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Dichiarazione congiunta del presidente Barroso e del vicepresidente Rehn in occasione dell’accordo raggiunto oggi dal trilogo in merito alla normativa sulla governance economica nella zona euro (“two-pack”)

European Commission - MEMO/13/126   20/02/2013

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Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 20 febbraio 2013

Dichiarazione congiunta del presidente Barroso e del vicepresidente Rehn in occasione dell’accordo raggiunto oggi dal trilogo in merito alla normativa sulla governance economica nella zona euro (“two-pack”)

Una volta adottata la normativa proposta dalla Commissione sulla governance economica della zona euro, nota come “two-pack”, la Commissione intende prendere a breve termine (6-12 mesi) i seguenti provvedimenti previsti nel piano per un’UEM autentica e approfondita.

  • Come indicato nel piano, la Commissione ritiene che, a medio termine e a determinate condizioni rigorose, gli “euro-BOT” e un fondo di rimborso possano essere tra gli elementi costitutivi di un’UEM autentica e approfondita. Il principio di base sarebbe che le misure volte a un’ulteriore messa in comune del rischio devono andare di pari passo con una maggiore disciplina di bilancio e integrazione. Alla necessaria maggiore integrazione della regolamentazione finanziaria, delle politiche fiscali ed economiche e degli strumenti corrispondenti deve fare riscontro un'integrazione politica equivalente, a garanzia della legittimità e della responsabilità democratiche.

    La Commissione costituirà un gruppo di esperti per approfondire l’analisi sui possibili vantaggi, rischi, requisiti e ostacoli inerenti alla parziale sostituzione dell’emissione nazionale di debito con l’emissione congiunta sotto forma di fondo di rimborso e “euro-BOT”. Il gruppo avrà il compito di valutare in modo approfondito quali possano esserne le caratteristiche in termini di disposizioni di legge ed architettura finanziaria e il necessario quadro economico e di bilancio complementare. La responsabilità democratica sarà un elemento centrale di cui tenere conto.

    Il gruppo considererà la riforma in atto della governance economica e di bilancio europea e valuterà il valore aggiunto di tali strumenti in questo contesto, prestando particolare attenzione alle riforme recenti e in corso, in particolare l’attuazione del “two-pack”, del MES e di altri strumenti pertinenti.

    Nella sua analisi, il gruppo si concentrerà sulla sostenibilità delle finanze pubbliche, sulla necessità di evitare l’azzardo morale, come pure su altri aspetti essenziali, quali la stabilità finanziaria, l’integrazione finanziaria e la trasmissione della politica monetaria.

    I membri del gruppo saranno esperti di diritto ed economia, finanze pubbliche, mercati finanziari e gestione del debito sovrano. Il gruppo sarà invitato a presentare la relazione finale alla Commissione entro il marzo 2014. La Commissione valuterà la relazione e, se del caso, presenterà proposte prima della fine del suo mandato.

  • La Commissione vaglierà ulteriori modi nell’ambito del braccio preventivo del patto di stabilità e crescita per tener conto a determinate condizioni, in sede di valutazione dei programmi di stabilità e di convergenza, dei programmi di investimenti pubblici straordinari aventi un impatto certo sulla sostenibilità delle finanze pubbliche attuati dagli Stati membri; ciò avverrà nella primavera-estate 2013, nel contesto della pubblicazione della comunicazione sul calendario di convergenza verso l’obiettivo di medio termine.

  • Dopo la decisione sul prossimo quadro finanziario pluriennale per l’Unione europea e entro la fine del 2013, la Commissione formulerà le seguenti proposte per integrare l’attuale quadro di governance economica: i) misure dirette a garantire un maggiore coordinamento ex ante dei grandi progetti di riforma e ii) creazione di uno “strumento di convergenza e di competitività” per fornire un sostegno finanziario per l’attuazione tempestiva di riforme strutturali che rafforzino la crescita sostenibile. Questo nuovo sistema, pienamente in linea con il metodo comunitario, si baserebbe sulle procedure di sorveglianza già esistenti nell’UE. Lo strumento combinerebbe approfondimento dell’integrazione della politica economica e sostegno finanziario, e quindi rispetterebbe il principio secondo cui i passi verso una maggiore responsabilità e un’accresciuta disciplina economica vanno associati ad una maggiore solidarietà. Mirerebbe in particolare a migliorare la capacità di uno Stato membro di assorbire choc asimmetrici. Questo strumento costituirebbe la fase iniziale del processo diretto alla creazione di una più forte capacità fiscale.

  • Inoltre, la Commissione si impegna a dare un seguito in maniera rapida e completa sui seguenti punti: i) il piano d’azione per il rafforzamento della lotta contro la frode fiscale e l’evasione fiscale, in particolare in vista della revisione delle direttive in esso indicate, nonché ii) le misure e proposte annunciate nel suo pacchetto 2012 sull’occupazione e la politica sociale.

  • Dopo l’adozione del meccanismo di vigilanza unico la Commissione presenterà una proposta relativa ad un meccanismo di risoluzione unico per la ristrutturazione e la risoluzione delle crisi delle banche negli Stati membri partecipanti all’Unione bancaria.

  • Prima della fine del 2013, la Commissione presenterà una proposta, ai sensi dell’articolo 138, paragrafo 2, del TFUE, per stabilire una posizione unitaria sul riconoscimento alla zona euro dello status di osservatore in seno al consiglio esecutivo dell’FMI e successivamente per ottenere un seggio unico.

Basandosi sulle misure a breve termine annunciate nel piano e realizzabili tramite atti di diritto derivato, la Commissione è impegnata a proporre idee concrete su modifiche del trattato, in tempo utile perché possa tenersi un dibattito prima delle prossime elezioni del Parlamento europeo del 2014; l’obiettivo è stabilire la base legislativa per gli interventi prospettati a medio termine, ovvero la creazione di un quadro di sorveglianza e controllo economico e di bilancio notevolmente potenziato, l’ulteriore sviluppo di una capacità fiscale europea a sostegno della solidarietà e l’attuazione di riforme strutturali che rafforzino la crescita sostenibile, nonché la maggiore integrazione del processo decisionale in settori strategici quali il fisco e i mercati del lavoro come importante strumento di solidarietà.


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