Navigation path

Left navigation

Additional tools

Other available languages: EN

Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 2 maggio 2013

Migliorare l'accesso ai finanziamenti per le PMI: una chiave per la ripresa economica

Oggi, vigilia del Consiglio "Competitività" informale del 2 e 3 maggio a Dublino, è stata presentata in una riunione del Forum sul finanziamento delle PMI una relazione congiunta della Commissione europea e del Gruppo Banca europea per gli investimenti sulle attività realizzate nel 2012 per agevolare l'accesso delle piccole e medie imprese (PMI) ai finanziamenti. Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, ha inoltre lanciato un nuovo portale unico online su tutti gli strumenti finanziari dell'Unione per le PMI e una guida informativa sul web alla quotazione in borsa delle PMI finalizzata a promuovere e stimolare l'interesse degli investitori nelle PMI e nelle mid-cap (imprese a media capitalizzazione).

L'odierna riunione ad alto livello si svolge a Dublino per iniziativa di Antonio Tajani e di Richard Bruton, ministro irlandese per l'occupazione, l'impresa e l'innovazione. Tra i partecipanti, Dario Scannapieco, vicepresidente della Banca europea per gli investimenti responsabile delle PMI, e Richard Pelly, Chief Executive del Fondo europeo per gli investimenti.

Oltre 15 miliardi di euro per le PMI nel programma CIP della Commissione (2007-2012)

  1. Il programma CIP, con un budget di 1,1 miliardi di EUR, ha contribuito a mobilitare oltre 15 miliardi di EUR per le PMI in tutta Europa.

  2. Il meccanismo di garanzia per le PMI (SMEG): grazie ai suoi regimi di garanzia, CIP ha già aiutato quasi 220 000 PMI ad aver accesso a oltre 13,3 miliardi di EUR sotto forma di prestiti.

  3. Lo strumento a favore delle PMI innovative e a forte crescita (GIF): gli investimenti finanziati da CIP in fondi per il venture capital hanno già sostenuto investimenti in oltre 250 PMI a forte crescita per 2,3 miliardi di EUR.

Il sostegno della BEI alle PMI ha raggiunto i 13 miliardi di EUR nel 2012

La relazione congiunta Commissione/BEI descrive i risultati delle attuali azioni a favore delle PMI europee nonché la nuova generazione di strumenti finanziari per le PMI e l'importante rafforzamento delle risorse finanziarie per le PMI tramite l'aumento di 10 miliardi di EUR del capitale della Banca europea per gli investimenti (cfr. qui di seguito).

La relazione congiunta sintetizza le numerose misure attuate dal gruppo BEI (Banca europea per gli investimenti e Fondo europeo per gli investimenti) nonché le misure previste nel quadro delle iniziative della Commissione europea, come il programma per la competitività e l'innovazione (CIP), lo strumento europeo Progress di microfinanza, lo strumento di condivisione dei rischi (RSI) o le Risorse europee congiunte per le micro, le piccole e le medie imprese (Jeremie).

In un momento in cui la situazione dell'accesso delle PMI ai finanziamenti resta difficile, il sostegno del gruppo BEI alle PMI ha raggiunto i 13 miliardi di EUR nel 2012.

In condizioni di mercato poco favorevoli la BEI ha erogato alle PMI prestiti per 11 miliardi di EUR. La stima dell'effetto del finanziamento della BEI alle PMI nel 2012 è almeno pari a 21,4 miliardi di EUR.

L'approvazione dei prestiti alle PMI è aumentata del 14% rispetto al 2011 raggiungendo i 14 miliardi di EUR, dei quali 12,6 miliardi nell'UE (un aumento del 18% rispetto al 2011):

  1. Le sottoscrizioni di prestiti alle PMI sono state pari a 12,1 miliardi di EUR (un aumento del 18% rispetto al 2011) dei quali 10,5 miliardi nell'UE (un aumento del 14% rispetto al 2011);

  2. Gli intermediari finanziari hanno erogato 10,7 miliardi di EUR attraverso prestiti secondari a 79 000 PMI e mid-cap, dei quali 9,3 miliardi di EUR attraverso 74 819 prestiti secondari a PMI e mid-cap nell'UE.

Il numero di assegnazioni di prestiti alle PMI è stato superiore del 14% a quello registrato nel 2011, segnando un nuovo record.

Il Fondo europeo per gli investimenti (parte del gruppo BEI) ha impegnato un ammontare record di capitale per un importo di 1,4 miliardi di EUR in 63 nuovi fondi, superando del 20% la cifra del 2011 e catalizzando oltre 7 miliardi di euro da altri investitori;

Il FEI:

  1. Offre garanzie a 43 intermediari finanziari per stimolare nuovi portafogli prestiti per un importo di 1,2 miliardi di EUR, mobilitando oltre 5 miliardi di EUR di risorse supplementari;

  2. mobilita un importo pari a 114 milioni di EUR mediante 40 milioni di EUR in impegni di microfinanziamento ;

  3. impegna oltre 600 milioni di EUR dei Fondi strutturali a favore delle PMI per gli intermediari finanziari in 14 fondi di partecipazione Jeremie, con un tasso di assorbimento del 24%.

Notizie di rilievo relative al gruppo BEI per il 2012

La BEI, la Repubblica ellenica e la Commissione europea hanno messo a punto misure di finanziamento innovativo a sostegno della Grecia. nel 2012 si sono registrate sottoscrizioni per le PMI per un importo pari a 290 milioni di EUR, con eventuali prestiti della BEI alle PMI per un importo fino a 1 miliardo di EUR.

La risposta dell'UE per superare la riluttanza a concedere prestiti alle PMI

Il Programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP, 2007-2013)

Il programma CIP (2007-2013) aiuta le PMI a trovare i finanziamenti di cui hanno bisogno per operare, svilupparsi o crescere nei loro diversi stadi di sviluppo.

CIP mira a rendere più semplici i finanziamenti per le PMI tramite lo sviluppo del loro più importante canale di finanziamento esterno: un prestito bancario. Ciò è di fondamentale importanza per la stragrande maggioranza delle PMI. Il programma prevede anche misure mirate per le particolari esigenze delle PMI ad elevato potenziale di crescita, per le quali gli investimenti azionari possono essere più adatti come fonte di finanziamento.

Gli strumenti finanziari del CIP sono gestiti dal Fondo europeo per gli investimenti tramite intermediari finanziari nazionali e regionali (ad es. banche e fondi per il venture capital) negli Stati membri dell'Unione europea.

L'architettura del programma incoraggia le istituzioni finanziarie a fornire a condizioni favorevoli finanziamenti supplementari alle PMI.

  1. Garanzie su prestiti. Sono disponibili per le PMI prestiti garantiti dall'UE:

  1. le imprese piccole e giovani hanno maggiori probabilità di ottenere dal prestatore (intermediario finanziario) solo una parte del finanziamento richiesto e, in molti casi, la loro richiesta può venire respinta del tutto. In questo caso interviene il sostegno sotto forma di prestiti garantiti dall'UE;

  2. sono offerte alle banche garanzie per dare alle PMI accesso al credito bancario a condizioni di favore;

  3. nell'ambito del meccanismo di garanzia per le PMI (SMEG) un ente prestatore può beneficiare della garanzia dell'UE qualora intenda erogare prestiti alle PMI. Con la garanzia dell'UE le banche possono concedere prestiti a categorie di clienti più rischiose (giovani imprese, imprenditori senza antecedenti in materia di prestiti o senza garanzie sufficienti, ecc.) o semplicemente erogare alle PMI prestiti più consistenti.

  1. Un migliore accesso ai finanziamenti azionari:

  1. le imprese fortemente innovative di piccole dimensioni comportano una tipologia di rischio che viene raramente accettata dai fornitori di finanziamento tradizionali e hanno pertanto bisogno di un sostegno su misura diverso dal credito bancario;

  2. la metà delle risorse CIP destinate all'accesso delle PMI ai finanziamenti sono investite dal Fondo europeo per gli investimenti in fondi per il venture capital che, a loro volta, investono nelle start-up e nelle PMI ad alto potenziale di crescita;

  3. il meccanismo a favore delle PMI innovative e a forte crescita (GIF), fornisce un apporto di capitale — di norma dell'ordine di milioni di euro — alle PMI innovative nelle diverse fasi del loro sviluppo.

Cosme aumenterà il sostegno dell'UE alle PMI a partire dal 2014

Quando il programma CIP giungerà al termine nel 2013 il programma per la competitività delle imprese e le PMI (Cosme) coprirà il periodo 2014-2020.

La Commissione europea ha presentato le sue proposte per la prossima generazione di strumenti finanziari per le PMI. Essi hanno dimostrato la loro validità e, tramite l'effetto leva generato, garantiscono un uso più efficiente delle limitate risorse di bilancio dell'UE.

Cosme, creato appositamente per le PMI, è uno strumento di finanziamento che continuerà in gran parte le attività dell'attuale programma CIP, ma sarà anche in grado di rispondere ancor meglio alle esigenze delle PMI:

  1. il suo strumento di capitale per gli investimenti in fase di sviluppo fornirà alle PMI, tramite intermediari finanziari, finanziamenti azionari rimborsabili a orientamento commerciale, principalmente sotto forma di venture capital.

  2. In secondo luogo, uno strumento di prestito offrirà alle PMI accordi di condivisione dei rischi diretti o di altro tipo, con intermediari finanziari, allo scopo di coprire i prestiti.

  3. Gli strumenti COSME saranno completati da finanziamenti per le imprese orientate alla ricerca e all'innovazione nell'ambito del programma Orizzonte 2020.

Per ulteriori informazioni:

IP/11/1476

Aumento di capitale di 10 miliardi per il gruppo Banca europea per gli investimenti

Il gruppo BEI massimizzerà l'impatto dell'aumento di 10 miliardi di EUR del capitale versato dai suoi azionisti, i 27 Stati membri dell'UE, includendo nuove misure volte a sostenere la crescita e l'innovazione delle PMI dell'UE nel corso dei prossimi tre anni.

Già nel 2013 il gruppo BEI intende espandere ulteriormente il suo sostegno alle PMI in Europa nel quadro dell'iniziativa per l'accesso delle PMI ai finanziamenti. Sono stati fissati obiettivi ambiziosi per aumentare il sostegno e ampliare la gamma di canali di distribuzione utilizzati. Per rispondere a queste sfide, il gruppo BEI continuerà ad affinare e a sviluppare la sua offerta di prodotti per assicurarsi che il suo sostegno raggiunga le PMI malgrado la contrazione dei bilanci delle banche. Iniziative specifiche comprenderanno misure volte a migliorare i prestiti BEI combinati con le garanzie del FEI e, se del caso, con il sostegno dei fondi UE, incoraggeranno gli imprenditori a investire, innovare e creare nuovi posti di lavoro.

Ulteriori informazioni sul gruppo BEI nel 2012

L'accordo Basilea 3 assicurerà anche in futuro i prestiti bancari alle PMI

La Commissione europea ha inoltre proposto provvedimenti legislativi volti a migliorare l'efficienza dei mercati finanziari. è stato raggiunto l'accordo definitivo sul riesame della direttiva sui requisiti patrimoniali, Basilea 3 (MEMO/13/338).

Il nuovo quadro renderà le banche più solide. Al fine di garantire un adeguato flusso di credito alle PMI nel difficile contesto economico attuale, le nuove regole introdurranno una riduzione dei requisiti patrimoniali per le esposizioni delle banche verso le PMI mediante l'applicazione di un fattore di sostegno dello 0,76. Ciò fornirà agli enti creditizi un incentivo adeguato ad aumentare la disponibilità di credito per le PMI.

Vedi la dichiarazione del Vicepresidente Tajani

Una migliore integrazione del mercato del venture capital

La proposta relativa ai "Fondi europei per il venture capital"(REGULATION (EU) No 345/2013), sulla quale il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto una posizione comune nell'aprile 2013, faciliterà la raccolta di capitali transfrontalieri e creerà un vero mercato interno dei fondi per il venture capital. Essa consentirà agli investitori di venture capital di operare in modo più efficiente nell'UE. Con l'aiuto di un passaporto europeo i gestori dei fondi potranno commercializzare i loro fondi in tutta l'UE.

Vedi anche: MEMO/13/209

Ulteriori informazioni

Migliorare l'accesso delle PMI ai mercati dei capitali

La Commissione europea sta inoltre cercando di sviluppare un quadro per un finanziamento a lungo termine per le PMI migliore, più efficiente e più diversificato che contribuisca ad attrarre maggiori investimenti privati. Una delle soluzioni è migliorare l'accesso delle PMI ai mercati dei capitali: gli investitori potrebbero essere incoraggiati a investire di più nelle PMI mediante una maggiore visibilità dei mercati delle PMI e da una maggiore evidenza delle PMI e mid-cap quotate.

Due nuove proposte per attrarre gli investitori mediante una maggiore visibilità dei mercati delle PMI e delle PMI quotate:

  1. Una proposta di direttiva relativa ai mercati degli strumenti finanziari (MiFID), volta a sostenere lo sviluppo di mercati azionari specializzati in PMI.

  2. Una proposta di modifica della direttiva sulla trasparenza al fine di migliorare le informazioni relative alle PMI quotate.

Esplorare nuove idee per migliorare l'accesso ai finanziamenti per le PMI

Il Forum sul finanziamento delle PMI è un forum permanente che sorveglia la situazione del mercato e incoraggia nuovi approcci per migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti.

Il difficile mercato del credito per le PMI, volano dell'occupazione in Europa

L'85% dei nuovi posti di lavoro nell'UE sono creati dalle PMI. Tuttavia, le indagini mostrano che le PMI dell'UE sono in gran parte dipendenti dal credito bancario per i loro finanziamenti esterni e che in pratica vi sono pochissime alternative: il 30% delle imprese fa ricorso a prestiti bancari e il 40% a fidi bancari o scoperto di conto. Per il 63% delle PMI i prestiti bancari sono anche la soluzione di finanziamento esterno preferita per realizzare le ambizioni la crescita dell'impresa.

Tuttavia, di conseguenza, la situazione dell'accesso delle PMI ai finanziamenti resta difficile. In questo periodo di flessione dell'economia le banche sono diventate meno propense ad assumersi rischi, richiedendo margini di rischio più elevati e proponendo condizioni più difficili. Anche i dati più recenti della Banca centrale europea (BCE) indicano che, nel complesso, la concessione di prestiti al settore privato non finanziario rimane debole.

La difficoltà di accesso al credito è tra le preoccupazioni principali (15%) delle PMI: secondo l'ultima indagine condotta dalla Commissione europea circa un terzo delle PMI non ha ricevuto il finanziamento che aveva previsto.

Ulteriori informazioni

I dati più recenti della BCE in materia di accesso ai finanziamenti nella zona euro


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website