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Commissione europea

NOTA

Bruxelles, 28 novembre 2013

Il vicepresidente Tajani a Lisbona: la creazione di nuove partnership tra imprese può giovare alla ripresa delle PMI portoghesi

Pur essendo fra i paesi europei più colpiti dalla crisi economica, il Portogallo ha recentemente cominciato a mostrare segni di ripresa. Per aiutare le PMI portoghesi a superare la crisi e contribuire al rilancio dell'economia portoghese, il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani viaggia oggi a Lisbona insieme a Daniela Calleja Crespo, direttore generale della DG Imprese e rappresentante delle PMI. Essi saranno accompagnati da rappresentanti di circa 150 imprese europee, che parteciperanno a più di 1 800 incontri bilaterali con PMI portoghesi allo scopo di creare nuove partnership e discutere opportunità di collaborazione in settori essenziali dell'economia portoghese quali il turismo, l'agricoltura e l'economia marittima.

Strategia per la crescita

Una parte importante di questa visita è rappresentata dalla conferenza sulla strategia Europa 2020 per la crescita, che il vicepresidente aprirà insieme a Paulo Portas, vice primo ministro portoghese. Le questioni che verranno discusse comprendono l'internazionalizzazione delle PMI, le tecnologie abilitanti fondamentali nonché l'accesso ai finanziamenti, che continua a rappresentare uno dei principali ostacoli alla crescita in numerosi paesi dell'Europa del sud. Il vicepresidente approfitterà di quest'occasione per presentare COSME, un nuovo programma che mira ad affrontare le principali sfide cui si trovano a fare fronte le PMI, quali l'accesso ai finanziamenti ed ai mercati esteri, il miglioramento del contesto imprenditoriale e il sostegno agli imprenditori, mediante lo stanziamento di 2,3 miliardi di euro. Il programma aiuterà tra l'altro le imprese dell'UE, comprese quelle portoghesi, ad affrontare il problema attuale della contrazione del credito consentendo loro l'accesso a oltre 22 miliardi di euro di prestiti garantiti nell'arco dei prossimi sette anni (IP/13/1135).

Il momento centrale di tale visita sarà l'evento di collegamento tra imprese (business to business networking event), organizzato dall'agenzia portoghese per il commercio e gli investimenti "AICEP Portugal Global", che avrà luogo il 29 novembre. L'obiettivo di tale evento è la promozione di partnership tra le imprese portoghesi e altre imprese dell'Unione e di altri paesi extraeuropei in settori essenziali per la crescita dell'economia portoghese, tra i quali:

  • economia marittima (vale a dire le attività di generazione di energia eolica e di energia dal moto ondoso e maremotrice in mare aperto, nonché il settore delle crociere, il turismo nautico e l'industria navale);

  • prodotti farmaceutici e biotecnologia;

  • assistenza sanitaria;

  • turismo;

  • industria automobilistica e delle componenti aeronautiche;

  • tecnologie dell'informazione e della comunicazione;

  • agricoltura ed alimentazione;

  • materiali da costruzione;

  • industria chimica e petrolchimica.

Durante la visita il vicepresidente incontrerà anche Aníbal Cavaco Silva, presidente del Portogallo, ed altri due ministri portoghesi: Rui Machete, ministro di Stato degli Affari esteri e António Pires de Lima, ministro dell'Economia.

Dalla recessione più acuta ai primi segnali di ripresa

Tra il 2008 e il 2013 la crisi economica ha fatto precipitare il Portogallo in una crisi profonda e prolungata, durante la quale piccole e grandi imprese hanno sofferto in egual misura di un calo generalizzato delle loro attività. La crisi ha colpito in modo particolarmente duro le piccole imprese, vale a dire quelle con un massimo di 10 dipendenti, che rappresentano il 94% del totale delle imprese e danno lavoro al 40% delle persone impiegate nel settore privato.

Contesto imprenditoriale favorevole

Le previsioni per il futuro, tuttavia, lasciano un margine di cauto ottimismo. Si registrano buoni progressi nel campo della semplificazione amministrativa, nonché in termini di riduzione dei costi imposti alle PMI dalla normativa. La recente relazione sulla performance delle PMI portoghesi (MEMO/13/1045), che valuta l'attuazione data dal Portogallo ai principi dello Small Business Act (Legge sulle piccole imprese), dimostra che il paese ha prodotto risultati incoraggianti.

Si prevede che le riforme attuate dal Portogallo siano in grado di arrestare la tendenza negativa degli ultimi anni e di iniziare a produrre effetti positivi sulla crescita e sull'occupazione. Per il 2014 si prevede una crescita modesta, tuttavia non è ancora possibile prevedere una ripresa piena, caratterizzata dal ritorno ai livelli precedenti la crisi.

Recentemente il Portogallo ha anche superato l'esame della troika (UE, BCE, FMI), dimostrando di essersi conformato alle condizioni previste dal proprio piano di salvataggio, e ha ottenuto dai propri creditori ulteriori finanziamenti per un importo pari ad altri 5,6 miliardi di euro. Anche la previsione relativa all'occupazione per il 2014 è migliorata:– il tasso di disoccupazione inizialmente previsto, pari al 18,5%, è passato al 17,7% delle previsioni attuali. Rimane tuttavia ancora molto da fare.

Un paese pieno di potenzialità di innovazione

Oltre a migliorare il contesto imprenditoriale per le PMI, il Portogallo è un paese che presenta enormi potenzialità di ricerca ed innovazione. Per esempio:

  • Il Portogallo è in vetta alla graduatoria dei paesi europei per il numero di dottorati di ricerca per ogni 1 000 abitanti. Inoltre, il 40% degli studenti iscritti a programmi di istruzione universitaria frequenta corsi di ingegneria, scienze e assistenza sanitaria.

  • Il Portogallo è sede di numerose istituzioni di ricerca e sviluppo di recente creazione all'avanguardia mondiale in settori altamente innovativi, quali quelli delle nanotecnologie, delle biotecnologie e della biomedicina.

In questo contesto il vicepresidente sfrutterà l'occasione anche per individuare opportunità di finanziamento che emergeranno dal nuovo programma di ricerca ed innovazione Orizzonte 2020. Per esempio, un nuovo "strumento per le PMI" (con l'aiuto della rete Enterprise Europe) garantirà il sostegno alle PMI innovative durante l'intero ciclo di innovazione, dalla concezione dell'idea innovativa alla produzione finale del nuovo prodotto o servizio. Le imprese avranno poi la responsabilità di commercializzare le proprie innovazioni utilizzando i meccanismi esistenti di accesso ai finanziamenti.

Il 29 novembre il vicepresidente Tajani inaugurerà a Lisbona anche l’esposizione spaziale europea, che ha l'obiettivo di mostrare ai cittadini i benefici e l'importanza della politica spaziale europea e delle tecnologie spaziali sia per la nostra vita quotidiana, sia per l'economia europea e la creazione di posti di lavoro. Oltre 300 000 cittadini europei hanno finora visitato l'esposizione spaziale europea durante il suo percorso itinerante nelle principali città europee.

Maggiori informazioni sulla visita in Portogallo


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