Navigation path

Left navigation

Additional tools

Raffronto dei risultati degli Stati membri dell'UE nel campo dell'innovazione

European Commission - MEMO/13/274   26/03/2013

Other available languages: EN

Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 26 marzo 2013

Raffronto dei risultati degli Stati membri dell'UE nel campo dell'innovazione

Il presente documento illustra gli obiettivi del quadro valutativo dell'"Unione dell'innovazione" e fornisce una visione generale dei risultati ottenuti dagli Stati membri dell'UE e paesi associati e dai paesi contermini nel campo della ricerca e dell'innovazione, misurati in base al quadro valutativo dell'innovazione 2013.

Quadro valutativo dell'"Unione dell'innovazione"

Il quadro valutativo annuale dell'"Unione dell'innovazione" mette a confronto i risultati ottenuti nel campo della ricerca e dell'innovazione dai 27 Stati membri dell'UE e i punti di forza e di debolezza dei loro sistemi di ricerca e innovazione. Gli Stati membri si servono di tale quadro per valutare in quali ambiti sono chiamati a concentrare gli sforzi al fine di rafforzare la loro resa innovativa. Nel quadro di valutazione sono contemplate anche la Croazia, la Serbia, l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, la Turchia, l'Islanda, la Norvegia e la Svizzera. Basandosi su una serie più limitata di indicatori, disponibili a livello internazionale, esso copre anche Australia, Brasile, Canada, Cina, India, Giappone, Russia, Sud Africa, Corea del Sud e Stati Uniti.

Ogni due anni il quadro valutativo dell'"Unione dell'innovazione" è accompagnato da un quadro di valutazione dell'innovazione regionale. Quest'anno la Commissione ha anche pubblicato per la prima volta un progetto pilota per un quadro europeo di valutazione dell'innovazione nella pubblica amministrazione.

Principali indicatori utilizzati per il quadro di valutativo dell'"Unione dell'innovazione"

Il quadro valutativo dell'"Unione dell'innovazione", secondo la metodologia applicata nella precedente edizione, comprende un totale di 24 indicatori (cfr. figura 1 sottostante e tabella 1 alla fine del documento), distinguendo tra otto dimensioni dell'innovazione e tre principali categorie di indicatori:

"Abilitatori", vale a dire elementi fondamentali che rendono possibile l'innovazione (risorse umane, sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi, nonché finanziamenti e aiuti);

"Attività delle imprese", che descrivono gli sforzi di innovazione delle imprese europee (investimenti, concatenazioni e imprenditorialità, valori intellettuali); e

"Output", ad indicare come ciò si traduca in vantaggi per l'economia nel suo complesso (innovatori ed effetti economici).

Figura 1: Quadro valutativo dell'"Unione dell'innovazione"

Principali risultati del quadro valutativo dell'"Unione dell'innovazione" 2013

I leader dell'innovazione nell'Unione europea

L'indice sintetico dell'innovazione, indicatore composito ottenuto mediante un'appropriata aggregazione degli indicatori del quadro di valutazione, misura i risultati di un paese nel campo dell'innovazione (vedi sezione 6 del quadro di valutazione per una breve spiegazione della metodologia di calcolo). Gli Stati membri si suddividono nei seguenti quattro gruppi di prestazioni in funzione dell'indice sintetico dell'innovazione (figura 2):

  1. Leader dell'innovazione: Svezia, Germania, Danimarca e Finlandia, che sono caratterizzati da una resa ben al di sopra della media dell'UE.

  2. Paesi che tengono il passo: Paesi Bassi, Lussemburgo, Belgio, Regno Unito, Austria, Irlanda, Francia, Slovenia, Cipro ed Estonia, che presentano risultati che si avvicinano a quelli della media dell'UE.

  3. Innovatori moderati: Italia, Spagna, Portogallo, Repubblica ceca, Grecia, Slovacchia, Ungheria, Malta e Lituania, che hanno risultati inferiori alla media dell'UE.

  4. Paesi in ritardo: Polonia, Lettonia, Romania e Bulgaria, le cui prestazioni sono nettamente inferiori alla media dell'UE.

Figura 2: Resa innovativa degli Stati membri dell'UE

La classifica generale si mantiene relativamente stabile e la Svezia conferma la sua leadership in materia di innovazione. Tuttavia, i gruppi di prestazioni hanno registrato spesso variazioni verso il basso e verso l'alto. Ad esempio, i Paesi Bassi sono oggi quelli che più tengono il passo nell'innovazione. Attualmente la Bulgaria è in fondo alla classifica, essendo stata superata dalla Lettonia che l'anno scorso ha registrato i risultati peggiori. Due Stati membri hanno cambiato gruppo di appartenenza: la Lituania è passata a quello degli innovatori moderati e la Polonia è scesa di categoria diventando un innovatore moderato. Va osservato, tuttavia, che in entrambi i casi il passaggio da un gruppo ad un altro era determinato da cambiamenti marginali nella resa innovativa di tali paesi.

Miglioramento della resa innovativa degli Stati membri

Tra il 2008 e il 2013 la resa innovativa dell'Unione europea è migliorata mediamente dell'1,6% all'anno; l'Estonia con il 7,1% è indiscutibilmente il leader della crescita dell'innovazione. Tuttavia il divario a livello di innovazione tra gli Stati membri si sta accentuando. I tassi di crescita dell'innovazione più modesti sono stati registrati in Polonia (0,4%), in Bulgaria (0,6%) e in Svezia (0,6%). A Cipro e in Grecia la resa innovativa è calata nel periodo 2008-2013.

Progressi compiuti dagli Stati membri dopo il lancio dell'iniziativa faro "Unione dell'innovazione"

Dopo il lancio, nel 2010, dell'iniziativa faro "Unione dell'innovazione" nel quadro della strategia Europa 2020, la maggior parte degli Stati membri, in particolare tutti i paesi leader dell'innovazione e i paesi che tengono il passo, ad eccezione del Regno Unito, ha migliorato la propria resa innovativa. Tuttavia, dal lancio dell'iniziativa "Unione dell'innovazione" soltanto pochi paesi tra gli innovatori moderati (Italia, Lituania, Slovacchia e Spagna) e i paesi in ritardo (Lettonia) sono riusciti a migliorare le loro prestazioni. Nel complesso, l'indice dell'innovazione è peggiorato in nove paesi: esso ha registrato un leggero decremento nel Regno Unito (-0,2%), in Polonia, nella Repubblica ceca, in Ungheria, in Portogallo, in Romania e in Grecia. I peggioramenti più rilevanti si sono osservati in Bulgaria (-18,7%) e a Malta (-16,0%).

Progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi dell'iniziativa "Unione dell'innovazione" nel 2012

Oltre l'80% delle azioni previste dalla strategia dell'"Unione dell'innovazione" è a buon punto, come risulta dalla relazione sullo stato dell'"Unione dell'innovazione" pubblicata in data odierna dalla Commissione europea. Tra i progressi realizzati nel 2012 figurano:

  1. un accordo sul brevetto unitario, che dovrebbe consentire il rilascio e la registrazione del primo brevetto europeo con effetto unitario nella primavera del 2014;

  2. l'adozione di un regolamento che crea un'etichetta di "fondo di venture capital europeo" per i fondi di investimento che consentirà agli investitori di capitali di rischio di reperire fondi in tutta Europa destinati al finanziamento di start-up e di PMI;

  3. la firma dei primi accordi relativi allo strumento di condivisione dei rischi intesi ad incoraggiare le banche a fornire maggiori prestiti alle PMI innovative e alle società a piccola-media capitalizzazione;

  4. la proposta di un nuovo pacchetto "normalizzazione" e ulteriori misure intese ad aggiornare la normativa UE in materia di appalti pubblici per consentire a prodotti e servizi innovativi di essere commercializzati più rapidamente;

  5. il lancio di un programma pilota, l'iniziativa "Cattedre SER", volta ad aiutare le università o gli istituti di ricerca delle regioni meno sviluppate in Europa ad attirare accademici di spicco in centri che aspirino ad affermarsi nel panorama internazionale della ricerca di alto livello;

  6. la proposta relativa alla creazione di quattro nuovi partenariati europei per l'innovazione (PEI) al fine di mettere in comune le risorse per affrontare le grandi sfide societali (produttività e sostenibilità dell'agricoltura, materie prime, acqua, città e comunità intelligenti) e

  7. l'elaborazione di una classifica multidimensionale e internazionale degli istituti di istruzione superiore.

La relazione sullo stato dell'"Unione dell'innovazione" è corredata da profili aggiornati dei paesi in materia di ricerca e innovazione per ciascuno Stato membro dell'UE (Croazia inclusa) e per gli altri paesi associati al programma dell'UE per il finanziamento della ricerca.

Convergenza delle prestazioni degli Stati membri in tema di innovazione

La crescita della resa innovativa è stata calcolata per ciascun paese e per l'UE-27 sulla base dei dati relativi ad un periodo di cinque anni. I risultati per l'anno in corso indicano che il processo di convergenza della resa innovativa all'interno dell'UE ha subito una battuta d'arresto: i paesi meno innovativi non recuperano più terreno rispetto ai paesi più innovativi. In generale, i paesi leader dell'innovazione e quelli che tengono il passo sono riusciti ad incrementare la crescita dell'innovazione nel periodo di crisi 2008-2012, mentre l'indice è crollato nei gruppi degli innovatori moderati e nei paesi in ritardo. Ciò indica un andamento tendenzialmente divergente in cui i principali innovatori sono sempre più forti mentre gli innovatori moderati e i paesi in ritardo non riescono a recuperare terreno (Figura 3)

Figura 3: Crescita della resa innovativa nel periodo 2008-2012

Motori delle attività di innovazione in Europa e fattori che le hanno ostacolate

Benché le PMI e la commercializzazione dell'innovazione abbiano dato impulso alla crescita dell'innovazione, gli investimenti delle imprese e gli investimenti in capitali di rischio hanno registrato la maggiore contrazione (figura 4)

Figura 4: Risultati della crescita nell'UE-27 (per singoli indicatori)

Alla luce dei singoli indicatori, la capacità di innovazione dell'UE è stata stimolata principalmente da PMI innovative che collaborano con altre. Altri motori fondamentali delle prestazioni in tema di innovazione sono state le entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti e i marchi dell'UE. Sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi sono un altro fattore di crescita, grazie in particolare al numero in crescita dei dottorandi extra-UE e delle pubblicazioni scientifiche internazionali.

La crisi economica incide soprattutto sulle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R & S, nonché sugli investimenti in capitale di rischio. I finanziamenti e gli aiuti all'innovazione sono garantiti dalla spesa pubblica per R & S che è aumentata mediamente del 3,2% all'anno. In generale, si è assistito ad un calo delle prestazioni o ad un'assenza di progressione per quanto concerne gli indicatori che risentono di decisioni a breve termine, mentre sono in costante miglioramento i risultati ottenuti sulla base di indicatori che riflettono decisioni molto antecedenti.

Posizione dell'UE rispetto ai suoi partner internazionali

Un raffronto con altri paesi europei conferma la posizione della Svizzera quale leader assoluto dell'innovazione che supera regolarmente tutti i 27 paesi dell'UE. L'Islanda è uno dei paesi che tengono il passo, Croazia, Norvegia e Serbia sono i cosiddetti innovatori moderati e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e la Turchia sono paesi in ritardo.

Confrontando l'UE con un gruppo selezionato di grandi concorrenti su scala mondiale, il quadro di valutazione di quest'anno conferma nuovamente che Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud superano in resa innovativa l'UE-27. La Corea del Sud ha raggiunto gli Stati Uniti tra i paesi più innovativi. Se il vantaggio della Corea del Sud rispetto all'UE sta aumentando, a partire dal 2008 l'UE-27 è stata tuttavia in grado di colmare di quasi la metà il divario esistente con gli Stati Uniti e il Giappone. I leader mondiali dell'innovazione, Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, superano l'UE soprattutto in termini di attività economica, ossia nelle spese delle imprese per attività di R&S, nelle co-pubblicazioni scientifiche pubblico/private e nei brevetti PCT, come anche in termini di istruzione, ossia nella percentuale di popolazione che completa l'istruzione terziaria.

L'UE-27 mantiene la sua posizione nei confronti dell'Australia, del Canada e dei paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), mentre retrocede rispetto alla Cina, si mantiene stabile rispetto agli altri paesi BRICS e migliora rispetto all'Australia e al Canada.

Figura 5: Resa innovativa dell'UE-27 rispetto ai principali concorrenti a livello mondiale

Situazione a livello regionale

Ogni due anni il quadro valutativo dell'"Unione dell'innovazione" è accompagnato da un quadro di valutazione dell'innovazione regionale; l'ultima pubblicazione è del novembre 2012 e contiene i dati dal 2011 in poi (MEMO/12/834).

Il quadro di valutazione dell'innovazione regionale 2012 fornisce una valutazione comparata della resa innovativa delle regioni europee. La relazione riguarda 190 regioni di tutta l'Unione europea, la Croazia, la Norvegia e la Svizzera.

Il quadro di valutazione dell'innovazione regionale si basa sulla metodologia del quadro valutativo dell'"Unione dell'innovazione". Come quest'ultimo, il quadro di valutazione dell'innovazione regionale 2013 classifica le regioni europee in quattro gruppi di prestazioni nel campo dell'innovazione. Nel primo, "leader dell'innovazione", sono raggruppate 41 regioni, nel secondo, "paesi che tengono il passo", 58; 39 regioni sono nel gruppo degli "innovatori moderati" e 52 figurano nel quarto gruppo, quello dei "paesi in ritardo".

Ulteriori informazioni sul quadro di valutazione dell'innovazione regionale 2012 sono reperibili all'indirizzo: http://ec.europa.eu/enterprise/policies/innovation/policy/regional-innovation/index_en.htm

Principali conclusioni del quadro valutativo dell'"Unione dell'innovazione" 2013

I sistemi nazionali di ricerca e innovazione dei paesi più innovativi dell'UE, che svolgono un ruolo fondamentale per l'attività delle imprese e il settore dell'istruzione superiore, presentano numerosi punti di forza comuni. I settori commerciali di tutti i leader dell'innovazione registrano ottimi risultati, come risulta dalle dimensioni spese delle imprese per attività di R&S e domande di brevetti PCT. Tutti i leader dell'innovazione presentano inoltre un settore dell'istruzione superiore avanzato, come risulta dai punteggi molto elevati delle dimensioni nuovi titolari di dottorato, delle co-pubblicazioni scientifiche internazionali e delle co-pubblicazioni scientifiche pubblico/private; queste ultime indicano inoltre forti sinergie tra il mondo industriale e quello della scienza.

La notevole resa globale dei leader dell'innovazione rispecchia un sistema nazionale di ricerca e innovazione equilibrato. Da ciò si desume che la varianza nella resa innovativa a tutti i livelli dei leader dell'innovazione è minima.

Figura 6: Gruppi di paesi: resa innovativa per singola dimensione

Situazione degli Stati membri in termini di innovazione

(in ordine alfabetico in base alla lettera iniziale del nome del paese in lingua inglese)

L'Austria è uno dei paesi che tengono il passo, con prestazioni sopra la media.

I punti forti relativi si registrano in collaborazioni e attività imprenditoriali, patrimonio intellettuale.

I punti deboli relativi si registrano invece in finanziamenti e aiuti, investimenti delle imprese, effetti economici.

Si osserva una crescita elevata di co-pubblicazioni scientifiche internazionali e marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione. Si osserva invece un forte calo delle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S e di PMI che introducono innovazioni in fatto di commercializzazione o di organizzazione. I risultati in materia di crescita per quanto riguarda sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi, collaborazioni e attività imprenditoriali e patrimonio intellettuale sono molto al disopra della media, mentre quelli relativi a investimenti delle imprese e innovatori sono molto al disotto della media.

Il Belgio è uno dei paesi che tengono il passo, con prestazioni sopra la media.

I punti di forza relativi riguardano: sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi, collaborazioni e attività imprenditoriali, innovatori.

I punti deboli relativi si registrano invece in finanziamenti e aiuti patrimonio intellettuale.

Si osserva una crescita elevata nei marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione. Un forte calo si osserva nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S. I risultati in materia di crescita relativi ai sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi, alle collaborazioni e attività imprenditoriali, nonché al patrimonio intellettuale sono ben sopra la media, mentre negli investimenti delle imprese sono ben sotto la media.

La Bulgaria è uno dei paesi in ritardo, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi si registrano in risorse umane patrimonio intellettuale effetti economici.

I punti deboli relativi riguardano invece sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi

finanziamenti e aiuti investimenti delle imprese collaborazioni e attività imprenditoriali

innovatori.

Si osserva un'elevata crescita nei marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione e per la spesa in R&S nel settore delle imprese. Un calo relativamente forte si osserva nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S e negli investimenti in capitali di rischio. L'andamento della crescita nel patrimonio intellettuale è ben superiore alla media, mentre è molto inferiore alla media nel settore dei finanziamenti e aiuti nonché in quello degli investimenti delle imprese.

Cipro è uno dei paesi che tengono il passo, con prestazioni vicino alla media.

I punti di forza relativi si registrano relativi a collaborazioni e attività imprenditoriali.

I punti deboli relativi riguardano invece finanziamenti e aiuti.

Una crescita elevata si osserva nelle co-pubblicazioni scientifiche internazionali e nei disegni e modelli dell'UE. Si osserva un forte calo delle domande di brevetti PCT nelle problematiche sociali e delle entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti. I risultati in materia di crescita relativi ai sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi e alle collaborazioni e attività imprenditoriali sono ben sopra la media, mentre sono molto sotto la media per quanto riguarda gli innovatori.

La Repubblica ceca è uno degli innovatori moderati, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi si registrano in risorse umane, innovatori, effetti economici.

I punti deboli relativi riguardano invece sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi il patrimonio intellettuale.

Per il segmento di popolazione in possesso di un titolo di studio universitario la crescita è stata la più elevata di tutti gli Stati membri; una forte crescita si osserva inoltre nei marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione. Un forte calo si osserva negli investimenti in capitali di rischio e nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S. I risultati in materia di crescita relativi alle risorse umane, ai sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi nonché al patrimonio intellettuale sono ben sopra la media, mentre negli investimenti delle imprese sono ben sotto la media.

La Danimarca è uno dei leader dell'innovazione, con prestazioni sopra la media.

I punti di forza relativi riguardano sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi le collaborazioni e attività imprenditoriali patrimonio intellettuale.

I punti deboli relativi si registrano invece in risorse umane investimenti delle imprese.

Per le vendite di innovazioni inedite sul mercato e nuove per le imprese la crescita è stata la più elevata di tutti gli Stati membri; una crescita elevata si registra anche nei nuovi titolari di dottorato. Per i disegni e modelli dell'UE si osserva un forte calo. I risultati in materia di crescita relativi alle risorse umane, ai sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi, alle collaborazioni e attività imprenditoriali nonché agli effetti economici sono ben sopra la media, mentre negli innovatori sono ben sotto la media.

L'Estonia è uno dei paesi che tengono il passo, con prestazioni vicine alla media.

I punti di forza relativi si registrano in finanziamenti e aiuti investimenti delle imprese.

I punti deboli relativi riguardano invece sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi effetti economici.

Nel settore delle spese delle imprese per attività di R&S, dei brevetti PCT e delle richieste relative ai brevetti PCT, in Estonia si registra la crescita più veloce di tutti gli Stati membri così come per le sfide nel campo delle imprese e per i disegni e modelli dell'UE. Un forte calo si osserva nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S. L'andamento della crescita nel patrimonio intellettuale è ben superiore alla media, mentre è ben inferiore alla media nel settore dei finanziamenti e aiuti nonché in quello degli investimenti delle imprese.

La Finlandia è uno dei leader dell'innovazione, con prestazioni sopra la media.

I punti di forza relativi si riscontrano in risorse umane, finanziamenti e aiuti.

I punti deboli relativi riguardano invece sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi.

Una forte crescita si registra nei marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione, nelle esportazioni di servizi a elevata intensità di conoscenze e nelle entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti. La crescita nel settore dei servizi a elevata intensità di conoscenze è stata la più elevata di tutti gli Stati membri. Si osserva un calo relativamente forte per le PMI innovative che collaborano con altre PMI che innovano a livello intra-aziendale. L'andamento della crescita nel patrimonio intellettuale e negli innovatori è ben superiore alla media, mentre è molto inferiore alla media nel settore degli investimenti delle imprese e in quello delle collaborazioni e attività imprenditoriali.

La Francia è uno dei paesi che tengono il passo, con prestazioni sopra la media.

I punti di forza relativi risiedono nelle risorse umane.

I punti deboli relativi si registrano negli investimenti delle imprese.

Una crescita elevata si registra nei nuovi titolari di dottorato, nei marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione e nelle vendite di innovazioni sul mercato e per le imprese. Un forte calo si osserva nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S. L'andamento della crescita negli effetti economici è ben superiore alla media, mentre è ben inferiore alla media nel settore degli investimenti delle imprese.

La Germania è uno dei leader dell'innovazione, con prestazioni sopra la media.

I punti di forza relativi risiedono negli innovatori e nel patrimonio intellettuale. I punti deboli relativi riguardano i sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi.

Una forte crescita si registra nelle PMI innovative di tipo imprenditoriale che collaborano con altre, nei marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione e nelle entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti. Nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S e nelle vendite di innovazioni per il mercato e per le imprese si registra un forte calo. L'andamento della crescita è ben superiore alla media nelle collaborazioni e attività imprenditoriali, mentre è ben inferiore alla media nel settore degli investimenti delle imprese.

La Grecia è uno degli innovatori moderati, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi risiedono negli innovatori.

I punti deboli relativi si registrano invece in finanziamenti e aiuti, collaborazioni, patrimonio intellettuale.

Per i disegni e modelli dell'UE si osserva una crescita elevata. Per gli investimenti nei capitali di rischio e per le esportazioni di servizi a elevata intensità di conoscenze si osserva un calo relativamente forte. I risultati in materia di crescita relativi ai sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi nonché nel patrimonio intellettuale sono ben sopra la media, mentre nei finanziamenti e aiuti nonché negli effetti economici sono ben sotto la media.

L'Ungheria è uno degli innovatori moderati, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi si registrano in risorse umane, effetti economici.

I punti deboli relativi risiedono negli innovatori.

Si osserva un'elevata crescita nel settore delle spese delle imprese per attività di R&S e nei marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione. Nel settore degli investimenti nei capitali di rischio si registra la crescita più elevata di tutti gli Stati membri. Un forte calo si osserva nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S. L'andamento della crescita nelle risorse umane, nel patrimonio intellettuale e negli effetti economici è ben superiore alla media, mentre è ben inferiore alla media nel settore degli investimenti delle imprese e degli innovatori.

L'Irlanda è uno dei paesi che tengono il passo, con prestazioni sopra la media.

I punti di forza relativi si registrano in risorse umane, effetti economici.

I punti di debolezza relativi si registrano invece in finanziamenti e aiuti, investimenti delle imprese.

Per le entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti si osserva una crescita elevata. Un forte calo si osserva nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S. L'andamento della crescita nel settore degli investimenti delle imprese è ben inferiore alla media.

L'Italia è uno degli innovatori moderati, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi risiedono in innovatori, effetti economici.

I punti di debolezza relativi si registrano invece in finanziamenti e aiuti, investimenti delle imprese.

Una crescita elevata si registra nelle vendite di innovazioni per il mercato e per le imprese nonché nelle entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti. Un forte calo si osserva negli investimenti in capitali di rischio e nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S. I risultati in materia di crescita per i sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi e gli effetti economici sono ben sopra la media, mentre gli investimenti delle imprese sono ben sotto la media.

La Lettonia è uno dei paesi in ritardo, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi si riscontrano in risorse umane, finanziamenti e aiuti.

I punti deboli relativi riguardano invece sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi

investimenti delle imprese, collaborazioni e attività imprenditoriali.

Per i dottorandi extra-UE, i marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione e le PMI che introducono innovazioni in fatto di commercializzazione o di organizzazione, in Lettonia si registra la crescita più veloce di tutti gli Stati membri. Anche per i disegni e modelli dell'UE si osserva una crescita elevata. Un forte calo si osserva nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S. I risultati in materia di crescita relativi ai sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi nonché al patrimonio intellettuale e agli innovatori sono ben sopra la media, mentre negli investimenti delle imprese sono ben sotto la media.

La Lituania è uno degli innovatori moderati, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi si riscontrano in risorse umane, finanziamenti e aiuti.

I punti deboli relativi riguardano invece sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi patrimonio intellettuale.

Per i disegni e modelli dell'UE e per l'occupazione nei settori a elevata intensità di conoscenze i tassi di crescita sono i più elevati tra gli Stati membri. Una forte crescita si registra anche nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S, nei marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione e nelle entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti. Nelle vendite di innovazioni per il mercato e per le imprese si registra un forte calo. L'andamento della crescita nel settore degli investimenti delle imprese e nel patrimonio intellettuale è ben superiore alla media, mentre è ben inferiore alla media negli innovatori e negli effetti economici.

Il Lussemburgo è uno dei paesi che tengono il passo, con prestazioni sopra la media.

I punti di forza relativi riguardano innovatori, sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi.

I punti deboli relativi si registrano invece negli investimenti delle imprese.

Nel Lussemburgo si registra la crescita più veloce di tutti gli Stati membri per le co-pubblicazioni scientifiche internazionali e le spese per attività di R&S. Una crescita rapida si registra anche nelle pubblicazioni più citate. Un forte calo si osserva nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S. I risultati in materia di crescita relativi ai sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi sono ben sopra la media, mentre negli investimenti delle imprese sono ben sotto la media.

Malta è uno degli innovatori moderati, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi risiedono negli effetti economici.

I relativi punti di debolezza si riscontrano invece in risorse umane, finanziamenti e aiuti.

A Malta si registra la crescita più veloce di tutti gli Stati membri per le pubblicazioni più citate, le co-pubblicazioni pubblico/privato e le PMI che introducono innovazioni in prodotti o processi. Una crescita elevata si registra anche per i nuovi titolari di dottorato. Si registra un forte calo delle domande di brevetti PCT, di disegni e modelli dell'UE e delle vendite di innovazioni per il mercato e per le imprese, nonché delle entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti. I risultati in materia di crescita relativi ai sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi sono ben sopra la media, mentre negli investimenti delle imprese e negli effetti economici sono ben sotto la media.

I Paesi Bassi sono uno dei paesi che tengono il passo, con prestazioni sopra la media.

I punti di forza relativi riguardano: sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi collaborazioni e attività imprenditoriali.

I punti deboli relativi si registrano invece in investimenti delle imprese.

I Paesi Bassi hanno registrato, tra tutti gli Stati membri, la crescita più rapida delle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S e di PMI che innovano a livello intra-aziendale. Si osserva un forte calo delle esportazioni di servizi a elevata intensità di conoscenze. Le prestazioni in materia di investimenti delle imprese e innovatori sono molto al di sopra della media mentre gli effetti economici sono al disotto della media.

La Polonia è uno dei paesi in ritardo con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi risiedono nelle risorse umane.

I punti deboli relativi si registrano invece in collaborazioni e attività imprenditoriali

innovatori.

Si osserva una crescita elevata delle co-pubblicazioni pubblico/privato, dei disegni e modelli dell'UE nonché delle entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti. Si osserva un calo relativamente forte di nuovi titolari di dottorato e di PMI innovative che collaborano con altre. I risultati in materia di finanziamenti e aiuti, patrimonio intellettuale ed effetti economici sono molto al disopra della media mentre quelli relativi a risorse umane, collaborazioni e attività imprenditoriali e innovatori sono molto al disotto della media.

Il Portogallo è uno degli innovatori moderati, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi risiedono negli innovatori.

I punti deboli relativi si registrano invece negli investimenti delle imprese.

Si osserva una crescita elevata di co-pubblicazioni scientifiche internazionali, spese per R&S nel settore pubblico e disegni e modelli dell'UE. La crescita di giovani in possesso di un titolo di istruzione superiore è la più elevata di tutti di Stati membri. Si osserva un forte calo di nuovi titolari di dottorato, investimenti in capitali di rischio e spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S. I risultati in materia di crescita per quanto riguarda sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi e collaborazioni e attività imprenditoriali sono molto al disopra della media, mentre quelli relativi a investimenti delle imprese e innovatori sono molto al disotto della media.

La Romania è uno dei paesi in ritardo, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi si registrano in risorse umane, risultati economici.

I punti deboli relativi si registrano nelle collaborazioni e attività imprenditoriali.

Si osserva una crescita elevata di marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione, disegni e modelli dell'UE nonché entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti. I risultati relativi alle entrate derivanti da licenze e brevetti sono i più alti di tutti gli Stati membri. Si osserva un forte calo delle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S e di PMI che innovano a livello intra-aziendale. I risultati in materia di crescita relativi al patrimonio intellettuale sono molto al disopra della media, mentre gli investimenti delle imprese e gli innovatori sono molto al disotto della media.

La Slovenia è uno dei paesi che tengono il passo, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi si registrano in risorse umane, collaborazioni e attività imprenditoriali.

I punti deboli relativi riguardano invece sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi investimenti delle imprese.

Si registra una forte crescita delle spese per R&S connesse alle attività di impresa, dei marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione e delle entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti. Si osserva un forte calo nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S. I risultati in materia di crescita relativi a sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi e patrimonio intellettuale sono molto al disopra della media, mentre quelli relativi agli investimenti delle imprese sono molto al disotto della media.

La Slovacchia è uno degli innovatori moderati, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi risiedono nelle risorse umane.

I punti deboli relativi riguardano invece sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi patrimonio intellettuale.

Si osserva una crescita elevata di nuovi titolari di dottorato – la crescita maggiore di tutti gli Stati membri - brevetti PCT riguardanti le problematiche sociali e marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione. Si registra un forte calo nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S e nelle entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti. I risultati in materia di crescita relativi a risorse umane, finanziamenti e aiuti e patrimonio intellettuale sono sopra la media. Quelli relativi agli investimenti delle imprese sono invece molto al disotto della media.

La Spagna è uno degli innovatori moderati, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi riguardano sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi (in particolare co-pubblicazioni scientifiche internazionali) effetti economici (fatta eccezione per le entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti).

I punti deboli relativi si registrano invece in investimenti delle imprese collaborazioni e attività imprenditoriali.

Si osserva una crescita elevata di co-pubblicazioni scientifiche internazionali. Il calo più evidente si osserva negli investimenti in capitali di rischio. I risultati in materia di crescita relativi a sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi sono molto al disopra della media, mentre quelli relativi a finanziamenti e aiuti e investimenti delle imprese sono molto al disotto della media.

La Svezia è uno dei leader dell'innovazione, con prestazioni sopra la media.

I punti di forza relativi risiedono nelle risorse umane.

I punti deboli relativi si registrano in investimenti delle imprese effetti economici.

Si osserva una crescita elevata di nuovi dottorandi extra-UE e marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione ma si registra un forte calo delle vendite di innovazioni per il mercato e per le imprese. I risultati in materia di crescita relativi a sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi e innovatori sono molto al disopra della media, mentre quelli relativi a finanziamenti e aiuti ed effetti economici sono molto al disotto della media.

Il Regno Unito è uno dei paesi che tengono il passo, con prestazioni sopra la media.

I punti di forza relativi si registrano in collaborazioni e attività imprenditoriali.

I punti deboli relativi risiedono invece negli innovatori.

Si regista il tasso di crescita più elevato tra tutti gli Stati membri per quanto riguarda PMI innovative che collaborano con altre. Si osserva un calo relativamente forte delle PMI che introducono innovazioni in prodotti o processi e vendite di innovazioni per il mercato e per le imprese. I risultati in materia di crescita relativi a collaborazioni e attività imprenditoriali sono molto al di sopra della media mentre gli effetti economici sono al disotto della media.

Paesi terzi

(in ordine alfabetico in base alla lettera iniziale del nome del paese in lingua inglese)

La Croazia è uno degli innovatori moderati, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi si registrano in risorse umane, risultati economici.

I punti deboli relativi riguardano sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi patrimonio intellettuale.

Una forte crescita si registra nelle spese per l'innovazione diverse da quelle per attività di R&S, nei marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione e nelle esportazioni di servizi a elevata intensità di conoscenze. Si osserva un forte calo delle domande di brevetti PCT riguardanti le problematiche sociali e di disegni e modelli dell'UE. Le prestazioni in materia di investimenti delle imprese sono sopra la media mentre patrimonio intellettuale e innovatori sono sotto della media.

L'Islanda è uno dei paesi che tengono il passo, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi risiedono in finanziamenti e aiuti.

I punti deboli relativi si registrano invece in risorse umane patrimonio intellettuale.

Si osserva una crescita elevata di nuovi dottorandi e disegni e modelli dell'UE a fronte di un forte calo di marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione e delle vendite di innovazioni per il mercato e per le imprese. I risultati in materia di crescita relativi alle risorse umane sono molto al di sopra della media mentre gli effetti economici sono molto al disotto della media.

La Norvegia è uno degli innovatori moderati, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi risiedono in risorse umane, sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi.

I punti deboli relativi si registrano invece in investimenti delle imprese, effetti economici.

Nei marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione si osserva una crescita elevata. Si osserva un forte calo di investimenti in capitali di rischio e disegni e modelli dell'UE. I risultati in materia di crescita relativi a risorse umane e sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi sono molto al disopra della media, mentre quelli relativi a finanziamenti e aiuti, investimenti delle imprese e innovatori sono molto al disotto della media.

La Svizzera è uno dei leader dell'innovazione, con prestazioni sopra la media.

I punti di forza relativi riguardano sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi, patrimonio intellettuale, innovatori.

I punti deboli relativi si registrano invece in finanziamenti e aiuti, collaborazioni e attività imprenditoriali.

Si osserva un forte aumento delle vendite di innovazioni per il mercato e per le imprese mentre si registra un calo relativamente forte negli investimenti in capitali di rischio, PMI che innovano a livello intra-aziendale e PMI innovative che collaborano con altre. I risultati in materia di investimenti delle imprese ed effetti economici sono molto al disopra della media. Quelli in finanziamenti e aiuti e collaborazioni e attività imprenditoriali sono invece molto al disotto della media.

La Serbia è uno dei paesi in ritardo, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi si registrano in finanziamenti e aiuti, innovatori.

I punti deboli relativi si registrano invece nel patrimonio intellettuale.

Si osserva un’elevata crescita nella spesa per R&S nel settore pubblico, PMI innovative che collaborano con altre, PMI che introducono innovazioni di prodotto o di processo, PMI che introducono innovazioni in fatto di commercializzazione o di organizzazione ed entrate dall'estero derivanti da licenze e brevetti. Si osserva un forte calo delle spese per R&S connesse alle attività di impresa e nelle esportazioni di servizi a elevata intensità di conoscenze. I risultati in materia di crescita relativi a finanziamenti e aiuti e innovatori sono molto al disopra della media, mentre quelli relativi a sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi sono molto al disotto della media.

L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia è uno dei paesi in ritardo con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi risiedono in innovatori, effetti economici.

I punti deboli relativi si registrano invece in finanziamenti e aiuti, in collaborazioni e attività imprenditoriali, patrimonio intellettuale.

Si registra una crescita elevata di nuovi titolari di dottorato e popolazione nella fascia di età 30-34 anni che ha completato l’istruzione terziaria. Un forte calo si osserva per le co-pubblicazioni scientifiche pubblico/privato. I risultati in materia di crescita relativi a risorse umane e sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi sono molto al disopra della media. Quelli relativi a collaborazioni e attività imprenditoriali sono molto al disotto della media.

La Turchia è uno dei paesi in ritardo, con prestazioni sotto la media.

I punti di forza relativi risiedono in innovatori, effetti economici.

I punti deboli relativi si registrano invece in risorse umane, investimenti delle imprese.

Si osserva una crescita elevata di nuovi titolari di dottorato e marchi di fabbrica (trademark) dell’Unione. Si osserva invece un forte calo nei disegni e modelli dell'UE. I risultati in materia di crescita relativi a risorse umane, sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi e patrimonio intellettuale sono molto al disopra della media. Quelli relativi a collaborazioni e attività imprenditoriali sono invece molto al disotto della media.


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website