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Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 27 febbraio 2013

Accordo con la BEI per favorire i progressi nel campo delle tecnologie abilitanti fondamentali

In occasione della riunione inaugurale del Gruppo ad alto livello sulle cosiddette “Tecnologie abilitanti fondamentali” (Key Enabling Technologies – KET), è stato firmato un memorandum d’intesa tra la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti che permetta un accesso più agevole al credito destinato alle tecnologie abilitanti fondamentali. Le KET – nanotecnologie, micro/nanoelettronica, biotecnologie industriali, materiali avanzati, fotonica e tecnologie avanzate di produzione – sono di fondamentale importanza per plasmare l’innovazione e la competitività future della UE. Si prevede che il mercato globale delle KET passi dai 650 miliardi di EUR circa del 2008, a oltre 1 000 miliardi di EUR nel 2015. Tutte le industrie di punta a livello mondiale nel settore automobilistico, chimico, aeronautico, aerospaziale, sanitario e dell’energia utilizzano le KET. Per far sì che la UE partecipi a questa crescita e continui a mantenere la sua posizione leader, è stato istituito oggi un nuovo gruppo ad alto livello nel campo delle KET che assista la Commissione nell’attuare la strategia europea volta a migliorare la fabbricazione industriale di prodotti europei basati sulle KET.

Il gruppo è stato salutato dai vicepresidenti della Commissione europea Neelie Kroes e Antonio Tajani nonché dai commissari Máire Geoghegan-Quinn e Johannes Hahn, con una riflessione sulle influenze trasversali esercitate dalle KET sulla politica industriale, sull’Agenda digitale, sulla ricerca, sull’innovazione e sulla scienza nonché sulla politica regionale.

Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, commissario per l’industria e le imprese, ha sottolineato che l’accordo concluso con la BEI lancia un segnale inequivocabile per l’Europa. Le tecnologie abilitanti fondamentali sono in Europa un settore d’investimento prioritario.

Sviluppare in Europa l’applicazione su scala industriale delle KET

Il gruppo mira a promuovere in Europa l’applicazione su scala industriale delle KET in modo da tenere il passo con i principali concorrenti internazionali, rilanciare la crescita, creare occupazione e contribuire ad affrontare le grandi sfide della società contemporanea.

Il gruppo di esperti ad alto livello informerà la Commissione sui tempi e i modi di attuazione delle strategie riguardanti le KET in Europa. L’ampiezza delle questioni che il gruppo ad alto livello dovrà affrontare si estende fino ad abbracciare:

  1. aspetti relativi alla ricerca e all’innovazione,

  2. meccanismi di ingegneria finanziaria per i progetti KET,

  3. cooperazione tra parti interessate nella catena del valore delle KET,

  4. questioni relative al commercio e agli aiuti di Stato,

  5. capitale umano e competenze, e

  6. politiche nazionali e regionali nel campo delle KET.

Il vicepresidente Antonio Tajani ha richiamato l’attenzione sul fatto che la Commissione aveva già orientato i propri strumenti politici alla promozione su scala industriale delle KET e che è ora necessario un maggior coordinamento per impedire la deindustrializzazione e la chiusura dei centri di eccellenza europei. Egli esprime l’augurio che il settore privato e altri soggetti rappresentati nel gruppo ad alto livello contribuiscano all’effettiva applicazione delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Nel Gruppo ad alto livello sono rappresentate le seguenti principali organizzazioni1:

  1. fornitori di tecnologia per ciascuna delle 6 KET: nanotecnologie, micro e nanoelettronica, fotonica, materiali avanzati, biotecnologia industriale e sistemi avanzati di fabbricazione;

  2. utenti industriali a valle – ad esempio, settore energetico, aeronautico, impiantistico, sanitario e dei biomateriali – in quanto l’obiettivo alla base della strategia delle KET è quello di incrementare la fabbricazione di prodotti basati sulle KET;

  3. rappresentanti della società civile e della “trasversalità” delle KET: sindacati, ONG ambientali, movimenti che coinvolgano enti locali e regionali nonché la rappresentanza di competenze e PMI, il mondo della ricerca e la Banca europea per gli investimenti;

  4. partenariati pubblico-privato (PPP) nel campo, ad esempio, dell’edilizia ad alta efficienza energetica, delle fabbriche del futuro e delle automobili verdi.

Le tecnologie abilitanti fondamentali

(
Key Enabling Technologies – KET)

Le KET – cioè le nanotecnologie, la micro/nanoelettronica, le biotecnologie industriali, la fotonica, i materiali avanzati e le tecnologie avanzate di produzione – forniscono le basi tecnologiche necessarie a un’ampia gamma di applicazioni di prodotti innovativi, assolutamente necessari per fronteggiare le sfide della società.

Esempi di prodotti basati su KET sono i LED fotonici ad alto rendimento; le batterie avanzate, che combinano materiali avanzati e nanotecnologie, finalizzate alla elettromobilità; i biochip che combinano materiali avanzati, nanoelettronica e fotonica, in campo diagnostico; i pneumatici a basso attrito, basati sulle biotecnologie industriali; i nanocomponenti, di origine nanoelettronica, destinati ai telefoni cellulari, ecc.

L’Europa non è più leader dell’innovazione nel campo delle KET

L’Europa è leader mondiale nella R&S nel campo delle KET con una quota complessiva di domande di brevetto superiore al 30%. Malgrado ciò, il dominio UE nella R&S non si traduce nella produzione di beni e servizi che sono necessari per stimolare la crescita e l’occupazione.

Per questo, nel giugno 2012, la Commissione ha lanciato un appello teso a rafforzare le KET2. Il ruolo delle KET nella crescita sostenibile, nella creazione di posti di lavoro altamente qualificati e nella soluzione delle problematiche sociali è stato anche sottolineato nella comunicazione sul rafforzamento della politica industriale, rilasciata nell’ottobre 20123.

Il precedente Gruppo ad alto livello nel campo delle KET

Il primo Gruppo ad alto livello per le tecnologie abilitanti fondamentali (first High Level Group for KET) aveva un mandato di un anno e aveva messo a punto una strategia condivisa a lungo termine sul modo per migliorare la promozione delle KET a livello europeo. Il Gruppo ha pubblicato la relazione finale nel giugno 2011. La relazione finale e le 11 raccomandazioni specifiche sono state attentamente esaminate nel corso della preparazione della strategia europea per le KET, adottata dalla Commissione nel giugno 2012.

Per maggiori informazioni

1 :

L’elenco delle organizzazioni partecipanti e di chi le rappresenta si trova sul sito web riservato ai Gruppi di esperti della Commissione: http://ec.europa.eu/transparency/regexpert/ (Search / Code Group:E02841)

2 :

COM(2010) 341, Una strategia europea per le tecnologie abilitanti – Un ponte verso la crescita e l’occupazione.

3 :

COM(2012) 582, Un'industria europea più forte per la crescita e la ripresa economica.


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