Chemin de navigation

Left navigation

Additional tools

Autres langues disponibles: FR EN DE

Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 7 marzo 2013

I 10 atti dell’UE più gravosi per le piccole e medie imprese: come la Commissione aiuta le PMI

Cosa succederà ora dopo che le PMI hanno individuato i 10 atti legislativi dell’UE più gravosi?

La Commissione esaminerà in modo approfondito le preoccupazioni espresse dalle piccole e medie imprese (PMI) nella consultazione sui 10 atti dell’UE più gravosi (consultazione "TOP 10", IP/13/188) nel quadro del nuovo programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REFIT1) avviato nel dicembre 2012 (IP/12/1349). Essa annuncerà, ove opportuno, ulteriori azioni (ad esempio modifiche della normativa o ulteriori valutazioni) entro giugno 2013, che andranno a integrare l'intenso lavoro già in corso per ridurre le difficoltà e i costi nei settori individuati.

La Commissione ha già contribuito attivamente a ridurre gli oneri nei settori individuati dalla consultazione TOP 10?

Sì. La Commissione ha già adottato una serie di iniziative intese a migliorare e semplificare la normativa che è stata indicata dalle imprese come gravosa nell'ambito della consultazione "TOP 10". Questi e molti altri esempi sono illustrati in dettaglio nella comunicazione adottata oggi dalla Commissione, relativa ai progressi compiuti nell'introduzione di regimi normativi semplificati per le imprese:

REGOLAMENTO REACH (regolamento sulla registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche)

All'inizio del 2013 è stata adottata una revisione basata su numerosi studi tematici con il contributo di oltre 1600 imprese. Dalla revisione emerge che il regolamento REACH funziona bene e consente di raggiungere tutti gli obiettivi che possono essere valutati attualmente2. Tuttavia essa ha portato anche alla conclusione che gli oneri per raggiungere il risultato sono stati sproporzionati per le PMI. Tale problema deve essere risolto poiché nella fase successiva di registrazione delle sostanze (fino al 2018) sarà coinvolto un numero molto maggiore di PMI. In tale contesto la Commissione non ritiene opportuno proporre modifiche al dispositivo del regolamento REACH, ma ha formulato raccomandazioni specifiche per ridurre l'impatto della legislazione sulle PMI (IP/13/85).

IVA - normativa in materia di imposta sul valore aggiunto

La Commissione ha avviato una strategia per modernizzare e semplificare la normativa UE in materia di IVA che definisce le azioni prioritarie per creare un sistema relativo all'IVA più semplice ed efficace e più agevole per le imprese. Tra le iniziative favorevoli alle imprese nell'ambito di questa nuova strategia si annoverano, ad esempio, un modulo di dichiarazione IVA standard per le imprese transfrontaliere e un portale web di informazione sull'IVA nell'UE. Un miglioramento recente nella normativa UE sull'IVA è dato dal fatto che dal gennaio 2013 i pagamenti IVA sono significativamente più semplici per le imprese grazie a nuove norme semplificate e modernizzate in materia di fatturazione IVA. All'inizio del 2013 sono inoltre entrate in vigore nuove disposizioni che consentono il sistema della contabilità di cassa per le imprese molto piccole (cfr. IP/12/1377). A decorrere dal 2015 entreranno in vigore nuove misure che renderanno la tassazione dei servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione ed elettronici più favorevole alle PMI, permettendo ai prestatori di servizi di presentare un’unica dichiarazione IVA nello Stato membro in cui sono identificati (sistema dello "sportello unico").

Pacchetto sulla sicurezza generale dei prodotti e la vigilanza del mercato

La Commissione ha inoltre risposto alle preoccupazioni delle PMI relative al "Pacchetto sicurezza dei prodotti e vigilanza del mercato". Delle norme più coerenti ridurranno i costi di conformità per le PMI e consentiranno ad un numero maggiore di esse di poter rispettare gli obblighi in materia di sicurezza dei prodotti. Pertanto sarà più facile per loro accedere ad altri mercati dell'UE. La Commissione fornirà alle imprese informazioni e orientamenti specifici, in particolare mediante la rete European Enterprise Network (EEN), riguardo all’interpretazione e all’applicazione delle nuove norme. L’EEN, assistita dalla rete dei rappresentanti nazionali delle PMI, dovrebbe raccogliere le reazioni delle PMI e trasmettere informazioni sulle loro esigenze e preoccupazioni specifiche da tenere in considerazione per l’applicazione delle nuove norme. Infine, la Commissione fornirà un sostegno finanziario per azioni congiunte di controllo dell’applicazione delle norme, che consentano alle autorità di vigilanza del mercato e alle autorità doganali di mettere in comune le risorse e le competenze e di applicare metodi favorevoli alle PMI.

Riconoscimento delle qualifiche professionali

Nel 2011 la Commissione ha proposto una nuova direttiva3 che è ancora in discussione al Parlamento e al Consiglio. Tale direttiva sarebbe utile per le PMI, poiché faciliterebbe la mobilità dei lavoratori mediante l'introduzione di una tessera professionale europea. La tessera dovrebbe rendere più agevole e rapido il completamento da parte delle autorità degli Stati membri che disciplinano tali attività delle procedure formali di riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite in altri Stati membri. Il successo e la tempistica delle assunzioni individuali possono avere un impatto proporzionalmente maggiore per gli operatori più piccoli.

Normativa quadro sui rifiuti: spedizioni dei rifiuti ed elenco dei rifiuti e dei rifiuti pericolosi

Nel 2013 la Commissione intende avviare la revisione completa della politica e della normativa in materia di rifiuti relativamente agli obiettivi prioritari della normativa europea sui rifiuti, nonché una valutazione ex post ("controllo di adeguatezza") di cinque direttive relative ai flussi separati di rifiuti e una valutazione del modo migliore per affrontare il problema dei rifiuti di plastica.

Normativa in materia di mercato del lavoro

Nel 2012 la Commissione ha avviato una valutazione completa delle politiche relativa alla pertinenza, all’efficacia e alla coerenza della direttiva principale sulla sicurezza e la salute dei lavoratori e su oltre 20 direttive derivate, al fine di migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

I negoziati tra le parti sociali a livello dell’UE in relazione alla revisione della direttiva sull’orario di lavoro nel 2012 non hanno prodotto una visione comune e, di conseguenza, la Commissione sta attualmente considerando la sua posizione.

I risultati sono attesi per il 2015.

Protezione dei dati

La Commissione ha proposto che le imprese con meno di 250 dipendenti siano esentate dall'obbligo di avere un delegato alla protezione dei dati o di effettuare valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati a meno che la loro attività principale non sia la protezione dei dati.

Apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada (per i periodi di guida e di riposo)

Nel 2011 la Commissione ha proposto una nuova direttiva4 attualmente ancora in discussione al Parlamento europeo e al Consiglio. Le PMI dovrebbero beneficiarne in quanto i veicoli che circolano entro un raggio inferiore a 100 km sarebbero esenti dall'obbligo di utilizzare il tachigrafo.

Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici (appalti pubblici di lavori, forniture e servizi).

Nel 2011 la Commissione ha proposto una nuova direttiva sugli appalti pubblici attualmente ancora in discussione al Parlamento e al Consiglio nell'ambito della procedura legislativa UE. Essa faciliterebbe la partecipazione delle PMI agli appalti in quanto introduce notevoli semplificazioni nelle procedure, comprese le autocertificazioni e incoraggia la divisione degli appalti in lotti più piccoli.

Cos’è la tabella di valutazione delle PMI?

Oggi la Commissione ha pubblicato una nuova tabella di valutazione annuale relativa alle iniziative UE di regolamentazione che dovrebbero avere un impatto significativo sulle PMI. La tabella consentirà a tutte le parti interessate di seguire l'avanzamento del ciclo legislativo, dalla proposta della Commissione all'attuazione negli Stati membri, individuerà le principali questioni riguardanti le PMI e il modo in cui le diverse impostazioni in materia di attuazione a livello degli Stati membri incidono sul risultato complessivo.

Di conseguenza verrà migliorata la comprensione del contenuto, degli scopi e dell'impatto della normativa UE, creando una base di discussione affinché le parti interessate possano presentare osservazioni, informando tutti gli interessati sul funzionamento della normativa europea e sulla sua efficacia in termini di risultati.

Perché la Commissione ritiene essenziale rispondere alle esigenze delle PMI nel suo programma “legiferare con intelligenza”?

Le piccole e medie imprese costituiscono la spina dorsale dell’economia europea, e contribuiscono in modo significativo all’innovazione, alla crescita e alla creazione di posti di lavoro. Esse possono prosperare meglio in un contesto commerciale in cui la normativa rispetta le loro esigenze specifiche nel perseguire i propri obiettivi strategici. Gli investimenti in nuove tecnologie e nell'innovazione richiedono un quadro normativo semplice, stabile e affidabile.

Per questi motivi la Commissione ha posto gli interessi delle PMI al centro del suo programma ”legiferare con intelligenza”: il costo della normativa per le PMI viene sistematicamente valutato mediante il sistema della valutazione d'impatto della Commissione prima dell'adozione delle proposte legislative. Inoltre la Commissione si impegna ad esonerare le microimprese dalla normativa e ad introdurre regimi semplificati per le PMI ove possibile.

In che modo la Commissione prende in considerazione le esigenze delle PMI nel suo programma ”legiferare con intelligenza”?

Per vari anni la riduzione della burocrazia e l'ascolto della voce delle PMI sono stati parte integrante del lavoro della Commissione che segue il principio “pensare anzitutto in piccolo”, secondo il quale gli impatti sulle PMI sono presi in considerazione in fase di elaborazione della normativa e il quadro normativo in vigore viene semplificato in modo che le PMI trovino più facile e meno costoso il rispetto degli obblighi imposti dalla normativa.

A tal fine la Commissione ha messo a punto una serie di strumenti e di iniziative strategiche:

  1. il sistema della valutazione d'impatto della Commissione valuta sistematicamente tutti i principali costi e benefici di ogni proposta presentata dalla Commissione;

  2. le microimprese sono esentate dalla normativa e quando possibile vengono introdotti regimi semplificati per le PMI;

  3. il programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REFIT) realizza lo screening dell'acquis pertinente per individuare oneri, lacune e incongruenze al fine di rimediare ove opportuno; il programma REFIT tiene conto delle preoccupazioni delle PMI e adotta le opportune misure in risposta ai risultati della consultazione pubblica (TOP 10) sui 10 atti legislativi dell’UE più gravosi per le PMI;

  4. la Commissione ha introdotto una tabella di valutazione per analizzare iniziative normative con un notevole impatto sulle PMI; la tabella di valutazione illustrerà il modo in cui le esenzioni e i regimi semplificati proposti dalla Commissione sono gestiti dal Parlamento europeo e dal Consiglio e dal modo in cui vengono attuati dagli Stati membri a favore delle PMI;

  5. la Commissione ha istituito un sistema di coordinamento stretto con la comunità delle PMI tramite i rappresentanti nazionali delle PMI, la rete Enterprise Europe Network (EEN), conferenze e riunioni regolari con le parti interessate e le imprese, e mediante consultazioni come la consultazione (TOP 10) sui 10 atti legislativi dell’UE più gravosi per le PMI;

  6. le esigenze delle PMI e la buona amministrazione nell'attuazione della normativa UE negli Stati membri costituiscono un aspetto fondamentale secondo il parere fornito alla Commissione dal gruppo ad alto livello sugli oneri amministrativi ("Gruppo Stoiber").

Cos'è il programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REFIT)?

Nella sua comunicazione sull'adeguatezza e l'efficacia della regolamentazione del 12 dicembre 20125, la Commissione ha avviato un nuovo programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REFIT) per controllare l'intero aquis pertinente e identificare gli oneri, le lacune e le incongruenze al fine di correggerle.

Se opportuno, la Commissione proporrà modifiche giuridiche, e saranno realizzate ulteriori valutazioni nei casi in cui si rivelino necessarie.

Nel contesto del programma REFIT i suggerimenti provenienti dalle PMI costituiranno un contributo continuo per aiutare la Commissione a mantenere il regolamento "adeguato allo scopo". Il programma si occuperà inoltre dei problemi identificati dalle imprese nel contesto della consultazione "TOP 10".

I risultati dello screening effettuato nell'ambito del programma REFIT saranno pubblicati quest'estate.

In che modo la Commissione esenta le microimprese dalla normativa UE?

Evitare inutili oneri normativi costituisce parte integrante della valutazione d'impatto di tutti i nuovi atti normativi. Nell'ambito di questo processo la Commissione parte dal presupposto che le microimprese debbano essere escluse dal campo di applicazione dell'iniziativa, a meno che non sia possibile dimostrare un'effettiva esigenza di tale copertura normativa al fine di conseguire gli obiettivi della proposta, ad esempio la protezione dell'ambiente, dei consumatori e dei lavoratori, o la garanzia di condizioni di concorrenza leale.

Esempi di esenzioni adottate dalla Commissione, attualmente in fase di attuazione da parte degli Stati membri:

  1. solo gli esercizi di vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche con superfici superiori a 400m2 hanno l'obbligo di riservare uno spazio supplementare per soddisfare gli obblighi di ripresa nell'ambito della normativa UE sui rifiuti elettrici ed elettronici. I piccoli esercizi commerciali sono esentati da tale obbligo;

  2. i costruttori responsabili dell'immatricolazione di un numero di autovetture nuove inferiore a 500 unità all’anno sono dispensati dall’obbligo di prevedere un obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2.

Esempi di esenzioni che sono state proposte dalla Commissione e sono attualmente sottoposte alla procedura legislativa UE:

  1. i veicoli commerciali che vengono utilizzati entro un raggio inferiore a 100 km sono dispensati dall'obbligo dell'uso del tachigrafo.

Quali sono gli esempi in cui i regimi semplificati sono stati introdotti per le PMI?

Nel caso in cui le esenzioni non siano possibili, la Commissione cerca di adattare le proposte normative alle PMI, ad esempio mediante l'introduzione di una serie di requisiti semplificati per le piccole imprese, tasse ridotte, ecc.

Gli esempi di regimi semplificati per le PMI recentemente adottati comprendono le disposizioni seguenti:

  1. le PMI sono incoraggiate, ma non obbligate, ad effettuare un audit energetico. Gli Stati membri possono istituire regimi di sostegno per le PMI, anche se queste ultime hanno concluso accordi volontari, per coprire i costi di un audit energetico e dell’attuazione delle raccomandazioni dell'audit con elevato rapporto costi-benefici.

  2. le microimprese possono ora scegliere modalità più semplici per dimostrare che gli eventuali prodotti da costruzione che immettono sul mercato soddisfano le norme di commercializzazione applicabili.

  3. Esempi di regimi semplificati per le PMI proposti dalla Commissione:

  4. proposte per aiutare le PMI a partecipare agli appalti pubblici. solo l'aggiudicatario dovrà fornire i documenti e i certificati originali. Incoraggiamento alla divisione degli appalti in lotti più piccoli;

  5. inoltre, parte della normativa UE adottata già alcuni anni fa lascia ad ogni Stato membro la possibilità di decidere se introdurre regimi semplificati per le PMI (ad esempio, in materia di igiene alimentare, rifiuti e conti annuali). Gli Stati membri sono invitati a fare uso di tali opportunità esistenti per alleggerire gli oneri gravanti sulle PMI.

In che modo la Commissione consulta le PMI?

La Commissione è impegnata in un dialogo stretto e continuo con le varie organizzazioni rappresentative delle PMI e delle imprese artigianali in Europa.

La Commissione ha creato con i rappresentanti delle PMI una rete di rappresentanti ad alto livello provenienti dagli Stati membri che fungono da punti di contatto unici per le questioni relative alle PMI. Per coinvolgere direttamente le parti interessate le organizzazioni rappresentative delle PMI a livello europeo partecipano come osservatori alle riunioni della rete.

Inoltre, la Commissione utilizza la rete Enterprise Europe Network (EEN) per consultare direttamente le PMI, incluse le microimprese, sulla normativa futura (consultazione "gruppo PMI") e per raccogliere i loro commenti sulla normativa UE in vigore (banca dati "commenti PMI").

Nel quadro dei suoi impegni per migliorare l'adeguatezza della regolamentazione dell'Unione europea, la Commissione sta aggiornando le sue norme di consultazione e prevede la pubblicazione di un calendario periodico delle consultazioni previste sul sito "La vostra voce in Europa".

Per ulteriori informazioni

IP/13/188 "La Commissione intende semplificare la vita delle PMI alleggerendo i 10 atti legislativi dell’UE più gravosi".

COM(2013)122: comunicazione "Legiferare con intelligenza - Rispondere alle esigenze delle piccolo e medie imprese".

SWD(2013)60: documento di lavoro dei servizi della Commissione "Monitoring and Consultation on Smart Regulation for SMEs".

Sito web sull’iniziativa “Legiferare meglio”:

http://ec.europa.eu/governance/better_regulation/index_it.htmh


Side Bar

Mon compte

Gérez vos recherches et notifications par email


Aidez-nous à améliorer ce site