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Troppo bello per essere vero: il vero prezzo dei prodotti contraffatti

Commission Européenne - MEMO/13/346   19/04/2013

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Commissione europea

Memo

Bruxelles, 19 aprile 2013

Troppo bello per essere vero: il vero prezzo dei prodotti contraffatti

I prodotti contraffatti equivalgono a oltre € 200 miliardi di perdite per l'economia mondiale e si stima che tali perdite possano salire ulteriormente. Questi prodotti nuocciono all’economia europea poiché danneggiano le imprese oneste e soffocano l’innovazione. Inoltre i prodotti contraffatti fanno una concorrenza sleale ai prodotti genuini mettendo a rischio molti posti di lavoro in Europa.

I contraffattori agiscono sul mercato dei medicinali, della moda, dei prodotti alimentari, dei freni per automobili, degli apparecchi elettrici, dei cosmetici e dei giocattoli, per citare solo alcuni esempi. In Europa il problema può presentare rischi per la salute e la sicurezza ed è diventato un grave ostacolo alla crescita e all’occupazione. Per contribuire a lottare contro i rischi per i cittadini e per le imprese determinati dai prodotti contraffatti, Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l’industria e l’imprenditoria, e Michel Barnier, Commissario responsabile per il mercato interno e i servizi, hanno sollecitato oggi i cittadini europei a prendere conoscenza dei rischi legati all’acquisto di contraffazioni.

Gli obiettivi della campagna sono quelli di sensibilizzare i consumatori sui pericoli dei prodotti contraffatti, nonché di promuovere una più stretta cooperazione tra la Commissione europea, le autorità nazionali - comprese le forze di polizia e doganali - e i consumatori, i produttori e le associazioni di categoria, per fermare la produzione e la circolazione di merci contraffatte, invitando tutti gli europei a prendere posizione contro i prodotti contraffatti e acquistare prodotti originali.

Prodotti contraffatti – alcune cifre preoccupanti

Il volume complessivo del commercio di merci false ammonta a più di 200 miliardi di euro l’anno: equivalente al volume d’affari del traffico di stupefacenti;

Dal 2010 al 2011 il volume di prodotti contraffatti confiscati dalle dogane europee è aumentato dell’11%;

Nel 2009 il valore delle prime dieci marche nei paesi dell’UE era pari a quasi il 9% del PIL;

I prodotti di alta gamma e gli articoli di alta moda rappresentano il 54% del valore complessivo delle merci confiscate alle frontiere dell'UE;

Nel solo 2011, alle frontiere dell'UE sono stati confiscati 115 milioni di articoli falsi, per un valore complessivo di 1,2 miliardi di euro;

Quasi un terzo degli articoli confiscati dalle dogane dell’UE nel 2011 erano potenzialmente pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori, cioè più del doppio rispetto al 2010;

Nel 2011, le autorità europee hanno confiscato 27 milioni di farmaci falsi;

La posta è il metodo più usato per la spedizione di merci false ordinate on-line. È stato il metodo più utilizzato nel 63% dei casi individuati nel 2011, seguito dal trasporto aereo (22%) e dal corriere espresso (7%).

La contraffazione danneggia le tasche dei cittadini

Acquistare prodotti falsi non è un buon affare. I prodotti contraffatti non seguono gli stessi standard di quelli originali e solitamente devono essere sostituiti più spesso. I prodotti originali devono passare attraverso un elevato numero di controlli di qualità che ne accertano la sicurezza. Perché un truffatore dovrebbe spendere tempo e denaro in tutti quei controlli?

Inoltre, il commercio di prodotti contraffatti aumenta la pressione fiscale. I cittadini europei pagano le tasse e ricevono in cambio servizi, ma l'ammontare di queste imposte aumenta anche a causa della contraffazione.

La perdita di posti di lavoro significa tassi di disoccupazione più elevati e spesa sociale più alta. Spesa più alta ed entrate fiscali minori in un settore portano all’aumento delle tasse in un altro. Il commercio di prodotti contraffatti aumenta la pressione fiscale: i cittadini europei finiscono col pagare più tasse. La situazione è ancora più grave quando la disponibilità finanziaria è limitata.

La contraffazione fa anche male alla salute

La falsificazione dei prodotti destinati al settore sanitario è pericolosa e può causare gravi danni alla salute. I farmaci sono sottoposti a regole ferree, a giusto titolo: se i cittadini assumono un farmaco falso si espongono a un grave rischio. A differenza dei farmaci originali (inclusi i generici), i farmaci contraffatti potrebbero contenere qualsiasi cosa. Anche i dispositivi medici sono soggetti a imitazione. Le lenti a contatto e le apparecchiature per l'analisi del sangue sono solo alcuni dei prodotti che sono stati falsificati e venduti su Internet o nei negozi.

Possono anche costare meno, ma rischiano di avere effetti negativi vista la scarsa qualità e inadeguatezza dei materiali con cui sono prodotti, nonché la loro discutibile efficacia. La Commissione europea prevede di istituire nell'UE un sistema d’identificazione compatibile a livello globale per agevolare il riconoscimento dei prodotti illegali.

E non sono solo i farmaci falsi a danneggiare la salute dei cittadini. Anche i capi di abbigliamento contraffatti possono essere pericolosi. I prodotti chimici usati nel settore tessile, dell'abbigliamento e delle calzature in Europa sono accuratamente analizzati e sono vietati se ritenuti dannosi. Un esteso strumento legislativo denominato REACH prevede che tutte le sostanze chimiche nell'Unione europea siano testate. Per questo motivo, i capi legalmente venduti in Europa molto raramente causano allergie e irritazioni. Ma i capi di abbigliamento falsi possono contenere agenti chimici non testati.

La contraffazione danneggia la sicurezza

I prodotti che potrebbero essere potenzialmente pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori sono almeno un terzo della quantità totale di articoli sequestrati dalle dogane dell'UE nel 2011, più del doppio del 2010. Chi commercia prodotti contraffatti è un truffatore. Non ha nessuna reputazione da salvare, non si preoccupa della sicurezza dei consumatori.

I ricambi auto sono tra i prodotti maggiormente falsificati da questi truffatori: i pezzi di ricambio falsi costano ai fornitori una perdita dai cinque ai dieci miliardi di euro ogni anno. Inoltre chi guida autovetture con pezzi di ricambio non sicuri si espone a seri rischi. La legislazione europea prevede che tutte le parti e i componenti essenziali per la sicurezza e le prestazioni ambientali dei veicoli a motore siano soggette a controlli prima di poter essere immessi sul mercato dell'UE. Ma i contraffattori ignorano tali requisiti e a un livello non trascurabile. Tra i pezzi di ricambio maggiormente falsificati ci sono le pastiglie dei freni. I falsi sono spesso realizzati con materiali poveri, come i trucioli di legno o persino erba! I cittadini che fanno acquisti in un ambiente poco familiare dovrebbero quindi fare attenzione.

I pericoli possono anche trovarsi in prodotti dove il rischio è meno evidente. I giocattoli, per esempio, dovrebbero essere i prodotti più sicuri perché fatti per i bambini. Ma se non sono conformi alle norme di sicurezza, possono però rappresentare un serio pericolo. I giocattoli contraffatti sono molto diffusi. I giocattoli falsi possono essere prodotti con materiali pericolosi, come le vernici contenenti sostanze chimiche velenose. Possono anche essere realizzati con piccole parti staccabili, che sono vietate ai sensi della normativa europea sulla sicurezza dei giocattoli, perché causano rischi di soffocamento per i bambini.

La contraffazione mina la fiducia nello shopping su Internet

Internet ha aumentato le opportunità di compra-vendita e permette ai cittadini di avere una scelta più ampia di prodotti e di trovare le migliori occasioni all'interno del mercato unico europeo. L' e-commerce è un vantaggio sia per i consumatori che per le aziende. Ma un mercato in crescita può incoraggiare gli imbrogli. Per i contraffattori Internet rappresenta un nuovo mercato di sbocco.

Quando si acquista online la scelta per gli acquirenti è fortemente influenzata da marchi e reputazione. I siti web fasulli sono sempre più evoluti e sono difficilmente distinguibili dai siti originali. Per attirare i consumatori, utilizzano nomi di dominio molto simili a quelli di note marche di beni di lusso. Al momento, le imprese possono fare ben poco per proteggere se stesse e i loro clienti contro trucchi simili. É difficile prendere provvedimenti contro i truffatori, soprattutto quando il sito è gestito al di fuori della giurisdizione dell'UE.

Ma i funzionari doganali dell'UE e le forze dell’ordine dispongono di strumenti efficaci per contrastare questo commercio illegale. Prestano sempre più attenzione ai pacchi inviati per posta, il sistema più usato per ricevere i prodotti acquistati su Internet. Lo sviluppo di strategie su misura per monitorare pacchi e traffico postale è una delle priorità del Piano d'azione doganale dell'Unione europea per il periodo 2013-2017.

I cittadini dovrebbero essere consapevoli del rischio di acquistare prodotti falsi in rete. La grande disponibilità e la diffusione di tali oggetti dovrebbe renderli particolarmente cauti.

Evita i prodotti contraffatti: una scelta responsabile

In Europa i lavoratori sono protetti dallo sfruttamento e i bambini non sono costretti a lavorare. Le aziende oneste che producono all’estero rispettano questi standard, anche se le autorità locali non lo richiedono. Quando alcune aziende leader nel settore sportivo sono state accusate di utilizzare il lavoro minorile, hanno poi risposto con azioni molto forti. Al contrario i truffatori non hanno una reputazione da proteggere e possono trattare i lavoratori come vogliono, persino i bambini, costretti a lavorare nelle fabbriche.

Lo sfruttamento legato alla produzione di beni falsi inizia con il produttore e continua fino alla fine della catena di distribuzione. I venditori ambulanti che vendono falsi lavorano senza tutele. Illegali e vulnerabili, devono costantemente scappare dalla polizia. Questo è lo stile di vita al quale si contribuisce quando i prodotti contraffatti sono acquistati. Di solito queste persone sono vittime della criminalità organizzata. La maggior parte del denaro che gli acquirenti consegnano va dritto nelle casse delle organizzazioni criminali. Il mercato del falso è nato come un modo per diversificare le tradizionali attività criminali, come la droga, il traffico di armi o la prostituzione. É diventato però così redditizio da costituire ormai una delle attività principali di questo tipo di organizzazioni. I criminali ricevono dalla vendita di articoli contraffatti almeno tanto denaro quanto ne ricevono dalla vendita di sostanze stupefacenti: oltre 200 miliardi di euro l'anno, secondo i dati delle Nazioni Unite.

La contraffazione danneggia il lavoro

La vendita di articoli originali è alla base del mercato del lavoro. Quando si comprano prodotti autentici, si crea e si contribuisce a mantenere il lavoro in Europa. Al contrario, i prodotti contraffatti creano concorrenza sleale per l'artigianato e il commercio europeo, danneggiando le imprese oneste e quindi contribuendo ad aumentare la disoccupazione. L'impatto sul mondo del lavoro è particolarmente rilevante nel settore della moda e dei prodotti di alta qualità come tessuti, vestiti, pelletteria, scarpe, orologi e gioielli. Questo tipo di prodotti rappresenta oltre la metà del valore totale delle merci false comunicato dalle autorità doganali.

Il Ventunesimo secolo ha visto una costante crescita del mercato del falso. In soli due anni, dal 2009 al 2011, il numero di casi registrati dalle dogane in Europa è più che raddoppiato, superando i 91.000. Secondo i dati disponibili, nel 2011 quasi 115 milioni di articoli sospetti sono stati bloccati dalle dogane ai confini dell'Unione Europea. Il valore stimato dei prodotti originali equivalenti è di oltre 1,2 miliardi.

La Commissione europea è impegnata nel prevenire questo fenomeno da quasi un decennio. Nel 2004 ha adottato la "Strategia per il rafforzamento dei diritti sulla proprietà intellettuale nei paesi terzi". Per combattere tale minaccia occorre prima comprenderla a fondo: per questo motivo il nuovo Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale sta raccogliendo dati e informazioni più dettagliate per chiarire il problema di questo commercio illegale diffuso.

La contraffazione rischia di rovinare i ricordi delle vacanze

Tutti vanno in vacanza per rilassarsi, ma questo può rendere i consumatori più vulnerabili. I prodotti falsi sono tali anche su una bella spiaggia assolata. Gli articoli di lusso in vendita su una bancarella in un mercato pittoresco sono una tentazione, ma non bisogna farsi ingannare. Sono a buon mercato perché sono falsi. Tante sono le imitazioni vendute su bancarelle apparentemente innocue, in famose località turistiche.

Se un viaggiatore è soggetto a controlli delle autorità al suo ritorno verso casa e viene colto a trasportare merci contraffatte per ragioni commerciali, rischia pene molto pesanti in alcuni Paesi. I possessori di articoli falsi con finalità commerciali possono incorrere in pesanti sanzioni e, in caso di acquisti ripetuti di questi prodotti, condannati anche a pene detentive.

I governi nazionali, le associazioni dei produttori, dei commercianti e dei consumatori, la Commissione UE e, ovviamente, i cittadini dell’UE possono tutti dare il loro contributo nella lotta contro la contraffazione

Le autorità nazionali di forza pubblica svolgono un ruolo essenziale per impedire l’entrata dei prodotti contraffatti nell’UE, con il sostegno e la cooperazione di organismi dell’UE come ad esempio EUROPOL e OLAF. La Commissione europea (cui fa capo l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale) e gli Stati membri dell’UE, assieme alle associazioni dei produttori, dei commercianti e dei consumatori, si adoperano per far meglio rispettare le norme che tutelano i cittadini e le imprese dai beni e dai prodotti che non soddisfano gli standard di sicurezza. Questa campagna anticontraffazione è promossa dalla Commissione europea e in particolare dal Vicepresidente Tajani e dal Commissario Barnier in collaborazione e con il sostegno delle autorità nazionali. La settimana prossima a Roma la campagna sarà anche presentata ai funzionari degli uffici stampa delle dogane e delle polizie dei 27 Stati membri in occasione del 12° Seminario della rete OLAF dei comunicatori antifrode (OAFCN).

Già nel febbraio 2013 la Commissione ha proceduto a rafforzare ulteriormente la sorveglianza del mercato con un piano pluriennale per la vigilanza del mercato e uno strumento legislativo unico che rafforzeranno i controlli sui prodotti nel mercato interno, consentendo alle autorità di ritirare immediatamente dal mercato i prodotti non a norma e pericolosi. Le autorità degli Stati membri dispongono ora di maggiori poteri per ritirare immediatamente dal mercato i prodotti non a norma e pericolosi. I prodotti contraffatti non sicuri rimarranno impigliati nella rete e saranno tenuti lontano dai consumatori. Per accrescere l’efficacia di questa operazione in tutta l’UE la Commissione ha istituito un piano che prevede una maggiore condivisione delle risorse, migliori strumenti di TI, controlli esterni più rigorosi e mirati alle frontiere dell’Unione e sanzioni accresciute.

Per ulteriori informazioni sulla campagna anticontraffazione della Commissione europea:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/tajani/stop-fakes/index_it.htm

Su Twitter:

@AntonioTajaniEU

@EU_Enterprise

@MBarnierEU

@EU_Markt


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