i veicoli utilitari leggeri venduti sul mercato dell'UE dovranno essere dotati di un impianto minimo installato a bordo conforme alle norme eCall 112.

Resta il fatto però che i conducenti possono continuare a usare su questi veicoli qualsiasi altro tipo di chiamata d'emergenza se questo è accettato dai servizi d'emergenza del paese, a patto che vi sia una commutazione automatica verso l'eCall 112 qualora l'altro sistema non sia operativo.

Quali sono i costi?

Il servizio di base di eCall su scala europea, legato al numero 112, è un servizio pubblico che deve essere offerto gratuitamente. Considerate le economie di scala, l'installazione del sistema eCall sui veicoli dovrebbe costare poco meno di 100 euro per ogni nuovo veicolo.

Si prevede inoltre che le capacità della piattaforma tecnologica eCall (vale a dire, moduli di posizionamento, elaborazione e comunicazione) potrebbero essere usate per servizi addizionali (ad esempio, servizi assicurativi avanzati, rintracciamento dei veicoli rubati, ecc.).

I veicoli possono essere rintracciati o dirottati?

L'eCall 112 è un sistema "dormiente", vale a dire che il sistema eCall installato sul veicolo è attivo soltanto quando si verifica un incidente o è attivato manualmente. Il sistema non è rintracciabile e quando non c'è nessuna emergenza (in condizioni operative normali) non è soggetto a un rintracciamento costante. Non essendo collegato in permanenza a reti mobili, i pirati informatici non possono assumerne il controllo.

Che ne è della privacy e della protezione dei dati?

Poiché il sistema eCall installato sul veicolo è attivo soltanto quando si verifica un incidente o se è attivato manualmente, non c'è nessun problema di privacy legato al rintracciamento del veicolo. Per motivi di responsabilità i centri di raccolta delle chiamate d'emergenza (PSAP) archiviano per un certo periodo di tempo i dati legati all'eCall conformemente ai regolamenti nazionali e alla direttiva 95/46/CE relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.

Come si è arrivati all'eCall

La realizzazione armonizzata su scala europea di un servizio di eCall interoperabile è sull'agenda della Commissione sin dal 2005 e costituisce un'azione prioritaria per la messa in atto di sistemi di trasporto intelligenti. In quanto importante misura di sicurezza stradale, la diffusione dell'eCall costituisce anche una priorità per il settore automobilistico dell'UE nell'ambito del piano d'azione CARS 2020 presentato dalla Commissione nel novembre 2012.

Nel 2009 la Commissione ha riferito sui progressi compiuti nell'introduzione di eCall ed è giunta alla conclusione che, essendo insufficiente l'approccio volontario adottato inizialmente, occorreva prendere in considerazione il ricorso a misure regolamentari. Nel luglio 2012 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che sollecitava la Commissione a presentare una proposta volta ad assicurare entro il 2011 l'applicazione obbligatoria del sistema pubblico di eCall tramite il numero 112 su tutti i nuovi veicoli omologati in tutti gli Stati membri.

Nel settembre 2011 la Commissione ha adottato una raccomandazione per assicurare la messa a punto del sistema di chiamata d'emergenza e il trasferimento dei dati eCall dai veicoli ai centri di raccolta delle chiamate d'emergenza.

Nel novembre 2012 la Commissione ha adottato un regolamento delegato che definiva le specifiche per il potenziamento dell'infrastruttura dei centri di raccolta delle chiamate d'emergenza (PSAP) necessario per ricevere e trattare adeguatamente gli eCall.

La legislazione che disciplina l'eCall

  1. La decisione proposta fa obbligo agli Stati membri di porre in atto entro il 1° ottobre 2015 la necessaria infrastruttura PSAP per gli eCall ai fini di una ricezione e di un trattamento adeguati di tutti gli eCall sul loro territorio.

  2. Il regolamento proposto sui sistemi installati nei veicoli stabilisce i requisiti tecnici per i veicoli omologati CE per quanto concerne il sistema di eCall installato sui veicoli stessi.

  3. Una raccomandazione già adottata assicura il trasferimento dei dati eCall dai veicoli ai centri di raccolta delle chiamate d'emergenza.

  4. Il regolamento delegato (UE) n. 305/2013 della Commissione stabilisce le specifiche per il potenziamento dell'infrastruttura dei centri di raccolta delle chiamate d'emergenza (PSAP) al fine della ricezione e del trattamento adeguati degli eCall.

Per ulteriori informazioni

Proposta di regolamento relativo ai requisiti di omologazione per lo sviluppo del sistema eCall di bordo

Proposta di decisione sulla diffusione in tutto il territorio dell'UE di un servizio elettronico di chiamata d'emergenza eCall interoperabile

Comunicazione della Commissione: “eCall: è ora di diffonderlo”

http://ec.europa.eu/transport/themes/its/index_en.htm


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