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Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 27 marzo 2013

Comunicazione consultiva sul futuro della cattura e dello stoccaggio del carbonio in Europa

Cosa si intende per cattura e stoccaggio del carbonio (CCS)?

Per cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) si intende un insieme di tecnologie che catturano l'anidride carbonica (CO2) emessa dagli impianti industriali basati su combustibili fossili, la trasportano in un luogo di stoccaggio adeguato e la immagazzinano in formazioni geologiche sotterranee, allo scopo di rimuoverla definitivamente dall'atmosfera.

Perché abbiamo bisogno delle tecnologie CCS?

L'Unione europea si è impegnata a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra dell'80-95% entro il 2050 rispetto ai livelli del 1990, per limitare ad un valore inferiore a due gradi l'aumento della temperatura globale. Vi sono vari modi per realizzare la decarbonizzazione, tra cui l'efficienza energetica, un maggiore uso delle energie rinnovabili e il ricorso alle fonti energetiche prive di carbonio. Tuttavia, in un contesto di domanda crescente di energia, che sarà presumibilmente soddisfatta in gran parte dai combustibili fossili, la diffusa introduzione del CCS sarà probabilmente una delle soluzioni necessarie per attenuare il fenomeno.

Il ruolo delle tecnologie CCS per una mitigazione climatica efficace in termini di costi è stato confermato dalla tabella di marcia per l'energia per il 2050 e dalla tabella di marcia verso un'economia a basse emissioni di carbonio per il 2050, entrambe pubblicate dalla Commissione europea nel 2011, in cui tutti gli scenari presentati implicano l'uso delle tecnologie CCS.

Qual è lo scopo della comunicazione pubblicata oggi?

La comunicazione di oggi sintetizza lo stato di avanzamento dello sviluppo delle tecnologie CCS e individua gli ostacoli che hanno frenato l'introduzione di queste tecnologie in Europa al ritmo previsto inizialmente nel 2007. La comunicazione discute quindi alcune delle possibili opzioni per promuovere la tempestiva dimostrazione e la rapida diffusione delle tecnologie CCS in Europa e per rafforzare il loro interesse commerciale a lungo termine. La Commissione invita le parti interessate a indicare quale sia a quale sia, a loro avviso, il quadro politico migliore per garantire che la dimostrazione e l'ulteriore diffusione delle tecnologie CCS, se valide dal punto di vista tecnico e commerciale, abbiano luogo senza ulteriori ritardi.

Le tecnologie CCS sono mature dal punto di vista tecnico?

A livello mondiale sono attivi con successo oltre venti progetti di dimostrazione su piccola scala delle tecnologie CCS, due dei quali in Europa (Norvegia), e nessuno nel territorio dell'UE. La maggior parte sono applicazioni industriali, come la trasformazione del petrolio e del gas o la produzione chimica, che catturano CO2 per ragioni commerciali. Otto di questi progetti utilizzano tutta la catena CCS, e cinque di questi sono realizzabili dal punto di vista economico grazie ad un migliore recupero del petrolio in quanto utilizzano la CO2 per aumentare l'estrazione del petrolio grezzo.

Tuttavia, le tecnologie CCS non sono state ancora applicate su larga scala per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Di conseguenza la riduzione dei costi e la creazione di un interesse commerciale rappresentano ancora una sfida.

Perché le tecnologie CCS non hanno ancora guadagnato terreno nell'UE?

L'attuazione dei progetti di dimostrazione previsti in Europa si è rivelata più difficile rispetto a quanto inizialmente previsto a causa di una serie di fattori, in particolare alla mancanza di interesse commerciale a lungo termine e al costo delle tecnologie CCS. Con gli attuali prezzi del carbonio molto bassi, e in assenza di ulteriori vincoli legali o incentivi, gli operatori economici non hanno alcuna motivazione per investire nelle tecnologie CCS. Alcuni progetti (quelli che prevedono lo stoccaggio terrestre) hanno suscitato una forte opposizione da parte dei cittadini. Anche se probabilmente in Europa esiste una sufficiente capacità di stoccaggio, non tutta risulta accessibile o ubicata in prossimità di impianti responsabili di emissioni di CO2. Alcuni Stati membri hanno deciso di vietare o limitare lo stoccaggio di CO2 nei rispettivi territori nazionali. Inoltre, è necessaria un'adeguata infrastruttura dei trasporti per collegare efficacemente le fonti di CO2 ai pozzi di assorbimento.

Quanto costeranno le tecnologie CCS?

Secondo recenti valutazioni del Centro comune di ricerca, la prima generazione di centrali per le tecnologie CCS costerà circa il 60-100 % in più rispetto ad un impianto tradizionale analogo, a seconda della tecnologia di cattura selezionata. Una volta che il loro numero aumenterà i costi diminuiranno grazie alle attività di ricerca e sviluppo e alla realizzazione di economie di scala. Anche il costo della cattura di CO2 per le applicazioni industriali varierà in base all'applicazione, ma potrà, in molti casi, essere inferiore al costo per la produzione di energia a causa della maggiore concentrazione di CO2 nel gas di combustione.

I costi operativi stimati delle tecnologie CCS variano a seconda del tipo di combustibile, della tecnologia e dello stoccaggio, ma la maggior parte dei calcoli per i costi attuali rientrano nell'intervallo tra i 30 euro e i 100 euro/tCO2 immagazzinata (in media 40 euro/tCO2 per le centrali a carbone e 80 euro/tCO2 per le centrali a gas naturale. In aggiunta è necessario tener conto dei costi di trasporto e stoccaggio). Si attende una sostanziale diminuzione di tali costi man mano che la tecnologia viene sperimentata su scala commerciale.

Per ulteriori informazioni: IP/13/272


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